Storia dell'Associazione

L’AISSEE opera in completa autonomia realizzando proprie iniziative e, allo stesso tempo, partecipa alle attività dell’Association internationale d'études du Sud-est européen a cui è stata sempre legata e della quale costituisce il Comitato nazionale italiano, riunitosi per la prima volta il 20 gennaio 1968. In quella occasione erano presenti i professori Dell'Agata, Del Conte, Meriggi, Mosca, Pavan, Pertusi, Pisani, Radonich, Roncaglia, Tagliavini (che presiedette la seduta) e Tamborra.

L’Association internationale d'études du Sud-est européen

Le basi per la costituzione dell'AIESEE furono poste nel corso di un colloquio internazionale tenuto a Sinaia (Romania) nel luglio del 1962 (a cui partecipò il prof. Tamborra che presentò una comunicazione dal titolo «Le monde balkanique, l'Italie et les rapports Orient-Occident au début du XVIIe siècle et durant l'essor des nationalités au XIXe siècle») e la sua fondazione fu realizzata nel corso di una riunione svoltasi a Bucarest l'anno seguente alla quale partecipò per l'Italia il prof. Minissi.

Dal 30 agosto al 5 settembre 1966 ebbe luogo a Sofia il I Congresso dell'AIESEE a cui parteciparono i professori Del Conte, Meriggi, Pertusi e Tamborra. La presenza di studiosi italiani fu quindi modesta in termini numerici soprattutto se raffrontata al massiccio intervento delle delegazioni di altri Paesi. Assai apprezzato fu tuttavia il contributo dato ai lavori del congresso dalla prof.ssa Del Conte e dal prof. Tamborra che presentarono rispettivamente delle relazioni dal titolo «Le due madri della ballata folclorica rumena» e «La crisi balcanica del 1885 e l'Italia». Il prof. Pertusi presiedette, inoltre, una seduta di storia medievale, il prof. Tamborra una di storia moderna, la prof. Del Conte una di storia del folklore.

Su invito del presidente del Comitato internazionale dell'AIESEE, prof. Georgiev, e del segretario generale prof. Condurachi, il prof. Pertusi fu presente a tutte le sedute del Comitato internazionale svoltesi a Sofia. Nella seduta del 1 settembre, lo stesso presentò la seguente dichiarazione:

«La delegazione italiana al I Congresso internazionale di studi del Sud Est europeo […] ha constatato la necessità di assicurare un'adeguata e continua rappresentanza italiana presso l'AIESEE. A questo fine la delegazione italiana, nel sentire tutta la responsabilità verso un'associazione così importante per gli studi e la collaborazione nell'area balcanica, si propone di costituirsi in Commissione nazionale italiana dell'AIESEE. Tale organismo svolgerà la sua opera nell'ambito della Commissione italiana UNESCO e di esso saranno chiamati a far parte per cooptazione, in attesa di uno statuto definitivo, gli studiosi italiani più qualificati nelle discipline che interessano il Sud-est europeo. In vista del futuro allargamento ad altri studiosi, rimane inteso che di tale Commissione fanno parte, con compiti essenzialmente organizzativi, i professori partecipanti al I Congresso di studi del Sud Est europeo […]».

Tra gli obiettivi del Comitato italiano ci furono la sensibilizzazione di altri studiosi interessati al Sud Est europeo allo scopo di realizzare una presenza italiana ampia e qualificata in seno all'AIESEE e la costituzione di un Associazione nazionale italiana di studi del Sud Est europeo con uno statuto particolare, sul modello di quello internazionale.

L’Associazione italiana di studi del Sud-est europeo

Un anno dopo, nell'aprile del 1969, fu finalmente ufficializzata la nascita dell'AISSEE di cui venne approvato lo statuto (leggi).

Nel corso degli anni molteplici sono state le iniziative di carattere scientifico realizzate dall'associazione, seppure tra molte difficoltà dovute in gran parte alla scarsezza di risorse finanziarie, come è possibile leggere nei verbali delle assemblee dei soci.

L'AISSEE ha partecipato e fornito il proprio contributo scientifico ad ogni congresso internazionale di studi del Sud-est europeo: Sofia (1968), Atene (1970), Bucarest (1974), Ankara (1979), Belgrado (1984), Sofia (1989), Salonicco (1994), Bucarest (1999), Tirana (2004) e l'ultimo (il decimo) a Parigi (2009).

In quattro casi il comitato italiano è riuscito a presentare al congresso internazionale dell'AIESEE i propri contributi già pubblicati e raccolti in volume: al congresso di Sofia nel 1989 (Studi balcanici , a cura di Francesco Guida e Luisa Valmarin, Carucci editore, Roma, 1989 – leggi), di Bucarest nel 1999 (Nuovi studi balcanici, a cura di Angela Tarantino e Luisa Valmarin, numero monografico di "Romània Orientale", XII, 1999, Bagatto libri, Roma, 1999 – leggi), di Tirana nel 2004 (L'Europa d'oltremare, a cura di Alberto Basciani e Angela Tarantino, numero monografico di "Romània Orientale", XVII, 2004, Bagatto libri, Roma, 2004 – leggi) e a quello recente di Parigi nel 2009 (Popoli e culture in dialogo tra il Danubio e l'Adriatico, a cura di Antonio D'Alessandri e Monica Genesin, numero monografico di "Romània Orientale", XXII, 2009, Bagatto libri, Roma, 2009 – leggi).