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Archivio iniziative

Le iniziative

  • 5 Maggio 2008 - Giornata di studio "Sindrome di Asperger, HFA e studi superiori: inclusione e valorizzazione delle risorse" - Roma, Centro Congressi Frentani.
  • 23 gennaio 2008 - Seminario "Progettare e realizzare per tutti" - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 10 Dicembre 2007 - Seminario "La norma forma - informa a Roma Tre" - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 1 Ottobre 2007 - Inaugurazione del Centro di supporto alla didattica - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 20-22 Aprile 2007 - XII convegno nazionale "Il lungo cammino dell'integrazione delle persona con disabilità" - Scalea.
  • 24 Marzo 2007 "L'Università della notte" - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 22-23 Settembre 2006 "Le buone prassi per l'integrazione e l'inclusione" - Roma, Università degli Studi Foro Italico già IUSM.
  • 6 Dicembre 2005 - Cerimonia per il conferimento di due borse di studio per studenti in situazione di disabilità - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 3 Novembre 2005 Protocollo d'intesa tra il Municipio XI, l'Università degli Studi Roma Tre e lo Spes - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • Luglio 2005 - Vedere Voci Sentire segni - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • Luglio 2005 - Disabilità e inserimento lavorativo - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 10 Giugno 2005 - Le nuove tecnologie applicate alla didattica specializzata - Roma, Camera dei Deputati.
  • Aprile/Maggio 2005 - Pregiudizio e diversità - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 22 Marzo 2005 - Giornata di studio sulle attività realizzate nell'ambito di Roma Tre by night nell'a.a. 2004/05 - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • 18 Gennaio 2005 - Rete "sostegno" dal problem setting al problem solving. Verso l'integrazione sociale - Roma, I.P.S.I.A. Duca D'Aosta.
  • 14 Dicembre 2004 - Seminario "La solidarietà vince: quali prospettive dopo l'anno del disabile" - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
  • Novembre 2004 - Borsa di studio "Come un albero" - Roma.
  • 17/18 Settembre 2004 - Convegno "Vivere la dislessia" - San Marino.
  • 27/30 Luglio 2004 - Conferenza mondiale "Scanning the Horizon: Global Perspective on Higher Education and Disabilities" - Innsbruck.
  • 29 Maggio 2004 - Tribunale dei diritti dei disabili: Ottava Sessione- Insieme per una buona causa - Roma.
  • 6 Maggio 2004 - Workshop integrabili - Napoli.
  • 20 Gennaio 2004 - Il 2004 per un turismo accessibile - Fiumicino.
  • 2 Dicembre 2003 - Convegno: "Università e disabilità verso l'integrazione sociale" Coordinamento Università del Lazio, Delegati dei Rettori, Accoglienza Disabili - Roma, Università degli studi Roma Tre.

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5 MAGGIO 2008 - GIORNATA DI STUDIO "SINDROME DI ASPERGER, HFA E STUDI SUPERIORI: INCLUSIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE" - ROMA, CENTRO CONGRESSI FRENTANI.
Presentazione dell'Ufficio Studenti in situazione di disabilità dell'Università degli studi Roma Tre in occasione della giornata di studio realizzata dalla Fondazione Gianna e Andrew Gallioli in collaborazione con Gruppo Asperger onlus.


23 GENNAIO 2008 - SEMINARIO "PROGETTARE E REALIZZARE PER TUTTI" - ROMA, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE.
Seminario promosso dall'associazione Onlus "Lo Spirito di Stella" assieme a Progetto Italia e a TIM, in collaborazione con FIABA (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche) e l'Ufficio studenti in situazione di disabilità. Il seminario si è basato sull'esperienza progettuale del catamarano di Andrea Stella "TIM Progetto Italia - lo Spirito di Stella". L'imbarcazione è infatti un esempio concreto di come si possa progettare in maniera funzionale ed accorta rendendo fruibili ed accessibili a tutti luoghi, oggetti e strumenti.
Scarica la locandina.


10 DICEMBRE 2007 - SEMINARIO "LA NORMA FORMA - INFORMA A ROMA TRE" - ROMA, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE.
Sala del Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, via Ostiense 161 - Roma.
Il seminario, progetto redatto dalla dott.ssa Laura Grilli - collaboratrice dell'Ufficio per il servizio alla persona - è stato finanziato da Laziodisu per il bando sulle iniziative culturali - luglio 2007.
Lo spirito dell'iniziativa è stato quello di diffondere tra i giovani, attraverso la partecipazione di esperti in materia, un'adeguata conoscenza della legislazione sulla disabilità per favorire una maggiore consapevolezza nella società.
Scarica invito e locandina.


1 OTTOBRE 2007 - INAUGURAZIONE DEL CENTRO DI SUPPORTO ALLA DIDATTICA - ROMA, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE.
Inaugurazione del Centro di supporto alla didattica creato per fornire un valido ausilio didattico agli studenti che hanno necessità di utilizzare apparecchiature informatiche speciali per ipovedenti o non vedenti; promosso dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e dall'Ufficio Studenti in situazione di disabilità.


20-22 APRILE 2007 - XII CONVEGNO NAZIONALE "IL LUNGO CAMMINO DELL'INTEGRAZIONE DELLE PERSONA CON DISABILITÀ" - SCALEA.
L'Ufficio ha presentato il tema "L'Università come luogo d'integrazione sociale per abbattere le barriere del pregiudizio". L'attenzione è stata posta in particolare sulle esperienze di vita sociale, oltre che sugli aspetti riguardanti la formazione ed il tutorato specializzato, mettendo in evidenza l'organizzazione, le attività e la partecipazione alle iniziative nel tempo libero degli studenti in situazione di disabilità, e non, nel contesto europeo.


24 Marzo 2007 "L'Università della notte" - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
Roma, Università degli Studi Roma Tre.
Martedì 6 Dicembre 2005 alle ore 12.00
Aula Magna del Rettorato in via Ostiense 159 - Roma

Le borse di studio, erogate su fondi dell'Associazione "La Ruota Internazionale" Onlus, sono state messe a concorso in memoria del Presidente Alvido Lambrilli, promotore della creazione di tutta la legislazione a favore degli invalidi civili.

Le borse vogliono sottolineare il valore culturale e sociale della qualità dell'integrazione nella formazione universitaria, che in Italia si realizza, in base alla normativa vigente, con la frequenza di alunni in situazione di disabilità dall'asilo nido, alla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria, alla scuola secondaria di primo e secondo grado, e in particolare all'Università ai sensi della legge 17 del 1999.

Programma:
Proiezione del video in memoria di Alvido Lambrilli
Saluto del Magnifico Rettore Prof. Guido Fabiani
Saluto del Sindaco di Roma Walter Veltroni
Interventi:
Dott.ssa Mariolina Moioli, Direzione generale per lo studente - MIUR
Prof.ssa Bruna Consarelli, Delegato del Rettore per i problemi connessi al disagio
Prof.ssa Lucia de Anna, Consulente scientifico per la disabilità
Sig.ra Anna Lambrilli, Vicepresidente dell'Associazione "La Ruota Internazionale"
Dott. Simone Lambrilli
Sig.ra Anna Maria Pollak, Presidente dell'Associazione "La Ruota Internazionale"
Premiazione degli studenti vincitori delle borse di studio
Segreteria Organizzativa:
CENTRO ACCOGLIENZA STUDENTI IN SITUAZIONE DI DISABILITA'
accodis@uniroma3.it; tel. 06 57067703; fax 06 57067702; via Ostiense 169, Roma
LA RUOTA INTERNAZIONALE
info@laruotainternazionale.it; tel. 06 5290754; fax 06 52244298; via Domenico Jachino 47, Roma

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22-23 Settembre 2006 "Le buone prassi per l'integrazione e l'inclusione" - Roma, Università degli Studi Foro Italico già IUSM.
Roma, Università degli Studi Roma Tre.
3 Novembre 2005.
Il protocollo mira a promuovere il volontariato sociale che, a discrezione dei singoli Collegi Didattici, può ottenere il riconoscimento di crediti formativi universitari per attività da svolgersi in organizzazioni di volontariato presenti sul territorio e accreditate dal Municipio XI. Lo scambio tra l'Università e le Associazioni interessate risponde ad una logica di aiuto volta a creare una sinergia tra Università - Municipio - Centri per il volontariato e Associazioni stesse.


Luglio 2005 - Vedere Voci Sentire segni - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
Roma, Università degli Studi Roma Tre.
Luglio 2005.
Incontro organizzato dal Centro accoglienza studenti in situazione di disabilità con giovani sordi italo-spagnoli in visita presso l'Ateno di Roma Tre per il progetto europeo di scambio culturale.


18 Gennaio 2005 - Rete "sostegno" dal problem setting al problem solving. Verso l'integrazione sociale - Roma, I.P.S.I.A. Duca D'Aosta.
Roma, I.P.S.I.A. Duca D'Aosta.
18 Gennaio 2005.
Sono intervenute come relatori la prof.ssa Bruna Consarelli (Delegato del Rettore) e la prof.ssa Lucia de Anna (Consulente scientifico).


14 Dicembre 2004 - Seminario "La solidarietà vince: quali prospettive dopo l'anno del disabile" - Roma, Università degli Studi Roma Tre.
Roma, Università degli Studi Roma Tre.
Facoltà di Giurisprudenza, Aula Magna.
14 Dicembre 2004, ore 10.
L'evento è curato da alcuni rappresentanti degli studenti che hanno partecipato al bando promosso dal nostro Ateneo per "Iniziative culturali e sociali su proposta degli studenti da realizzare entro l'anno 2004".
La prof.ssa Bruna Consarelli e il Centro Accoglienza Disabili stanno collaborando nella realizzazione dell'iniziativa.
Il seminario vuole offrire un' occasione di confronto con realtà anche esterne all'Università, essendo in programma la partecipazione di diverse associazioni impegnate nella disabilità in più campi: dallo sport alla cultura.


27/30 Luglio 2004 - Conferenza mondiale "Scanning the Horizon: Global Perspective on Higher Education and Disabilities" - Innsbruck.
Innsbruck, 27-30 Luglio 2004.
Vi hanno preso parte: prof.ssa Bruna Consarelli, Delegata del Rettore per i problemi connessi al disagio, prof.ssa Lucia de Anna, Consulente Scientifico, dott.ssa Cristina Gaetano, collaboratrice Centro Accoglienza Disabili.
La partecipazione alla 5° Conferenza internazionale, "Scanning the horizon: global perspectives on higher education and disability" presso l'Università di Innsbruck, è stata occasione di un importante momento di confronto e di valutazione per le attività svolte nell'Ateneo di Roma Tre dall'Ufficio Accoglienza Studenti Disabili. L'evento infatti ha permesso un interessante scambio di informazioni tra i rappresentanti delle Università europee ed americane presenti.
I lavori sono stati articolati in più sessioni mattutine e pomeridiane in cui le tematiche trattate hanno offerto una panoramica internazionale sugli ausili messi a disposizione per gli studenti universitari in condizione di disabilità. Alla rilevazione delle problematiche, sono seguiti spazi di confronto sulle possibili soluzioni adottate e da adottare.
Molto è stato detto sugli interventi di aiuto didattico e di integrazione sociale che nelle diverse università sono stati attuati attraverso i rispettivi uffici incaricati. In particolare in molti meeting è emerso come soprattutto negli ultimi anni si sia verificato un notevole aumento di problematiche quali la dislessia, la disabilità psichica e la difficoltà di apprendimento a cui è necessario offrire un supporto didattico specifico e mirato.
A differenza del nostro Ateneo, le università straniere mostrano una maggiore difficoltà nel realizzare un'integrazione sociale degli studenti in condizione di disabilità con la vita universitaria, riscontrano un maggior numero di studenti con problemi psichici (depressione, disturbi alimentari, comportamentali,...) e un'elevata percentuale di studenti che rinunciano a proseguire gli studi già dopo i primi mesi dall'iscrizione.
Al contrario, è emersa una maggiore offerta di sostegni online che permettono agli studenti di seguire corsi a distanza attraverso il monitoraggio dei docenti e dei tutor didattici con i quali sono in continuo contatto, sia per verificare la comprensione dello studio sia per trovare un sostegno psicologico. I corsi online offrono l'assistenza dei tutor (attraverso comunicazioni e-mail e telefoniche) e un percorso didattico "a livelli" per permettere allo studente di non essere colto dalla paura di "non farcela o di non essere in grado di" ma di integrarsi gradualmente nelle dinamiche didattiche universitarie. E' emerso come in molti casi l'ansia che colpisce gli studenti sia attenuata dall'uso degli strumenti informatici che permettono uno scambio online di interazione non solo con i docenti ma anche con gli altri studenti.
Gli ausili tecnologici risponderebbero alle esigenze riscontrate attraverso un'attenta analisi delle difficoltà che tenga presente dei seguenti parametri:

  • programmi didattici/Facoltà
  • tipologia di disabilità/impatto sociale.

In seguito alle valutazioni di questi indicatori, l'elaborazione del materiale didattico potrà essere realizzata nel formato screen readers, screen enhancers, scanning, braille, testi elettronici. L'incremento degli ausili tecnologici è dunque uno dei settori che il Centro Accoglienza Disabili dell'Università di Roma Tre vuole potenziare; in tale prospettiva infatti è stato già realizzato il Forum nel sito Accodis come primo passo verso una maggiore offerta didattica e relazionale che l'Ateneo vuole offrire agli studenti anche attraverso l'ausilio di strumenti mediatici.
L'attenzione all'aiuto didattico e relazionale è stata rimarcata nella maggior parte delle presentazioni sottolineando l'importanza di offrire agli studenti un reale punto di riferimento all'interno dell'università che non solo valuti i loro bisogni e li indirizzi verso piani di studio idonei alla tipologia di disabilità attestata, ma costituisca uno strumento di integrazione con la vita universitaria stessa. Molti degli studenti con problemi psichici, infatti, necessitano di figure in grado di trasmettere loro fiducia in se stessi. I contesti socio-educativi da cui provengono, spesso alimentano un basso livello di autostima personale e non offrono loro opportunità per valorizzare e stimolare capacità e risorse. L'aiuto, che non si riduce a semplice assistenzialismo, è efficace nel momento in cui lo studente accetta la propria disabilità riconoscendo i propri limiti ma anche e soprattutto le proprie qualità.
Si è inoltre riscontrato come soprattutto per studenti con disabilità psichica possa ottenersi un maggior rendimento attraverso un graduale inserimento dello studente negli impegni didattici previsti. Iniziare infatti gli studi con un programma mirato, che preveda pochi corsi iniziali da seguire, opportunatamente concordati con i tutor ed i docenti, permette un inserimento più facile anche per quanto riguarda l'integrazione sociale, la condivisione e la comprensione delle regole accademiche. La disabilità mentale non è facilmente individuabile; i segnali fisici (depressione, nausea, ansia, difficoltà di concentrazione e di memoria,..) spesso sono sintomi episodici. L'attenzione perciò rivolta agli studenti che richiedono un aiuto comporta un maggiore impegno di ascolto psicologico, soprattutto per il continuo cambiamento emotivo che caratterizza questa tipologia di problemi. In molte delle università straniere sono stati elaborati per gli insegnanti, per i tutor e per gli studenti, dei veri e propri codici di condotta sui possibili programmi di studio da seguire. Alcuni dei punti sviluppati nei codici sono: il sostegno nella transizione scuola-università; il sostegno tecnologico; l'attenzione a interessi, capacità, limiti e valori personali dello studente; l'elaborazione di un percorso didattico mirato sopportato da uno staff adeguato.
Il passaggio dalle scuole superiori all'università merita un'attenzione da non sottovalutare in quanto molte volte gli studenti non ricevono adeguate informazioni che possano stimolarli a proseguire gli studi. Il lavoro di sostegno sin dagli ultimi anni liceali è maggiormente efficace se realizzato in una serie di meeting tra tutor universitari e studenti in cui ci sia condivisione delle problematiche e delle perplessità.
Altro punto di confronto, è stata l'attenzione rivolta agli scambi internazionali (progetto Erasmus-Socrates) che comporta un forte lavoro di rete tra le università al fine di incrementare la mobilità degli studenti, troppo spesso spaventati da cosa potrebbero trovare all'estero in risposta alle loro difficoltà.
La "Europian Agency for development in special needs education" ha a tal fine realizzato un progetto affinchè si possa costituire un datebase come guida informativa dei sostegni offerti per gli studenti disabili nelle diverse università europee.
Nella stessa direzione è impegnata l'UNICA (Network of Universities from the Capitals of Europe) con la quale il nostro Ateneo è in stretto contatto. L'Unica è un network di 38 università con il ruolo di promuovere l'integrazione e la cooperazione tra i membri delle università europee. Durante la conferenza di Innsbruck, si è svolto infatti un meeting serale a cui erano invitati esclusivamente i rappresentanti delle università con sede in una delle capitali europee.

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29 Maggio 2004 - Tribunale dei diritti dei disabili: Ottava Sessione- Insieme per una buona causa - Roma.29 Maggio 2004.
Incontro organizzato dall' ANFFAS a cui hanno preso parte la Delegata del Rettore e la prof.ssa Angela Maria Nicolò Punzi (Referente per la disabilità nella Facoltà di Giurisprudenza). E' stata programmata per il futuro una più attiva collaborazione con l'ANFFAS ed il Tribunale dei diritti dei disabili.
La prof.ssa Bruna Consarelli, Delegata del Rettore per la disabilità, e la prof.ssa Angela Maria Nicolò Punzi, Referente per la disabilità della Facoltà di Giurisprudenza, il 29 Maggio 2004 hanno partecipato all'incontro organizzato dall' ANFFAS "Insieme per una buona causa - Tribunale dei diritti dei disabili: ottava sessiona".
L'Anffas nasce nel 1958 per volontà di un gruppo di genitori di persone con disabilità intellettiva e relazionale. L'azione portata avanti dall'associazione ha come scopi: promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabillità e delle loro famiglie, rendere concreti i principi di pari opportunità e di non discriminazione, promuovere una migliore qualità di vita. Il Tribunale dei Diritti dei Disabili nasce nel 1999 per iniziativa di Anffas Onlus e della Nazionale Italiana Magistrati.
I lavori sono stati svolti esaminando dei casi giuridici che sono stati successivamente l' oggetto del dibattito tra i presenti. Come le passate sessioni organizzate sul tema, anche per la VIII Sessione tenutasi il 29 Maggio 2004 a Roma, la scelta dei casi ricade su situazioni particolarmente significative che per complessità, valenza ed interessi coinvolti possono costituire un contributo giurisdizionale utile per i cittadini in condizioni di disabilità.
"Chi paga per un disabile che deve essere necessariamente inserito in una comunità se la famiglia non può sostenere le spese?; Come rispettare regole stradali davanti a barriere architettoniche per cui si rende necessario la violazione del codice? Ad esempio una persona con disabilità motoria su carrozzella costretta a muoversi sulla carreggiata e non sul marciapiede a causa delle barriere architettoniche; Può una persona morire perché gli enti pubblici competenti, gli negano il farmaco necessario alla sua sopravvivenza?".
Essere una persona in condizioni di disabilità o un suo familiare non deve rappresentare una condizione di disagio destinata sempre e comunque ad accentuarsi con il passare del tempo. Purtroppo però le difficoltà che spesso si incontrano per garantire un'esistenza autonoma, rispondente ad esigenze ed aspettative, sono ostacoli insormontabili per cui l'inserimento scolastico e lavorativo, il raggiungimento di una reale condizione di integrazione sociale, in molti casi, restano solo aspettative. Leggi a tutele di cittadini con disabilità sono state ovviamente emanate ma spesso non vengono osservate ed applicate. Partendo da queste considerazioni, si è avviato il lavoro per la costituzione di un organismo che fornisca un aiuto concreto di natura giurisdizionale alle persone con disabilità e alle loro famiglie. I fini principali che guidano l'azione del Tribunale dei diritti dei disabili rispondono ai seguenti punti:

  • fornire una consulenza tecnica per la scelta di iniziative legali;
  • contribuire ad assicurare uglaglianza dei diritti e pari dignità sociale come condizioni reali pienamente raggiunte e non come semplioci disposizioni legislative;
  • costituire e sviluppare un patrimonio culturale e giurisdizionale come punto di riferimento per gli operatori nel settore;
  • sensibilizzare e stimolare a un confronto proficuo il legislatore, le istituzioni, la pubblica amministrazione e l'opinione pubblica;
  • contribuire a promuovere una nuova cultura dei diritti - doveri.


20 Gennaio 2004 - Il 2004 per un turismo accessibile - Fiumicino.
Fiumicino, 20 Gennaio 2004.
Il 20 gennaio 2004 presso l'Expò Leonardo da Vinci di Fiumicino si è svolto il convegno "Il 2004 per un turismo accessibile", organizzato dalla Città di Fiumicino, l'Associazione Leg. Arco e la Fish Lazio.
La prima sessione intitolata "A che punto è il rapporto accessibilità/turismo", ha avuto come moderatore il Presidente della Fish Lazio, Bruno Tescari. La sessione ha visto l'alternarsi di politici locali, quali il Sindaco, Mario Canapini, l'assessore al turismo di Fiumicino, ing. Pasquale Proietti, l'architetto Manuela Manetti, della Provincia di Roma, ed esperti nel settore turismo e disabilità: Alessandra Colonna, presidente della Leg. Arco, Giampiero Griffo, rappresentante dell'Italia all'European Disability Forum, il dottor Gianfranco Battisti, responsabile dell'Area Centro-Sud Trenitalia.
Da questa prima sessione è emersa la necessità di avere monumenti e stabilimenti balneari accessibili a tutti, che tenga conto dei bisogni dei disabili, con strutture che forniscano ogni tipo di servizio: mappe tattili per non vedenti, servizi igienici attrezzati, fruizione totale del mare, percorsi archeologici facilitati.
Per il turismo legato al mare, la Balnearia di Fiumicino sta lavorando alla nascita di una nuova figura da inserire nell'organico degli stabilimenti: un referente in grado di soddisfare le esigenze dei disabili. Nelle spiagge libere il Comune annuncia pedane fino al bagnasciuga e lettini appositi.
La sessione pomeridiana intitolata "Le professionalità dell'accoglienza e dei servizi al turismo. Proposte per formazione, informazione/integrazione", ha avuto come moderatore la giornalista di "Roma 1", Ludovica Sacchet. In questa parte del convegno si è inserito l'intervento della rappresentante del Centro Accoglienza Disabili dell'Università di Roma Tre, Daniela Violi, che ha sottolineato l'importanza della qualificazione attraverso l'apprendimento: "L'università come luogo privilegiato per l'orientamento e la formazione, forza culturale ed intellettuale che deve compiere un'opera di sensibilizzazione ed educazione affinché siano vinte le barriere culturali".
Il convegno è stato un'occasione di riflessione su quanto è stato già fatto e, al tempo stesso, uno stimolo per capire dove invece si dovrà ancora intervenire.


2 Dicembre 2003 - Convegno: "Università e disabilità verso l'integrazione sociale" - Coordinamento Università del Lazio, Delegati dei Rettori, Accoglienza Disabili - Roma, Università degli studi Roma Tre.
Coordinamento Università del Lazio. Delegati dei Rettori - Accoglienza Disabili
Università degli Studi Roma Tre
Aula Magna del Rettoraro
Via Ostiense 159
2 Dicembre 2003, ore 9.30
Comitato scientifico:
Bruna Consarelli
Delegato del Rettore
Università degli Studi Roma Tre;
Lucia de Anna
Delegato del Rettore dello I.U.S.M.
Consulente scientifico
Università degli Studi Roma Tre
Segreteria:
Centro Accoglienza Disabili, Università degli Studi Roma Tre
Daniela Violi
via Ostiense 169, Tel 06 57067754, Fax 06 57067702, e-mail accodisconvegno@libero.it
Il Centro accoglienza studenti in situazione di disabilità ha curato l'organizzazione del convegno "Università e disabilità verso l'integrazione sociale", iniziativa di notevole successo e significato nell'ambito dell'Anno europeo delle persone con disabilità 2003. Sono stati coinvolti tutti i delegati delle Università del Lazio, numerosi studenti, esperti del settore e del mondo del lavoro (Roma Multiservizi; Fondazione Adecco; Italia Lavora), esponenti delle istituzioni regionali e locali (l'On. Ileana Argentin Consigliere delegato politiche handicap - Comune di Roma; l'On. Olimpia Tarzia Presidente commissione politiche Familiari e pari opportunità - Regione Lazio).
Programma:
Cronaca fotografica: foto1, foto 2, foto 3
Interventi:
Bruna Consarelli, Lucia de Anna, Maria Francesca Renzi, Bruna Grasselli, Rodolfo Maria Strollo, Elisabetta De Vito, Raffaele Menarini, Mariella Bruno, P.P. (Studente Laureando)

Intervento della prof.ssa Bruna Consarelli
Delegato del Rettore
Università degli Studi di Roma Tre

SCHEDA ATTIVITA' CENTRO ACCOGLIENZA DISABILI.
1. INFORMAZIONE: ACCESSIBILITA' E DIFFUSIONE (come vengono informati gli studenti, attraverso i mezzi di comunicazione video ecc..., oppure viene distribuita una guida, oppure esiste una campagna informativa prima delle iscrizioni, nei bandi viene fatta esplicita menzione,...). Il Centro Accoglienza Disabili del nostro Ateneo dà informazione agli studenti attraverso:
o Salone dello studente.
o Partecipazione con stand informativo durante la giornata orientativa per le future matricole di Roma Tre.
o Indicazione all'interno della guida dello studente.
o Indicazione sui bandi d'iscrizione.
o Sito on line del Centro Accoglienza Disabili di Roma Tre.
o Incontri diretti nell'Ufficio in via Ostiense 169.
2. SEGNALAZIONE ED ANAGRAFE (nella scheda di immatricolazione è prevista una parte specifica, come acquisiscono le segreterie i dati per il censimento, viene aggiornato periodicamente ecc...). - Al momento della pre - iscrizione viene fatto compilare un apposito modulo con recapiti e dati dello studente, viene richiesto il certificato ASL attestante la % di disabilità, una copia di un documento d'identità e del codice fiscale, e la dichiarazione sostitutiva del diploma di maturità. - Al momento dell'immatricolazione / iscrizione viene compilato un apposito modulo, che va a integrare i documenti già consegnati per la pre - iscrizione. Sia la pre - iscrizione, l'immatricolazione, che l'iscrizione possono essere effettuate tramite il Centro Accoglienza Disabili o direttamente presso la Segreteria Studenti. - Il Centro Accoglienza Disabili, una volta all'anno fa richiesta agli uffici preposti, dell'elenco completo degli studenti disabili iscritti; inoltre compie un costante aggiornamento dei dati acquisiti alla luce dei continui cambiamenti dovuti alle lauree, ai ritiri e ai trasferiti.
3. PROVE DI ACCESSO, RISERVE, ESONERI (quali disposizioni vengono prese, prove organizzate in relazione alla specificità degli studenti, riserve posti, esoneri delle prove, colloqui, ecc...). Il nostro Ateneo riserva per ogni corso di Laurea 10 posti agli studenti disabili. - Gli studenti con disabilità superiore al 66% sono esonerati dalle prove di ammissione alle Facoltà e dalle tasse, devono consegnare però una marca da bollo di 10,33 euro per l'immatricolazione al primo anno e per ogni successiva iscrizione agli anni successivi. - Gli studenti con disabilità inferiore al 66% devono sostenere le prove d'ammissione, pagando il relativo bollettino di pre - iscrizione, ed attendere i risultati. Dopo di ché dovranno consegnare il modello della dichiarazione dei redditi e ritirare l'apposito bollettino nominativo per pagare le tasse corrispondenti all'importo dichiarato. - Per gli studenti con disabilità inferiore al 66%, che devono sostenere le prove di ammissione e che abbiano richiesto per tempo particolari condizioni, in ragione della tipologia della loro disabilità, verranno organizzate prove specifiche alle esigenze dello studente.
4. TABELLE DI RIEPILOGO SUL NUMERO DEGLI STUDENTI, GENERALE E CON SOTTO ARTICOLAZIONI: (Vedi tabelle allegate)
5. RAPPORTI CON L'ADISU, INTERVENTI,... (Qual'è il tipo di collaborazione, sulla destinazione dei fondi, sulle iniziative da intraprendere, sulle borse da erogare, gli ausili, alloggi, trasporti, altro...). La collaborazione del Centro Accoglienza Disabili con l'A.Di.S.U. prevede: - Borse di studio generali. - Borse di studio per il rimborso delle spese didattiche per gli studenti con una disabilità superiore al 66%. - Rimborso della maggior parte delle spese destinate al servizio di interpretariato. - Contributo per le spese di trasporto degli studenti disabili.
6. BARRIERE ARCHITETTONICHE, CENSIMENTO, PROGRAMMAZIONE RIMOZIONE (E' stato fatto un censimento, quali sono i problemi esistenti, le difficoltà dei vecchi edifici, gli accorgimenti per la mobilità e l'agibilità dei percorsi, esiste una programmazione futura degli interventi,...). - Il Centro Accoglienza Disabili si avvale dell'ausilio dell'Ufficio Tecnico Logistico per l'analisi delle barriere architettoniche. Il censimento effettuato in passato ha evidenziato le difficoltà soprattutto dei vecchi edifici. Attualmente è in corso un nuovo censimento delle diverse Facoltà. L'analisi condotta, verrà diffusa on line come è stato fatto per il censimento passato.
7. SERVIZIO ACCOGLIENZA: ORGANIZZAZIONE (Struttura dell'Uffico, Personale, obiettori, ecc...). TUTORATO SPECIALIZZATO (inteso nelle varie forme di interpretariato, accompagnamento, sostegno allo studio, appunti, registrazione delle lezioni, servizi di stenotipia, crediti formativi per peer tutoring, ecc...).
Il Centro Accoglienza Disabili di Roma Tre ha sede in via Ostiense 169 (1 stanza). L'Ufficio è strutturato nel seguente modo:
o Delegato del Rettore per i problemi connessi al disagio,
o Consulente scientifico,
o responsabile amministrativo,
o coordinatore attività,
o 2 collaboratori,
o 2 collaboratori tecnici,
o 8 obiettori in servizio sostitutivo civile.
Il tutorato specializzato prevede:
o interpreti della lingua italiana dei segni (LIS) per gli studenti con disabilità uditiva e del linguaggio;
o il servizio di accompagno per gli studenti con problemi motori e visivi, svolto dagli obiettori, precedentemente sensibilizzati e formati all'impegno da svolgere;
o il supporto allo studio in collaborazione e coordinazione con i Referenti di Facoltà ed i docenti universitari;
o E' organizzato un Servizio Navetta (dall'abitazione all'Università e viceversa) per studenti con disabilità motoria attraverso una convenzione con la Trambus S.p.a. e in collaborazione con il XIII municipio.
o Sono forniti materiali didattici per studenti con problemi visivi attualmente attraverso la convenzione con l'Istituto S. Alessio. L'Ufficio ha una biblioteca di testi ingranditi, in braille e registrati.
o Si sta attivando inoltre un servizio di volontariato di studenti normodotati con studenti disabili attraverso appunti, registrazioni, ed affiancamento didattico per difficoltà nello studio e nella preparazione degli esami. Il progetto prevede la selezione del personale volontario attraverso il Referente di Facoltà che ne valuta competenze didattiche e relazionali, ed il riconoscimento di crediti formativi per l'attività svolta. Tale progetto attualmente è stato approvato nella sola Facoltà di Scienze Politiche.
8. STRUTTURE DELL'ATENEO Come riferimento istituzionale per la disabilità, sono stati nominati i Referenti di Facoltà, docenti universitari che a stretto contatto con il Centro Accoglienza Disabili, tramite incontri periodici, seguono gli studenti nel loro percorso didattico. Durante tali incontri si provvede alla programmazione degli interventi e delle attività da svolgere e si affrontano problematiche particolari avanzate dagli studenti all'ufficio accoglienza o ai docenti stessi. Stretto contatto e collaborazione con:
o Segreterie studenti: pratiche burocratiche dalla preiscrizione alla laurea
o Relazioni Internazionali: informazioni sia per studenti in uscita che in entrata in riferimento alla specifica normativa Socrates/Erasmus per studenti disabili.
o Ufficio stage d'Ateneo: progettazione futura di inserimenti e stage lavorativi. (Lo scopo è quello di sapere se è stata scelta la linea di costituire servizi appositi in riferimento ai punti su citati oppure si cerca di responsabilizzare tutti gli uffici già esistenti a prendersi carico del problema degli studenti con disabilità ovviamente con il supporto del Servizio per la disabilità che ha il compito di fornire il supporto scientifico e di informazione specifica, senza sostituirsi ai compiti propri dei responsabili delle tematiche suindicate. Possiamo specificare eventualmente in che modo avviene tale collaborazione).

Intervento della prof.ssa Lucia de Anna
Delegato del Rettore
Istituto Universitario di Scienze Motorie - IUSM

Informazione: accessibilità e diffusione
Gli studenti possono accedere alle informazioni:
1. ricevendo direttamente, o per telefono/email/fax, notizie dal Servizio Accoglienza Studenti Disabili;
2. tramite il sito (www.iusm.it) dell'Ateneo. In esso sono previsti due rimandi (in ISTITUZIONE e in DIDATTICA), sia per Servizio Accoglienza Studenti Disabili, sia per la Commissione di Ateneo per la Disabilità.
Su espressa richiesta, le principali notizie recenti appaiono evidenziate nella pagina iniziale e riportate sinteticamente in "IUSM Flash" curato sul sito dall'Ufficio Stampa e Comunicazione;
3. attraverso la diffusione possibile grazie ai contatti stabiliti con la Federazione Italiana Sport Disabili - Comitato Paraolimpico Nazionale (F.I.S.D.-C.P.N.)
4. attraverso la diffusione possibile grazie i contatti stabiliti con le principali Associazioni di categoria, in particolare con la Federazione Italiana Superamento dell'Handicap (F.I.S.H.);
5. per esplicita menzione nei bandi.
6. si fa menzione specifica nella guida didattica e dei servizi per l'A. A. 03/04.

Segnalazione e Anagrafe studenti
Gli studenti sul modulo di iscrizione alla selezione per l'accesso al corso di laurea in Scienze motorie e sportive devono indicare esclusivamente il tipo e il grado di disabilità ma attraverso il bando gli interessati vengono invitati ad allegare certificati e ogni altra informazione ritenuti idonei a favorire un accurato lavoro della Commissione medica e del Collegio di valutazione per l'identificazione delle esigenze specifiche del candidato in relazione sia alla messa in atto degli adattamenti da attuare nelle prove di selezione, sia per la attivazione di altri interventi previsti dalla normativa in vigore.

Sempre sul bando vengono offerti i riferimenti del Delegato del Rettore per i problemi connessi alla Disabilità e del Servizio Accoglienza Studenti Disabili. I dati per il censimento vengono trasmessi dalla Segreteria Studenti del Corso di laurea all'Ufficio Statistiche e al Servizio Accoglienza Disabili.
Prove di accesso, riserve, esoneri
Riserve:
Nel corrente Anno accademico 2003/04, il bando di selezione per l'accesso al Corso di Laurea in Scienze motorie e sportive, conteneva la previsione di 10 posti riservati a candidati in situazione di disabilità su 230 posti messi a selezione.

Prove d'accesso ed esoneri:
In particolare le prove selettive si articolavano:
- in una prova scritta di cultura generale, per la quale, ai candidati disabili, era garantita la facoltà di avvalersi delle previsioni della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 e della Legge 28 gennaio 1999, n. 17 (prove equipollenti, ausili tecnici necessari, eventuali tempi aggiuntivi, interprete per candidati non udenti, ecc.);
- a seguito della precedente, i primi 350 candidati in classifica sono stati sottoposti ad una visita medica collegiale integrata da valutazioni funzionali intese ad accertare una idoneità di grado elevato in rapporto alle attività istituzionali che lo studente dovrà svolgere. La stessa visita medica collegiale, ai sensi della legge della Regione Lazio n. 24 del 9.7.1997, è altresì finalizzata alla certificazione dell' idoneità alla pratica sportiva agonistica prevista dal Decreto del Ministro della Sanità del 18.2.1982 ed ha avuto luogo, pertanto, presso una struttura sanitaria debitamente autorizzata ed accreditata.
Per gli aspiranti con disabilità tale idoneità andava riferita alle previsioni del D.M. - Ministero della Sanità - '93 (G. U. 18 marzo 1993, n. 64) e successive modificazioni ed integrazioni. A tale scopo è stata prevista un'integrazione della Commissione medica per la valutazione delle prove attitudinali in fase di ingresso, tenendo conto dei principi espressi nell'ICF 2001 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
- in un gruppo di prove di attitudine motoria (riguardanti la mobilità articolare, la coordinazione motoria, la forza muscolare e l'equilibrio dinamico, esercizi finalizzati ai giochi sportivi, corsa, lancio del peso e nuoto) per le quali, in funzione della valutazione della situazione individuale di disabilità, il Collegio di valutazione, sentita la Commissione di Ateneo per la disabilità, opportunamente integrato da esperti delle problematiche, poteva elaborare prove alternative equipollenti.
Per rendere operativa quest'ultima previsione durante la selezione, è stato attivato il Tutorato specializzato che ha collaborato con il Collegio di valutazione durante le prove dei candidati. Il bando conteneva anche un'indicazione per cui, tutti i candidati che avevano fatto parte di rappresentative assolute, ossia atleti che fatto parte di rappresentative nazionali ad incontri internazionali o mondiali, erano esonerati dalle prove di attitudine motoria e ricevevano il massimo punteggio. In base a questo, su nove candidati complessivamente esonerati, due erano in situazione di disabilità.

Tabella riepilogativa degli studenti in situazione di disabilità iscritti al Corso di Laurea in Scienze motorie e sportive:


TOTALE studenti iscritti al Corso di Laurea = 9

Ripartizione per anno di Corso
Ripartizione per anno di Corso5
Studenti iscritti al secondo anno-
Studenti iscritti al terzo anno-
Studenti iscritti fuori corso4

 

Attivi/Non Attivi

Studenti attivi

 

8
Studenti non attivi1

 

Ripartizione per tipologia di Disabilità
VisivaUditivaDislessia e difficoltà di linguaggio
MotoriaMentaleAltro
-3-5-1



Ripartizione per grado di invalidità
= < 66%> 66%
18



Rapporti con l'ADISU, interventi:
Lo IUSM ha deciso di gestire direttamente i servizi per gli studenti collegati al DSU in base alla normativa che prevede tale possibilità attraverso la stipula di convenzioni tra Università e Regione.
Tra gli interventi rivolti alla generalità degli studenti:

  • la ristorazione;
  • l'attribuzione di un sussidio economico a chi versa in situazioni di difficoltà e non è vincitore di borsa di studio;
  • l'erogazione di particolari interventi a favore di studenti diversamente abili, per questa ultima voce, nell'A.A. 2002/03, sono stati erogati:

o due sussidi economici
o un'integrazione alla borsa di studio in denaro
o un rimborso per l'acquisto di un computer e ausili tecnologici (software)
Tra gli interventi per gli studenti:

  • le borse di studio in denaro;
  • l'alloggio;
  • il contributo trasporti;
  • gli ausili culturali;
  • la borsa di collaborazione part-time presso il servizio "orientamento";
  • la borsa integrativa in denaro per gli studenti vincitori del concorso ERASMUS.

Barriere architettoniche
Sin dal primo periodo di insediamento del Delegato è stato realizzato un primo censimento delle barriere architettoniche.
Attualmente, si sta approntando un piano degli interventi a breve/medio e lungo termine, anche con l'aiuto di Esperti. Tra i primi vi sono ovviamente quegli adempimenti che garantiscono agli studenti la possibilità immediata di seguire il Corso di Laurea.
Tale articolazione si è resa necessaria sia per pianificare i relativi impegni economici e di realizzazione delle opere di superamento delle barriere, sia in considerazione delle caratteristiche degli immobili dell'Ateneo, di grande prestigio e di notevoli dimensioni ma anche ricchi di palestre e di impianti sportivi che per la specificità del Corso di Laurea rappresentano sedi effettive di lezione.
La progettazione naturalmente dovrà tenere conto anche dei raccordi con le prescrizioni di altre normative del settore quali quelle della sicurezza antincendio.
E' in corso di attivazione un tavolo di lavoro comune IUSM - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, poiché questa ultima, nella sede di Via de Robilant (Ponte Milvio), ospita alcune importanti aule didattiche utilizzate per le lezioni del Corso di Laurea, e si è già dimostrata disponibile e particolarmente sensibile all'abbattimento di tutte le barriere nella struttura.
Si sta procedendo all'acquisto di apparecchiature per il superamento delle rampe di scale per uso immediato che verranno sostituite gradualmente da opere permanenti.
Si sta valutando l'acquisto di materiale e attrezzature sportive (carrozzine da corsa, carrozzine per i lanci, ecc.) per arricchire l'esperienza didattica condotta nelle attività formative a contenuto motorio e sportivo, sia per gli studenti in situazione di disabilità, sia per tutti gli studenti che potranno arricchirsi di un importante apporto esperenziale e tecnico in una prospettiva professionale.
Servizio Accoglienza Studenti Disabili
Presso lo IUSM è attivo il Servizio Accoglienza Studenti Disabili la cui filosofia d'intervento è basata sul supporto scientifico e di informazione specifica nei confronti degli Uffici e Servizi esistenti, che pertanto non vengono sostituiti in relazione alle esigenze degli studenti in situazione di disabilità, nell'ottica del raggiungimento di una loro piena fruibilità per tutti gli studenti.
Il Servizio opera come centro di mediazione, da un lato raccoglie le segnalazioni e richieste degli studenti, e, insieme, collabora con gli atri Centri, Uffici o Servizi per delineare modalità di erogazione dei servizi che non siano solo mero adempimento ma che, accentuino le possibilità di partecipazione attiva e integrata dello studente alla vita dell'Ateneo, contribuendo a creare, e ad accrescere, un contesto di integrazione reale.
Tutte le funzioni svolte dal Servizio sono concordate, gestite e monitorate con il Delegato del Rettore per la Disabilità, ai sensi della Legge 17/99 e delle Linee-guida della Conferenza Nazionale dei Delegati per le Disabilità delle Università Italiane (CNUDD).
Il servizio poggia su un'unità di personale dell'Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati (ex art. 53 del CCNL 98-01) incardinato con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Lo stesso Servizio, attraverso il Tutorato specializzato, valuta le specifiche richieste degli studenti, quale l'interpretariato LIS e l'assistenza alla comunicazione, occupandosi anche del loro monitoraggio.

Per l'Anno Accademico 2003/04 verranno attivate due borse di collaborazione studenti, per favorire l'attivazione del peer tutoring, anche con la possibilità per gli studenti coinvolti di ricevere crediti formativi in base alla esperienza e alle competenze conseguentemente acquisite.
Il Tutorato specializzato, nell'ambito delle linee definite dal Delegato e dalla Commissione di Ateneo per la Disabilità, mantiene i contatti con la Federazione Italiana Sport Disabili (F.I.S.D.), per studiare proposte di articolazione degli interventi didattici per favorire la partecipazione degli studenti in situazione di disabilità alle Attività Formative, in particolare per quelle a contenuto motorio e sportivo.

La stessa relazione è sostenuta con le Associazioni di categoria, in particolare la Federazione Italiana Superamento Handicap (F.I.S.H.), per assicurare uno scambio di informazioni e notizie quale importante contributo per la progettazione e la realizzazione degli interventi, soprattutto nella prospettiva del raccordo Università-Mondo del lavoro in termini di collocamento mirato e convenzioni.
Il tutorato specializzato mantiene i rapporti attivati con gli Enti ed ogni Organizzazione che promuovono attività motorie e sportive condotte in un contesto di integrazione al fine di raggiungere intese per l'attivare esperienze di Tirocinio formativo per tutti gli studenti.
Nell'ambito delle proposte di Ateneo per il job-placement, sono stati presi i primi contatti con il Centro per l'Impiego della Provincia di Roma e con le varie Agenzie formative specializzate per inserire nei piani dell'offerta formativa e lavorativa del nostro sito anche le procedure e le attività sia in modo specifico per il collocamento mirato, sia per creare figure professionali che dovrebbero operare in situazioni integrate.
Strutture dell'Ateneo

Commissione di Ateneo per la Disabilità:
In data 14 novembre 2002, con Decreto Rettorale, è stata costituita la Commissione di Ateneo per la Disabilità. Essa è presieduta dalla Prof.ssa Lucia de Anna, Delegato del Rettore per la Disabilità e comprende componenti interni dell'Ateneo e componenti esterni, questi ultimi in rappresentanza e partecipazione delle Organizzazioni sportive nazionali e delle Associazioni di categoria, rispettivamente rappresentate dai Presidenti della Federazione Italiana Sport Disabili - Comitato Paraolimpico Nazionale (F.I.S.D.-C.P.N.) e della Federazione Italiana Superamento dell'Handicap (F.I.S.H.).

La Commissione svolge le seguenti funzioni:
1. collaborazione con gli altri Uffici d'Ateneo con funzioni di proposta, programmazione, organizzazione e monitoraggio degli interventi finalizzati al superamento di tutte le barriere architettoniche, psicologiche e attitudinali per l'integrazione e l'accesso di studenti disabili allo IUSM;
2. elaborazione e valutazione di curricoli universitari per le attività motorie adattate, promozione di ricerche per la costruzione di percorsi integrati;
3. programmazione di interventi volti ad aumentare l'accessibilità e la fruibilità dell'Ateneo da parte degli studenti disabili attraverso servizi quale trasporto urbano, interprete della lingua dei segni, frequenza ai corsi, sensibilizzazione personale docente e non docente, tutorato specializzato, ausili tecnici e multimediali, accordi con il territorio anche in materia di stage professionali e peer tutoring;
4. integrazione della Commissione medica per la valutazione delle prove attitudinali in fase di ingresso e introduzione dei principi dell'ICF dell'OMS, 2001;
5. analisi delle richieste di iscrizione al fine di programmare con anticipo gli interventi necessari;
6. costituzione di un canale parallelo di posti in graduatoria riservati agli studenti disabili;
7. rientamento mirato presso la scuola secondaria e pre-iscrizione all'università;
Realizza collegamenti specifici con:

  • Orientamento
  • Tutorato didattico
  • Mobilità internazionale
  • Stage e Inserimento lavorativo

Intervento della prof.ssa Maria Francesca Renzi
Referente della Facoltà di Economia
Università degli Studi Roma Tre

Gli strumenti di diffusione della responsabilità etica nelle imprese
Negli ultimi anni, sta crescendo l'impegno in termini di responsabilità sociale delle imprese le quali possono individuare soluzioni differenti in funzione del mercato e del contesto in cui operano. In particolare, gli strumenti a disposizione delle aziende sono:

  • standard volontari riconosciuti a livello internazionale o nazionale;
  • codici etici;
  • codici di buona prassi.

Nel 1997 è stata emanata dal CEPAA la Norma SA8000, cioè uno standard internazionale certificabile, che valorizza la responsabilità sociale delle aziende, migliorando la tutela dei lavoratori. I dati più recenti forniti da CEPAA registrano a livello mondiale, 259 aziende certificate appartenenti a 35 settori industriali e distribuite in 36 paesi che coinvolgono 157.616 lavoratori

È interessante, in particolare, la situazione dell'Italia che presenta il maggior numero di imprese certificate SA 8000 a livello mondiale.

Questa situazione deriva probabilmente da una combinazione di fattori quali:

  • finanziamenti agevolati: molte Regioni hanno creato condizioni vantaggiose per le aziende interessate agli standard ISO 9000, ISO 14000 e SA 8000 contribuendo significativamente alla loro diffusione;
  • cultura sociale dei consumatori: le scelte dei consumatori iniziano a tener conto dell'impegno sociale delle imprese;
  • applicazione dello standard da parte di alcuni grandi gruppi (es. COOP Italia, TNT Global Express, Sviluppo Umbria, ecc.): molti fornitori hanno avuto così modo di conoscere lo standard e di applicarlo.

I codici etici sono elaborati direttamente dalle imprese e hanno lo scopo di definire e diffondere a tutta l'organizzazione le regole etiche scelte dall'azienda.
I codici di buona prassi, sono il frutto di uno sforzo di ricerca per la soluzione di problemi concreti e possono contribuire significativamente allo sviluppo e alla crescita culturale delle imprese e del mercato; sono elaborati da gruppi di soggetti diversi come imprese, sindacati, ONG, università ecc. e hanno il pregio di sviluppare contenuti specifici e innovativi. Il progetto per la realizzazione di un codice di buona prassi "The non discriminating firm";
Il progetto "The non discriminating Firm", co-finanziato dalla Commissione Europea sulla base dell'Art.6 del Fondo Sociale Europeo, si pone come obiettivo quello di "sensibilizzare ed incentivare le aziende alla responsabilità sociale con particolare riferimento alla non discriminazione delle fasce deboli del mercato del lavoro".
Per soggetti svantaggiati, si intendono tutte le persone che, rispetto alla cultura dei diversi paesi, sono oggettivamente discriminati nel mondo del lavoro. Sono coinvolti, nell'iniziativa, Università, ONG, Sindacati, Associazioni di imprese, Enti locali e enti di certificazione di Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Il progetto si articola in tre sottoprogetti, che integrati tra loro, consentono di affrontare il problema dell'inserimento di persone con svantaggio sociale nel mondo del lavoro in tutti i suoi aspetti.

In particolare i sottoprogetti sono così distinti:
1. realizzazione del codice di buona prassi, definizione delle linee guida per la sua applicazione, definizione di un "marchio sociale" per la sua diffusione - coordinato dal dipartimento di Ricerche Aziendali dell'Università degli Studi di Roma Tre;
2. realizzazione di un pacchetto per la formazione a distanza rivolto al personale delle imprese -coordinato dalla Comunità Capodarco di Roma;
3. realizzazione, applicazione e validazione di un modello di bilancio delle competenze - coordinato dalla LUMSA.
L'obiettivo, è quello creare uno strumento globale, vantaggiosamente applicabile dalle imprese, per migliorare la gestione interna delle risorse umane e valorizzare la cultura della non discriminazione come risposta concreta in termini di responsabilità sociale.
Il gruppo di lavoro intende, per cultura della non discriminazione l'impegno da parte delle aziende a:
- garantire pari opportunità di selezione a tutti i candidati (svantaggiati o meno);
- favorire la diffusione della cultura di non discriminazione nella organizzazione (formazione)
- favorire l'integrazione delle persone svantaggiate (sistema di gestione).
Tecnicamente il Codice è uno strumento operativo, studiato per creare le condizioni organizzative ottimali per l'inserimento, e la progressiva integrazione, di soggetti svantaggiati nelle aziende.
Il Codice "The non discriminating firm" si compone di due parti:
- Pre-requisiti. I pre-requisiti richiedono la creazione di un sistema di gestione per la non discriminazione, coerente, in termini di linguaggio e di approccio metodologico, agli standard ISO 9000, ISO 14000, Sa 8000 e, pertanto, ad essi perfettamente integrabile. In particolare il codice sviluppa il punto 5 della SA 8000 facilitandone l'applicazione. I processi interni che le imprese devono riconsiderare per l'applicazione del codice sono: il processo di assunzione, il processo di monitoraggio, il processo di formazione ed il processo di integrazione;
- Requisiti. I requisiti definiscono le responsabilità e i diritti delle imprese e dei lavoratori svantaggiati. In particolare, le aziende che aderiscono all'iniziativa devono:
- rendere visibile sempre in fase di ricerca del personale, il proprio impegno di non discriminazione;
- garantire ai lavoratori svantaggiati opportunità di carriera e retribuzione adeguate alla mansione svolta;
- garantire la privacy del lavoratore svantaggiato
- garantire condizioni lavorative adeguate alla condizione di svantaggio
- nominare un tutor interno che ha il compito di supportare il lavoratore nella risoluzione dei problemi quotidi: il tutor è anche soggetto attivo per la realizzazione del processo di integrazione.
Associazione al progetto e rilascio del marchio "Valore dalla differenza. Impresa a gestione etica del personale"

Nel corso dei lavori è stato definito e condiviso dai partner il processo di associazione al progetto e di rilascio del marchio.

Le imprese che intendono applicare il Codice di non discriminazione, devono innanzi tutto, siglare una lettera di impegno con l'Agenzia di servizi del proprio paese, sulla base della quale l'agenzia stessa avvia l'organizzazione per l'applicazione dei pre-requisiti previsti del Codice. In questa fase l'azienda deve dotarsi del sistema di gestione di non discriminazione, per prepararsi all'inserimento di persone svantaggiate.

Una volta che il sistema di gestione è stato realizzato, viene stipulata una Convenzione quadro tra agenzia di servizi e azienda, sulla base della quale quest'ultima, si impegna formalmente, ad ottemperare agli impegni assunti attraverso l'adozione del codice. In questa fase l'organizzazione può rendere visibile la partecipazione al progetto, ai fini della sua comunicazione e del miglioramento della propria immagine; essa è tecnicamente pronta a inserire persone svantaggiate nella struttura, anche se resta in ogni caso autonoma nel decidere se e quando sia necessario avviare il processo di selezione del personale che dovrà comunque essere attuato secondo la logica della non discriminazione.
Per la completa applicazione operativa del codice (pre-requisiti e requisiti), è comunque necessario che sia inserita almeno una persona svantaggiata nell'organizzazione; per tale ragione il marchio viene rilasciato solo alle aziende che hanno stipulato con l'agenzia di servizi la "Convenzione ad personam". Tale convenzione deve essere stipulata ogni volta che l'azienda sceglie di inserire una persona svantaggiata, e sulla base di questa l'azienda è assistita dall'agenzia di servizi durante la fase di inserimento e di follow-up.
Il marchio "Valore dalla differenza. Impresa a gestione etica del personale" (vedi Fig.3), declinato in tutte le lingue dei partner del progetto, è uno strumento di comunicazione che ha l'obiettivo di valorizzare l'immagine delle imprese che adottano il codice e di favorire la cultura della non discriminazione sul mercato.

Attualmente, hanno aderito all'iniziativa circa 50 aziende, alcune coinvolte solo nell'attività di formazione, altre interessate all'adozione del Codice. In particolare, in Italia hanno aderito 25 aziende tra le quali Coop Centro Italia, Sodexo Italia Spa, Ceramiche Appia Nuova srl e Inol Food hanno già avviato il processo di associazione al progetto.
Le imprese che hanno aderito all'iniziativa hanno già da tempo adottato una politica di solidarietà sociale, sperimentando, anche da punto di vista organizzativo, il "valore della differenza".
In particolare Coop Centro Italia usufruirà del codice nell'ambito della attuazione operativa alla gestione del punto 5 (Discriminazione) della Norma SA 8000.

La difficoltà oggettiva che il gruppo di lavoro ha riscontrato durante l'attività di promozione e di diffusione del codice, è una certa diffidenza delle imprese preoccupate che i contenuti del progetto siano troppo complessi per la struttura, o anticipatori rispetto alle esigenze del mercato.
In realtà il codice è uno strumento molto vicino come impostazione agli standard internazionali ISO 9000, ISO 14000 e SA 8000, pertanto le aziende certificate non necessitano di un lungo lavoro preparatorio per la sua applicazione.

La unicità del progetto, va ricercata nel tentativo di proporre uno strumento capace di rendere attuabile una tematica di grande interesse sociale. Fra l'altro in Italia molte imprese sono chiamate (lex 68/99) a confrontarsi con l'inserimento di almeno una tipologia di persone svantaggiate (i disabili) che vanno comunque valorizzati e supportati all'interno dell'organizzazione per garantirne la crescita professionale.
Il mero inserimento, dall'atra parte, non significa necessariamente attenzione alla progressiva integrazione dei lavoratori svantaggiati.

Intervento della prof.ssa Bruna Grasselli
Referente della Facoltà di Scienze della Formazione
Università degli Studi Roma Tre
dott.ssa Nadia Murgioni
Tutor specializzato

Il Servizio di Tutorato Specializzato come centro di informazione pedagogico-didattica e di ricerca

Il servizio è nato a Gennaio 2001 in collaborazione con Centro Accoglienza all'interno della Facoltà di Scienze della Formazione, allo scopo di rispondere:
1. al costante aumento delle iscrizioni
2. alle esigenze di frequenza e partecipazione alla vita didattica degli studenti con disabilità: lezioni, laboratori, seminari, convegni, accesso ai testi, supporto didattico specifico interpreti in lingua dei segni, traduzioni testi in Braille o su audiocassette.
3. alla necessità di individuare, in collaborazione con i docenti metodologie personalizzate di studio, di formazione e di valutazione nel rispetto della legge 17/99.
4. alla esigenza di informazione su disabilità, professionalità e mondo del lavoro.
5. alla necessità di ricercare modalità di prevenzione e orientamento per ridurre il disagio, gli stereotipi, i pregiudizi.

OBIETTIVI
Il servizio si propone di verificare strategie di intervento valide per tutti gli studenti. In particolare si vuole:
a) favorire il percorso di integrazione degli studenti disabili attraverso la loro collaborazione alla vita didattica e sociale
b) rendere accessibili i contenuti culturali proposti in ambito universitario al fine di agevolare la piena realizzazione delle potenzialità della persona;
c) individuare, con la collaborazione di alcuni docenti, gli aspetti educativi e didattici che rispondano a criteri di accessibilità.
d) creare materiale multimediale fruibile per tutti gli studenti.

METODOLOGIE
L'attività di tutorato pedagogico-didattico prevede le seguenti fasi:
- creazione di griglie tematiche specifiche per le diverse discipline;
- rielaborazione in gruppi di lavoro con esperti delle diverse disabilità e con gli studenti;
- gruppi di studio integrati con tutti gli studenti dell'Università; il sostegno didattico viene attuato sia nella forma individuale che di gruppo. I gruppi hanno una composizione eterogenea e prevedono la presenza del tutor.
- seminari con esperti e operatori con esperienza maturata nell'ambito delle tecnologie per disabili;
- visite presso Centri Universitari di Ricerca sulle tecnologie per l'handicap;
- seminario sul Servizio Tutorato per disabili dell'Università per individuare i bisogni emergenti e le risposte più adeguate.

RISULTATI ATTESI
- creazione di occasione di pari opportunità per gli studenti disabili mettendo a disposizione tecnologie e ausili e sperimentando strategie didattiche individualizzate
- acquisizione di competenze professionali adeguate ed efficaci
- acquisizione di competenze di lavoro di gruppo
- facilitazione della comunicazione tra le diverse abilità
- autovalutazione del percorso formativo.
Il modello di intervento e di ricerca all'interno della Facoltà intende rispondere ai requisiti di concretezza e di normalizzazione. Il raccordo che stiamo attivando con altri centri universitari consente momenti di scambio dell'esperienza, di materiale formativo, di studio e di supporto tecnologico. A livello nazionale sarebbe ipotizzabile un incontro per riflettere su progetti analoghi che si stanno sperimentando in altre sedi universitarie.

MODELLO DI TUTORATO SPECIALIZZATO
Il modello di intervento che si sta attuando prevede una organizzazione in due fasi:
1. Una prima fase si occupa della consulenza educativa allo scopo di orientare, informare o individuare la difficoltà dello studente: scelta del corso di laurea, piano di studi, modalità di apprendimento. La consulenza mira a facilitare la consapevolezza nel riconoscere possibilità e soluzioni. La comprensione della situazione di disagio favorisce l'instaurarsi di una prima relazione significativa all'interno della Facoltà. Nel processo di consulenza lo studente viene invitato ad analizzare e individuare le modalità più significative di studio e di partecipazione.
2. Una seconda fase si occupa delle strategie didattiche che sono elaborate con lo studente e con il docente in relazione alla disabilità. Lo studente viene invitato a prendere contatto con il docente e a esplicitare le proprie difficoltà che possono consistere nella richiesta di ausili (computer, trascrizioni, interprete), e concordare un percorso individualizzato, partecipazione a gruppi di lettura, o modalità di valutazione secondo quanto previsto dalla legge 17/99.

TIROCINIO PER STUDENTI CON DISABILITA' NEGLI ENTI E NELLE AZIENDE
L'attività di tirocinio è stata progettata prevedendo una prima fase di orientamento e di organizzazione di un percorso individualizzato in relazione alla disabilità.
1. Convenzione. Per la scelta della struttura con cui stipulare la convenzione è necessario accertarsi che sia accessibile in relazione alle barriere architettoniche. Gli studenti non vedenti hanno bisogno di un periodo di orientamento guidato all'interno della struttura, inoltre è necessario accertarsi della dotazione di strumenti informatici specifici o della presenza di un accompagnatore.
2. Progetto di tirocinio. Viene elaborato tenendo conto che il tirocinio deve diventare per lo studente occasione di riconoscimento di abilità, di risorse, di difficoltà per favorire una autovalutazione e una richiesta di modalità di formazione più efficace.

SITO WEB host.uniroma3.it/progetti/handicap
Il Sito è nato dall'esigenza di avviare una migliore comunicazione interna ed esterna alla Facoltà di Scienze della Formazione. E' uno strumento dinamico, semplice nella consultazione, dotato di un motore di ricerca per l'individuazione più rapida dei documenti. La progettazione e la realizzazione del sito è avvenuta secondo le caratteristiche previste dalla normativa AIPA (Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilità dei siti Web e delle applicazioni informatiche a persone disabili) e i principi guida di trasformabilità, comprensibilità e navigabilità. Gli studenti con disabilità sensoriali e motorie hanno costantemente collaborato e supervisionato il rispetto dei criteri di accessibilità, in modo che il sito rappresenti un canale di informazioni per tutti gli studenti e garantisca per i non frequentanti condizioni di pari opportunità. I contenuti principali sono costituiti da notizie e informazioni sul Tutorato Specializzato e l'organizzazione dei servizi offerti, utili per coloro che sono interessati ad iscriversi all'Università. E' presente una sezione:
- Con gli aggiornamenti normativi che vengono segnalati dagli utenti del Sito
- Dedicata ai convegni e le manifestazioni di Facoltà, o di pubblico interesse sul tema della disabilità e dell'integrazione
- Dedicata ai link di interesse nel settore disabilità.

RACCOLTA DATI
Carriere degli studenti con disabilità
Presso il tutorato si tiene una Raccolta dati aggiornata per:
1. Esami e prove sostenute dagli studenti con disabilità.
Coloro che vengono seguiti costantemente risultano essere in regola con gli esami fatti.
2. Laureati dal 2001 ad oggi.
Si sono laureati n°10 studenti con disabilità i quali hanno trovato occupazioni lavorative nel pubblico impiego, nella scuola, nel terzo settore. Alcuni stanno proseguendo gli studi (lauree specialistiche e Master).

SCHEDA RIASSUNTIVA SUL SERVIZIO DI TUTORATO SPECIALIZZATO
1.) In attività da Gennaio 2001
2.) Collabora con il Centro Accoglienza di Ateneo (delegata del Rettore Prof.ssa Bruna Consarelli)
3.) Servizi offerti:
- Informazioni e orientamento (pratiche di segreteria didattica, accessibilità)
- Consulenza educativa (apprendimento, piano formativo)
- Sostegno allo studio con strategie didattiche in relazione alla disabilità: visiva con ausili (sintesi vocale, trascrizione audiocassetta), uditiva (interprete e rielaborazione materiali e traduzione in LIS), difficoltà di apprendimento (sostegno individualizzato e in gruppo).
4.) Obiettivi:
- Offrire pari opportunità di apprendimento agli studenti con disabilità avvalendosi di strumenti tecnici e di strategie specifiche.
- Favorire il perfezionamento del percorso formativo garantendo l'accessibilità ai contenuti culturali.
- Facilitare l'integrazione attraverso il principio di normalizzazione della didattica.
- Stimolare la collaborazione degli studenti al ricerca universitaria sull'integrazione delle diversità.
5.) Criteri di valutazione dell'attività di Tutorato Specializzato:
- Monitoraggio delle prove sostenute, del numero dei laureati, degli sbocchi professionali.
- Valutazione da parte degli studenti
- Valutazione da parte dei docenti

Intervento del prof. Rodolfo Maria Strollo
Delegato del Rettore
Università degli Studi Tor Vergata
DATI SINTETICI SULLE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO E SULL'ATTIVITÀ SVOLTA
Informazione: accessibilità e diffusione
La Commissione cura un sito Internet accessibile da uno specifico link all'interno della home page dell'Ateneo e di quelle delle sei Facoltà.

All'interno della guida dello studente, nell'opuscolo "Procedure e modalità immatricolazioni, iscrizioni ai corsi di studio, tasse e contributi" distribuito dalle Segreterie Studenti, è presente una pagina di segnalazione del servizio con recapiti, intenti e principali attività.
Segnalazione e Anagrafe studenti
Gli studenti con invalidità pari o superiore al 66% indicano il codice contributivo H per l'esonero totale dalle tasse. Gli studenti sono tenuti a presentare, in segreteria studenti, copia del certificato di invalidità.

Per i fini anagrafico-statistici, la Segreteria tecnica della Commissione, al termine delle iscrizioni di ogni Anno Accademico, riceve, dal Centro di calcolo d'Ateneo, i dati degli iscritti con codice contributivo H.
Prove di accesso, Riserve, Esoneri
Le prove di esame, accesso etc. vengono valutate, in accordo con i docenti dei corsi e i rappresentanti in seno alla Commissione per ogni Facoltà, caso per caso, cercando di offrire allo studente la procedura più adeguata alle specifiche esigenze. Non rientra nella politica della Commissione esonerare gli studenti diversamente abili dalle verifiche/prove previste, proprio nell'ottica della loro piena integrazione.
Tabelle di riepilogo sul numero degli studenti, generale e con sotto articolazioni:
- ripartizione per grado di invalidità > 66% = 115
- per Facoltà
13 Economia
33 Giurisprudenza
14 Ingegneria
30 Lettere e filosofia
13 Medicina e chirurgia
12 S.M.F.N.
- per tipo di disabilità il dato non è disponibile. Dati riferiti all'A.A. 2002-2003
Rapporti con l'ADISU
In associazione con l'ADISU-Tor Vergata, è stato istituito un servizio di trasporto ed accompagnamento per gli studenti diversamente abili, dalle rispettive abitazioni e viceversa (quando rientrino nel bacino di servizio previsto, avente raggio di 20 km dalla sede del Rettorato) ed all'interno del Campus.
La stessa ADISU eroga contributi per l'acquisto di attrezzature specifiche e bandisce concorsi con posti riservati per studenti diversamente abili.
Barriere architettoniche, Censimento, Programmazione rimozione
E' stato effettuato un censimento su tutti gli edifici del Campus, affidato ad architetti specificamente competenti, al quale si sta dando seguito con la sistemazione di arredi nelle aule e biblioteche, con le segnalazioni degli accessi facilitati e dei parcheggi riservati etc.
Servizio Accoglienza: Organizzazione
Segreteria Tecnica
dott.ssa Maria Luisa Cottone, sig.ra Maria Beatrice Giambenedetti, arch. Maria Grazia Pirrone.
La Segreteria Tecnica costituisce il primo punto di riferimento per gli studenti e fornisce prime indicazioni in merito a:
Assistenza amministrativa e didattica;
Prestito materiale didattico e/o ausili tecnico-informatici;
Assistenza tutor specializzati (interpreti dei segni o labiali etc.);
Contatti con docenti docenti ed Istituzioni universitarie;
Contributi straordinari per mobilità internazionale (Progetto Erasmus);
Pianificazione del servizio di accompagnamento e trasporto ( in collaborazione con l'ADISU).
Tutorato specializzato
E' possibile richiedere la prestazione di tutor specializzati (es.: interpreti del linguaggio dei segni) ed è in via di sperimentazione la registrazione e trasformazione in file di lezioni.
Strutture dell'Ateneo
Il 27 gennaio 2000 con decreto Rettorale n. 213, è stata istituita la Commissione per l'attuazione della Legge 104/92, composta da un delegato del Rettore, un rappresentante di ciascuna delle sei Facoltà, un referente dell'Ufficio Tecnico, un esperto in ausili della Facoltà di Medicina. Si avvale del supporto organizzativo di una Segreteria Tecnica e si riunisce mediamente ogni mese.
Scopo principale della Commissione è quello di garantire e favorire il diritto allo studio delle persone diversamente abili, così come previsto dalla L. 104/92 e successive modifiche (L. 17/99).
Delegato del Rettore prof. Rodolfo Maria Strollo.
Facoltà di Medicina prof. Enrico Staderini
Facoltà di Scienze prof. Massimo Bianchi
Facoltà di Ingegneria prof. Lucio Scucchia
Facoltà di Giurisprudenza dott. Annarita Mavelli
Facoltà di Economia prof. Simone Borra
Facoltà di Lettere e Filosofia prof. Rosa Corrado
In seno alla Commissione, è attivo un Laboratorio di Ausili Tecnologici, che ha sede presso la Facoltà di Medicina.
Per la mobilità internazionale sono stati erogati contributi per programmi Erasmus.
Un felice caso di passaggio dal mondo universitario a quello del lavoro: sintesi delle fasi che lo hanno cadenzato.
G. F., studentessa diversamente abile dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dopo aver conseguito brillantemente la laurea in Lettere e Filosofia ha deciso di proseguire nella formazione superiore ulteriore, iscrivendosi al Corso di perfezionamento in Musealizzazione, tutela e valorizzazione dei beni archeologici svoltosi presso la stessa Facoltà.
Poiché l'argomento della sua tesi di specializzazione è parso - a giudizio della Commissione in epigrafe - degno di interesse, riguardando il tema Musealizzazione e disabili, si è provveduto a
all'erogazione di un contributo economico (borsa di studio) per l'espletamento della tesi, nonché ad offrire supporto tecnico d'indirizzo, con scambi di informazione e innesco di utili contatti con consulenti specialisti della Commissione e quindi alla segnalazione delle opportunità percorribili nell'ambito della ricerca dell'occupazione. Con un progetto che vedeva ampliate le tematiche della tesi di specializzazione, la stessa studentessa ha infatti conseguito il Premio Idea Università e Impresa 2002 indetto dalla Regione Lazio e BIC Lazio.
Forte dell'ottimo curriculum, è stata quindi recentemente assunta, come dirigente laureato, con un contratto di 24 mesi presso l'INPS.

Intervento del prof.ssa Elisabetta De Vito
Delegato del Rettore
Università degli Studi di Cassino

Centro Universitario Disabilità ed Handicap
L'Università degli Studi di Cassino, nella prospettiva di rendere effettivo il diritto allo studio per tutti gli studenti disabili, intende garantire l'accesso fisico alle strutture di studio e di ricerca.
Dal 1998 è attivo il Centro Universitario Disabilità ed Handicap, situato in via Bari n.8, al piano terreno, dove gli studenti disabili possono presentare le loro richieste e trovare risposte adeguate ai loro problemi.
Presso l'Università di Cassino è previsto l'esonero totale dalle tasse e dai contributi universitari per gli studenti ai quali è stata riconosciuta un'invalidità pari o superiore al 66%.
Gli studenti con invalidità compresa tra il 50%e il 65% pagano solo la prima rata delle tasse universitarie.
INFORMAZIONE: Campagna informativa nelle scuole della Provincia di Frosinone
Sito web Università di Cassino - Area studenti
Centro Orientamento
Guida dello studente e Materiale informativo
SEGNALAZIONE: Scheda di immatricolazione GISS CUDH
PROVE: Esoneri prove scritte o orali e prove personalizzate sostitutive
ISCRITTI n.103
< 66% n. 28
> 66% n. 75
Disabilità MOTORIA N. 50
VISIVA N. 16
UDITIVA N.3
NASCOSTA N.34
Facolta'
LETTERE E FILOSOFIA N.63
GIURISPRUDENZA N.20
ECONOMIA E COMMERCIO N.14
INGEGNERIA N.6
SCIENZE. MOTORIE 0
Laureati
LETTERE E FILOSOFIA N.12
GIURISPRUDENZA N.0
ECONOMIA E COMMERCIO N.1
INGEGNERIA N.1
Media di conseguimento della laurea anni 7
ADISU : Borse di studio n.40 dall' a.a.1998/99 al 2001/02
Borse di disagio n.14 dall' a.a.1998/99 al2001/02
Finanziamento personale per accompagnamento A.A. 2002/03 50.000 euro
Alloggi
BARRIERE: Censimento effettuato nel 1999
Novembre 2003 effettuati il 60% degli interventi di rimozione tra cui i più
Importanti
ACCOGLIENZA
personale addetto al centro:
Delegato del Rettore Prof.ssa Elisabetta De Vito Presidente del C.U.D.H.
n. 7 unità di personale logistico a contratto
n. 4 unità di personale tecnico a contratto
n.1 coordinatore
n. 1 autista
tutorato specializzato
sostegno allo studio personalizzato
tecnologie di sostegno
interpretariato
appunti - registrazioni - trascrizioni
counselling psicologico in convenzione con il distretto sanitario D ASL FR3
MOBILITA' INTERNAZIONALE n.2 studenti Erasmus Spagna A.A. 2002/03
STRUTTURE DELL'ATENEO
commissione Disabilità
Presidente: Delegato del Rettore
Componenti: Referenti di Facoltà
n.2 Rappresentanti degli Studenti iscritti al CUDH
Rappresentante Commissione Pari Opportunità
Coordinatore attività CUDH
collegamenti
Orientamento
Tutorato didattico
Mobilità internazionale

Intervento del prof. Raffaele Menarini
Delegato del Rettore
Libera Università degli Studi "Maria SS. Assunta" - LUMSA

UNIVERSITA' E DISABILITA': VERSO L'INTEGRAZIONE SOCIALE
L'abilità è la condizione necessaria e "socialmente condivisa" affinchè un giovane intraprenda un percorso di studi superiori universitari. Per questo, non è corretto parlare di disabilità, e quindi di assenza di abilità, piuttosto ci riferiamo a persone con "diverse abilità", in grado quindi di intraprendere la carriera universitaria seppure con mezzi differenti.
Gli studenti della LUMSA vengono informati ogni anno dall'ufficio orientamento che organizza incontri nelle scuole superiori di Roma e partecipa al Salone dello studente.

L'ufficio economato/diritto allo studio, nel modulo che viene distribuito per la determinazione della fascia di appartenenza, ha predisposto una pagina per acquisire i dati di studenti con diverse abilità. Nello stesso modulo sono richieste anche le informazioni dei componenti del nucleo familiare, se ci sono altri componenti con diverse abilità, informazioni sugli stessi. Tutte le informazioni vengono inserite nella scheda informatica dello studente.
Per quel che riguarda le prove di accesso si agisce secondo le esigenze esposte dai singoli studenti con diverse abilità, evitando di creare degli sbarramenti.
Al momento dell'iscrizione, gli studenti della LUMSA, in possesso di un'invalidità pari o superiore al 66% che presentano relativa certificazione rilasciata dalla competente commissione medica dell'Azienda Sanitaria Locale:
- Sono esonerati dal pagamento della tassa regionale di 108,33 euro
- La tassa di iscrizione e il contributo universitario ammontano a 51,65 euro
- L'ammontare del contributo speciale da versare è calcolato sulla base della fascia di appartenenza determinata sul reddito e sul patrimonio personale (in mancanza di proprio reddito / patrimonio si prende in considerazione quello della famiglia di origine).
Il diritto allo studio con i propri fondi interviene come prevede la normativa vigente:
1. I benefici a concorso, come le borse di studio, i contributi monetari, i trasporti, gli ausili culturali, prevedono per studenti con diverse abilità pari o superiori al 66%, dei requisiti di merito ridotti.
2. Si pubblicano ogni anno bandi per interventi specifici riservati a studenti con diverse abilità.
3. Si organizzano (dietro segnalazioni di docenti o degli stessi studenti) lezioni private di lingue straniere per gli studenti che si trovano indietro con il corso.
4. E' stato attivato da anni il servizio trasporto con l'utilizzo di un pulmino attrezzato appositamente per il trasporto di studenti con diverse abilità. Quando il servizio trasporto non è sufficiente a coprire tutte le richieste, viene organizzato il trasporto tramite una società privata a pagamento (fondi diritto allo studio).
5. E' pubblicato ogni anno il bando di concorso per le collaborazioni part-time svolte dagli studenti della LUMSA per aiutare gli studenti con diverse abilità. Quest'ultimi vengono affiancati negli spostamenti all'interno dell'università e nelle vicinanzedella sede universitaria, per raggiungere i punti convenzionati dalla mensa, per l'aquisto di libri e/o piccole commissioni.
6. Per un caso particolare è stato acquistato un PC con il riconoscimento vocale.
Per quel che concerne la problematica delle barriere architettoniche, negli ultimi anni sono stati effettuati nelle tre sedi di Roma dei lavori di ristrutturazione e abbattimento delle barriere architettoniche come ad esempio: rampe di accesso, allargamento degli ascensori, creazione di servizi igienici per portatori di handicap motori.
Si sta ancora lavorando per migliorare i servizi da offrire; sono in progetto la creazione di postazioni informatiche per non vedenti e ipovedenti e l'organizzazione della didattica a distanza.
Si sono incontrate molte difficoltà soprattuto per la creazione delle rampe, essendo gli edifici delle vecchie strutture non sempre si è potuta fare una rampa fissa come per la sede di Via Pompeo Magno; per la sede di Piazza delle Vaschette si è fatta una rampa in metallo, mentre per la sede di Via Traspontina è stato spostato l'ingresso principale nella strada adiacente, poiché l'ingresso storico non consentiva né la costruzione di una rampa, né la collocazione di una rampa movibile.
Le difficoltà che una piccola Università come la LUMSA incontra sono numerose, in quanto, pur avendo un numero contenuto di studenti con diverse abilità, le problematiche sono diverse a seconda della tipologia di abilità, per tanto si cerca di intervenire volta per volta seguendo le singole esigenze.
E' stata istituita una Commissione Disabili composta da: Prof. Menarini, Dott.Togato, Sig. Lagravinese, Sig.ra Scalambretti.
E' in fase di progettazione un Centro d'ascolto per tutti gli studenti della LUMSA, all'interno del quale ci sarà uno sportello apposito per gli studenti con diverse abilità.
Il counseling è volto ad armonizzare le esigenze psicologiche di soggetti impegnati in situazioni sociali caratterizzate da fattori di stress. In tale contesto il counseling ha tre direzioni:
1. evitare l'insorgenza di eccessivi disagi psicologici;
2. armonizzare al massimo la dialettica tra soggetto, famiglia e comunità;
3. analizzare la complementarietà e la finalizzazione delle azioni sociali nei gruppi di riferimento del paziente al fine di un potenziamento del gruppo psicologico.
La modalità di intervento prevede un ciclo di 4-5 colloqui a frequenza settimanale, con eventuale follow-up a distanza di tempo.

Lo scopo di questo servizio è quello di promuovere nello studente, attraverso un intervento psicologico breve, una riflessione sulla proprie esperienze e sulle difficoltà incontrate nel corso degli studi.

Creare uno spazio, a cui questi studenti possono accedere gratuitamente, significa poter offrire un'opportunità di condivisione attraverso la quale è possibile individuare ed esplorare le risorse vitali disattivate, in particolare per gli studenti con abilità diverse.
Il Centro sarà guidato da un supervisore e un'équipe di psicologi clinici esperti in problematiche adolescenziali e tardo adolescenziali.

Intervento di Mariella Bruno
ITALIA LAVORA S.p.A.


Presentazione area Italia - Lazio
- STATISTICHE
Inserimenti: interventi formativi Disabili anno 2003
- OBIETTIVI RAGGIUNTI
Missioni interinali e assunzioni a tempo indeterminato Disabili anno 2003
- LE NUOVE PROSPETTIVE
Riforma Biagi
Risorsa Lavoro

Intervento di P. P. studente disabile
laureando in Scienze Politiche
Università degli Studi Roma Tre

Riuscire a parlare delle proprie esperienze, benché se ne vada fieri, è sempre assai difficile per me, ho sempre paura di annoiare o non destare abbastanza interesse in chi mi ascolta, alla fine in ogni modo riesco a sbloccarmi perché spinto dalla convinzione che raccontando le mie esperienze ho la possibilità, scusandomi anticipatamente per la presunzione, di far riflettere e perché no aiutare il prossimo, come è spesso capitato a me personalmente nel ruolo di uditore.

La mia esperienza personale s'intreccia profondamente con il tema di questo convegno. Sono giunto all'università molto preoccupato, non lo nascondo, di cosa avrei trovato una volta varcati i confini tra adolescenza e prima maturità, nella mia esperienza anteriore per la mia condizione di disabilità avevo trovato indifferenza e sospetto, escludendo solo pochi casi isolati. Sentimenti provocati forse ad un'analisi più oggettiva dettati dall'ignoranza latinamnete intesa come non conoscere di cosa realmente ho sofferto, ma la mia stessa memoria mi ricorda anche che pochissime furono le persone che allora avevano avuto l'umiltà di avvicinarsi a me e chiedermi quale misterioso segreto si celasse in me. Lunghi periodi d'ospedalizzazione nel tentativo di darmi un futuro invece di portare consiglio a chi mi circondava ne aumentava dubbi e paure preferendo alla fine di assumere un atteggiamento di indifferenza o di gentile presenza. Tutto ciò ha accompagnato la mia adolescenza e quindi si può ben capire quale paura provassi nell'iniziare l'università, non avrei sopportato ancora di essere uno studente invisibile solo perché affetto da un handicap, paura alimentata dalla convinzione, ora mi rendo conto di quanto assurda fosse, che all'università i rapporti tra insegnanti e studenti e tra studenti fossero molto più fragili e deboli e di conseguenza sarei definitivamente scomparso dietro un numero. Ma mi sbagliavo l'università e nello specifico la mia facoltà con i suoi professori, i suoi assistenti, i suoi studenti, il suo personale e via dicendo si dimostrò essere ben diverso da quello che avevo immaginato. La disponibilità a conoscermi a sapere chi fossi e quale fossero le mie capacità non sono mai mancate, e lo voglio dire immediatamente mai avevo trovato tanto e sarà banale ringraziare ma nel periodo più buoi della mia breve vita quando, dovendo iniziare la terapia emodialitica due o tre volte la settimana, le mie speranze di avere un futuro pieno di vita erano orami in via di scomparsa definitiva per fare posto ad un sentimento di vuoto interiore, fu proprio l'università ( con questo termine si sentano compresi insegnati, assistenti, alunni, tecnici e segretari) a darmi quella forza per rialzarmi e ricominciare a lottare, e soprattutto a prendere una decisione per me di grande importanza: dedicare tutti i miei sforzi ad aiutare le persone che soffrono soprattutto le persone disabili, ben inteso ancora non è chiaro il modo preciso se vogliamo parlare in termini di lavoro futuro anzi direi prossimo vista l'ormai imminente discussione della tesi, il prossimo gennaio, ma la strada l'ho iniziata ad intraprendere, da un po' di tempo dal giorno in cui decisi di proporre a due miei professori l'idea di compilare una tesi sul comportamento della Comunità Europea, che vede in me un grande sostenitore forse perché deluso in passato dal nostro stato, nei confronti delle persone disabili, quale evoluzione ha avuto nella storia dell'Europa occidentale dalle prime considerazioni sui minorati, come venivano definiti allora, come di persone da riadattare per andare a colmare quei buchi occupazionali di secondo ordine dove le persone normali sarebbe state "sprecate", fino ai giorni nostri dove, dopo un lungo cammino si è giunti alla certezza che tutti gli uomini sono uguali, non si pensi che tale affermazione sia stata così scontata come può sembrare, basta guardarsi intorno, e che in particolare i disabili hanno pieno diritto ad essere considerati per le loro qualità capacità e non per le loro mancanze, come è successo a me all'università, idea accettata e sostenuta appieno.

Di certo quello che è capitato a me che ho raccontato qui in breve non è un caso, ma capita spesso che sia frutto di isolati atteggiamenti non collegabili, dovrebbero quindi essere spese più forze affinché il desiderio di confrontarsi con quello che non si conosce e apprezzarlo nelle sue diversità uniche, la disabilità diventi un atteggiamento normale e spontaneo. Le leggi, i decreti, le direttive o le risoluzioni possono cambiare molto, ma niente cambia di più la società che il singolo comportamento, bisogna solo iniziare... molti già hanno iniziato e anche io ho iniziato e spero di poterlo continuare a fare, nella convinzione che forse qualcosa è già cambiato e che ancora molto si potrà cambiare.

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