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Accessibilità architettonica

Ogni elemento costruttivo che ostacoli, impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti, o la fruizione di servizi, da parte di chiunque, ma specialmente di persone con limitata capacità motoria o sensoriale, è da considerarsi una barriera architettonica
La legge italiana stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità dei vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. Sono stabilite con esattezza, ad esempio, le dimensioni minime delle porte, la pendenza degli scivoli, le caratteristiche di un bagno accessibile. Ogni nuova costruzione deve rispettare tali norme, e anche i vecchi edifici devono essere adeguati in caso di ristrutturazione (D.M. 236/89, art. 6).
Nel rispetto della normativa e in ottemperanza ai principi di integrazione ed inclusione perseguiti, l'Università degli Studi Roma Tre non presenta barriere nella maggior parte delle sedi che le appartengono.
Il problema si è tuttavia presentato per le sedi collocate in edifici di vecchia costruzione: ciò ha visto continui interventi a cura del Delegato del Rettore e dell'Ufficio studenti in situazione di disabilità per l'abbattimento delle barriere presenti. I lavori realizzati presso le sedi dei Dipartimenti di Scienze della Formazione in via del Castro Pretorio e in Piazza della Repubblica hanno permesso l'accesso ai locali interni reso difficoltoso dagli scalini presenti all'ingresso.
Problematica analoga si è presentata presso i locali di front office della Segreteria Studenti in via Ostiense 175.


Consulta la Guida monitoraggio delle barriere architettoniche e l'Aggiornamento al 2010.