Il car sharing è un servizio di mobilità flessibile che consente l'uso in comune di veicoli da parte di un "club di utenti". Numerose le agevolazioni previste: sostare gratuitamente nei parcheggi a sosta tariffata e nei parcheggi di scambio; accedere e circolare gratuitamente nelle ZTL della città; accedere e circolare nelle corsie preferenziali, così come regolamentato per il servizio taxi e nei futuri corridoi della mobilità; circolare nelle zone interdette, anche durante le giornate di limitazione alla circolazione.
L'idea del car sharing trasforma il bisogno di possedere un'auto nella necessità di disporre di un servizio in grado di garantire una mobilità personalizzata, svincolata dagli orari e dai percorsi del trasporto pubblico.
In sostanza ci si iscrive pagando una quota ad una associazione di car sharing che mette a disposizione una flotta di auto ad un costo proporzionale al tempo di utilizzo e ai chilometri percorsi. Le diverse tipologie di auto sono disponibili in garage o in parcheggi appositi. La tariffa per l'utilizzo dell'autovettura è conveniente soprattutto per impieghi di breve durata, e varia anche in funzione della tipologia del servizio.
L'interesse delle Amministrazioni per il car sharing deriva dal fatto che, se utilizzato su larga scala, esso contribuisce a ridurre le emissioni di gas inquinanti (ogni automobilista che passa al car-sharing riduce infatti del 30-50% i propri consumi, grazie ad un utilizzo più oculato del veicolo e ad un maggiore impiego dei mezzi pubblici). E' stato valutato che ogni macchina condivisa consente di ridurre la circolazione di almeno 10 auto private e che il 54% degli aderenti vende la propria seconda auto, mentre il 13% rinuncia all'acquisto della prima.
Roma Tre potrebbe fornire alcuni stalli nei propri parcheggi per ospitare delle autovetture di car sharing, sotto il tutorato di Atac e del Comune di Roma. Per adesso lo studio è soltanto in embrione.