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Prendiamoci cura di noi

SOLE E VACANZE

I primi giorni di vacanza si possono trasformare in un incubo se non si adottano le necessarie precauzioni nell’esporsi al sole: occorre evitare di farlo nelle ore centrali del giorno, tenendo a mente che gli indumenti o gli ombrelloni non sempre sono sufficienti a contrastare la considerevole quantità di radiazioni riflesse dall’ambiente circostante (sabbia, mare,neve).

 

ERITEMA SOLARE

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Eritèma s. m. [dal gr. ἐρύϑημα -ατος, propriam. «rossore», dal tema di ἐρεύϑω «arrossare, arrossire»] (pl. -i).

Nel linguaggio medico, arrossamento cutaneo più o meno circoscritto o diffuso, transitorio o permanente, che scompare con la pressione ed è dovuto a un’aumentata quantità di sangue nei vasi della pelle: è definito solare quello provocato da prolungata esposizione ai raggi del sole.

L’eritema compare da 6 a 12 ore dopo l’esposizione alla luce solare, raggiungendo il suo picco intorno alle 24 ore successive; la nostra pelle si scotta perché l’impatto dei raggi ultravioletti presenti nella luce solare, soprattutto gli UVB, causa una serie di effetti diretti sulle molecole che la compongono e che innescano la produzione di varie sostanze ad azione infiammatoria responsabili della vasodilatazione superficiale che caratterizza l’eritema.

Si manifesta con: arrossamento della pelle, gonfiore superficiale; nei casi più gravi può sfociare in una ustione di secondo grado, andando ad intaccare il derma e quindi saranno più evidenti e dolorose le vescicole che, compromettendo l’integrità della barriera cutanea, possono favorire le infezioni batteriche delle zone interessate.

Per la prevenzione dall’eritema, si rimanda all’articolo “Esposizione al sole e creme solari” più in basso.

Per ulteriori informazioni si consiglia la lettura dell’articolo “Vi siete scottati? Ecco i 9 errori da evitare (per non peggiorare la situazione)” di Simona Marchetti, Corriere della Sera.

 

ESPOSIZIONE AL SOLE E CREME SOLARI

 

Scegliere la protezione solare giusta per la nostra pelle non è una questione di estetica, ma di prevenzione. I dati AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) sul melanoma stimano circa 13 casi ogni 100 000 persone: 3.150 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 2.850 tra le donne, con un’incidenza in crescita che è raddoppiata negli ultimi 10 anni.

Il Dottor Giovanni Leone, Responsabile dell’Ambulatorio per la Diagnosi e Cura delle Fotodermatosi dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, e Presidente Società Europea Di Fotodermatologia (ESPD), ci spiega che esistono sei tipi di fototipi. Si parte dal fototipo 1, il più chiaro proprio delle popolazioni nordiche, fino ad arrivare al fototipo 6, proprio delle popolazioni dalla pelle nere.

È necessario, in base al fototipo, dosare l’intensità dell’esposizione, i tempi e scegliere la protezione solare giusta.

Le creme solari difendono la nostra cute dai raggi ultravioletti, che sono dannosi se assorbiti in quantità eccessiva. I raggi da cui difendersi sono di due tipi: A e B.

Gli ultravioletti A, UVA, hanno la capacità di penetrare in profondità, modificando la struttura delle cellule e provocando invecchiamento cutaneo, mentre quelli B, UVB, colpiscono la superficie dell’epidermide e sono responsabili di irritazione e bruciature.

Come scegliere la protezione solare giusta?

In base al proprio fototipo è opportuno scegliere una protezione solare, preferibilmente in crema, con un fattore di protezione solare (SPF) da 6 a 50+.

L’indice Sun protection factor, SPF, misura infatti la capacità di filtrare i raggi UVB.

Quanto alla protezione dai raggi UVA, si fa riferimento ad indici quali: protezione UVA molto alta, o la sigla PPD Persistent Pigment Darkening.

Un importante beneficio del sole…

Il binomio sole e mare è spesso una combinazione vincente per i malati di psoriasi, perché contribuisce notevolmente a far regredire le «chiazze» sulla pelle. L’azione dell’acqua marina, infatti, livella lesioni) e abbinata con i raggi solari agisce meglio come antinfiammatorio: calma il prurito, elimina le cellule morte e favorisce la rigenerazione della pelle.

Per ulteriori informazioni al riguardo si consiglia la lettura dell’articolo “Le creme solari ci proteggono davvero da ustioni e tumori? di Laura Cuppini e Vera Martinella, Corriere della sera 17 giugno 2018.


COME USARE L’ARIA CONDIZIONATA

L’aria condizionata è un prodotto della civiltà, ma io mica mi posso prendere una polmonite civile (Totò, 1950)

Il primo apparecchio per il raffreddamento climatico dell'aria fu brevettato nel 1886 da Lewis Latimer, un americano, disegnatore e progettista di Thomas Edison.

Ad oggi i fanatici dell’aria condizionata non sono più i soli americani, ma la tendenza è arrivata anche oltre oceano.

Sorge spontaneo interrogarsi su quanto questi apparecchi di raffreddamento siano salutari.

Una ricerca italiana pubblicata su “Clinical and Translational Allergy” elenca punto per punto i motivi per cui l’apparato respiratorio è messo a rischio dall’uso eccessivo e scorretto dell’aria condizionata.

Gennaro D’Amato, coordinatore della ricerca e presidente della commissione su Climate Change, Aerobiology and Respiratory Allergy della World Allergy Organization spiega che il problema maggiore è il passaggio immediato, senza gradualità, da un ambiente con aria calda a uno molto raffreddato: la diminuzione improvvisa della temperatura, senza possibilità di adattamento, stimola l’irritazione e l’infiammazione delle vie aeree, favorendo anche le infezioni.

Essendo maggiormente esposti al rischio di polmoniti e bronchiti, è consigliato tenere l’aria condizionata ad una temperatura non inferiore ai 24°.

Si raccomanda pertanto un passaggio graduale da ambienti caldi ad ambienti freddi, motivo per cui sarebbe opportuno non programmare l’impianto domestico, ma accenderlo in loco.

Si segnala, per ulteriori approfondimenti, la lettura del seguente link.

 

Cari lettori, non è tutto!

Il caldo e la spossatezza si possono contrastare anche a tavola, scegliendo gli alimenti che rinfrescano e ci aiutano a recuperare i sali minerali persi con il sudore.

Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente al corso di laurea in Dietistica e master di I e II livello in nutrizione dell'Università Cattolica di Roma, spiega come alimenti freschi quali frutta e verdura sono ricchissimi di acqua e permettono una reidratazione più veloce del nostro corpo.

Al seguente link l’elenco degli otto cibi ideali da portare in tavola questa estate.

 


LA MALATTIA PUÒ ESSERE UNA OPPORTUNITÀ?

 

Una dottoressa africana dice: «La malattia ci trova lì dove siamo. Quando è toccato a me, ho capito che potevo viverla come una circostanza avversa e fino a un certo punto irritante o, al contrario, come un’immensa e immeritata occasione per imparare. Ho deciso che la mia prospettiva sarebbe stata la seconda».

 

Secondo alcuni studi nel campo della Psicologia positiva, la malattia così come altre esperienze traumatiche, può far emergere valori e risorse positive.

Testimone di questo percorso è Fiamma Satta, scrittrice e giornalista romana, storica voce di Radio 2, da anni affetta da sclerosi multipla e che ha trasformato la sua malattia in un inno alla vita. "A chi mi dice, 'fossi stata in te mi sarei suicidata', io rispondo: avresti fatto molto male, la vita è talmente piena di cose meravigliose da fare, anche in sedia a rotelle".

Il libro. "Io e lei. Confessioni della sclerosi multipla" è un romanzo che narra quella che, secondo l'autrice, è "paradossalmente una storia d'amore", con l'artificio che la sclerosi multipla diventa voce narrante, trasformandosi in un personaggio che attacca tutto e tutti, a volte anche in maniera dissacrante

L’attrice Sonia Bergamasco, amica da sempre dell’autrice, in occasione della presentazione del libro a Palazzo Barberini, ha letto alcuni brani del libro interpretando proprio la malattia. (Fonte: Carmelo Leo, Repubblica, 27 aprile 2017)


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Il mondo in un altro modo

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Nivea, la crema del secolo

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Si avvicina l’estate ed è tempo di diete …

Il lavoro ai computer, lo svago sugli smarthphone

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Informare i ragazzi suoi tumori

 


      

 

 

Prevenzione al maschile

 

 

La prevenzione maschile, purtroppo, è poco praticata, anche se, per fortuna, il trend si sta leggermente invertendo, segno di una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della questione e di uno stile di vita sano.

Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove, a vario titolo, l’importanza della prevenzione, sviluppando piani operativi e vademecum ai quali i vari Paesi dovrebbero attenersi per orientare le politiche sanitarie nazionali.

Il Piano d’azione per la Prevenzione e il Controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020 fornisce alcune indicazioni davvero molto importanti, sugli obiettivi e sul processo da attivare per raggiungerli.

 


CONSIGLI PER EVITARE LO STRESS DA LAVORO

Benessere e stress da lavoro correlato nelle Università: il gruppo di lavoro “QoL@work - Quality of life at work” dell’AIP: Margherita Brondino

Stress lavoro correlato; da medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. una società di CompuGroup Medical Italia SpA e contribuisce all’audience di LA STAMPA di Celine Pellei, 31 Ottobre 2017

 


I seguenti articoli sono redatti in applicazione della Legge, 22/04/1941 n° 633, testo coordinato della legge a protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio aggiornato, da ultimo, con le modifiche apportate dal D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172.


 

2/8/2018