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Prendiamoci cura di noi

IL SEGRETO PER DIMAGRIRE

Terminate le vacanze arriva settembre… il mese dei buoni propositi.

Tra i tanti e vari obiettivi del “nuovo anno” c’è sempre il rimettersi in forma per smaltire i kg presi durante le piacevoli ed interminabili serate estive.

Ed ecco che recenti studi svelano il segreto per dimagrire: la chiave per perdere peso potrebbe nascondersi negli orari dei pasti.

Uno studio britannico mostra che, modificando gli orari di colazione e cena, è possibile ridurre il grasso corporeo.

La corrente di pensiero è quella del digiuno intermittente, che oltre a migliorare il metabolismo, aiuta il sistema immunitario e rallenta i processi di invecchiamento.

Si è scoperto che posticipando la colazione di un’ora e mezza e anticipando la cena dello stesso tempo, senza alterare la propria normale alimentazione, si perde il doppio del grasso rispetto a chi non cambia l’orario dei pasti.

Allungare il tempo di digiuno fa sì che l’organismo avverta di meno il bisogno di mangiare nelle ore in cui si può farlo.

Ma questo regime alimentare è compatibile con la vita di tutti i giorni?

Il 57 % dei partecipanti ha dichiarato di non essere in grado di mantenere i nuovi orari dei pasti stante l’incompatibilità con la vita sociale e familiare. Si andrebbero a compromettere le abitudini familiari.

Si tratta studio che è stato svolto su un numero estremamente ristretto di persone e per un periodo limitato di tempo, pertanto i risultati vanno presi un po’ con le pinze.

Per ulteriori informazioni si consiglia la visione del seguente link.


SCUOLA E OBBLIGO VACCINI

Con la riapertura delle scuole si torna a discutere sulla famigerata questione dei vaccini.

La legge Lorenzin, attualmente in vigore, prevede l’obbligo di dieci vaccini per l’iscrizione scolastica, pena il non ingresso in classe per i bambini fino ai 6 anni (nidi e materne) e multe da 100 a 500 euro per i genitori dei ragazzi da 6 ai 16 anni (elementari, medie e superiori).

Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, le seguenti vaccinazioni:

  • La vaccinazione anti-poliomielitica,
  • La vaccinazione anti-difterica,
  • La vaccinazione anti-tetanica,
  • La vaccinazione anti-epatite B,
  • La vaccinazione anti-pertosse,
  • La vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b,
  • La vaccinazione anti-morbillo,
  • La vaccinazione anti-rosolia,
  • La vaccinazione anti-parotite,
  • La vaccinazione anti-varicella.

La legge fissava al 10 luglio scorso la scadenza per mettersi in regola e presentare il certificato Asl, mentre con la circolare Grillo-Bussetti il termine di fatto viene allentato.

La circolare dispone che nelle Regioni in cui non è ancora entrata a regime l’anagrafe vaccinale, che sgrava i genitori dall’obbligo di presentare la documentazione, solo per l’anno scolastico 2018-19 i dirigenti scolastici «potranno ammettere i minorenni alla frequenza sulla base delle dichiarazioni sostitutive presentate entro il termine di scadenza per l’iscrizione». Nelle Regioni dove l’anagrafe vaccinale esiste, l’autocertificazione andava presentata entro il 10 luglio, o in alternativa era sufficiente la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni. Le autocertificazioni vengono poi verificate dalle Asl.

I dirigenti scolastici non sono obbligati ad accettare le autocertificazioni. Un’eventuale falsa dichiarazione comporta una responsabilità individuale e mai del dirigente stesso.

Rimane un punto controverso: fino a che le ASL non completeranno le verifiche non si può essere certi che i bambini presenti in classe siano effettivamente vaccinati.

In ogni caso la situazione è provvisoria: il disegno di legge di iniziativa parlamentare messo a punto in Commissione Sanità al Senato prevede l’obbligo flessibile, ossia una modulazione dell’obbligatorietà dei singoli vaccini regione per regione, in base alle coperture e ai dati epidemiologici.

Restano aperte le problematiche derivanti da tale legge, basti pensare ai primi casi di esclusione dalle scuole dei bambini non i regola con le vaccinazioni.

Per ulteriori approfondimenti si consiglia la visione del seguente link.


RITORNO A SCUOLA DOPO LE VACANZE.

 

L’estate sta finendo e tra pochi giorni si ritorna tra i banchi di scuola.

C’è una cosa che accomuna tutti gli studenti e che scandisce la fine della pausa estiva: il momento in cui si volta la pagina del calendario e ci si ritrova faccia a faccia con SETTEMBRE! (Probabilmente scritto in grassetto ed a caratteri cubitali).

Il ritorno a scuola può essere un vero e proprio dramma. E come ogni anno via libera a strilli, capricci, dolori di pancia, insomma tutti i sintomi tipici del “mal di scuola”.

Alcuni consigli…

È molto importante che il bambino riprenda quanto prima i ritmi e le abitudini normali della sua giornata. La routine quotidiana è per i più piccoli espressione di sicurezza.

Pertanto si consiglia il rientro in città almeno 1-2 giorni prima dell’inizio della scuola, così i bambini avranno il tempo di «orientarsi» a casa e cominciare ad entrare nell’ordine di idee che sì, le vacanze sono davvero finite.

Anche la sveglia può essere un vero e proprio choc. È preferibile abituare gradualmente il bambino, cominciando una settimana prima del famigerato primo giorno di scuola. Si consiglia di evitare l’assunzione di bevande con caffeina perché potrebbero rendere i bambini insonni ed iperattivi.

Prestare attenzione all’alimentazione. Un’alimentazione corretta, completa dal punto di vista nutrizionale, e ad orari regolari aiuta a rientrare nella routine.

I compiti delle vacanze!! I famosi compiti abbandonati per tre mesi che angosciano bambini e genitori. Un ripasso prima di iniziare aiuta ad entrare nel contesto.  Ma niente panico, si sà che dopo un lungo stop c’è un po’ di ruggine.

Per ulteriori informazioni si consiglia la visione dell’articolo “Ritorno a scuola dopo le vacanze: ma come recuperare il giusto ritmo del sonno”.

 


 

 

 

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Prevenzione al maschile

 

 

La prevenzione maschile, purtroppo, è poco praticata, anche se, per fortuna, il trend si sta leggermente invertendo, segno di una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della questione e di uno stile di vita sano.

Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove, a vario titolo, l’importanza della prevenzione, sviluppando piani operativi e vademecum ai quali i vari Paesi dovrebbero attenersi per orientare le politiche sanitarie nazionali.

Il Piano d’azione per la Prevenzione e il Controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020 fornisce alcune indicazioni davvero molto importanti, sugli obiettivi e sul processo da attivare per raggiungerli.

 


CONSIGLI PER EVITARE LO STRESS DA LAVORO

Benessere e stress da lavoro correlato nelle Università: il gruppo di lavoro “QoL@work - Quality of life at work” dell’AIP: Margherita Brondino

Dalla prevenzione alla gestione dello stress lavoro-correlato - Strumenti di valutazione e buone pratiche , a cura di Giorgio Sclip - AA.VV.Volume scaricabile gratuitamente            

 


Tutti gli articoli sono redatti in applicazione della Legge, 22/04/1941 n° 633, testo coordinato della legge a protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio aggiornato, da ultimo, con le modifiche apportate dal D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172.