Insegnamenti I Anno

  • Urbs e Civitas. - Giacomo Marramao

    Il corso persegue una duplice finalità:
    (a) ricostruire genealogicamente il nesso tra la specifica spazialità urbana di Roma, caratterizzata dalla compresenza stratigrafica di tempi storici diversi, e il modello inclusivo e incrementale di cittadinanza espresso dall’idea di Civitas augescens e da un concetto di populus radicalmente diverso dalla nozione greca di demos e da quella moderna di nazione;
    (b) fare emergere la distanza, ma anche la potenziale fecondità, della tradizione politico-giuridica romana rispetto a uno scenario globale marcato dal fenomeno di una urbanizzazione accelerata, ma anche dalla compresenza di forme urbane diverse: città-mondo, global cities, città metropolitane, megalopoli. Quali prospettive si aprono per Roma in questo quadro europeo e mondiale? Quale politica – e quale cultura – è necessaria oggi per rigenerare il passato come memoria del futuro?
    Il sintagma Civitas augescens rimanda a un concetto-chiave della tradizione giuridica romana, documentato nel corso dei secoli dall’opera di vari autori: da Ennio (Ann., 478) a Cicerone (Pro Balbo, 13.31), da Sallustio (De Catilinae coniur., 6.7, 7.3, 10.1) a Livio (4.4.4, 8.13.16). L’idea che lo sottende – la crescita del Popolo e l’allargamento della cittadinanza – attraversa la storia di Roma sin dalle origini, trovando il suo momento topico nella Constitutio Antoniniana e il suo punto d’approdo in Giustiniano, con l’eliminazione della categoria di “straniero”.
    Assumere questa visione dinamica, incrementale e “inclusiva” (senza tacere la costitutiva ambivalenza del termine), come sfondo simbolico e culturale-concettuale delle sfide che si pongono all’Europa nel nostro presente globale non significa adombrare soluzioni in chiave dualistica (del tipo: Europa mediterranea vs Nordeuropa o “Impero latino” vs “Impero mitteleuropeo”), ma piuttosto riprendere il filo interrotto del discorso intorno alla cittadinanza in un tempo segnato dal progressivo declino della forma-Stato moderna: di un’immagine della comunità politica imperniata sulla nozione torreggiante della sovranità e sul paradigma identitario della reductio ad Unum