Insegnamenti I Anno

  • Patrimonio artistico e identità sociale. - Marina D'Amato

    Il corso intende considerare il patrimonio artistico di Roma come elemento di identità sociale. Nella prima parte verranno ripercorse le tappe della sociologia dell’arte come rappresentazione simbolica della realtà, nella seconda parte verranno analizzate le prassi europee di mediazione culturale; nella terza si svolgerà una ricerca sul campo in due strutture museali romane. Perché gli italiani fruiscono poco del patrimonio culturale in cui sono immersi? Perché i musei non sono "accattivanti" per la maggior parte di noi? Come indurre a percepire l’arte che ci circonda come elemento fondante della nostra identità? Il corso vuole offrire risposte a questi interrogativi e propone un modello innovativo di fruizione museale. Le opere d'arte, ovunque presenti nel nostro Paese, e massimamente concentrate a Roma, possono essere concepite non più solo come oggetti degni di attenzione e piacere estetico, ma anche come elementi che sintetizzano la storia, l'economia, la psicologia, la società di cui sono espressione e quindi rappresentazione della nostra vita collettiva. L'idea che anima questo corso nasce dall'esigenza di "non fare l'arte popolare, ma rendere il popolo artistico" - come sosteneva Oscar Wilde. Per questo considerare l’opera d’arte come oggetto, documento e sintesi del tempo in cui è stata prodotta, e non come il frutto delle capacità di un genio estemporaneo, è obiettivo dei percorsi museali pluridisciplinari che sono stati proposti in via sperimentale alla Galleria Borghese alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM). Emblematicamente sono state scelte la Galleria Borghese, rivisitata con un itinerario psicologico, simbolico e religioso, e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, ripensata con itinerari che mettono in evidenza gli stili di vita degli italiani, i grandi eventi che hanno caratterizzato le tappe dell'Unità, i personaggi che hanno determinato la storia e le trasformazioni della condizione giovanile.