Piano didattico della Scuola ASTRE per il biennio accademico 2016/17-2017/18

Sommario


Questo documento, redatto ed approvato dal Consiglio ristretto dell’Alta Scuola Roma Tre (ASTRE) in data 7 settembre 2016, descrive le attività di ASTRE per il ciclo biennale che inizia nell’anno accademico 2016/2018, con riferimento a


• Tema della Scuola per il biennio
• Informazioni generali per gli studenti
• Procedure di selezione per l’ ammissione al biennio
• Informazioni generali su insegnamenti ed esami
• Passaggio dal primo al secondo anno
• Prova finale e diploma ASTRE
• Insegnamenti del biennio
• Attività didattiche in programma e loro svolgimento
• Altre attività didattiche, scientifiche e formative
• Erasmus e progetti di internazionalizzazione
• Borse di studio
• Programmi di tirocinio e job placement post diploma
• Valutazione delle attività della Scuola


Tema della Scuola per il biennio

Il biennio scientifico e didattico che inizia con l' anno accademico 2016/17 ha come titolo
La Città e il Mondo
Prospettive globali, scenari internazionali e innovazione a Roma tra Storia e Futuro

Con questo biennio la Scuola intende proseguire le proprie attività didattiche, di studio formativo e di analisi interdisciplinare sul mondo contemporaneo, rivolgendosi a quegli studenti che, con maggiore interesse, curiosità e forse anche apprensione, cercano di comprendere le caratteristiche del futuro che li aspetta.
Distinguere i cambiamenti in arrivo e saper vedere relazioni e collegamenti tra discipline e 2 forme di conoscenza diverse, antiche o nuovissime, è, oggi più di ieri, un elemento decisivo per la formazione di uno studente universitario e per la sua capacità di inserirsi pienamente, come persona, nella civiltà globale in cui siamo immersi.
Il lavoro didattico della Scuola avrà dunque come finalità la costruzione di collegamenti e di ponti interdisciplinari, che possano essere aperti ed essere resi ben percorribili per i propri studenti, provenienti dai corsi di laurea magistrali, o dagli ultimi due anni dei corsi di laurea a ciclo unico, dei diversi territori scientifici e disciplinari di Roma Tre.
Rispetto al precedente, il nuovo biennio della Scuola svilupperà un rovesciamento di prospettiva: se il punto di vista era prima rivolto alla geografia complessiva e generale del mondo globalizzato, e alle sue linee di frattura e di confine, ora l’attenzione si concentrerà sulla città e sul territorio che la circonda.
La Città metropolitana è sempre un riflesso e un crocevia del Mondo. In essa è possibile rintracciare, con un’ analisi attenta e non superficiale, una serie infinita di collegamenti, affascinanti e spesso nascosti, che portano verso l’esterno: verso lo spazio storico e geografico a noi contemporaneo ma anche nel tempo, passato e futuro.
Roma e il suo territorio offrono una possibilità unica ed eccezionale per svolgere un’ analisi di questo tipo e propongono infinite chiavi di lettura. Il programma didattico del biennio intende cogliere, almeno in parte, una tale possibilità. Il suo filo conduttore sarà guidare gli studenti alla scoperta di quei luoghi della Città, a volte reali e concreti e a volte ideali e immaginari, in cui è più attivo e forte il collegamento con il resto del mondo e con la contemporaneità.
Roma è un punto sulla carta geografica del mondo ma ovviamente è anche una parte non piccola dell’Umanità e della Storia. Si tratterà di scoprire, come fossero altrettante stargates, alcune delle strade che da Roma partono e che la collegano, oggi e concretamente, a diversi altri universi e luoghi del Mondo. Si tratta naturalmente di luoghi, o universi del mondo contemporaneo, nei diversi sensi possibili: geografico, storico, linguistico, tecnologico, artistico, scientifico, sociale, politico e così via.
Grazie alle lezioni della Scuola e a diverse visite guidate, (presso istituzioni scientifiche, centri di ricerca, musei e gallerie d’arte, imprese e laboratori tecnologici avanzati, archivi), gli studenti potranno scoprire prospettive sorprendenti e forse inattese sui legami tra la Città e il Mondo. In questo quadro i contenuti dei corsi del biennio, così come le visite di riflessione e di discussione, sono stati distribuiti su una gamma importante di aspetti diversi, collegati al tema principale del biennio.
Lo studente potrà così individuare alcune vie, della conoscenza e dei saperi, che partono dalla sua Città. Queste vie potrebbero essergli utili: non certo per rimanere, ma per andare oltre e liberamente nel Mondo, seguendo la propria inclinazione e le possibilità di lavoro e di crescita che più gli interessano. E liberamente potrà poi tornare se lo vorrà e se il suo paese saprà essere, meglio e sempre di più, parte del Mondo.


1.Informazioni generali per gli studenti

ASTRE conta sulla forza e sulla capacità dei propri studenti di comprendere e studiare in modo nuovo e con una sensibilità nuova e intende potenziare questa forza e questa capacità. Secondo tradizione ogni insegnamento ospiterà almeno una lezione tenuta da un esperto di chiara fama internazionale che avrà modo di incontrarsi e di discutere con gli studenti. Gli studenti saranno incoraggiati a partecipare attivamente ai corsi e sarà incentivata la didattica interattiva in tutte le forme che possano essere loro utili. Saranno incoraggiati e sviluppati, per quanto possibile, gruppi di lavoro e progetti di studio, finalizzati alla didattica di ASTRE, in modo da portare gli studenti ad entrare in contatto e a confrontarsi, sugli stessi temi, con Istituzioni, professori e studenti di altri paesi.
All’inizio dell’ anno accademico 2016/17 ASTRE rende disponibili, attraverso il proprio sito web il cui indirizzo è http://host.uniroma3.it/scuole/astre/index.php, tutte le informazioni utili agli studenti, come previsto dall’ art. 2, (requisiti di trasparenza), del D.M. n. 544/2007 e successive modificazioni. In particolare rende noti: titoli e programmi degli insegnamenti attivati, i nominativi dei docenti responsabili; gli strumenti didattici di riferimento, la lingua dell’insegnamento se diversa dall’Italiano; l’organizzazione della didattica e i metodi di valutazione (prove scritte, prove orali o altro). Inoltre la Scuola rende note: le attività di supporto alla didattica e i servizi agli studenti, le date di inizio e termine e il calendario delle attività didattiche, gli orari delle lezioni, il calendario delle prove di esame, l’ indirizzo della sede e la mappa delle aule, l’indirizzo web dove sono reperibili queste ed altre informazioni. Infine, la Scuola rende note le seguenti informazioni : organizzazione di ASTRE (Direzione e Consiglio della Scuola), curricula dei membri del Consiglio e dei docenti della Scuola.

2 Procedure di selezione degli studenti

Gli studenti che intendono iscriversi ad ASTRE per il biennio che inizia con l’ anno accademico 2016/17 devono presentare domanda secondo i termini stabiliti dallo apposito bando rettorale. Il bando, la modulistica e le modalità di presentazione della domanda sono esposti sul sito web della Scuola. Alla data di effettuazione della domanda gli studenti devono essere iscritti al primo anno di un corso di Laurea Magistrale oppure al quarto anno di un corso di Laurea Magistrale a ciclo unico dell’Ateneo. Vengono selezionati quaranta studenti secondo la tabella seguente.
Le domande sono selezionate e disposte in graduatoria secondo il voto di Laurea relativo al primo triennio di studi. Nel caso di studenti iscritti a corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico si considera la media degli esami sostenuti.
In caso di parità di posizione in graduatoria si considera la media degli esami sostenuti.

  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Architettura -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Economia e dal Dipartimento di Studi Aziendali -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere e dal Dipartimento di Studi Umanistici -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Giurisprudenza -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Ingegneria -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Matematica e Fisica e dal Dipartimento di Scienze -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Scienze della Formazione -- 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Scienze Politiche -- 5 studenti

caso di ulteriore parità la Commissione preposta alla seleziona decide sulla base del criterio del minimo reddito e, ove lo ritenga necessario, di un eventuale colloquio con gli studenti coinvolti.
Ciascun candidato può verificare l’esito della propria richiesta di ammissione accedendo all’area riservata del Portale dello Studente, con i propri username e password, a partire dalla data specificata nel bando. In caso di sopraggiunta impossibilità a partecipare alle attività, la rinuncia deve essere comunicata secondo le modalità indicate nel Portale dello Studente. Qualora le rinunce pervengano con adeguato anticipo rispetto all’inizio dei corsi, i posti vacanti sono assegnati secondo l’ordine della graduatoria di merito.

3 Informazioni generali su insegnamenti ed esami

Ogni insegnamento della Scuola è tenuto da docenti universitari, di Roma Tre o di altre università in Italia o all’ estero, il cui curriculum scientifico e didattico sia di rango e qualità adeguati alle finalità della Scuola.
In ogni insegnamento uno o più testimoni eminenti, esperti italiani o stranieri di prestigio internazionale, portano la loro speciale esperienza professionale o scientifica. I testimoni eminenti saranno identificati dai Docenti titolari in collaborazione con il Direttore della Scuola.
Ad ogni insegnamento corrispondono 2 CFU. Nel primo anno lo studente sceglie 5 insegnamenti dall’elenco della sezione 6, per un totale di 10 CFU. La presenza alle lezioni è obbligatoria per almeno l’ottanta per cento delle ore di frequenza degli insegnamenti scelti dallo studente. Le assenze giustificate, per motivi di malattia o altro, sono regolamentate dalla Scuola.
Ad ogni insegnamento corrisponde un esame. L’ esame si basa sulla valutazione di un elaborato conclusivo redatto dallo studente e di eventuali altre esercitazioni didattiche da lui svolte nel corso, singolarmente o partecipando a lavori di gruppo. Le modalità di valutazione sono prestabilite dal docente titolare del corso di concerto con il Consiglio della Scuola.
Per quanto riguarda i voti da assegnare agli esami sostenuti, il Consiglio della Scuola adotta la votazione definita nel paragrafo seguente. Tale votazione è stata sperimentata negli esami dei corsi del primo anno del biennio scorso, (si veda il documento descrittivo della valutazione della didattica dei corsi di tale anno), e si è rivelata molto utile ed efficace.
Per ogni insegnamento la votazione del corrispondente esame è espressa in ordine decrescente con le lettere A, B, C, D e I. Non è superato con I.

4 Passaggio dal primo al secondo anno

Per essere ammesso al secondo anno lo studente di ASTRE dovrà:
(1) avere superato gli esami di tutti gli insegnamenti di ASTRE previsti per il primo anno,
(2) avere svolto in modo proficuo, nel corso dell’ anno accademico, le attività di studio previste dal suo corso di laurea.
Il Consiglio della Scuola, nel periodo iniziale del biennio in oggetto, definisce i requisiti necessari per il soddisfacimento del punto (2). Al termine del primo anno una Commissione, nominata dal Consiglio della Scuola e composta dal Direttore e da due docenti, esaminerà i curricula degli studenti, relativi ai loro corsi di laurea e all’ anno accademico svolto, e redigerà l’ elenco degli ammessi al secondo anno sulla base di quanto richiesto in (1) e (2).

5 Diploma ASTRE

Al termine del secondo anno ogni studente redige una relazione finale il cui argomento può essere correlato con l’argomento della tesi di Laurea Magistrale. Il regolamento e ogni altra informazione, relativi alla redazione ed alla successiva valutazione della relazione finale, sono disponibili sul sito web della Scuola.

6 Insegnamenti del biennio

La Scuola ASTRE, come è naturale per le sue caratteristiche, ha inteso organizzare il tema del biennio sviluppandolo su un ventaglio ampio di insegnamenti, collocati su molti e diversi versanti scientifici e culturali. I due paragrafi successivi contengono un prospetto degli insegnamenti previsti per il biennio e, per ognuno di questi, un sommario degli argomenti che verranno svolti. Gli insegnamenti nel prospetto sono pronti per essere attivati nel primo o nel secondo anno. Il biennio ospiterà interventi, distribuiti su tutti i corsi, da parte di esperti di particolare rilievo, (chiamati testimoni eminenti). Il programma di tali interventi è al momento in fase di preparazione e sarà completato più a ridosso dei singoli corsi.

7 Prospetto degli insegnamenti del biennio

Insegnamento

Docenti titolari

Interventi*

Materiali per la città eterna

Edoardo Bemporad

Gianmarco De Felice

Parlare (e scrivere) a Roma, parlare (e scrivere) di Roma

Paolo D’ Achille

 

Patrimonio artistico e identità sociale

Marina D’ Amato

 

Progettare a Roma per valorizzare i beni culturalie

Paolo Desideri

Francesco Prosperetti,
Paco Lanciano

Roma e il suo patrimonio culturale

Daniele Manacorda

 

Urbs e Civitas

Giacomo Marramao

Luciano Canfora, Andrea Giardina

Roma e la Scienza

Ana Millan Gasca

fthimios Nikolaidis

La Fisica del Regno e della Repubblica a Roma: successi e occasioni perdute

Settimio Mobilio

 

Il mondo visto da Roma: riflessioni sulla politica estera italiana dopo la seconda guerra mondiale

Leopoldo Nuti

 

Lo sviluppo dell’Economia nella Roma di oggi

Guido Fabiani

Francesco Calogero

Passeggiate matematiche romane

Alessandro Verra

Claudio Procesi

Epistemologia dei Big Data

Vincenzo Zeno Zencovich

Paolo Merialdo

*La terza colonna è in preparazione, i nomi indicati sono soggetti a conferma.

8 Sunti dei corsi del biennio.

CORSO
Materiali per la città eterna
DOCENTE TITOLARE
Edoardo Bemporad
INTERVENTI
Gianmarco De Felice
ABSTRACT
Roma la città eterna. La storia racchiusa nelle sue mura, sedimentata nei suoi palazzi, vissuta nelle vie, nei ponti; una storia presente e viva nei monumenti, nelle chiese, nelle opere d’arte e nell’opera d’arte a cielo aperto che è Roma stessa.
Roma e la sua storia, culla di mille culture e la sua cultura presente in mille luoghi, con gli acquedotti, le cisterne, gli edifici, le terme, le strade...
Ma Roma di cosa è fatta? Di materiali ovviamente; che eterni però non sono. E nel tempo, più o meno lentamente, restituiscono quell’energia spesa per modificarli, aggregarli, plasmarli e utilizzarli, tornando nello stato di “equilibrio termodinamico” nel quale, più o meno, si trovavano quando sono stati estratti dalle cave per crearne manufatti (curioso poi come questo degrado appaia più spietato con opere recenti di quanto non sia con quelle antiche, scopriremo perché).
Roma è stata la madre di uno dei principali materiali da costruzione il calcestruzzo (opus caementitium), sviluppato ed utilizzato dagli inizi del II secolo a.C. e che in effetti non è un unico materiale, ma un complesso e sapiente aggregato di tanti materiali in cui la calce (calcis) e la pietra frantumata (caementum), grazie all’aggiunta estremamente razionalizzata di pozzolana (pulvis puteolana), raggiunge una durevolezza tale che ancor oggi dopo duemila anni molte strutture sono ancora sostanzialmente integre. Lo stesso aggregato di materiali che in epoca moderna viene utilizzato, con alcune modifiche, anche in accoppiamento con i metalli (calcestruzzo armato). Per non parlare della ingegnerizzazione fatta dai romani nell’impiego del coccio pesto, come materiale pozzolanico, sia per il confezionamento di opus caementitium che per rivestimenti impermeabili di acquedotti e cisterne o pavimenti (opus signinum). Nata come un’arte e poi affermatasi solo nella metà del ventesimo secolo come disciplina dalle solide basi teoriche, la scienza (e la tecnologia) dei materiali deve molto a Roma, per gli impulsi al progresso che hanno sempre spronato ingegneri e architetti a individuare quale fosse il materiale migliore per una certa applicazione (empiricamente prima e scientificamente in età moderna); dalle costruzioni all’energia nucleare, fino ai nuovi materiali messi a punto con le nanoscienze. Con la scuola di ingegneria di Roma nel novecento, la “Chimica Applicata ai Materiali da Costruzione” vede il gruppo romano raggiungere posizioni di alto prestigio internazionale nel settore della chimica del cemento (Turriziani, Schippa, Collepardi). Arrivando negli ultimi tempi perfino a progettarne di nuovi, con proprietà altrimenti non ottenibili. E Roma deve molto alla scienza e tecnologia dei materiali, per la maestosità e il fulgore raggiunto nel passato anche grazie alla sapienza dei suoi ingegneri e architetti costruttori e per il progresso recente dei materiali, che contribuiscono in modo determinante per la conservazione dei suoi beni artistici, per il suo rinnovamento e per la lunga strada che una grande metropoli come Roma, e lei più di altre, deve necessariamente percorrere per diventare un ambiente sostenibile; in armonia con la natura e con i Romani, per i quali il confronto quotidiano tra ciò che vedono all’interno delle mura aureliane e ciò che incontrano all’esterno è motivo di riflessione…

CORSO
Parlare (e scrivere) a Roma, parlare (e scrivere) di Roma
DOCENTE TITOLARE
Paolo D’ Achille
INTERVENTI
ABSTRACT Il ciclo di lezioni si propone di documentare – sulla base di una concreta esemplificazione, costituita da testi antichi e moderni, letterari e non letterari, ma anche da esempi di parlato contemporaneo – la lingua (o meglio le lingue) di Roma, dal medioevo a oggi. Come è noto, il dialetto di Roma (uno dei pochi che è distinto dall’etnico: romano questo, romanesco e poi anche romanaccio quello) ha avuto una storia movimentatissima, nel corso della quale ha perso alcuni tratti meridionali che gli erano propri per avvicinarsi progressivamente al toscano-italiano, rispetto al quale ha però mantenuto sempre una sua facies distintiva, che in certi momenti storici è stata particolarmente apprezzata, sia nel resto d’Italiaa anche all’estero (dove ha avuto a lungo successo l’espressione “lingua toscana in bocca romana”). Ai tanti giudizi negativi sul modo di parlare dei romani (dal tristiloquium di Dante alla “lingua abietta e buffona” di cui parlò lo stesso Belli, il più grande poeta di Roma, fino alla perdita di prestigio della varietà romana di italiano registrata negli anni Ottanta dall’inchiesta di Nora Galli de’ Paratesi) ha fatto da contraltare il fascino che il romanesco ha esercitato su molti scrittori non romani, che lo hanno usato nelle loro opere, e non solo nelle parti “mimetiche” (ai nomi celeberrimi di Gadda e di Pasolini se ne potrebbero aggiungere vari altri, fino a Walter Siti). E non si può non ricordare la perdurante fortuna cinematografica (e televisiva) del romanesco. La descrizione dei tratti essenziali del dialetto di Roma e della sua complessa storia verrà inquadrata nella storia urbanistica, demografica, politica, sociale e culturale della città, anch’essa variamente giudicata, ora come caput mundi provvista di una “grande bellezza” che la rende unica, ora come nuova Babele/Babilonia, caotica e perversa; ora come città generosa e accogliente, che rapidamente fa sentire romano anche chi viene da fuori, ora come spazio urbano vasto e contraddittorio, in cui non è facile vivere e sopravvivere.

CORSO
Patrimonio artistico e identità sociale
DOCENTE TITOLARE
Marina D’Amato
INTERVENTI
ABSTRACT
Il corso intende considerare il patrimonio artistico di Roma come elemento di identità sociale. Nella prima parte verranno ripercorse le tappe della sociologia dell’arte come rappresentazione simbolica della realtà, nella seconda parte verranno analizzate le prassi europee di mediazione culturale; nella terza si svolgerà una ricerca sul campo in due strutture museali romane. Perché gli italiani fruiscono poco del patrimonio culturale in cui sono immersi? Perché i musei non sono "accattivanti" per la maggior parte di noi? Come indurre a percepire l’arte che ci circonda come elemento fondante della nostra identità? Il corso vuole offrire risposte a questi interrogativi e propone un modello innovativo di fruizione museale. Le opere d'arte, ovunque presenti nel nostro Paese, e massimamente concentrate a Roma, possono essere concepite non più solo come oggetti degni di attenzione e piacere estetico, ma anche come elementi che sintetizzano la storia, l'economia, la psicologia, la società di cui sono espressione e quindi rappresentazione della nostra vita collettiva. L'idea che anima questo corso nasce dall'esigenza di "non fare l'arte popolare, ma rendere il popolo artistico" - come sosteneva Oscar Wilde. Per questo considerare l’opera d’arte come oggetto, documento e sintesi del tempo in cui è stata prodotta, e non come il frutto delle capacità di un genio estemporaneo, è obiettivo dei percorsi museali pluridisciplinari che sono stati proposti in via sperimentale alla Galleria Borghese alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM). Emblematicamente sono state scelte la Galleria Borghese, rivisitata con un itinerario psicologico, simbolico e religioso, e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, ripensata con itinerari che mettono in evidenza gli stili di vita degli italiani, i grandi eventi che hanno caratterizzato le tappe dell'Unità, i personaggi che hanno determinato la storia e le trasformazioni della condizione giovanile.

CORSO Progettare a Roma per valorizzare i beni culturali
DOCENTE TITOLARE
Paolo Desideri
INTERVENTI
ABSTRACT Il Corso, in stretta collaborazione con quello di archeologia del professor Daniele Manacorda, sarà svolto in forma di workshop di progettazione. In cinque giorni sarà proposto un caso di studio esemplare sul quale sviluppare un concreto progetto di valorizzazione. Gli studenti si confronteranno perciò concretamente con un approccio olistico integrando le discipline della storia, dell’archeologia, della valorizzazione economica dei beni culturali, della progettazione architettonica e urbanistica, del diritto, dell’ingegneria e delle scienze e così via, tutte necessariamente concorrenti alla formulazione della proposta progettuale. Lo studente presenterà la sua proposta come elaborato finale del Corso.

CORSO
Roma e il suo patrimonio culturale
DOCENTE TITOLARE
Daniele Manacorda
INTERVENTI
ABSTRACT
Le lezioni del corso si articoleranno sui seguenti cinque temi:
- Urbanistica e paesaggi storici.
- Monumenti e siti.
- Musei, (d' arte e non solo), statali, comunali, privati.
- Archivi e biblioteche.
- Società civile:
il contributo dei privati e dell' associazionismo culturale alla gestione del patrimonio.

CORSO
Roma e la Scienza
DOCENTE TITOLARE
Ana Millan Gasca
INTERVENTI
Efthymios Nikolaidis
ABSTRACT
Il corso si propone di analizzare la funzione svolta da Roma come nodo di reti di conoscenza scientifica e tecnica/tecnologica in due momenti storici diversi, collocati uno nel mondo antico e l' altro nel mondo contemporaneo. Nella prima parte del corso Efthymios Nikolaidis, del Consiglio Nazionale delle Ricerche ellenico, affronterà il tema della Roma antica che, pur nel suo orientamento verso la pratica e la gestione, mantiene il sapere scientifico nel mondo di lingua greca, contribuendo alla sua diffusione universale.
Nella seconda parte del corso Ana Millàn Gasca analizzerà il periodo storico che va dal momento in cui Roma diviene capitale dell' Italia unita fino all' avvento del fascismo, e il notevole ruolo svolto da Roma capitale per dare impulso alla Scienza e allo sviluppo di grandi scuole scientifiche, in un contesto storico, come quello post risorgimentale, che vede la Scienza come "religione del mondo moderno", portatrice di ideali e di spinta creativa.
In entrambi i casi considerati il corso si propone di inquadrare le attività scientifiche, e il lavoro degli scienziati, nell' ambito dei grandi fenomeni storici e culturali in cui queste sono naturalmente collocate. L’ impostazione del corso potrà inoltre essere utile, come in altri corsi dei bienni passati, per favorire il dialogo culturale e lo scambio di idee tra gli studenti provenienti da corsi di laurea tecnico-scientifici, che nel loro studio si muovono quotidianamente tra strumenti, grafici e formule, e gli studenti provenienti da corsi di laurea di approccio più umanistico, in cui la parola e la scrittura svolgono e mantengono un ruolo fondamentale.

CORSO
Urbs e Civitas
DOCENTE TITOLARE
Giacomo Marramao
INTERVENTI
Luciano Canfora e Andrea Giardina
ABSTRACT
Il corso persegue una duplice finalità:
(a) ricostruire genealogicamente il nesso tra la specifica spazialità urbana di Roma, caratterizzata dalla compresenza stratigrafica di tempi storici diversi, e il modello inclusivo e incrementale di cittadinanza espresso dall’idea di Civitas augescens e da un concetto di populus radicalmente diverso dalla nozione greca di demos e da quella moderna di nazione;
(b) fare emergere la distanza, ma anche la potenziale fecondità, della tradizione politico-giuridica romana rispetto a uno scenario globale marcato dal fenomeno di una urbanizzazione accelerata, ma anche dalla compresenza di forme urbane diverse: città-mondo, global cities, città metropolitane, megalopoli. Quali prospettive si aprono per Roma in questo quadro europeo e mondiale? Quale politica – e quale cultura – è necessaria oggi per rigenerare il passato come memoria del futuro?
Il sintagma Civitas augescens rimanda a un concetto-chiave della tradizione giuridica romana, documentato nel corso dei secoli dall’opera di vari autori: da Ennio (Ann., 478) a Cicerone (Pro Balbo, 13.31), da Sallustio (De Catilinae coniur., 6.7, 7.3, 10.1) a Livio (4.4.4, 8.13.16). L’idea che lo sottende – la crescita del Popolo e l’allargamento della cittadinanza – attraversa la storia di Roma sin dalle origini, trovando il suo momento topico nella Constitutio Antoniniana e il suo punto d’approdo in Giustiniano, con l’eliminazione della categoria di “straniero”.
Assumere questa visione dinamica, incrementale e “inclusiva” (senza tacere la costitutiva ambivalenza del termine), come sfondo simbolico e culturale-concettuale delle sfide che si pongono all’Europa nel nostro presente globale non significa adombrare soluzioni in chiave dualistica (del tipo: Europa mediterranea vs Nordeuropa o “Impero latino” vs “Impero mitteleuropeo”), ma piuttosto riprendere il filo interrotto del discorso intorno alla cittadinanza in un tempo segnato dal progressivo declino della forma-Stato moderna: di un’immagine della comunità politica imperniata sulla nozione torreggiante della sovranità e sul paradigma identitario della reductio ad Unum.

CORSO
La Fisica del Regno e della Repubblica a Roma: successi e occasioni perdute
DOCENTE TITOLARE
Settimio Mobilio
INTERVENTI
ABSTRACT La nostra città si caratterizza per il clima culturale vivace che si riflette in stimoli per le menti migliori determinando la nascita e lo sviluppo di ambienti culturali all’avanguardia un po' in tutti i campi. Sovrana nelle discipline umanistiche e storiche, Roma ha un passato e presente assolutamente di grande rilievo anche nel campo delle Scienze in generale e della Fisica in particolare. L’esempio più noto è quello dei “ragazzi di via Panisperna”, giovanissimi fisici italiani tra cui Enrico Fermi che grazie allo studio delle proprietà dei neutroni lenti dettero l'avvio alla realizzazione del primo reattore nucleare; ci sono però anche molti altri esempi meno noti di scienziati e gruppi di ricerca che hanno dato contributi fondamentali allo sviluppo della Fisica nel campo dell’astrofisica, della relatività, delle particelle elementari, degli acceleratori, della struttura della materia. L’illustrazione di questi contributi sarà utilizzata per mettere in evidenza come in molti casi la nostra città ha perso delle occasioni per diventare un polo di attrazione scientifica per miopia accademica e politica.

CORSO
Il mondo visto da Roma: riflessioni sulla politica estera italiana dopo la seconda guerra mondiale
Docenti titolari
Leopoldo Nuti
INTERVENTI
ABSTRACT
Il ciclo di lezioni intende analizzare l’evoluzione della politica estera italiana a partire dalla seconda guerra mondiale, soffermandosi in particolare sul problema della continuità e del cambiamento rispetto alle caratteristiche tradizionali dell’epoca liberale e fascista. E’ possibile individuare una specificità
nell’azione internazionale dell’Italia repubblicana? Quali ne sono le premesse politiche e concettuali? In che modo i governi italiani hanno pensato ed impostato il rapporto con i propri principali partners internazionali e con il resto del mondo? Oltre ad una serie di discussioni in classe su questi temi, il corso prevede una visita presso l’Istituto Affari Internazionali, il principale centro di ricerca sulla politica estera italiana.

CORSO
Lo sviluppo dell’ Economia nella Roma di oggi
DOCENTE TITOLARE
Guido Fabiani
INTERVENTI
ABSTRACT
Il corso si propone da un lato di mettere a fuoco il quadro attuale dell’ Economia sul territorio romano e dall’ altro di individuarne le linee emergenti e le nuove prospettive, in particolare per quanto riguarda la innovazione e per quanto riguarda lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione.

CORSO
Passeggiate matematiche romane
DOCENTE TITOLARE
Alessandro Verra
INTERVENTI
ABSTRACT Non tutti sanno che la Città di Roma, a partire dall' Unità d' Italia, è cresciuta fino a diventare una delle capitali mondiali della Matematica. A Roma hanno vissuto e lavorato alcuni dei più grandi matematici del secolo scorso: da Vito Volterra, fondatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Federigo Enriques, matematico, filosofo e scienziato, da Guido Castelnuovo, con Enriques uno dei maggiori esponenti della Scuola Italiana di Geometria, a Tullio Levi Civita, famoso per avere fornito ad Albert Einstein, con le sue teorie geometriche, le basi necessarie su cui fondare la Relatività Generale. Il paesaggio romano è ricco di memorie e di ricordi scientifici di questo tipo e, per venire al presente, Roma oggi ospita centri di ricerca matematica di primissimo piano a livello internazionale e in essa vivono alcuni matematici della stessa importanza dei loro predecessori in città. Il corso è concepito come una passeggiata in questo paesaggio scientifico e culturale romano, nascosto e poco conosciuto. Si parlerà, moderatamente e con giudizio, di Geometria e di Spazio, ci si potrà forse incontrare, per ascoltarlo visitando l' Accademia dei Lincei o l' Istituto Nazionale d' Alta Matematica, con qualcuno dei protagonisti della ricerca matematica dei nostri giorni. Si potrà visitare uno dei centri di punta per le applicazioni della matematica, dove si fabbricano gli algoritmi per le stampanti tridimensionali. Il corso, insieme alle normali lezioni svolte in sede, prevede due passeggiate scientifiche improntate da questo spirito.

CORSO
Epistemologia dei big data
DOCENTE TITOLARE
Vincenzo Zeno Zencovich
INTERVENTI
Paolo Merialdo
ABSTRACT In una società in cui, in maniera crescente e per volumi incommensurabili, la realtà viene espressa in forma digitale e le attività che vi si svolgono avvengono sulla base della elaborazione di dati, si pone una questione di natura epistemologica: come conosciamo, come operiamo in questo universo di dati o Big Data o ‘datasfera’? La domanda si pone in generale rispetto ai grandi sistemi globali di dati ma anche, più puntualmente e concretamente, per quanto riguarda i loro riflessi ed effetti sulla società e sul territorio, ad esempio quello di una grande città metropolitana. Il modulo aspira a presentare, in una prospettiva olistica, una serie di scenari da prendere in considerazione, che incidono non solo sull’ economia, sul diritto e sull' agire dei soggetti pubblici, ma che hanno anche risvolti importanti di natura etica, derivanti dalla sostituzione della nozione di causa con quella di inferenza, dell'accertamento dei fatti passati con la predittività di quelli futuri, e dalla introduzione di processi cognitivi di cui non sono ancora del tutto chiari la struttura e i risultati.

9 Altre attività scientifiche e formative del biennio

La Scuola intende favorire e sviluppare diverse attività scientifiche, formative e culturali sia in proprio, sia lavorando di concerto con l’ Ateneo ed i suoi Dipartimenti sia in collegamento con Istituzioni scientifiche esterne di particolare rilievo internazionale.
Conferenze generali ASTRE La Scuola organizza con cadenza semestrale una conferenza in cui uno scienziato di particolare rilievo svolge un tema scientifico a lui proprio.
Giornata ASTRE Incontro con la Città. Si programma una giornata dedicata all’incontro degli studenti con alcune personalità di rilievo della Città di Roma. Questo evento dovrebbe svolgersi nella forma di una serie di interventi, e successiva discussione, sul tema principale del biennio.
La Scuola offre, occasionalmente e senza obbligo di partecipazione, altri cicli di seminari o laboratori su argomenti di interesse scientifico e culturale.
8 Progetti di internazionalizzazione
La Scuola si propone di contribuire alle politiche di internazionalizzazione dell’ Ateneo attraverso le proprie attività didattiche e scientifiche. Nel corso del biennio sarà attivato e innovato il tradizionale Programma ASTRE Visiting Professor, che prevede posizioni di Visiting Professor cofinanziate dalla Scuola in collaborazione con ogni singolo Dipartimento dell’ Ateneo per lo svolgimento di attività di ricerca presso il Dipartimento ed attività didattica e di divulgazione scientifica presso la Scuola.

10 Erasmus

La partecipazione, da parte degli studenti, ai programmi Erasmus non soltanto non è vietata ma è fortemente incoraggiata. All’ inizio di ogni anno accademico ogni studente di ASTRE partecipante a tali programmi potrà richiedere un piano di studi, concordato con il Consiglio della Scuola, nel quale le finalità didattiche e culturali Erasmus e quelle del biennio ASTRE interagiscano fruttuosamente.
10 Borse di studio
Gli studenti ammessi alla Scuola ricevono una borsa di studio. Per gli studenti residenti fuori Roma (e provincia) la borsa di studio è di Euro 800 all'anno. Per gli studenti residenti a Roma o in provincia la borsa di studio è di Euro 600 all'anno.
La condizione necessaria per l'assegnazione della borsa del primo anno è essere ammessi al secondo anno, quella per l'assegnazione della borsa del secondo anno è di avere completato le attività formativi del secondo anno e di avere superato tutti gli esami previsti dalla Scuola.

11 Programmi di Job placement post diploma

I programmi di tirocinio post diploma, e dunque post laurea, avviati e sperimentati nel biennio scorso sono previsti anche per questo biennio e saranno ulteriormente sviluppati di concerto con l’ Ufficio SOUL (Servizio Orientamento Università e Lavoro). Si tratta, nei limiti del fondi previsti dalla Scuola, di tirocini della durata di due mesi cofinanziati dalla Scuola presso Istituzioni ed enti pubblici o imprese selezionate.

12 Valutazione

La verifica dell’ efficacia e dell’ efficienza del complesso delle attività formative di ASTRE prevede come minimo le seguenti azioni:
- monitoraggio dei flussi studenteschi in entrata e in uscita;
- valutazione diretta da parte degli studenti, tramite questionari, dell’organizzazione e della didattica di ogni singolo corso;
- monitoraggio dell’andamento del processo formativo: qualità dell’interazione didattica, dei livelli di voto e degli elaborati;
- analisi sui risultati della formazione e sugli esiti professionali degli studenti della Scuola;
- valutazione dell’efficienza delle strutture e dei servizi di supporto all’attività formativa.

Sarà obiettivo della Scuola lo sviluppo della collaborazione con il Nucleo di Valutazione di Ateneo, al fine di elaborare ulteriori ed efficaci strumenti di valutazione delle proprie attività.