Insegnamenti II Anno

  • Il Mediterraneo della storia: conflitti e convergenze di culture e civiltà - Francesca Cantù

    Tutti conoscono la storia delle terre che si affacciano sul Mediterraneo, ma non è affatto facile rispondere alla domanda di che cosa sia e cosa rappresenti in sé il Mediterraneo - il Grande Mare, il Mare Nostrum, il mare che, per l’Europa, ha parlato nei secoli alternativamente il duplice linguaggio dell’identità e dell’alterità, il mare intessuto di economia, politica, cultura, luogo di nascita e di confronto delle tre religioni monoteistiche del pianeta (ebraismo, cristianesimo, islam), connotato da straordinari trasferimenti e contaminazioni di civiltà, segnato da aspri scontri e drammatici conflitti, trasfigurato dall’immaginario sociale delle popolazioni che lo hanno attraversato o che hanno vissuto fronte a fronte nei paesi rivieraschi. In cinquemila anni di storia, il Mediterraneo ha visto sorgere e cadere grandi civiltà e sconfinati imperi; è stato attraversato da innumerevoli flotte da guerra, navi per il commercio, pirati, crociati, migranti; ha costituito lo snodo tra le steppe della Russia e dell'Asia centrale, i deserti dell'Arabia e dell'Africa sahariana, la Grecia, l'Italia, la Spagna e, attraverso Gibilterra e il Portogallo, il Nuovo Mondo. Confrontandosi anche con diverse interpretazioni storiografiche, le lezioni prenderanno in esame le svolte salienti della storia del Mediterraneo moderno e contemporaneo fino all’odierna crisi della concezione unitaria del mondo mediterraneo, ora che il Mediterraneo – frantumandosi ogni idea positiva della globalizzazione – è vissuto come una frontiera dell’Europa, ormai la sola frontiera segnata dal contatto con “altri”, una frontiera fonte di problemi e di preoccupazioni, persino segnata da uno scontro, aperto o potenziale, fra civiltà e culture differenti.