Insegnamenti I Anno

  • La città delle reti. Lo spazio delle Reti. - Paolo Desideri

    I territori metropolitani contemporanei si presentano sempre più frequentemente in assetti figurativi incoerenti, frammentari, discontinui, disomogenei. In questo scenario le reti infrastrutturali possono candidarsi a divenire la struttura di coerenza in grado di mettere a sistema realtà spaziali e territoriali per il resto incoerenti. Perseguire questo obiettivo vuol dire trasformare radicalmente le strategie progettuali che sinora hanno governato la configurazione delle reti. Il progetto dovrà infatti essere in grado di rimettere in gioco la qualità dello spazio, oggi residuale, prodotto dal passaggio delle reti dentro i territori metropolitani, reinventandone il ruolo ed il senso sul piano programmatico, funzionale e figurativo. Un nuovo ruolo per l’infrastruttura anche dal punto di vista delle dinamiche spaziali e figurative: una fisicità che coinvolge l’assetto spaziale di intere porzioni del territorio contemporaneo, altera i connotati iniziali dello spazio fisico del territorio e della città moderna, e determina spesso realtà spaziali complesse e fortemente caratterizzanti i contesti territoriali attraversati. Un potenziale figurativo e spaziale inquietante ed affascinante al tempo stesso, attorno al quale, non a caso, l’arte figurativa, la letteratura cinematografica, la grafica pubblicitaria, ma anche l’economia ed il mercato hanno spesso lavorato interrogandosi sui connotati ambigui, complessi ma certamente significativi generati al di fuori di ogni forma di spazialità urbana e territoriale sinora conosciuta.