Piano didattico della Scuola ASTRE per il biennio accademico 2014/15-2015/16

Sommario

Questo documento, redatto ed approvato dal Consiglio ristretto dell'Alta Scuola Roma Tre (ASTRE) in data 9 settembre 2014, descrive le attività di ASTRE per il ciclo biennale che inizia nell'anno accademico 2014/2015, con riferimento a: tema e corsi del biennio, informazioni generali per gli studenti, procedure di selezione per l' ammissione al biennio, passaggio dal primo al secondo anno, attività didattiche in programma e loro svolgimento, ulteriori attività scientifiche e formative previste, prova finale e diploma ASTRE, possibili interazioni con corsi di laurea magistrali o altre strutture didattiche, partecipazione ai programmi Erasmus, valutazione delle attività svolte dalla Scuola nel corso del biennio. Tema della Scuola per il biennio
Nel biennio che inizia con l' anno accademico 2014/15 il lavoro scientifico e didattico di ASTRE farà riferimento, per i suoi insegnamenti e per le attività di seminario e di studio, al seguente tema:
Scoprire e intraprendere: affrontare le sfide di un mondo nuovo.
Le ultime edizioni della Scuola ASTRE hanno toccato temi che, almeno retrospettivamente, appaiono collegati da un unico filo conduttore: a partire dal tema dell' incertezza della nostra epoca di fronte alla complessità di un mondo globalizzato, la Scuola ha concentrato la propria attenzione, in edizioni successive, sulle caratteristiche strutturali, (fisiche, sociali, antropologiche), del sistema globale in cui siamo inseriti, per poi proseguire, nella edizione scorsa, sul tema delle sfide a cui la parte del sistema che più direttamente ci riguarda, e cioè l' Europa, è sottoposta. Nel biennio che qui viene presentato la Scuola intende offrire ai propri studenti un percorso, scientifico ed educativo, in cui l' attenzione si concentrerà in modo particolare sulle risposte possibili alle sfide che un mondo nuovo, difficile e complesso come quello attuale, presenta e sulle opportunità che esso comunque può offrire.
Le questioni che riguardano il lavoro e la crescita, civile ed economica, dell' Italia e del mondo sono oggi pericolosamente di fronte ai giovani e agli studenti delle nostre università. Una risposta naturale consiste nello sviluppare una prospettiva più ampia, il cui orizzonte sia il mondo intero, sui modi, le forme e le realtà in cui oggi si incontrano, con maggiore sintonia ed efficacia, le capacità di scoprire e le capacità di intraprendere. La capacità di scoprire, nel senso generale della conoscenza e della ricerca, fa parte della idea stessa di Università. La capacità di intraprendere, di nuovo nel suo senso più generale, fa parte del mondo del lavoro e del contributo che esso offre allo sviluppo economico e civile. Quali sono, sia all' interno che attraverso i diversi ambiti scientifici e culturali, i punti di contatto o di maggiore vicinanza tra queste due capacità? Quali le inevitabili distanze? Quali nuove forme di lavoro o quali attività di impresa o di impegno civile nascono oggi dalle nuove conoscenze e dal mondo della ricerca? Quale è la geografia dei nuovi lavori e la loro accessibilità in ogni parte del mondo? Come e dove capacità di conoscere e capacità di intraprendere interagiscono meglio, o nel modo più utile per offrire prospettive di lavoro, sviluppo, educazione civile e crescita?
La Scuola intende costruire alcune risposte puntuali e concrete, senza banalizzazioni e senza retorica, con il lavoro interdisciplinare e gli undici insegnamenti specifici in programma. Secondo tradizione ogni insegnamento ospiterà almeno una lezione tenuta da un esperto di chiara fama internazionale che avrà modo di incontrarsi e di discutere con gli studenti.
Gli studenti saranno incoraggiati a partecipare attivamente ai corsi e sarà incentivata la didattica interattiva in tutte le forme che possano essere loro utili. Saranno incoraggiati e sviluppati, per quanto possibile, gruppi di lavoro e progetti di studio, finalizzati alla didattica della Scuola, che permettano agli studenti di osservare dal vivo i temi trattati, entrando in contatto con istituzioni, pubbliche o private, enti di ricerca e imprese.

1. Informazioni generali per gli studenti

All'inizio dell' anno accademico 2014/15 ASTRE rende disponibili, attraverso il proprio sito web il cui indirizzo è http://host.uniroma3.it/scuole/astre/index.php , tutte le informazioni utili agli studenti, come previsto dall' art. 2, (requisiti di trasparenza), del D.M. n. 544/2007 e successive modificazioni. In particolare rende noti: titoli e programmi degli insegnamenti attivati, i nominativi del docenti responsabili; gli strumenti didattici di riferimento, la lingua dell'insegnamento se diversa dall'Italiano; l'organizzazione della didattica e i metodi di valutazione (prove scritte, prove orali o altro). Inoltre la Scuola rende note: le attività di supporto alla didattica e i servizi agli studenti, le date di inizio e termine e il calendario delle attività didattiche, gli orari delle lezioni, il calendario delle prove di esame, l' indirizzo della sede e la mappa delle aule, l'indirizzo web dove sono reperibili queste ed altre informazioni. Infine, la Scuola rende note le seguenti informazioni : organizzazione di ASTRE (Direzione e Consiglio della Scuola), curricula dei membri del Consiglio e dei docenti della Scuola.

2 Procedure di selezione degli studenti

Gli studenti che intendono iscriversi ad ASTRE per il biennio che inizia con l' anno accademico 2014/15 devono presentare domanda secondo i termini stabiliti dallo apposito bando rettorale. Il bando, la modulistica e le modalità di presentazione della domanda sono esposti sul sito web della Scuola. Alla data di effettuazione della domanda gli studenti devono essere iscritti al primo anno di un corso di Laurea Magistrale oppure al quarto anno di un corso di Laurea Magistrale a ciclo unico dell'Ateneo. Vengono selezionati quaranta studenti secondo la tabella seguente.
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Architettura 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Economia e dal Dipartimento di Studi Aziendali 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere e dal Dipartimento di Studi Umanistici 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Giurisprudenza 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Ingegneria 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Matematica e Fisica e dal Dipartimento di Scienze 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Scienze della Formazione 5 studenti
  • Lauree Magistrali coordinate dal Dipartimento di Scienze Politiche 5 studenti
Le domande sono selezionate e disposte in graduatoria secondo il voto di Laurea relativo al primo triennio di studi. Nel caso di studenti iscritti a corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico si considera la media degli esami sostenuti. In caso di parità di posizione in graduatoria si considera la media degli esami sostenuti. In caso di ulteriore parità la Commissione preposta alla seleziona decide sulla base del criterio del minimo reddito e, ove lo ritenga necessario, di un eventuale colloquio con gli studenti coinvolti. Ciascun candidato può verificare l'esito della propria richiesta di ammissione accedendo all'area riservata del Portale dello Studente, con i propri username e password, a partire dalla data specificata nel bando. In caso di sopraggiunta impossibilità a partecipare alle attività, la rinuncia deve essere comunicata secondo le modalità indicate nel Portale dello Studente. Qualora le rinunce pervengano con adeguato anticipo rispetto all'inizio dei corsi, i posti vacanti sono assegnati secondo l'ordine della graduatoria di merito.

3 Passaggio dal primo al secondo anno

Per essere ammessi al secondo anno gli studenti di ASTRE dovranno: (1) aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti di ASTRE previsti per il primo anno. (2) Avere conseguito con equilibrata regolarità i crediti relativi ai corsi di laurea a cui essi sono iscritti. Nei casi dubbi la Scuola potrà chiedere conferma al corso di laurea dello studente che nulla osta, per quanto riguarda la didattica del corso di laurea, alla sua ammissione al secondo anno di ASTRE. Il Consiglio della Scuola, tramite una Commissione apposita, composta da due docenti della Scuola e dal Direttore, si occupa di verificare il soddisfacimento dei requisiti in (1) e (2) e approva in tempo utile le ammissioni al secondo anno.

4 Informazioni generali su insegnamenti ed esami

Ogni insegnamento della Scuola è tenuto da docenti universitari, di Roma Tre o di altre università in Italia o all' estero, il cui curriculum scientifico e didattico sia di rango e qualità adeguati alle finalità della Scuola. In ogni insegnamento uno o più testimoni eminenti, esperti italiani o stranieri di prestigio internazionale, portano la loro speciale esperienza professionale o scientifica. I testimoni eminenti saranno identificati dai Docenti titolari in collaborazione con il Direttore della Scuola. Ad ogni insegnamento corrispondono 2 CFU. Nel primo anno lo studente sceglie 5 insegnamenti dall'elenco della sezione 5, per un totale di 10 CFU. La presenza alle lezioni è obbligatoria per almeno l'ottanta per cento delle ore di frequenza degli insegnamenti scelti dallo studente. Ad ogni insegnamento corrisponde un esame. L' esame si basa sulla valutazione di un elaborato conclusivo redatto dallo studente e di eventuali altre esercitazioni didattiche da lui svolte, singolarmente o partecipando a lavori di gruppo. Le modalità di valutazione sono prestabilite dal docente titolare del corso di concerto con il Consiglio della Scuola. Per ogni insegnamento la votazione del corrispondente esame è espressa in trentesimi.

5 Insegnamenti del biennio

La Scuola ASTRE, come è naturale per le sue caratteristiche, ha inteso organizzare il tema del biennio sviluppandolo su un ventaglio ampio di insegnamenti, collocati su molti e diversi versanti scientifici e culturali. Coerentemente con il tema generale del biennio, il cui nome è 'Scoprire e intraprendere: affrontare le sfide di un mondo nuovo', i corsi che la Scuola prevede si articolano da un lato intorno alle caratteristiche ed alla geografia, nel senso più generale del termine, delle sfide di un sistema globale, in cui gli elementi di instabilità e disordine sembrano, almeno a livello superficiale, svilupparsi e crescere. D'altro canto un' altra parte consistente degli insegnamenti previsti si articola intorno a quelle risposte in positivo a queste sfide che possono essere costruite a partire dal binomio rappresentato dai termini 'ricercare' e 'intraprendere'. In diversi casi tali risposte si propongono di essere efficaci anche nell' offrire prospettive ampie, differenziate, e soprattutto concrete, riguardo alle sfide che i giovani si trovano ad affrontare per quanto riguarda lavoro e sviluppo. I due paragrafi successivi contengono un prospetto degli insegnamenti previsti per il biennio e, per ognuno di essi, un sommario degli argomenti che verranno svolti. Gli insegnamenti nel prospetto sono pronti per essere attivati nel primo o nel secondo anno. Il biennio ospiterà interventi, distribuiti su tutti i corsi, da parte di esperti di particolare rilievo, (chiamati testimoni eminenti). Il programma di tali interventi è al momento in fase di preparazione, gli interventi sono soggetti a conferma.

6 Prospetto degli insegnamenti del biennio

Insegnamento Docenti titolari
- Ipotesi per un mondo nuovo tra incontri e scontri di civiltà Marina D' Amato
- Big Data and Great Employment Prospects Giuseppe Di Battista e Riccardo Torlone
- Ricerca e Sviluppo nell' industria italiana Anna Giunta
- Ricerca, tutela, valorizzazione del patrimonio culturale: le sfide del XXI secolo Daniele Manacorda
- Patrimonio Storico-Culturale tra valorizzazione e conservazione: un' opportunità per la riorganizzazione del territorio, ed il rilancio delle economie locali Paolo Desideri
- Dall' idea innovativa al mercato: come nascono le startup Paolo Merialdo e Carlo Alberto Pratesi
- Azione e conoscenza: paradigmi a confronto sulle categorie di pubblico, privato e comune Giacomo Marramao
- Un mondo nuovo? Continuità e discontinuità nel sistema internazionale dopo la fine della guerra fredda Leopoldo Nuti
- Economia della conoscenza e imprese Valeria Termini
- A che serve? La Ricerca fondamentale nelle Scienze Alessandro Verra e altri docenti di Scienze
- Creare una impresa oggi Vincenzo Zeno-Zencovich e altri

7 Riassunti dei corsi del biennio.

CORSO: Ipotesi per un nuovo mondo tra incontri e scontri di civiltà
DOCENTE TITOLARE: Marina D' Amato
ABSTRACT: Il futuro geopolitico, sociale, ambientale, demografico, scientifico e sanitario del pianeta e' nelle mani di una generazione che dovra' affrontare molte sfide. Innanzitutto:
. quella di ripensare una modalita' di gestione della "cosa pubblica" in termini globali ed internazionali; .quella di individuare e risolvere squilibri socio economici che ne derivano; . quella di elaborare risposte adeguate ad ecosistemi contaminati dall'usura umana; . quella di cogliere e adeguare alle esigenze del pianeta i flussi migratori e l'incremento / decremento demografico; .quella di riconsiderare il progresso scientifico in funzione di bisogni ed esigenze in costante mutamento; . quella di ripensare finalita' mediche ed industriali in funzione di esigenze mutevoli e.... Tutto cio' in una situazione globale in cui le analisi sociali e poitiche mettono in evidenza quanto e come :cultura, societa' e mutamento appaiono paradossalmente quasi come "sinonimi". Verranno pertanto presi in considerazione gli elementi che caratterizzano maggiormente le societa' occidentali, orientali e quelle del Nord e del Sud del mondo in un'ottica prevalentemente antropologica e sociale . Verranno altresi' considerate le linee di "faglia" tra le diverse civilta' del pianeta e messe in evidenza zone ed ideologie dei punti di rottura. Una visione multidisciplinare ( storica, politica, antropologica, economica) verra' proposta come linea guida di un'analisi sociologica "comprendente" centrata soprattutto sulla dimensione culturale del fenomeno della trasformazione contemporanea. La finalita' del corso sara' quindi quella di valutare :
- gli elementi sovratrutturali del cambiamento sociale globale in atto;
- i dati e gli indicatori che possono contribuire alla comprensione del mutamento;
- il ruolo dell'ideologia, della religione, delle credenze, dei miti e dei valori per la comprensione e valutazione della societa' contemporanea;
- ipotesi di convivenza e incontri di civilta'.


CORSO: Big Data and Great Employment
DOCENTI TITOLARI: Giuseppe Di Battista e Riccardo Torlone
ABSTRACT: Diversi articoli apparsi di recente su quotidiani internazionali (ad es., NY Times, "IBM: Big Data, Big Patterns", 02.15.2012) evidenziano che molte organizzazioni hanno necessità di elaborare e analizzare dati su una scala mai vista fino ad ora. Effettivamente ogni giorno le applicazioni informatiche producono e raccolgono enormi quantità di dati ("Big Data"), dell'ordine degli ExaByte (10 elevato alla 18) e, secondo stime BCG, soltanto in Europa nel 2020 il valore economico dei dati sarà pari a mille miliardi di euro. Si pensi per esempio al volume di dati generato dai social network (solo Facebook produce ogni giorno circa 10 TeraByte di dati).
I "Big data" sono caratterizzati da quattro dimensioni principali:
- Volume: dimensione dei dati espressa non solo in termini assoluti, ma anche in termini di andamento di crescita e di requisiti di prestazioni per la loro elaborazione.
- Varietà: tipologia dei dati e delle sorgenti; nella maggior parte dei casi si tratta di dati poco strutturati o completamente privi di struttura (ad esempio, pagine Web, file di testo, documenti).
- Velocità: rapidità con la quale i dati arrivano e devono essere elaborati; in molti casi le applicazioni devono operare in tempo reale e non sono rari casi in cui i dati viaggiano in stream, ovvero in flussi, che vanno elaborati alla velocità nella quale arrivano.
- Valore: ovvero le potenzialità dei dati raccolti in termini di vantaggi competitivi che possono essere raggiunti dalla loro analisi.
Si aprono in questo campo importanti prospettive d'impiego per analisti e manager dei dati, esperti di visualizzazione dell'informazione, studiosi di fenomeni sociali, analisti di mercato, ecc.
Nel corso vengono affrontate tre questioni principali legate indissolubilmente a "Big Data".
- Infrastrutture tecnologiche e paradigmi di elaborazione. Per memorizzare "Big Data" i grandi player stanno mettendo a punto infrastrutture basate su approcci completamente nuovi. Inoltre, la necessità di processare quantitativi così grandi di informazioni richiede di ripensare, al giusto livello di astrazione, i procedimenti di calcolo informatici.
- Algoritmi e modelli di calcolo per gestire in modo efficiente "Big Data". Gli aspetti algoritmici sono qui particolarmente interessanti in quanto i dati sono così tanti che talvolta, per analizzarli, è possibile accedere a ciascuno di essi solo una volta. E talvolta neanche questo è concepibile.
- Scenari applicativi e casi di studio. Nel corso viene mostrato come alcune applicazioni molto popolari, tra cui i social network e gli strumenti per dati genomici, generino e analizzino "Big Data".


CORSO: Patrimonio Storico-Culturale tra valorizzazione e conservazione: una opportunità per la riorganizzazione del territorio, ed il rilancio delle economie locali
DOCENTE TITOLARE: Paolo Desideri
ABSTRACT: Partendo dal caso esemplare e non rinviabile della riorganizzazione dell'offerta turistica e dell'urbanistica dei territori adiacenti all'area archeologica Centrale di Roma, il Corso intende affrontare il tema cruciale del delicato rapporto tra conservazione e valorizzazione in merito ai beni storico-culturali, e più' in generale attorno al tema della riorganizzazione dell'offerta museale in Italia. Con riferimento ai problemi/opportunità rappresentati dalla grande domanda legata ai flussi turistici, al degrado dei territori e alle potenzialità economico-finanziarie, il corso prenderà in considerazione alcuni casi specifici come Roma, Pompei, Reggio Calabria. L'approccio multidisciplinare sarà alla base dell'offerta formativa e prevede la partecipazione di due testimoni eminenti esperti nei settori della governance dell'offerta storico-culturale sia per materia territoriale, sia per materia economico-amministrativa.
E' prevista la visita al restaurato Museo della Magna Grecia a Reggio Calabria( in prossima apertura) sede, tra l'altro, dei Bronzi di Riace.


CORSO: Ricerca e Sviluppo nell' industria italiana
DOCENTE TITOLARE: Anna Giunta
ABSTRACT: La crescita di un paese avanzato, sostengono, a ragione, economisti autorevoli, dipende dagli investimenti in Ricerca e Sviluppo e dalla capacità innovativa delle imprese. Per lungo tempo, si è tuttavia ritenuto che l'innovazione delle imprese italiane potesse prescindere da un'attività formalizzata in Ricerca e Sviluppo. Ne è un esempio l'ottima performance delle imprese italiane operanti nei distretti industriali negli anni '80. A partire dalla seconda metà degli anni '90, il contesto competitivo è cambiato, il modello di innovazione senza ricerca ha esaurito la sua capacità propulsiva, le imprese italiane faticano a fronteggiare i contraccolpi della nuova globalizzazione, il paese stenta a crescere.
Dopo avere illustrato caratteristiche e dinamica dell'industria italiana, le lezioni prendono in esame quali sono le principali cause del basso investimento delle imprese italiane e quali sono gli interventi pubblici più adeguati per incentivare il potenziamento dell'attiva di Ricerca e Sviluppo.
Si prevedono due interventi: una testimonianza di un imprenditore di un'impresa altamente innovativa e un approfondimento di un economista specializzato sul tema della innovazione industriale.
INTERVENTI:


CORSO: Dall' idea innovativa al mercato: come nascono le startup
DOCENTI TITOLARI: Paolo Merialdo e Carlo Alberto Pratesi
ABSTRACT:Agli studenti verranno presentati i principali problemi di chi fonda una startup: costituzione del team, definizione di un business model, analisi del mercato, piano di marketing, finanziamento attraverso fondi di venture capital. Gli studenti saranno chiamati a lavorare in gruppo: poche ed essenziali lezioni frontali saranno di supporto ad una attività esperienziale in cui gli studenti progettare la creazione di una startup a partire da una propria idea innovativa.


CORSO: Ricerca, tutela, valorizzazione del patrimonio culturale: le sfide del XXI secolo
DOCENTE TITOLARE: Daniele Manacorda
ABSTRACT : L'Italia possiede uno dei patrimoni culturali più ricchi e complessi al mondo. Paesaggi, monumenti, testimonianze archeologiche e artistiche, documenti scritti e materiali delle culture del passato costituiscono una trama ininterrotta, che rappresenta una delle identità storiche del nostro Paese in continua evoluzione. Secoli di riflessioni, di comportamenti, di norme hanno posto al centro dell'attenzione il tema della conservazione di questo immenso patrimonio, di cui la stessa Costituzione prende cura. La democrazia di massa e la globalizzazione hanno aperto nuove sfide, davanti alle quali la filiera che vede ricerca, tutela, valorizzazione e comunicazione del patrimonio richiede un salto di qualità, che, da un lato superi, a partire dalla formazione universitaria nel settore, gli steccati disciplinari in favore di una visione olistica del patrimonio, dall'altro riconosca nella società tutta il primo interlocutore da coinvolgere per una gestione partecipata dell'eredità del passato che sia al passo con le esigenze del presente.


CORSO: Azione e conoscenza: paradigmi a confronto sulle categorie di pubblico, privato e comune
DOCENTE TITOLARE: Giacomo Marramao
ABSTRACT : (a) Ricerca e sviluppo oggi: la rilevanza epistemica dell' agire; (b) Cooperazione, conflitto, innovazione; (c) Passioni e interessi: limiti e controfinalità della "scelta razionale"; (d) Metamorfosi dell' economia: spazio globale e "grande trasformazione"; (e) Metamorfosi della politica: dalla crisi della coppia pubblico/privato alla questione dei "beni comuni".


CORSO: Un mondo nuovo? Continuità e discontinuità nel sistema internazionale dopo la fine della guerra fredda
DOCENTE TITOLARE: Leopoldo Nuti
ABSTRACT: Da alcuni anni lo studio dell'evoluzione del sistema internazionale ha ruotato intorno all'analisi delle crisi economiche e militari verificatesi soprattutto nell'ultimo decennio, individuando o nella fine del bipolarismo (1989-1991) o negli attentati dell' 11 settembre 2001 i momenti di cesura che hanno portato all'affermazione di un sistema di relazioni internazionali definito da regole e paradigmi interpretativi in gran parte, se non del tutto, diversi dal passato. Senza dubbio queste interpretazioni hanno colto un aspetto significativo della storia contemporanea, evidenziando l'importanza di snodi cruciali che hanno inciso profondamente sul corso della politica internazionale, alterandone significativamente caratteristiche e strutture. Tuttavia l'insistenza sulla novità del sistema internazionale ha finito per costituire una prospettiva poco soddisfacente dal punto di vista euristico, perché ha portato a trascurare quelle tendenze di medio e lungo periodo che oggi condizionano profondamente il quadro politico ma che hanno avuto inizio in momenti diversi dalle soglie, pur importanti, del 1989, o dell'11 settembre 2001.
Una lettura alternativa, affermatasi prevalentemente nell'ambito dell'analisi delle dinamiche economiche e finanziarie e della comparsa di nuovi attori politici e sociali, mira a individuare negli anni settanta del secolo scorso un momento di svolta altrettanto importante nell'evoluzione del sistema internazionale. Quest'interpretazione sottolinea la rilevanza non solo della fine del ciclo di espansione del dopoguerra, ma anche l'impatto di una serie di trasformazioni strutturali legate alla fine del sistema di Bretton Woods, agli shock petroliferi e, più in generale, alla affermazione di un modello di crescita neo-liberista in sostituzione del paradigma keynesiano. Lo scopo del corso non è ovviamente quello di sostituire una periodizzazione con un'altra, o un paradigma interpretativo dominante con un altro, ma di affiancare alla narrazione prevalente della storia internazionale basata sulla grande cesura della fine della guerra fredda una serie di narrazioni parallele, e non alternative, interrogandosi se sia possibile estendere o meno ad altri settori - come ad esempio l'ascesa della Cina come grande potenza o la crescita del radicalismo islamico - la chiave interpretativa che individua negli anni '70 del secolo scorso il periodo in cui hanno inizio le principali trasformazioni le cui conseguenze hanno modellato il sistema internazionale contemporaneo.


CORSO: Economia della conoscenza e imprese
DOCENTE TITOLARE: Valeria Termini
ABSTRACT: La fine del secolo scorso ha visto una profonda trasformazione delle economie industrializzate attraverso il peso industriale assunto dalla "conoscenza" (tra il 1982 e il 1999 il peso degli "intangible assets" -ricerca e conoscenza-nel capitale delle imprese mondiali dell'indice S&P500 è cresciuto dal 38% all'84%.
Le istituzioni sono intervenute nel processo, proteggendo e privatizzando l'uso industriale e commerciale dei risultati della ricerca scientifica, regolando cioè i diritti di proprietà intellettuale, sia a livello nazionale che globale (cfr. il Bay Dole Act negli USA,1980 e la risoluzione WTO e TRIPS, 1994). Le grandi imprese globali hanno beneficiato di un relativo monopolio della conoscenza in settori specifici, attivando politiche di R&D con un forte supporto governativo e importanti effetti di spillover (ad es in USA, Corea, oggi in Cina); le imprese di minori dimensioni si sono via via allontanate dalla frontiera tecnologica (ad es in Europa e in Italia).
Il dibattito della letteratura economica sembra imbrigliato sul ruolo del mercato e dell'intervento pubblico per promuovere ricerca e innovazione, ma le risposte dei Governi a questi cambiamenti globali hanno pesato sul tessuto industriale. Due modelli positivi e diversi tra loro valgono approfondimento e studio. in America si è riattivato il modello centralizzato, sperimentato con successo nel dopoguerra dall'Agenzia per la Difesa (ARDA) con effetti di spillover che hanno concorso alla leadership industriale delle imprese americane. Oggi, scelto il settore energetico come strategico e parte della politica di difesa nazionale, il Congresso ha affidato alla nuova Agenzia governativa ARPA-E (attiva dal 2009) il focus sulla ricerca di base e applicata, finanziando grandi progetti strategici in collegamento con grandi imprese e Università. In Europa, dove le imprese sono di dimensione minore, l'industria dei paesi membri è in grande difficoltà la Germania ha risposto con un modello decentralizzato da studiare, quello del Fraunhofer e della sua rete di ricerca e industrializzazione dei risultati, attivata tra Istituti di ricerca scientifica nel mondo (69), Università e imprese dei settori strategici.
L'Italia non sembra ancora aver trovato oggi la propria vocazione, né con una politica industriale orientata alla promozione di settori strategici, né con una imprenditorialità diffusa in grado di fare rete con altre realtà industriali innovative. Gli esempi di ricerca di eccellenza e di piccole imprese innovative richiedono una visione di sistema. Il corso si propone di offrire una visione più ampia e qualche esempio concreto. Il modulo comprenderà 4 interventi:
- L'economia della conoscenza e la trasformazione del capitalismo moderno. Diritti di proprietà intellettuale e regolazione globale
- Ricerca scientifica e attività di impresa.
- Il modello americano e le reti di conoscenza del Fraunhofer: due risposte concrete
- Intervento pubblico o mercato ? Germogli europei e italiani


CORSO: A che serve? La Ricerca fondamentale nelle Scienze
Docenti titolari: Alessandro Verra e altri docenti di Scienze
ABSTRACT: La Ricerca pura, e dunque indipendente da esplicite finalità applicative, è una caratteristica essenziale di molte Scienze ed è in esse ovunque diffusa, basti pensare alle scienze fisiche, alle scienze della vita, alla chimica, alla geologia, alla matematica e cosí via. In tutti questi ambiti scientifici la Scoperta e la Conoscenza sono spesso collegate soltanto in modo indiretto alle successive, e talvolta indeterminate, applicazioni. Intraprendere o saper fare vuol dire, in questi casi, saper organizzare nuove ricerche e determinare nuovi sviluppi in uno dei settori della Ricerca fondamentale. Come funziona e come si evolve oggi, in concreto e dal punto di vista organizzativo, un settore di ricerca fondamentale? Quali tipi di risultati ci si deve attendere dalle ricerche in questi settori e quali eventuali applicazioni? Come descrivere le prospettive di accesso e l' organizzazione del lavoro offerte da tali settori: quali sono le caratteristiche generali comuni? E come questi settori sono oggi distribuiti e attivi nel contesto nazionale, europeo e internazionale?
Il corso si propone di delineare alcune risposte, inevitabilmente affidate allo studio di alcuni esempi nettamente circoscritti. A partire da questi verrà sviluppata un'analisi puntuale dello spazio europeo della Scienza nel contesto attuale e del ruolo della ricerca fondamentale al suo interno. Grazie all'intervento di alcuni protagonisti di primo piano di queste dinamiche, verranno forniti esempi concreti di come la ricerca si svolge e si organizza oggi in Europa: quali sono le vie scientifiche, culturali, geografiche, che essa percorre? chi sono i protagonisti e come si partecipa?


CORSO: Creare una impresa oggi
DOCENTE TITOLARE: Vincenzo Zeno-Zencovich e altri
ABSTRACT:
Il capitale tecnologico
Il capitale umano
Il capitale finanziario
La concorrenza fra ordinamenti come stimolo alla innovazione
La creazione di una nuova impresa, oggi, richiede consapevolezza in ordine a quelli che sono i principali fattori della produzione i quali, tutti, sono oggetto di intensa regolazione giuridica. Se, dunque, il diritto non crea imprese, le imprese nascono (e spesso NON nascono) in coerenza con le regole giuridiche nelle quali devono operare.
Nei primi tre incontri si analizzeranno i tre principali fattori:
a) Il capitale tecnologico, inteso come capacità di applicare nuove tecnologie a forme di produzione (di beni o servizi) consolidate; ovvero di fare della innovazione tecnologica in sè una attività di impresa. Nell'un caso e nell'altro la acquisizione o la realizzazione di tecnologie richiede forme di tutela (diritto d'autore, brevetti, discipline sui generis) le quali attribuendo un diritto di privativa danno valore all'impresa, influenzando anche l'afflusso di capitali di investimento.
b) Il capitale umano: quel che una volta veniva definito come "forza lavoro" nell'impresa contemporanea costituisce un elemento assolutamente centrale e, soprattutto, non facilmente sostituibile. Negli addetti all'impresa si concentrano, attraverso un processo circolare ed evolutivo, conoscenze e competenze che costituiscono una ricchezza difficilmente quantificabile ma immensa. Le questioni giuridiche solo in parte hanno a che vedere con il mercato del lavoro (entrata, uscita, costi), e sempre più riguardano la tutela dell'investimento in formazione, i vincoli di esclusività e fedeltà, la concorrenza basata sulla qualità dell'ambiente di lavoro e la sua attrattività.
c) Il capitale finanziario: da sempre motore dello sviluppo capitalistico il capitale finanziario trova ora nuove forme e regole per arrivare alle nuove imprese, spesso attraverso convergenze fra risorse pubbliche e risorse private. Tutto questo è fortemente presidiato da un insieme di regole, sia contrattuali che di sistema, le quali influenzano il successo o l'insuccesso della iniziativa.
Si passerà poi a trattare un aspetto di sistema:
d) Nei mercati globali sui quali le nuove imprese competono l'ambiente normativo è tutt'altro che indifferente: il fenomeno della c.d. delocalizzazione, o semplicemente il trasferimento di una impresa in un altro paese è frutto di ponderate decisioni sulla convenienza (economica, amministrativa, funzionale) dell'insieme di regole che governano l'impresa: in primo luogo sulla tassazione e sul sistema previdenziale; ma anche sul controllo societario, sulla protezione dell'innovazione, sulla efficienza dei meccanismi di risoluzione delle controversie. La concorrenza fra imprese è anche concorrenza fra ordinamenti giuridici.

8 Altre attività scientifiche e formative del biennio

La Scuola intende favorire e sviluppare diverse attività scientifiche, formative e culturali sia in proprio, sia lavorando di concerto con l' Ateneo ed i suoi Dipartimenti sia in collegamento con Istituzioni scientifiche esterne di particolare rilievo internazionale.
La Scuola si propone di contribuire alle politiche di internazionalizzazione dell' Ateneo attraverso le proprie attività didattiche e scientifiche.
Sono inoltre allo studio alcuni progetti specifici che saranno esaminati in dettaglio dal Collegio dei Docenti della Scuola entro l'inizio dell' anno accademico 2014/15. In breve sono previste o allo studio le seguenti iniziative da attuare nel corso del biennio:
- Conferenze generali ASTRE, con cadenza semestrale, in cui uno scienziato di particolare rilievo svolgerà un tema scientifico a lui proprio.
- Programma di visite scientifiche a Roma Tre, e in particolare presso la Scuola, organizzate dalla Scuola in collaborazione con Dipartimenti o gruppi di ricerca dell' Ateneo interessati.
- Giornata ASTRE: giornata di discussione presso l'Ateneo, con cadenza annuale, dedicata ad una tavola rotonda su un tema universitario di interesse generale, collegato alle tematiche del biennio:
Ricerca, Professione, Impresa è il titolo della prima di queste iniziative, in preparazione.

9 Partecipazione ai programmi Erasmus

La partecipazione, da parte degli studenti, ai programmi Erasmus non soltanto non è vietata ma è fortemente incoraggiata. Gli studenti che partecipano a tali programmi possono concordare con il Consiglio della Scuola percorsi didattici personalizzati.

10 Orario e calendario del primo anno

Il calendario delle attività didattiche del primo anno prevede la seguente scansione cronologica: una settimana al mese nel periodo gennaio - maggio 2015. Successive indicazioni saranno disponibili sul sito web di ASTRE prima dell'inizio delle attività, previsto per il 19 gennaio 2015. Ogni insegnamento comprende 10 ore di lezione (incluse quelle dedicate al testimone eminente).
Tutti gli insegnamenti sono erogati nell'orario 17:00 - 19:00, in modo da facilitare la partecipazione degli studenti.

11 Prove finali e Diploma ASTRE

Al termine del secondo anno ogni studente redige una relazione finale il cui argomento può essere correlato con l'argomento della tesi di Laurea Magistrale. Il regolamento e ogni altra informazione, relativi alla redazione ed alla successiva valutazione della relazione finale, sono disponibili sul sito web della Scuola.

12 Valutazione delle attività della Scuola

La verifica dell' efficacia e dell' efficienza del complesso delle attività formative di ASTRE prevede come minimo le seguenti azioni: - monitoraggio dei flussi studenteschi in entrata e in uscita; - monitoraggio dell'andamento del processo formativo: livelli di superamento degli esami, voto medio conseguito, ritardi registrati rispetto ai tempi previsti dal percorso formativo; - valutazione diretta da parte degli studenti, tramite questionari di valutazione, dell'organizzazione e della didattica di ogni singolo insegnamento; - analisi sui risultati della formazione e sugli esiti professionali degli studenti della Scuola; - valutazione dell'efficienza delle strutture e dei servizi di supporto all'attività formativa. Sarà obiettivo della Scuola lo sviluppo della collaborazione con il Nucleo di Valutazione di Ateneo, al fine di elaborare ulteriori ed efficaci strumenti per la valutazione delle proprie attività didattiche e scientifiche, a partire dal prossimo biennio 2014/15 - 2015/16.