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noi credevamo

noi credevamo Noi credevamo (Italia, Francia, 2010)
di Mario Martone
durata: 170 min
soggetto: Anna Banti (romanzo)
sceneggiatura: Mario Martone e Giancarlo De Cataldo
fotografia: Renato Berta
montaggio: Jacopo Quadri
effetti speciali: Gino De Rossi (coordinatore effetti speciali)
musiche: Hubert Westkemper (musiche originali); musiche di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Gioacchino Rossini eseguite dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Roberto Abbado
scenografia: Emita Frigato
costumi: Ursula Patzak
trucco: Vittorio Sodano
interpreti e personaggi: Luigi Pisani: Salvatore Tambasco; Luigi Lo Cascio: Domenico Lopresti; Valerio Binasco: Angelo Cammarota; Francesca Inaudi: Cristina di Belgiojoso da giovane; Andrea Bosca: Angelo Cammarota da giovane; Edoardo Natoli: Domenico Lopresti da giovane; Guido Caprino: Felice Orsini; Renato Carpentieri: Carlo Poerio; Michele Riondino: Saverio Tambasco; Peppino Mazzotta: Don Carmine Lopresti; Franco Ravera: Antonio Gomez; Stefano Cassetti: Carlo Di Rudio; Andrea Renzi: Sigismondo Castromediano; Ivan Franek: Simon Bernard; Roberto De Francesco: Ludovico; Toni Servillo: Giuseppe Mazzini; Luca Barbareschi: Antonio Gallenga; Fiona Shaw: Emilie Ashurst; Luca Zingaretti: Francesco Crispi; Anna Bonaiuto: Cristina di Belgiojoso
premi: David di Donatello 2011: miglior film, migliore sceneggiatura, migliore fotografia, migliore scenografo, migliore costumista a Ursula Patzak, migliore truccatore a Vittorio Sodano, miglior acconciatore; Nastro d'argento 2011: Nastro d'argento dell'anno; Globo d'oro 2011: Premio Speciale della Stampa Estera a Mario Martone; Alabarda d'oro 2011: miglior film; miglior sceneggiatura


Liberamente ispirata alle vicende storiche realmente accadute e al romanzo omonimo di Anna Banti, Noi credevamo ha concorso per il Leone d'Oro alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ed è uscito nelle sale il 12 novembre 2010. Il film è articolato in quattro capitoli (Le scelte, Domenico, Angelo e L'alba della nazione) e racconta la storia di tre ragazzi del Cilento: Salvatore, con spirito patriota, Domenico, che crede nell'amicizia e Angelo, votato all'azione violenta. Nel 1828 scelgono di prendere parte al movimento politico repubblicano della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Le loro vite, in seguito a questa decisione, prenderanno strade diverse, ripercorrendo alcuni episodi della storia del Risorgimento italiano.

«Ho girato Noi credevamo mirando a ciò che è sotto la pelle della storia, ho cercato di cogliere il clima esistenziale vissuto da ragazzi diventati uomini e mai piegati sotto il peso di una lotta disperata, quei mazziniani antenati dei partigiani, dei movimenti degli anni '60 e '70, dei democratici che in Italia conoscono una storia drammaticamente altalenante, tra faticate vittorie e continue sconfitte» Mario Martone

Leggi l'articolo di Ugo Attisani sul n.2/2011, pp.50-51

responsabile informazioni: Ufficio Orientamento 16/10/2013