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n. 3/2009 - Prima o poi ogni muro cade

n. 3/2009

╔ in distribuzione in tutte le FacoltÓ il numero 3/2009 di Roma Tre News nel quale, sulla scia del ventennale della caduta del Muro di Berlino vi proponiamo una riflessione a tutto tondo sui muri che attraversano la nostra contemporaneitÓ. Con un auspicio, che abbiamo rubato da un vecchio graffito berlinese: Prima o poi ogni muro cade.
La foto di copertina Ŕ uno scatto di uno studente, allora diciassettenne, e mostra lo scambio di un pezzo del Muro fra berlinesi dell'Est e dell'Ovest il 9 novembre 1989.

L'editoriale del direttore Anna Lisa Tota ci propone una riflessione sulla caduta del Muro di Berlino e l'identitÓ europea.
Il 1989 e la fine del "secolo breve". Leopoldo Nuti in un'ampia panoramica storica sulle cause e le conseguenze di un evento che ha segnato un punto di svolta nella storia contemporanea: Scacco matto.
Il gioco infinito dell'inclusione-esclusione. Cives e barbari, di Paolo Apolito.
No more wars, no more walls
. Fulvia Vitale ha intervistato Renato Moro sulle tappe, i successi e le sconfitte della rivoluzione pacifista.
Muri dell'Est. Valentina Cavalletti ha realizzato un'intervista a Roberto Morozzo della Rocca: le conseguenze del crollo del Muro oltre cortina, gli equilibri nell'area balcanica, i fondamentalismi.
In anteprima la prefazione di Giacomo Marramao alla nuova edizione italiana di Bassure, l'opera prima del premio nobel per la letteratura Herta MŘller. L'impossibile patria. Potere, identitÓ e scrittura.
Il secondo dopoguerra, la cortina di ferro e gli anni della Guerra fredda, la primavera di Praga, Solidarnosc, la crisi del sistema sovietico e l'allargamento dell'Unione europea: Alessandro Cavalli in un'analisi serrata sugli eventi chiave dell'ultimo mezzo secolo.
Vi proponiamo inoltre la lettura di un estratto dell'intervista realizzata nel 1973 da Oriana Fallaci all'allora cancelliere tedesco Willy Brandt e una cronistoria per immagini del Muro di Berlino.
Dove inizia lo spazio ovvero l'occhio di Wim Wenders in Il cielo sopra Berlino, di Lucilla Albano.
David Meghnagi in un intervento sull'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah: percorsi di rielaborazione del lutto nel vissuto transgenerazionale.
La politica zoppa dell'Unione europea in tema dilegislazione sull'immigrazione: Migranti e diritti, di Paolo Benvenuti.
Hiroshima, Berlino, Washington, Bologna, Parigi. Il muro come immagine del nostro tempo nell'affascinante lettura di Michela Monferrini: La camera oscura.
Il memoir della giornalista statunitense di origine iraniana Azadeh Moaveni, Viaggio di nozze a Teheran, Ŕ lo spunto per una riflessione sull'attuale momento di transizione dell'Iran, di Camilla Spinelli.
Una lingua nata per scavalcare muri. Maria Cristina Gaetano sulla Lingua dei segni, grammatica dell'espressione corporea.
Indra Galbo riflette su un tema che Ŕ alla triste ribalta delle cronache italiane: l'omofobia. Mentre negli Stati Uniti i crimini causati dal genere e dall'orientamento sessuale diventano Hate Crimes, equiparati ai reati di razzismo.

Gli incontri di questo numero.
Federica Martellini ha intervistato Umberto Galimberti: i luoghi comuni, i vuoti, i miti e i muri della generazione post ideologica.
E ancora: A Columbine c'era un elefante che nessuno vedeva, quando il disagio diventa violenza. Irene D'Intino ha recensito Bowling a Columbine e Elephant, riflettendo sui dati e sul fenomeno della violenza giovanile
Michela Monferrini ha incontrato Alessandro Portelli: i muri nell'era della globalizzazione. Il giro del mondo: accesso vigilato.

La notte del 6 aprile 2009 all'Aquila. 03.32, un racconto in presa diretta del terremoto nel reportage di una studentessa di medicina, di Manuela Cecilia.
E per approfondire: Il territorio italiano e il rischio tsunami, di Leopoldo Franco, Giorgio Bellotti, Claudia Cecioni e Francesca Montagna del Dipartimento di Scienze dell'ingegneria civile.

Nella sezione orientamento Carmela Covato ci propone un excursus sul Museo storico della didattica Mauro Laeng: A come alfabeto.
Gianpiero Gamaleri e David Meghnagi in un doppio intervento sul diritto allo studio.
Elena Mari racconta invece l'esperienza di studio in Russia di un gruppo di studentesse della FacoltÓ di Lettere e filosofia.

Le nostre rubriche.
Ultim'ora da Laziodisu: Ŕ in distribuzione presso gli uffici Adisu Roma Tre la nuova edizione della Carta dei servizi per il diritto allo studio.
Non tutti sanno che: dal 26 ottobre scorso Ŕ attivo presso alcune sedi delle biblioteche di Roma Tre il prestito interbibliotecario metropolitano; ha riaperto i battenti, presso la sede di Via Ostiense 169, il botteghino teatrale universitario realizzata dall'AGIS Lazio. E inoltre: sono attivi sconti e promozioni dedicati a studenti e personale di Roma Tre per la stagione musicale 2009-2010 dell'Istituzione universitaria concerti.

Abbiamo recensito per voi.
JŘdisches Museum.
Un intenso percorso museale che si fa metafora di un terribile peregrinare, di Giacomo Caracciolo.
Il tunnel della libertÓ.
Il libro e il film che, sullo sfondo della Berlino del 1961, raccontano l'avventurosa vicenda di due studenti italiani che scavarono un tunnel di 123 metri sotto il Muro.
Goodbye Lenin!
La storia di un lento addio (al contempo pubblico e privato) al Muro, di Maria Vittoria Marraffa.

All'interno del numero troverete anche un nostro omaggio ad Alda Merini, con una scelta dei suoi versi.
Infine, in terza di copertina vi ricordiamo il 25░ anniversario della strage di Bhopal, un disastro ancora in corso.

A tutti, come sempre, buona lettura!

responsabile informazioni: Ufficio Orientamento 25/2/2015