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n. 2/2012 - In equilibrio. Prove di decrescita

n. 2/2012 - In equilibrio. Prove di decrescita Il n. 2/2012 di Roma Tre News, dedicato alla decrescita.
In copertina vi proponiamo l'immagine di un funambolo, come metafora di un cammino da fare in equilibrio. In equilibrio. Prove di decrescita è il titolo che abbiamo scelto.
Sovvertire le prospettive e uscire dalla logica dello sviluppo e del consumo illimitati. La rivoluzione dell'abbondanza è l'editoriale del direttore Anna Lisa Tota.

In apertura Francesca Cantù sui cicli storici delle società umane, fra Ricchezza e povertà.
Stefano Zamagni su L'economia civile: riscoprire il valore dei beni comuni.
Eventi estremi
. Decrescere per salvarci dalle tempeste climatiche e finanziarie, di Tonino Perna.
Giorgio De Vincenti ci propone un excursus sulla produzione cinematografica internazionale che ruota intorno al tema della decrescita. Istantanee sulla diversità culturale.
Riccardo Crescenzi sul ruolo delle infrastrutture nelle politiche per lo sviluppo economico e la coesione sociale: Le vie della crescita.
Valorizzare e non edificare. Laura Pujia su alcune esperienze didattiche internazionali della Facoltà di Architettura. Decrescita e senso dei luoghi.
Trueque e Pentole comuni ovvero risposte creative alle crisi economiche in America Latina, di Benedetta Calandra.
Decrescita applicata: Totnes, la città in transizione, di Valentina Cavalletti.
Michela Monferrini su Occupy Wall Street. Se il sogno americano non è più una possibilità.
Muhammad Yunus e il microcredito, L'anello mancante del capitalismo, di Elisabetta Tosini.
Francesco Merlo in un'analisi serrata degli Earth Summit, dalla conferenza di Rio nel 1992 a Rio +20: un obiettivo insostenibile.
La figura di Nicholas Georgescu-Roegen: il manifesto per l'economia umana compie quarant'anni, di Michela Monferrini.
La Terra vista dal cielo
. Quando l'arte diventa testimonianza e strumento di salvaguardia del pianeta, di Francesca Gisotti.
Gaia Bottino su Wangari Maathai e il Green Belt Movement: tutela dell'ambiente ed emancipazione femminile. La donna che piantava gli alberi.
Se tutte le guerre sono guerre per la terra, e per le sue risorse. Michela Monferrini sull'ultimo libro di Vandana Shiva.
L'economia della sopravvivenza: la proposta di Ernst Friedrich Schumacher, di Danilo Campanella.

Al centro della rivista: Bia Simonassi ha disegnato per noi Il gioco vitale della decrescita serena. Arrivare alla fine può anche essere opzionale, ma giocare non lo è: il dado è tratto!

Abbiamo incontrato per voi.
Serge Latouche. La sfida della decrescita, per essere protagonisti e non vittime di un nuovo ciclo economico e culturale, di Federica Martellini.
Olivier Malcor e il Teatro dell'Oppresso. Una palestra per allenarsi a trasformare il sistema, di Valentina Cavalletti
Dipak Raj Pant. L'altra faccia della medaglia: la crisi come punto di svolta, di Federica Martellini.

Vi proponiamo un suggestivo reportage dal carcere di Volterra.
Massimo Marino ci racconta il teatro della Compagnia della Fortezza, portandoci dentro la rappresentazione: Tutta la piazza gridò: «Non voglio morire!». Con le immagini di Stefano Vaja e Leticia Marrone.

Le nostre rubriche.
Popscene di Ugo Attisani su Kickstarter. Il crowd funding e le nuove frontiere del mecenatismo.
Ultim'ora da Laziodisu. Il campus: luogo di studio, luogo di vita, Gianpiero Gamaleri su un incontro internazionale dedicato al tema.
In Non tutti sanno che... Luca Passi sulla nuova guida in L.I.S. di Palazzo Massimo, un progetto della Facoltà di Ingegneria di Roma Tre, della Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma e dell'Istituto statale sordi.

Le recensioni di questo numero.
Una giornata di studio su Raimon Panikkar: Tutta la realtà è relazione, di Giulia Pietralunga Cosentino.
Francesca Gisotti ha seguito una tre giorni di incontri e attività alla Città dell'altra economia: memoria del territorio e ricerca di un futuro ecosostenibile.
Il guardiano della foresta
. Dal creatore del Grinch, l'avventura ambientalista di Lorax, di Matteo Spanò.
Gaia Bottino su una giornata di studio dedicata al Rwanda: 18 anni dopo il genocidio. Ciò che l'occhio ha visto il cuore non può dimenticare.
Storia e memoria nel prisma del diritto
. Claudia Morgana Cascione e Margherita Colangelo sul PRIN Le ferite della storia e il diritto riparatore.
Francesca Gisotti ha seguito Ischia Film Festival dedicato alle opere cinematografiche in cui la location diventa protagonista: quando lo spettacolo è il territorio.

Come sempre, a tutti buona lettura!

responsabile informazioni: Ufficio Orientamento 2/3/2015