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n. 1/2010

1/2010

In copertina e al centro del n. 1/2010 una galleria di ritratti di donne cui ci siamo ispirate nel lavorare a questo numero, dedicato al gender. Nell'editoriale il direttore Anna Lisa Tota spiega perché: Gender come cultura.

In apertura Laura Balbo sulla cittadinanza segmentata e i processi di discriminazione nella nostra società. Imparare a cambiare. E a questo proposito abbiamo fissato l'obbiettivo su una figura emblematica: bell hooks e l'Elogio del margine, di Fulvia Vitale.
Michelle Bachelet, dalla prigionia nei centri di detenzione e tortura di Pinochet a presidente del Cile. La parabola biografica e politica della prima donna presidente in America Latina. «Somos todas presidentas!», di Maria Rosaria Stabili.
Le pari opportunità come politica globale: Francesca Brezzi sul neonato Osservatorio di studi di genere, parità e pari opportunità: Il rovescio della tela.
Women film pioneers
ovvero la storia poco nota delle donne che hanno segnato gli albori della storia del cinema. Da Alice Guy a Kathryn Bigelow, di Veronica Pravadelli.
Liliana Barroero in un excursus sulla storia delle donne nella Storia dell'arte: Oltre il Parogone.
Tra desiderio e alleanza, tra amore e conoscenza, Tra cielo e terra: Federica Giardini ripercorre le tappe del rapporto uomo-donna, dai miti di generazione del cosmo al Rāmāyana, dalla narrazione cosmologica cinese al Simposio di Platone.
Il lungo e controverso percorso della pillola RU486. L'analisi di Dalila Novelli.
IL CPO di Roma Tre presenta due iniziative promosse in Ateneo: il telelavoro e il corso interdisciplinare Genere, Costituzione e professioni: Pari opportunità nello studio e nella professione.
Un tempo si chiamava il Buon pastore, perché nacque come luogo di accoglienza per le donne in difficoltà. Dall'inizio degli anni Ottanta è la Casa internazionale delle donne, un luogo vivo, di incontro e dialogo, con spazi espositivi e un centro di documentazione. Michela Monferrini ne ha intervistato la presidente Costanza Fanelli.
Gianpiero Gamaleri sul ruolo della donna nell'universo dei media. Manager o veline?
A dispetto di chi affermava che «la donna non un poeta», Ugo Attisani in un'affascinante lettura della poetica e della vita di Patti Smith: rock, poesia e ribellione. Dream of Life.
Le donne e la scrittura: una voce che nasce dal silenzio e che di esso porta l'eco. Quello che le donne dicono, di Michela Monferrini.
La rivincita delle sportive
. Record e medaglie tinte di rosa, di Camilla Spinelli.

In questo numero abbiamo incontrato per voi.
Claude Coldy. Il danzatore e coreografo francese che dal connubio fra la danza e l'osteopatia ha inventato, con la Danza Sensibile un nuovo approccio al corpo e al movimento. L'intervista è di Anna Lisa Tota.
Passi affrettati
: dalla Cina alla California, dalla Nigeria all'Europa, storie di donne vittime di una tradizione, di un matrimonio, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore. Paolo Di Paolo ha raccolto l'intervista a Dacia Maraini sullo spettacolo teatrale proposto nel novembre scorso a Roma Tre.
Alessandra Ciarletti ha intervistato Lorella Zanardo, autrice di Il corpo delle donne, un documentario (e da poco un libro) che ormai da un anno circola sul web, nelle scuole, nelle università interrogandosi sull'uso del corpo delle donne nella tv italiana.
Fate e bambole gonfiabili, tragedia greca e dramma shakespeariano si incontrano sul palcoscenico dell'ultimo spettacolo portato in scena da Emma Dante, Le pulle. L'intervista è di Federica Martellini.
Il ritorno di Lilith
, la sfida fatta donna. Alessandra Ciarletti ha incontrato la poetessa libanese Joumana Haddad.

Fuori sezione: The Continuing Relevance of Keynes. Paolo Leon ha commentato per noi i passaggi salienti della Lectio Magistralis tenuta da Robert Skidelsky in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa.

I nostri reportage.
Alessandra Ciarletti è andata a Ravensbrück. Il racconto crudo di un luogo emblematicamente scomparso dai cartelli stradali e le storie delle donne costrette alla prostituzione nei campi di concentramento. Il ponte dei corvi.
Dalla Colombia Arianna Campanelli sul summit internazionale per la messa al bando delle mine antipersona, svoltosi a Cartagena nel dicembre scorso. A Shared Commitment.

Nella sezione orientamento.
Gianpiero Gamaleri sul percorso europeo del diritto allo studio.
L'esperienza universitaria di una studentessa disabile: Superare gli ostacoli, di Monica Schneider.
La Facoltà di Scienze della Formazione ha ospitato due seminari con Etienne Wenger sulle comunità di pratica come ambiente di apprendimento interprofessionale. Oltre l'e-learning, di Claudio Pignalberi.

Ultim'ora da Laziodisu: Salvatore Buccola sul nuovo portale di Adisu Roma Tre.
Non tutti sanno che... il 12 e 13 maggio prossimi gli studenti votano per l'elezione delle rappresentanze studentesche. Proseguono fino al 18 maggio le proiezioni del cineforum Cinecittadinanza. È on line il calendario delle lezioni del corso Genere, Costituzione e professioni.

Francesca Cantù ed Eva Wiberg su Communicative Variation in Time and Space, un corso internazionale promosso dalla Facoltà di Lettere e Filosofia in collaborazione con le Università svedesi di Göteborg, Lund e Umeå e l'Istituto svedese di studi classici a Roma.
Letizia Ciancio ha seguito per noi un incontro con Rosy Bindi presso la Facoltà di Scienze della Formazione sul rapporto fra religione, etica e potere: Quel che è di Cesare.
Niki di Saint Phalle, autobiografia a colori di una donna dalla parte delle Nanas, di Michela Monferrini.
Alessandra Forteschi sulla mostra, di recente ospitata presso il Museo della liberazione di Roma, Sex-Zwangsarbeit, sulla prostituzione forzata nei campi di concentramento nazisti.
Teresa di Martino ha recensito l'ultimo libro di Carmen Leccardi: Sociologie del tempo, strategie per uscire dalla trappola del quotidiano.
E ancora Camilla Spinelli su cinema e omosessualità, Martina Micillo sul seminario Corpi nella storia politica dei corpi, promosso dal dipartimento di Studi storici e dalla Società italiana delle storiche e infine Rosa Coscia sulla scrittrice e cineasta Assia Djebar e la sociologa Fatema Mernissi: due nordafricane in difesa dei diritti delle donne.

A tutti, come sempre, buona lettura!

responsabile informazioni: Ufficio Orientamento 2/3/2015