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Jean-Loup Amselle. Il distacco dall'Occidente

il distacco dall'occidente Jean-Loup Amselle, Il distacco dall'Occidente, Roma, Meltemi, 2009 (ed. orig. L'Occident decroché. Enquête sur les postcolonialismes, Paris, Stock, 2008)

La critica postcoloniale ha avuto il merito di rimettere in discussione l'universalità della ragione occidentale e l'esportazione indiscriminata della razionalità dei Lumi. Per Jean-Loup Amselle, tuttavia, questa opposizione netta fra l'Occidente e il resto del pianeta è semplicistica: ignora infatti le reciproche interferenze, dimentica filosofie alternative al pensiero occidentale elaborate persino in Europa e, infine, non riconosce l'importanza delle riflessioni e delle controversie che giungono dall'Africa, dall'Asia e dall'America centrale e meridionale.
L'autore ha condotto un'ampia indagine che attraversa vari continenti e ripercorre differenti teorie. Dal rinnovamento di un particolare pensiero ebraico all'indigenizzazione promossa dal movimento zapatista, passando per la difesa dei "saperi endogeni" africani o l'affermazione di una peculiare temporalità indiana, Amselle analizza le varie forme di "distacco" dall'Occidente e i pericoli che esse nascondono. Questa rassegna costituisce peraltro l'occasione per tornare a riflettere sulla figura di Gramsci, vero e proprio nume tutelare degli studi postcoloniali, dimostrando come l'omaggio rituale che gli viene tributato si fondi in realtà su una lettura poco fedele del suo pensiero.
Condotta sulle basi di una solida documentazione, l'analisi di Amselle si conclude nella Francia contemporanea: un paese in cui il postcolonialismo giunge e si afferma in ritardo, proprio quando i due modelli di intelligibilità del sociale prevalenti dalla fine della seconda guerra mondiale - quello della lotta di classe e quello della repubblica - vivono una crisi che favorisce la trasformazione dei rapporti sociali in senso etnico-razziale. (da www.meltemieditore.it)

 

responsabile informazioni: Ufficio Orientamento 26/11/2010