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Alberto Negrin. Niente resterÓ pulito

niente resterÓ pulito Alberto Negrin, Niente resterÓ pulito. Il racconto della nostra storia in quarant'anni di scritte e manifesti politici (a cura di Edoardo Novelli e Giorgio Vasta), Milano, Bur Rizzoli, 2007

Dal 1968 a oggi, Alberto Negrin ha girato per le cittÓ italiane fotografando tutto quello che trovava scritto, graffiato, dipinto, incollato sui muri, sulle saracinesche, sui lampioni e sulle pensiline, sul legno dei portoni e sulla lamiera ondulata dei cantieri. Manifesti pi¨ o meno ufficiali, scritte, adesivi, murales, che urlano la rabbia e il discontento, che impartiscono ordini e chiedono voti, che condannano a morte e piangono i morti, che propongono veritÓ, che incitano alla lotta, che esaltano ed esultano, liquidano e scherniscono, a volte spaventano, altre sorridono e fanno sorridere. ╚ un incredibile safari attraverso i larghi crateri dei rivolgimenti sociali e le microlesioni del quotidiano, dai tazebao del 1968 al referendum sull'aborto, da Lama a Mao, dalla P2 alla Lega Nord, dalle stragi di Stato alla "discesa in campo" del Cavaliere passando per le mille schegge mescolate di un passato imploso e frantumato. Una rapsodica macchina del tempo che, anche grazie al "romanzo corale" in cui si intrecciano i racconti di Marcello Fois, Raul Montanari, Christian Raimo, Luca Rastello e Piero Sorrentino, disegna la mappa emotiva dell'Italia contemporanea, descrivendo per immagini un viaggio sregolato che intercetta i nuclei profondi e ancora incandescenti della nostra storia pi¨ recente. Storia che, nonostante sia stata spesso cancellata e ripulita, Ŕ la nostra storia. (dalla quarta di copertina)

responsabile informazioni: Ufficio Orientamento 1/10/2010