La risposta è errata.
L'"utilità arbitraria" dell'immaginazione deve lasciare il passo alla sua libera espressione, in modo tale da permettere l'emersione delle forze telluriche della psiche. A questi elementi sconosciuti dell'anima, ai quali Sigmund Freud ha prestato particolare attenzione, si rivolge l'esplorazione surrealista. Essa intende osservarli, vagliarne le possibilità e utilizzarle al meglio.
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(Manifesto del surrealismo (1924), Torino, Einaudi, 1966, p. 17). "Si direbbe che si debba a un caso fortunato se di recente è stata riportata alla luce una parte del mondo intellettuale, a mio parere di gran lunga la più importante, di cui si ostentava di non tenere più conto. Bisogna renderne grazie alle scoperte di Freud. In forza di queste scoperte, si delinea finalmente una corrente d'opinione grazie alla quale l'esploratore umano potrà spingere più avanti le proprie investigazioni, sentendosi ormai autorizzato a non considerare soltanto le realtà sommarie. (…) Se le profondità del nostro spirito celano strane forze capaci di dare incremento a quelle di superficie, o di lottare vittoriosamente contro di esse, abbiamo tutto l'interesse a captarle, a captarle per cominciare, per poi sottometterle se sarà il caso, al controllo della nostra ragione." | (Manifeste, cit., p. 19)
"C'est par le plus grand hasard, en apparence, qu'a été récemment rendue à la lumière une partie du monde intellectuel, et à mon sens de beaucoup la plus importante, dont on affectait de ne plus se soucier. Il faut en rendre grâce aux découvertes de Freud. Sur la foi de ces découvertes, un courant d'opinion se dessine enfin, à la faveur duquel l'explorateur humain pourra pousser plus loin se investigations, autorisé qu'il sera à ne plus seulement tenir compte des réalités sommaires. (...) Si les profondeurs de notre esprit recèlent d'étranges forces capables d'augmenter celles de la surface, ou de lutter victorieusement contre elles, il y a tout intérêt à les capter, à les capter d'abord, pour les soummetre ensuite, s'il y a lieu, au contrôle de notre raison." |