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   PROGETTI

 

Nell’ambito delle attuali tendenze legislative europee, volte a favorire l’acquisizione della cittadinanza in tempi relativamente rapidi come positivo strumento di integrazione degli immigrati, anche il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato il 4-8-2006 un disegno di legge volto a modificare la normativa sulla cittadinanza, regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91. Al fine di favorire l’acquisizione di una cittadinanza attiva e responsabile, che preveda la conoscenza della lingua, della cultura e delle normative del nostro paese, e nella consapevolezza che sia precipuo compito delle istituzioni universitarie quello di svolgere un ruolo attivo all’interno di un processo di trasformazione che coinvolge il tessuto culturale del nostro Paese, si propone che l’Università di Roma Tre si costituisca come pionieristico polo di riferimento per l’attivazione di Corsi di formazione alla cittadinanza responsabile.

La proposta si articola in tre direzioni: 1) Corsi di formazione ad una cittadinanza responsabile, rivolti ai formatori, agli immigrati, agli studenti; 2) Ricerca e cittadinanza, con la promozione di momenti di ricerca e di confronto sulle problematiche relative alla cittadinanza in prospettiva diacronica e comparativa; 3) Iniziative culturali aperte alla città, con l’organizzazione di occasioni di incontro e sensibilizzazione sulle questioni relative alla cittadinanza e ai diritti.

 

Per quanto riguarda il primo punto, si indica il percorso sottoposto alla discussione e al confronto del 14 febbraio 2008.

 

a) Formare i cittadini - Obiettivi formativi - Agevolare la realizzazione di una cittadinanza responsabile, secondo due complementari direzioni: * una maggiore conoscenza dei principi costituzionali, ovvero del patto generale che imposta le relazioni giuridiche, culturali e sociali del nostro paese e, in particolare, una conoscenza delle leggi, delle istituzioni, della storia italiana e europea, al fine di favorire una migliore integrazione nella vita civile del Paese; - la valorizzazione, in chiave comparativa, di quelle istituzioni, culture e storie dei Paesi d’origine dei frequentanti che consentano di evitare pregiudizi di superiorità culturale, impostino la formazione sulla base della condivisione di uno stesso dinamico spazio antropologico, secondo i principi dello ius solii, consentano un passaggio morbido alla nuova condizione, che non possa essere considerato né uno sradicamento irrispettoso dei paesi e delle culture di provenienza né un’ acculturazione dall’alto. - La frequenza dei corsi, oltre a rafforzare la conoscenza della cultura europea e di quella del nostro Paese, dovrebbe agevolare forme di inserimento nel mondo del lavoro, collegandosi con le iniziative di avviamento già previste dalla Regione Lazio, prevedendo un costante rapporto con il mondo sindacale, da tempo impegnato in questo ambito, studiando forme di riconoscimento del corso che possano essere considerate oggettivamente vantaggiose per chi intende, liberamente e senza alcun vincolo di legge, frequentare i corsi. Si tratterebbe di collegare tali corsi alle forme di accesso alle professioni, ai contratti di apprendistato, alle progressioni di carriera e di perfezionamento già previste nella legislazione regionale.

 

b) Formare i formatori - Obiettivi formativi Il corso dovrà consentire agli insegnanti “Formatori in formazione” di acquisire competenze relative alla didattica delle discipline da realizzare in ambiente multietnico e multiculturale. · Individuare i contenuti necessari per lo sviluppo di un nuovo progetto culturale. · Acquisire una metodologia di ricerca relativa al campo educativo e formativo. · Acquisire competenze per intervenire in modo sistematico e intenzionale su un piano evolutivo e differenziale.

  - Definire un sistema di valutazione orientato all’apprendimento e all’autovalutazione degli studenti utilizzando un modello di portfolio.

 - Acquisire una metodologia operativa per l’apprendimento/insegnamento della lingua italiana come L 2.

 - Predisporre percorsi disciplinari operativi in ambito multietnico e multiculturale.

 

c) Formare gli studenti - I corsi possono costituire una preziosa occasione di scambio, di esperienza e di crescita culturale per gli studenti dell’Ateneo che intendano fare un’esperienza di partecipazione attiva alla formazione. Si potrebbero studiare forme di ‘gemellaggio interno” o di tutorato tra gli studenti iscritti all’Università e quelli partecipanti ai corsi di formazione alla cittadinanza che permettano anche l’acquisizione di CFU. Questa esperienza potrebbe inoltre costuituire per gli studenti di Roma Tre un primo passo verso un percorso formativo di mediatori interculturali.

 

 

 

Progettazione: L.M.S. - Laboratorio Multimediale di Storia, Dip.S.S.G.A.