Il nostro Corso di Perfezionamento

PRESENTAZIONE, SPECIFICITÀ ED obiettivi

 

IN SINTESI

 Scadenza iscrizioni: 31 gennaio (salvo proroghe)

 

 Area Scientifica: Scienze dell’Educazione

Costo annuo: 650 euro in soluzione iniziale unica.

Adempimenti richiesti: invio di Unita Didattiche da riscontrare a domicilio, secondo particolari modalità, una frequenza obbligatoria per Incontro ad hoc, presenza alla prova di verifica finale

Modalità: Distanza/Corrispondenza

E-mail: dopolaurea-luchetti@uniroma3.it

Contatti d’emergenza ed ulteriori informazioni:

- Va, comunque sempre comunicata la propria e-mail al Direttore del Corso di Perfezionamento

- Per ulteriori (ed ultime) notizie, moduli di iscrizione  anche relativi ad altri Corsi di Perfezionamento.

Scuola di scrittura ed altro: vedi in: adis-consulenze.it

Pratiche  burocratiche (tutte): compreso il rilascio dei Diplomi finali, avvengono tramite il Rettorato dell’Università:

Segreteria dei Corsi di Perfezionamento

Via Ostiense 175, 00154 Roma

Segreteria giuridica dei Corsi di Perfezionamento - Via Ostiense 175, 00154 Roma

Segreteria didattica - Via dei Mille 23 - Tel. 06/44.70.34.50 - 44.70.30.67 fax 06/44.70.38.79

Ricevimento - mercoledì, ore 15 - 18

I contatti normali hanno corso obbligatoriamente via internet.

Titolo richiesto: Laurea

Impegno richiesto: circa 400 + 240 per i riscontri di verifica, ore di apprendimento  più due incontri presso la nostra Università, o sede annunciata, per un complessivo di circa 650 ore. Uno di questi incontri è dedicato alla Prova finale.

Ciò salvo eventuali Moduli aggiuntivi, se specificati.

Contenuti Disciplinari:  Didattico-psico-sociologici.

Vedasi: Obiettivi nel Programma

Impegni obbligatori e Orario delle lezioni:

a Distanza/Corrispondenza, Invio Unità Didattiche, salvo un Incontro Obbligatorio e Verifica finale (salvo Moduli aggiuntivi se specificati).

Titolo Rilasciato: Diploma di Perfezionamento Post-Universitario

Possibilità di proseguimento: nel Master.

Durata: un anno per 650 ore.

Crediti assegnati: quattordici (salvo aggiornamenti)

Verifica finale (Prova di): indicata di volta in volta: Relazione, Saggio breve, ecc.

Vedi Ultime Notizie nel sito

Prosecuzione del Corso di Perfezionamento sua trasformazione in Master (e/o moduli aggiuntivi e riconoscimento di Crediti anteriori) con riduzione di 500 ore di durata.

Attenzione a questa eventualità, è già realizzata: vedi altro sito: Verificabilità/Orientamento

Per i nuovi iscritti: vedere nel sito uniroma3.it per modalità, modelli, e costi.

 

Informazioni Generali Preliminari

 

Referente: Prof. Marcello Luchetti.

Per conoscere chi è, vedi Indice.

Sede degli Incontri obbligatori, della verifica finale e degli invii cartacei ed informatici:

Roma, Via Castro Pretorio 20, 00194 Roma.

E-mail: dopolaurea-luchetti@uniroma3.it

Risposta alle unità didattiche: dopo 30 giorni, ciascuna, rispetto al suo arrivo sia per il formato cartaceo firmato (no raccomandate) sia per il formato informatico Base metodologica per Relazioni e Saggi Brevi: SCUOLA DI SCRITTURA in adis-consulenze.it

 

I certificati finali di Diploma del Corso di Perfezionamento vengono rilasciati dall'Università. FIntanto che non pervengano può essere prodotta dagli iscritti autocertificazione, a condizione che non si sia ricevuta diffida entro un mese dalla effettuazione della prova finale.

 

 

Il Contratto Formativo del Corso di Perfezionamento a Distanza: Cultura Europea del Lavoro, Orientamento di Base, Continuità Educative (con prove semi-strutturate)

 

Dobbiamo premettere degli Obblighi didattici collaterali che riguardano chi si è iscritto:

- Fornire la propria e-mail a riscontro della sola prima serie di Unità Didattiche ricevute (specificando nella e-mail nome, cognome e telefoni), anche per rendere possibili eventuali aggiuntive forme di interattività. Se esistesse, utilizzare il modulo, scaricarlo; è poi, da rispedire come allegato al direttore del Corso.

- Tener conto che  viene valutato (tra studio, incontri ed interazioni) un tempo di circa  400 ore  e che i Crediti conseguibili sono 14.

- La valutazione del Corso di Perfezionamento è individuale, e vi concorre ogni interazione. Eventuali puri e semplici scambi di idee a titolo personale,  non possono approdare  ad elaborati identici.

- Viene ammesso agli esami finali chi preannuncia un mese prima di aver concluso (e spedito via raccomandata)  tutte  le Unità didattiche. Questo tempo è necessario per le correzioni in quanto si potrebbe  non essere ammessi alla prova finale.

- Si possono fare integrazioni rispetto allo spazio bianco previsto nelle interattività dalle rigature preconfezionate (anche per le rientranze). In quel caso si possono fare delle aggiunte su fogli bianchi, seguendo tutte le regole del Saper scrivere.

- Il Direttore  può convocare uno o più iscritti in qualsiasi momento, per qualunque ragione  riconducibile al Corso. In caso di dubbi fondati circa la stesura di elaborati di riscontro, possono essere richiesti ulteriori elaborati supplementari.

 

Il Corso viene definito “a Distanza”, perché può essere seguito da qualunque parte del territorio nazionale  ed internazionale, grazie all’invio (tramite posta) di 12 Unità Didattiche, più eventuali allegati e Moduli aggiuntivi (se specificati) anche informatici (internet) di cui saranno debitamente fornite indicazioni. Inoltre  perché richiede il rinvio (sempre tramite posta) delle 12 interazioni, che sono nella parte finale di ciascuna Unità Didattica.

In presenza sono, invece richiesti, due incontri, che si svolgeranno in un’aula dell’Università, nelle date stabilite (anche in seconda istanza, di riserva): il primo di stile colloquiale;  Il secondo per la prova finale di verifica.

Per poter sostenere la prova finale: debbono essere state corrette tutte le interazioni alle Unità Didattiche. Pertanto queste debbono essere tutte pervenute un mese prima della preannunciata data della prova finale.

Nei riscontri alle Unità Didattiche, cioè nelle interazioni e nelle Relazioni e/o Recensioni è doveroso scrivere sempre a mano con caratteri chiari e leggibili. Mai e poi mai si può scrivere in stampatello: modalità che consente la falsificabilità (scrive una persona per un’altra);

 

Il Corso di Perfezionamento: non è predisposto, e non può essere predisposto per lavori di gruppo. Tutte le Unità (compresa quella iniziale) sono predisposte e valide autonomamente, per un solo soggetto, anche ai fini della valutazione, quand’anche essa si arresti alla valutazione di sufficienza, insufficienza. Si tratta di dare, di ritorno, l’impressione di una lettura personale e personalmente rielaborata delle Unità didattiche. Quindi oltre ad essere vietato l’uso dello stampatello sono anche vietate  stesure al computer per le interattività.

Con questi pretesti (anche) furono fatte delle falsificazioni in passato (poi rimediate) in cui tutti furono considerati corresponsabili (chi aveva copiato e chi aveva fatto copiare). Sono eventi che possono verificarsi anche per i Corsi con elaborati a scelta multipla  (qui l’impaginato deve essere per forza quello del testo che si riceve). Proibita, nei nostri Corsi, la scrittura al computer:  uno potrebbe copiare e/o spedire, via mail, ad altri le sue risposte. Però… significherebbe abusare  dell’etica dei Corsi a Distanza.

 

Poteva  darsi che uno solo avesse letto e scritto per due le interazione di risposta alle Unità didattiche (venivano considerati entrambi fuori regola). A segno che sbaglia chi contasse sul fatto che le interazioni di ritorno non vengano lette né guardate (vi fu anche chi presentò 12 Unità Didattiche in bianco, e… scoperto, poi, si  ritirò). Come si potrebbero mettere agli atti (che vanno conservati a lungo) scritti identici e/o pressoché identici, di tre coppie di allievi (quali sono state riscontrate) uguali in tutto, se non correndo gravi rischi legali, sia il Direttore che loro? Tanto più che i Corsi a Distanza vengono contestati in sede scientifica. I lavori di gruppo  sono procedure non previste e non prevedibili per il nostro tipo di Corsi.

Da ultimo, va detto che col Direttore del Corso sono preferibili rapporti via e-mail, perché chiunque dei due può rettificare. Per telefono si va più facilmente allo scontro: gli equivoci sono più facili, non ci si vede la faccia (né basta il tono della voce), non si può chiedere scusa, ripensandoci. E si potrebbe risultare  offensivi ed omissivi anche laddove non lo si è.

 

 

 

Motivazioni che hanno reso necessario questo
Corso di Perfezionamento

 

Premessa -  La intensificazione del processo di unificazione europea ha, notoriamente, risvolti considerevoli nel processo di formazione dei Ragazzi e dei Giovani, nonché per la progettazione della loro vita sia personale che sociale. Si intende che si rivelerebbe dannoso contare su di una esclusiva spontaneità degli effetti di tale processo. Anche perché lo spontaneismo europeistico, per quanto sostenuto dalla multimedialità tecnologica, non è, di per sé garanzia delle migliori riuscite. Occorre prevedere qualche intervento intenzionale soprattutto a livello di Adolescenza e Gioventù. Quando le coscienze, ad un più avanzato grado di consapevolezza si formano: quando, soprattutto, si viene generando il Progetto di Vita.

 

Proprio perché le più vistose influenze si avranno sul piano professionale (anche per l’accentuarsi degli effetti della globalizzazione sia per quanto attiene agli scenari collettivi, sia per quanto attiene alla progettazione della vita personale), si consolida il diritto/dovere di promuovere una appropriata, intensa ed intenzionale azione culturale, in particolar modo scolastica/educativa. Ne consegue che non solo per quanto riguarda taluni presupposti, ma anche e soprattutto per quanto attiene alla vastità dei materiali a ciò necessari (talora, addirittura al loro inventario) per tutti i protagonisti della Scuola, occorreva un’iniziativa specifica e qualificata, quale può essere un Corso di Perfezionamento Universitario ad hoc.

Tradizioni d’Europa, condivisione di ricorrenze internazionali, tratti d’arte e di pensiero, costumanze di un certo interesse, senza dire di Scienza ed Arte, Cultura del Lavoro e del  Tempo Libero, Feste d’Europa, se si vuole, non è detto che divengano spontaneamente patrimonio degli Adolescenti e dei Giovani.

La più ampia serie di contenuti e di prospettive europeistiche può penetrare, in quanto vi si coniughi spontaneamente, anche in un rinnovato Orientamento Scolastico e Professionale (diacronico, si dice meglio oramai). La lunga processualità che conduce ad opzioni graduali di vita non può fare a meno di prospettive culturali idonee europeisticamente.

Si intende che luoghi didattici naturali, in cui l’azione finale della Cultura Europea del Lavoro, deve andare a collocarsi sono anche quelli della Continuità Territoriale e Scolastica,  progettuale e civica, oltre che delle singole aree delle Discipline e della Interdisciplinarità. Il Corso medesimo, al fine di raggiungere funzionalmente tali finalità dovrà, pertanto erogare, anche le prospettive che a quanto detto si correlano ivi compreso un Dossier personale aperto di Continuità/Orientamento. E quindi, in particolare riferirsi anche a: Progetto Offerta Formativa, Contratto Scolastico Formativo, Carta dei Servizi, al Progetto di Istituto (nati in sintonia con le nuove esigenze). Ma si svolgerà anche con riferimento alle Premesse dei Programmi Scolastici nonché alle Riforme in corso (per quello che è possibile).

 

La più particolare delle correlazioni reciproche indotte da una realistica prospettiva Europea della Cultura del Lavoro è quella relativa alle dialettiche fra Territorio europeo e Territorio locale. Questo è bene che conduca ad approfondimenti particolari.

 

Benevola attenzione vi si chiede nel  tener conto che

- non sono state prese in considerazione prospettive che sono ancora in corso di elaborazione politica. Dell’analogo dicasi per prospettive come la Costituzione Europea ed altro. L’aggiornamento delle prospettive scientifiche al riguardo è di evidente non facile elaborazione data la parziale genericità di quanto finora legiferato.

 

- L’entrata nel Corso con materiali di Cultura Locale, come sarà spiegato ulteriormente, non disdice in quanto verrà ripetuto più volte che più ci si espande in direzione sovrannazionale, più diventa necessario un funzionale radicamento locale.

 

- Il fatto per cui i Distretti siano in fase di smantellamento (ma vi subentrerebbero dei Consigli Scolastici Locali... oltre tutto, è in corso di definizione la normativa sulla devolution), non abbatte la validità della presentazione della Cultura Locale: tanto per dire in alcune delle Unità Didattiche che troverete a disposizione successivamente.

 

- Del resto, sulla Autonomia Scolastica, e sulle disposizioni a rete, grava, tra l’altro, l’interrogativo del come si agganceranno alla Cultura Locale, soprattutto per le prospettive economico-sociali legate alla professionalità ed agli sbocchi lavorativi.

 

- Solo paradossalmente si potrebbe dire che: “Non esiste quasi nulla di europeo che non sia contemporaneamente anche internazionale. Ed anche viceversa”. Ma la persistenza della aspirazione unificante l’Europa, e il suo consolidamento, nonché ampliamento, impongono cure anche per lo “specifico europeo”.

 

 

 

Docenti

 

Sono indicati nell’articolo 10 del Regolamento giuridico che segue.

Modalità di impiego: i Docenti  verranno chiamati a realizzare e/o revisionare le Unità  Didattiche da  inviare nonché le relative prove di verifica/valutazione.

 

 

Programma del Corso

 

Il Corso di Perfezionamento in Cultura Europea del Lavoro, Territorio, Continuità Scolastica, si fonda su una organica teoria di ProgettAzione, la quale non può essere confusa con il convenzionale Orientamento, pure se con esso è collegata (ma non solo con questo). Mette anche a disposizione sussidi operativi:

  

a) approfondisce, gli aspetti teorici di nuove prospettive dello sviluppo culturale della progettualità dei Ragazzi nelle Continuità Europee, Territoriali, Scolastiche. Nonché dell’approccio con le professionalità. Il vissuto degli adolescenti, evidentemente, muovendo dalla località, transitando per la prospettiva nazionale e comunitaria, convive, oggi, con un fatale contesto di globalizzazione. I riferimenti, per un verso alle prospettive della Cultura Europea del Lavoro, per altro verso quelle della Cultura Locale, conoscono, ormai, rinnovate valenze che soprattutto a livello di Perfezionamento si possono evidenziare. Ciò nella aspettativa di promuovere una dimensione almeno europea della crescita dei Ragazzi, anche nell’avvio alla professionalità. Si vuole favorire, così, un recupero rispetto al gap che l’Italia ha in fatto di Cultura del Lavoro rispetto agli altri Paesi europei.

 

b) eroga le competenze culturali e scientifiche, necessarie per una potenziale dimensione europeistica nella attività di formazione. Ciò anche con riferimento ad una nuova lettura, del Mondo del Lavoro favorita negli stessi ragazzi.

 

c) affronta la prospettiva delle attitudini come cultura e, quindi, prospettiva didattica elaborabile. Ma viene  altresì fondata la reciprocità delle interferenze tra Cultura del Lavoro e Cultura Generale, non disgiunta dalle prospettive del Tempo Libero. Ciò anche perché si possano  fornire ampie occasioni per più vitali accessi alla cultura formale. E nel presupposto per cui “desiderare un lavoro” e “capire un lavoro” non servirebbe se il lavoro desiderato “non aiutasse a capire molto altro”.

 

d) intende, in tal modo, contribuire ad una ulteriore qualificazione del servizio scolastico, fornendo alcune competenze e alcuni strumenti necessari per un migliore adeguamento dei processi di apprendimento. Fornisce quindi, gli strumenti necessari per l’assunzione di decisioni didattiche più adeguate alle effettive esigenze degli allievi da una parte e, dall’altra favorisce il processo di europeizzazione.

 

 

 

 

Specificità del Corso e Modalità gestionali

 

Il Corso  presenta  un alto tasso di specificità, rispetto a tutti gli altri  impartiti presso la Facoltà di Scienze della Formazione, soprattutto con riferimento all’Orientamento di Base, alle Continuità Scolastiche, alla Consulenza Familiare, in prospettiva europea.

La stessa metodologia seguita  nella erogazione dei contenuti e delle verifiche (prevalentemente Relazioni e prove aperte e/o semistrutturate, anziché domande con risposte a scelta multipla, usate soltanto in alcuni casi), annotazioni e commenti aggiuntivi, è indicativa di una prospettiva didattica contestuale che si giustifica, pur nell'apprezzamento di altre scelte metodologiche e teoriche. E va  coniugata adeguatamente con le continuità scolastiche. Il frequente ricorso a relazione e formulazioni alternative, alla lettura e/o scrittura evidenziata, nonché, talora, a percentualizzazioni funzionali, differenzia, ulteriormente, certe procedure di valutazione.

In particolare il Corso intende sottoporre a (ulteriore) validazione didattica, da parte dei Docenti/frequentanti, materiali di supporto ai processi di Continuità educativa, di stile europeo. La Continuità educativa è, di per sé, struttura di contesto (si potrebbe dire altresì che vuole stimolare delle alternative derivate al riguardo), e va coniugata adeguatamente con le Continuità scolastiche.

 

Quanto detto per la specificità del presente Corso vale anche, per i contenuti scientifici, in relazione ai Corsi che sembrerebbero maggiormente contigui, almeno a prima vista, con il presente. In particolare, rispetto al Corso di Didattica Modulare e dell’Orientamento, con il quale si possono intravvedere notevoli complementarità, si differenzia per contenuti di Cultura del Lavoro esposti in funzione dei Ragazzi nonché quale stimolazione di apprendimento generale e di crescita.

Individuando nel Progettualismo dei Ragazzi e dei Giovani la strutturalità sottostante ad ogni Orientamento eteronomo, ma non solo (ProgettAzione), il Corso trova elementi di ulteriore specificità. Ne consegue l’apertura di Dossier di Continuità/progettAzione; l’accreditamento maggiore e la dilatazione della contrattualità collegata alle offerte formative della Scuola (Contratti  Formativi).

Rispetto a talune sequenze prese in considerazione da altri Corsi, per le prospettive europee, si differenzia intanto per una coniugazione fra europeismo e cosmopolitismo, che trascende gli orizzonti istituzionalmente ridotti che induce, fatalmente, la Unione Europea di per sé. Sono, inoltre, segnatamente differenti i destinatari di riferimento rispetto a molti altri Corsi.

 

           Il Corso è tarato nella prospettiva scientifica della educazione come processualità continua, che dura tutta la vita. Ma della quale i progetti interiori al soggetto sono i motori  principali. Si allude, quindi, oltre che al life long learning, alla progettualità permanente che può essere sia spontanea che indotta. Ma nel caso di questo Corso l’educazione degli adulti viene chiamata in causa come compresenza al Progettualismo dei figli.

            Nemmeno è male, comunque, che una serie di specificità si stagli su alcuni tratti comuni ad altri Corsi (interculuralità non esclusa). Ne può risultare una maggiore coralità della Istituzione che li organizza.

 

OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

 

Obiettivi - Contribuire al diffondersi nelle Scuole (o all’interno di altre strutture interessate ai processi della formazione) di una cultura europeistica che, superando residui impropri di impostazioni nazionalistiche, sostenga i processi fattuali di unificazione e concorra a stabilire condizioni favorevoli per una prospettiva che eviti ogni nazionalismo continentale: posizioni più attuali raggiunte dai membri della Unione Europea, e dai loro esperti anche, in fatto di politiche scolastiche e del Lavoro.

In particolare intende perseguire i seguenti obiettivi con riferimento ad Insegnanti ed educatori: - Avviare alla pragmatica della Cultura Europea del Lavoro e del Territorio nelle strategie della Continuità/Progettualità.

 * Stile europeo: le più consuete ricorrenze di Continuità/Progettualismo educativo, e non solo.

 * Evidenziare i risvolti didattici per quanto sopra con attenzione anche a posizioni filosofiche o comunque teoriche.

 * Avviare alla pragmatica di quanto sopra.

 * Approfondire i molteplici aspetti legati, oltre che all’età evolutiva, alla transizione da un Ordine di Scuola all’altro nelle Continuità e nella trasparenza dei Contratti Formativi.

 * Insegnare a spendere didatticamente le istanze di un Orientamento diacronico/formativo per favorire la presa di coscienza di un futuro sia personale che sociale che implica altresì una progettazione della vita in prospettiva europea.

 * Sollecitare l’applicazione di interventi didattici anziché soltanto diagnostici e/o genericamente attitudinali, incentivando le componenti comunitarie della Cultura del Lavoro. *  Conoscere le istanze di rinnovamento che inducono a nuove o rinnovate possibilità di scelta, nel Sistema (in funzione di una realistica immagine della Scuola).

Obiettivi - Progetto Strutturale

Il Corso si propone di contribuire al diffondersi nelle Scuole (o all’interno di altre strutture interessate ai processi di formazione) di una cultura europeistica che, superando  residui impropri di impostazioni nazionalistiche, sostenga i processi fattuali di unificazione e concorra a stabilire condizioni favorevoli per una prospettiva che eviti ogni nazionalismo continentale. Il tutto è tarato nella prospettiva scientifica della educazione come processualità.

Il Corso riflette, pertanto, le posizioni più attuali raggiunte dai membri della Unione Europea, e dai loro esperti, in fatto di politiche scolastiche e del Lavoro.

 

Il Corso intende, in particolare  perseguire i seguenti obiettivi:

- Evidenziare i risvolti didattici per una adeguata Cultura Europea del Lavoro e del Territorio, con attenzione altresì a posizioni filosofiche o comunque teoriche, nonché, comunque alla interculturalità;

- Avviare alla pragmatica della Cultura Europea del Lavoro e del Territorio nelle strategie della Continuità/Orientamento.  I rischi  di utilitarismo sono neutralizzati dall’ampio respiro culturale, per cui  la Cultura del lavoro talora si fa  pretesto/dimensione e talora dimensione/pretesto;

- Approfondire i molteplici aspetti legati, oltre che all’età evolutiva, alla transizione da una fase di Scuola all’altra nelle Continuità e nella trasparenza dei Contratti Formativi.

- Insegnare a spendere didatticamente e pedagogicamente le istanze di un Orientamento diacronico/formativo per favorire nel Ragazzo la presa di coscienza di un futuro sia personale che sociale che implica altresì una progettazione della vita in prospettiva europea.

- Sollecitare l’applicazione di interventi didattici anziché diagnostici e/o genericamente attitudinali, incentivando le componenti comunitarie della Cultura del Lavoro.

- Conoscere le istanze di rinnovamento che inducono a nuove, o rinnovate, possibilità di scelta, nel Ciclo Scolastico Secondario (in funzione di una realistica immagine della Scuola). 

- Connotare di stile europeo le più consuete ricorrenze di Continuità/Progettualismo, e non solo.

 

 

Ed inoltre:

Conseguire, in prospettiva europeistica, presso gli Adolescenti (e/o ripristinare...) il presupposto che le loro esistenze tendano sempre più ad assomigliarsi, nonché ad avere analoghe esigenze;

- un maggiore contatto fra la Scuola e la Vita, anche ai fini della promozione di sé medesimi;

- una rivitalizzazione delle prestazioni della Scuola che a questi anni si sovrappongono;

- una disseminazione di Cultura del Presente e del Futuro, senza nulla togliere a quella del passato, già attiva con gli abituali libri di testo, ed in particolare con le Antologie (anzi, proprio ad esaltarne la valenza classica);

- nell’anzidetta prospettiva esaltare momenti pragmatici che la migliore cultura europea ha sempre affiancato ai saperi tradizionali;

- una sana e positiva progettualità personale, in un contesto sempre più complesso anche per le famiglie;

- una funzionale positiva presenza, nella progettualità, di fattori comunitari, nazionali regionali e locali;

- una dialettica maggiore fra cultura televisiva, informatica e cultura del libro nonché del giornale (ad esempio), pur non disdegnando prospettive di multimedialità;

- distinguere, tra  Cultura del Lavoro, a livello di Comunità Europea, del singolo Stato, nonché a livello Regionale, Provinciale, Distrettuale e Locale. Ciò nel rispetto dello specifico nonché delle prospettive di ciascuno dei livelli;

- considerare scelte scolastiche e Continuità dei processi educativo/formativi, quali momenti sempre più simili per tutti i soggetti scolastici della Comunità Europea nell’era del Quaternario;

- conoscere meglio la Cultura del Lavoro nella società post-Industriale e Programmi Scolastici vigenti, nonché progetti di riforma per  la  Scuola dell’Obbligo (anche prolungato) nonché per la Scuola Secondaria;

- indicare le linee fondamentali di una Teoria delle Continuità con particolare riferimento a sviluppo adolescenziale e Progetti di vita. Ma altresì individuando una continuità territoriale che dalla consueta località pervenga ad una qualche condivisione della territorialità europea.

- sperimentare  ipotesi e testi di riferimento (messaggi e verifiche) anche con riferimento a indicatori di progettualità e di scelta.

 

 

 

Adempimenti richiesti al Corsista

 

Elaborazioni effettive richieste, oggi, al Corsista

 

Ad esclusione delle particolarità che segnaleremo di volta in volta, non v’è necessità di particolari istruzioni per la lettura delle varie Unità Didattiche, prevedendosi, al riscontro,  normali prove aperte.

Si può, tuttavia, tener presente che in alcuni casi verrà richiesto di concludere con dei giudizi e con delle indicazioni percentuali che andranno assolutamente commentate. Ed inoltre:

 

1) Le Unità Didattiche proposte, nella maggior parte dei casi, affrontano questioni di ampio respiro teorico ed intendono sollecitare una problematizzazione ed una riflessione critica, sugli argomenti trattati, in dialettica con quanto comunemente si pensa, e/o si attua, nella Scuola e/o nelle Istituzioni educative al riguardo.

 

2) Le interazioni non intendono, pertanto, valutare l’acquisizione dei contenuti attraverso prove assolutamente oggettive, quanto, piuttosto, registrare riflessioni ed analisi critiche sui punti di vista espressi nelle Unità Didattiche. Si richiede, pertanto ai Corsisti di elaborare, sulle tracce indicate, testi liberi che abbiamo definito “testi di interazione”.

 

3) Per le risposte: è sempre richiesto l’uso dello stampatello solo per le parole che intendete segnalare quali “parole chiave”. Se vi fosse capitato di evitare di scrivere in stampatello, riquadrate la parola chiave.

 

4) Ricordiamo che dovete sempre aggiungere, in allegato manoscritto, vostri commenti ed annotazioni in manoscritto. Segnalate comunque sempre, anche se si tratta di osservazioni generali, la classificazione  decimalizzata o la pagina e la parola iniziale del paragrafo (ove la classificazione decimalizzata manchi). Potete, evidentemente, anche formulare obiezioni.

 

Metodologie da utilizzare

 

- Le tecniche da utilizzare saranno prevalentemente quelle  di Corsi per Corrispondenza/Distanza. Prove, in prevalenza, semistrutturate anziché solo domande con risposte a scelta multipla, nonostante il possibile ricorso ad una metodologia mista. Ai testi di risposta faranno anche, da riscontro Relazioni manoscritte accompagnatorie con il metodo della grafia evidenziata (parole chiave).

Progressivamente si incrementerà, nella conduzione del Corso, la presentazione di materiali semistrutturati e strutturati. Parte dei Materiali aggiuntivi è già erogata tramite supporti informatici e/o prelevabile via internet; e essa verrà debitamente riscontrata e valutata.  Gli afferenti al Corso di Perfezionamento cureranno la revisione degli elaborati anche con il sussidio di tecnologie informatizzate ad hoc.

 

Modalità da utilizzare

tenendo conto, che anche date le innovazioni, scolastiche e politiche,

verranno considerate 240 ore in più rispetto all'impiego già annunciato del Corso.

Quindi 650 ore complessive.

 

Il Corsista, sulla scorta delle Riforme scolastiche in corso, nonché progettate nella penultima legislatura dovrà, sviluppare la propria frequentazione secondo due modalità:

La prima è quella di leggere e riscontrare con commenti, adeguatamente, le Unità Didattiche teoriche che verranno inviate (sulla base delle interazioni che sono al termine di ciascuna Unità Didattica).

* Tale fase, di semplice riscontro, verrà svolta nei moduli appositi che si trovano nella parte degli allegati, assolutamente in manoscritto (con le sole parole-chiave in maiuscolo) con calligrafia chiara e leggibile. E viene definita MINUTA UNO. Si ripete che la fornitura dei dati statistici va commentata di volta in volta.

* La seconda fase è quella di redigere, a proposito di ciascuna Unità Didattica, con le stesse caratteristiche grafiche una breve recensione (minimo cinquanta righe). Viene definita MINUTA DUE. Si ripete che la fornitura dei dati statistici va commentata di volta in volta.

* La terza fase (rivolta a favorire i controlli delle predette elaborazioni di ciascun iscritto - e dell'insieme degli iscritti) consiste nel riprodurre i medesimi testi (Minute 1 e 2), senza trascrivere le domande per intero (solo il numero e la prima parola), su supporto informatico che verrà inviato alla e-mail del Corso. VEDI MEGLIO IN: SEGRETERIA DIDATTICA

 

Scadenza per i rinvii: entro un mese dalla ricezione sia per il Cartaceo che per l'Informatico.

 

* Altra modalità sarebbe (eventualmente) quella di somministrare ad uno o più Ragazzi di Quinta Elementare e Scuola Media, ovunque essi li trovino, almeno il Contratto Formativo ed il Dossier Personale Aperto di Orientamento (Unità Didattiche applicative), inviando Relazioni al riguardo.  N.B. – Questa clausola ha subito variazione per il corrente Anno Accademico, in relazione alla difficile valutabilità, in crediti, di un eventuale Tirocinio/Applicatività/Ricerca. Si spera, in futuro di poterla attivare.

 

 

Unità Didattiche da attendere

 

Sono previsti tre invii di Unità Didattiche.

Ogni spedizione di materiali è corredata da una scheda di intrazione che definisce le consegne.

 

Primo invio:

1)    Glocalizzazione ed Umanesimo Europeo.

2)    Prospettive Europee di ProgettAzione.

3)    EuroAntologia ed EuroGlossario.

 

Secondo invio:

4)    Atlante di Cultura Europea del Lavoro.

5)    Teoria di Territorio e di Comunità locale.

6)    Per una Mappa Distrettuale di stile europeo.

7)    Per una Mappa Provinciale/Regionale di stile europeo.

8)    Unità da definire.

 

Terzo invio:

9)    Oggi e domani: Inventiamo il Futuro.

10)  Galassia del Lavoro.

11)  Un Contratto Formativo di Progettualità/Orientamento.

12)  Dossier Aperto Diacronico/Formativo per la Progettualità/Orientamento.

 

 

Sono Testi di:

 

Teoria

 

- Glocalizzazione ed Umanesimo Europeo

(UD 1).

- Prospettive Europee di ProgettAzione

(UD 2).

- EuroAntologia ed EuroGlossario

(UD 3).

- Atlante di Cultura Europea del Lavoro

(UD 4).

- Teoria di Territorio e di Comunità locale

(UD 7).

 

Documentazione

 

- Per una Mappa Provinciale/Regionale di stile europeo

 (UD 5).

 

- Per una Mappa Distrettuale Regionale di stile europeo

 (UD 6).

 

Messaggio per i Ragazzi

 

- Crescere nelle Continuità Scolastiche: una modalità: “Benvenuti nella Scuola Media”

  (UD 8).

 

- Oggi e domani: Inventiamo il Futuro

(UD 9).

- Galassia del Lavoro

(UD 10).

 

Operatività  per i Ragazzi

 

- Un Contratto Formativo di Progettualità/Orientamento

(UD 11).

 

- Dossier Aperto Diacronico/Formativo per la Progettualità/Orientamento

(UD 12).

  

  

 


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