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Ufficio Supporto alle Strutture Didattiche e di Ricerca

ROCCA DI CAVE

Il paese di Rocca di Cave si trova sulle propaggini meridionali dei Monti Prenestini, a circa 10 km da Palestrina. Rocca di Cave sorge in una magnifica posizione panoramica a ridosso delle mura della torre di avvistamento che i monaci benedettini edificarono nel IX secolo per difendersi dalle incursioni dei Saraceni. La torre fu costruita su un preesistente rudere romano che dominava la valle del fiume Sacco con ampia vista sul Mar Tirreno. La pianta della costruzione è esagonale e irregolare. Al centro si trovano il maschio e i resti dell'antica chiesa di San Pietro.

Nel 1315 Rocca di Cave divenne feudo dei Colonna insieme alla cittadina di Cave che si trova alle sue pendici. I due paesi appartennero al ramo di Paliano della famiglia dei Colonna fino all'Unità d'Italia. Il toponimo del paese deriva dalla sua ubicazione, attorno ad una rocca, e dalle cave di tufo presenti nel territorio della cittadina di Cave, utilizzate prima dai Latini e poi dai Romani.
La Rocca è oggi valorizzata dal Museo Geopaleontologico dedicato al grande geologo Ardito Desio che nel 1954 guidò la prima spedizione sul K2.

Le rocce su cui si estende Rocca di Cave, si sono formate sui fondali di mari scomparsi da milioni di anni. Come la maggior parte delle rocce che costituiscono la nostra penisola, l'origine di tali rocce è nei sedimenti fatti di sabbie, argille, o fini fanghi carbonatici che tappezzavano i fondi marini. Insieme a questi materiali si sono depositati i gusci e gli scheletri di una miriade di organismi marini, il cui riconoscimento consente al geologo o all'appassionato, di "datare" l'età della roccia, e di ricostruire la sequenza con cui si sono succeduti nelle diverse epoche gli organismi viventi.