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Sala E

INTRODUZIONE ALLE SALE C, D ed E

Proseguiamo il nostro viaggio per approdare nell'Era Mesozoica. Nelle sale del piano inferiore abbiamo percorso la storia geologica recente di Rocca di Cave e abbiamo visto come l'Appennino sia stato prodotto dalla collisione tra Europa e Africa. Ora facciamo un lungo salto indietro nel tempo, tra 150 milioni di anni fa, quando l'Oceano Ligure era in pieno sviluppo, e 65 milioni di anni fa. Le sale sono dedicate soprattutto a Rocca di Cave, alla sua antica geografia e agli ambienti del passato, con moltissime informazioni sono racchiuse nelle rocce e nei fossili esposti.

SALA E

IL SUPERCONTINENTE PANGEA

Nella sala E si compie l'ultimo balzo indietro nel tempo fino all'inizio del Mesozoico, in un'epoca in cui tutti i continenti erano uniti in un unico, grande supercontinente chiamato Pangèa. Sono descritte le scoperte che portarono a immaginare la superficie della Terra non come un corpo immutabile, ma come un mosaico di grandi tessere chiamate "placche", continentali o oceaniche, in continuo movimento reciproco di allontanamento, avvicinamento o scorrimento. Il primo che ipotizzò questo scenario fu il tedesco Alfred Wegener (vedi figura).
Immagini ed il globo illustrano la Terra di 255 milioni di anni fa, nella quale un grande golfo si stava formando tra i continenti a nord (Lauràsia) e quelli a sud (Gondwana): è la Tètide, il mare in cui, nell'era Mesozoica, si depositeranno i sedimenti che andranno poi a comporre le nostre montagne.