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Sala D

INTRODUZIONE ALLE SALE C, D ed E

Proseguiamo il nostro viaggio per approdare nell'Era Mesozoica. Nelle sale del piano inferiore abbiamo percorso la storia geologica recente di Rocca di Cave e abbiamo visto come l'Appennino sia stato prodotto dalla collisione tra Europa e Africa. Ora facciamo un lungo salto indietro nel tempo, tra 150 milioni di anni fa, quando l'Oceano Ligure era in pieno sviluppo, e 65 milioni di anni fa. Le sale sono dedicate soprattutto a Rocca di Cave, alla sua antica geografia e agli ambienti del passato, con moltissime informazioni sono racchiuse nelle rocce e nei fossili esposti.

SALA D

LE BAHAMAS E L'APPENNINO

Il punto D1 sulla destra descrive gli ambienti di piattaforma attuali e la correlazione con quelli fossili dell'Appennino. Un modello classico di piattaforma carbonatica attuale è quello delle Bahamas, nell'Atlantico, un arcipelago di 29 grandi isole ed oltre 600 minori. Queste sono tra i più complessi sistemi biologici del pianeta e accolgono una grande varietà di animali e vegetali.
Gli Appennini centro-meridionali sono formati in gran parte da rocce carbonatiche che sono le testimonianze di piattaforme antiche anche 200 milioni di anni e di mari poco profondi ai bordi dell'antico Oceano Ligure. Il paragone tra gli attuali ambienti di sedimentazione, tipo la piattaforma delle Bahamas, e i fossili presenti in Appennino è presentato anche nel plastico in fondo alla sala.

 

 

LE SCOGLIERE A RUDISTE

Le piattaforme carbonatiche dell'Era Mesozoica simili per molti versi a quelle attuali, si differenziavano però per gli organismi che le abitavano. In particolare, circa 100 milioni di anni fa, nel periodo Cretacico, le scogliere erano costruite soprattutto da molluschi chiamati "rudiste". Le rudiste erano dei bivalvi formati da due conchiglie di forma diversa. Rimanevano ancorate ai fondali rocciosi con l'estremità di una valva che assumeva la forma di un cono molto alto, mentre l'altra era più piccola e aveva la funzione di opercolo. Il margine di piattaforma di Rocca di Cave rappresenta proprio un'antica scogliera a rudiste in cui vivevano anche gasteropodi, spugne, rari coralli e rarissimi echìnidi.

LA VITA NELLA PIATTAFORMA

In fondo alla sala, nel punto D3, si può osservare un plastico che illustra l'ambiente della piattaforma carbonatica laziale-abruzzese. Il vicino globo rappresenta la disposizione dei continenti circa 145 milioni di anni fa, all'inizio del Cretacico. Un diorama ricostruisce l'antica scogliera di Rocca di Cave, con rudìste, gasteropodi, coralli, spugne, echìnidi ed altri bivalvi, i cui resti fossili sono esposti nelle vetrine, così come nel grande blocco di calcare fossilifero presente nella sala.