Il MUSEO

Il Museo Geopaleontologico "Ardito Desio" di Rocca di Cave è situato al margine meridionale dei Monti Prenestini, nel Lazio, e le sue collezioni geopaleontologiche sono fortemente legate al territorio. Rocca di Cave sorge in una magnifica posizione panoramica, a ridosso delle mura della torre di avvistamento che i monaci benedettini edificarono nel IX secolo per difendersi dalle incursioni dei Saraceni.
L'area di Rocca di Cave riveste una notevole importanza paleogeografica, in quanto rappresenta il lembo più occidentale di Cretacico Superiore (tra circa 100 milioni e 70 milioni di anni fa) in facies laziale-abruzzese. Più in particolare, questo settore costituiva il margine occidentale della piattaforma carbonatica nel Cenomaniano e nel Turoniano (Cretacico Superiore), le cui scogliere fossili erano caratterizzate da una tipica associazione con bivalvi dominanti (rudiste ed altri), gasteropodi, esacoralli, poriferi e rari echinidi.
La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio geopaleontologico dell'area di Rocca di Cave è attuata attraverso una serie di iniziative e di strutture collegate al Museo "Ardito Desio", dedicate sia ai visitatori più piccoli, sia ai ragazzi, sia ad un pubblico generalista. Su prenotazione, nelle sale del Museo è prevista una presentazione mirata, corredata, soprattutto per le scolaresche, da esperienze dirette nelle quali è possibile "toccare con mano" le rocce e i fossili presenti nel museo, raggiungendo così un maggiore grado di coinvolgimento.

La terrazza presente sulla torre della rocca consente una splendida osservazione diretta del territorio della nostra regione e della sua morfologia, con una visuale che spazia dai rilievi appenninici ai Colli Albani, dalla campagna romana alla Pianura Pontina. Sulla torre è presente inoltre un Osservatorio astronomico: le attività del Museo comprendono infatti anche delle serate divulgative dedicate all'osservazione del cielo e delle stelle. Le visite guidate per le scolaresche e i gruppi non si esauriscono nelle sale della Rocca: proseguono infatti lungo una serie di percorsi geopaleontologici mirati, tutti nell'area prossima al paese.

IL PERCORSO

Il percorso all'interno del museo è articolato in 5 sale disposte su due piani, in un percorso museale pensato come un immaginario viaggio indietro nel tempo per salti successivi, dall'attuale all'epoca del supercontinente Pangea, con particolare dettaglio al Cretacico Superiore, periodo in cui si depositavano le rocce carbonatiche e in cui vivevano gli organismi che costituivano le scogliere "coralline".

Si consiglia di seguire il percorso scandito dalle targhe colorate disposte secondo la successione alfabetica delle sale. Dall'atrio si accede alle sale A e B, uscendo nella corte si salgono le scale sulla sinistra, e si entra nella sala-atrio C del piano superiore, in cui sono presenti le sale D e E. Ogni sala corrisponde a un intervallo di tempo più o meno lungo, segnalato sala per sala (p.e. la sala A dall'attuale fino a 100.000 anni fa): poster, vetrine, diorami, plastici e globi servono a ricostruire la sequenza di eventi che hanno caratterizzato la storia del Lazio lunga 250 milioni di anni, fornendo al visitatore delle "istantanee" che si succedono all'indietro nel tempo, per comporre un quadro d'insieme il più preciso possibile.

Inoltre, sono state recentemente acquisite le audio-guide, in italiano ed inglese, per consentire al visitatore di essere accompagnato nella descrizione degli stop più significativi all'interno del percorso museale. Più avanti è presente un sunto degli elementi presenti in ciascuna sala del Museo; chi volesse approfondire può scaricare il testo delle audio-guide.

Il Museo è dotato di una stazione meteo, curata in collaborazione con l'Associazione Bernacca, per la registrazione dei fenomeni meteorologici, ed una stazione sismica, per rilevare in continuo i terremoti, uno strumento utile sia a fini scientifici che divulgativi.

Sala A: Il panorama che cambia (dai nostri giorni a 100.000 anni fa)

Sala B: Oceani che scompaiono, montagne che sorgono (200 mila - 65 milioni di anni fa)

Sala C: Costruttori di montagne (da 66 a 95 milioni di anni fa)

Sala D: Sulle sponde di un altro mare (da 95 a 150 milioni di anni fa)

Sala E: Dalle lagune dei dinosauri al grande Continente (da 150 a 250 milioni di anni fa)

Il Museo "Ardito Desio" è aperto al pubblico il sabato e la domenica con i seguenti orari: 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00; costo: 2,50 euro.
Attività possibili su prenotazione: Visita al museo; Laboratorio; Percorso esterno; Serata astronomica (o Planetario didattico, sostitutivo per cause meteorologiche o su richiesta); durata: 150'-180'; costo: 4-5 euro (a seconda delle attività).

Scuole e gruppi possono prenotare la loro visita il martedì ed il venerdì (per classi e gruppi superiori alle 20 unità) con una mail a hipparcos.cds@tiscali.it, ed il sabato nell'ambito degli eventi programmati di visita al sentiero geopaleontologico e delle serate osservative (vedi il calendario). Per le scuole è previsto, a richiesta, un intervento in classe propedeutico alla visita.

Civico Museo Geopaleontologico "Ardito Desio" e Osservatorio astronomico

Piazza della Torre, 11 - 00030 Rocca di Cave (RM)
tel. 06 9584098; fax 06 9584025; www.museiresina.it

Segreteria Museo: 3299864826 (Dott.ssa Ludovica Ruggiero)

museo.roccadicave@uniroma3.it- hipparcos.cds@tiscali.it

Pagina facebook: https://www.facebook.com/ MuseoRoccadiCave/