Osservatorio Sul Razzismo e le Diversità "M. G. Favara"

Dipartimento Scienze dell'Educazione - Università Roma Tre

 
Cerca:
L'Osservatorio sul Razzismo e le Diversità “M.G.Favara”, attivo presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi Roma Tre, è un laboratorio impegnato in un ampio progetto interdisciplinare di ricerca, divulgazione e didattica.
leggi tutto

IN EVIDENZA

<< Prev  Next >>

In Evidenza: Seminario

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: Giornata di Studi

Giornata di studi
ANTROPOLOGIA PUBBLICA, MIGRAZIONI RAZZISMI
giovedì 12 maggio, Aula ex-39, Piazza della Reppubblica
 
A conclusione delle attività di ricerca e formazione realizzate per il progetto europeo “TOGETHER. Empowering civil society and Law Enforcement Agencies to make Hate Crimes visible”, l'Osservatorio sul razzismo e le diversità “M. G. Favara” del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre, il 12 maggio organizza una giornata di studio che nella prospettiva dell’antropologia pubblica vuole mettere a disposizione i risultati e le pratiche della ricerca  sui temi del razzismo, della xenofobia e dei crimini d'odio. 
 
La giornata, si aprirà con una lectio magistralis di Jean Loup Amselle, antropologo, già direttore di studi all’École des Hautes Études en Sciences  Sociales di Parigi, da anni impegnato nell’analisi critica dei processi identitari e delle nuove configurazioni del discorso razzista in Francia e negli scenari internazionali.
 
Di seguito, a partire dalla presentazione delle azioni del progetto Together, la discussione si svilupperà  in una tavola rotonda con i rappresentanti delle principali istituzioni, OSCAD ed UNAR, impegnate nelle attività di analisi, prevenzione e contrasto delle violenze a sfondo razzista nel nostro paese.
 
Nella seconda parte  della giornata il dibattito si concentrerà sul contesto della Capitale, con la presentazione dell’XI Rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, quale occasione  per discutere le trasformazioni socioculturali legate alla presenza migrante, con particolare attenzione alle periferie storiche del quadrante orientale, come il Pigneto, Torpignattara, Centocelle, già da anni oggetto di ricerca dell’osservatorio, in cui si sono manifestate  tensioni e conflittualità con gravi fatti di violenza, come l’omicidio del giovane pakistano Shahzad Khan, e sistematici episodi di matrice xenofoba, come i cosiddetti “Bangla tour”.
 

  

 

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: Contrastare i crimini d'odio, supportare le vittime

 

Contrastare i crimini di odio, supportare le vittime

 

Giornate di formazione Roma, 30 gennaio/6 febbraio 2016, Ore 9,30-13,30 c/o Dipartimento di Scienze della Formazione, aula ex39 –

Università RomaTre Piazza della Repubblica 10 – Roma

Dopo il successo della prima giornata di formazione tenutasi a fine dicembre (qui la gallery http://www.togetherproject.eu/266-2/ ), Lunaria e l’Osservatorio sul razzismo e le diversità dell’Università di RomaTre invitano a un altro momento di formazione su ‘Lotta ai crimini d’odio, sostegno alle vittime’, organizzato nell’ambito del progetto “Together!Fighting against hate crimes”.

Il percorso formativo sugli hate crimes, elaborato da un team internazionale di esperti, vuole incrementare le capacità e gli strumenti a disposizione per riconoscere e trattare i crimini d’odio, ovvero tutti quei reati commessi contro le persone e le proprietà che hanno fra i loro moventi il razzismo e la discriminazione e che si basano su stereotipi e pregiudizi nei confronti delle vittime.

La formazione proposta è organizzata in moduli didattici che affrontano aspetti specifici, e prevede l’analisi di casi concreti anche a partire dalle conoscenze e dalle esperienze dei partecipanti. I formatori costruiranno dei contesti di ascolto e di interazione e punteranno a fornire competenze interdisciplinari, legate sia all’ambito sociologico e psicologico, sia alle competenze legali, con l’obiettivo di accrescere le capacità di:

– riconoscere le dinamiche che contraddistinguono i crimini d’odio e l’impatto che essi hanno sull’intera società

– mettere in campo azioni e strumenti adatti al supporto delle vittime e delle collettività coinvolte

– conoscere ed essere in grado di applicare la legislazione nazionale sugli hate crimes

– accrescere le capacità di monitoraggio e di denuncia dei casi alle forze dell’ordine

I partecipanti potranno quindi acquisire strumenti e competenze sui diversi aspetti connessi ai crimini d’odio: dall’aggiornamento sulla normativa e sulle procedure legali per la denuncia, agli strumenti di assistenza e supporto alle vittime, fino alla relazione con le forze dell’ordine e l’importanza della denuncia e del monitoraggio. I materiali didattici sono stati adattati ai diversi contesti legislativi nazionali e alle specificità socio-culturali di ogni contesto.

La partecipazione al corso è gratuita e sarà rilasciato un attestato.

La formazione si terrà a Roma, e sarà divisa in due momenti, previsti per le mattinate del 30 gennaio e il 6 febbraio 2016, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, presso Dipartimento di Scienze della Formazione, aula ex 39 – Università Roma Tre Piazza della Repubblica 10 – Roma

Per informazioni e iscrizioni scrivere a: comunicazione@lunaria.org oppure a oss.razzismo@uniroma3.it

Qui info e per approfondimenti sui moduli e sui contenuti del training: http://www.cronachediordinariorazzismo.org/wp-content/uploads/scheda2formazioneTraining_together.pdf

 

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: Formazione sui crimini d'odio

Progetto Together - Formazione sui crimini d'odio

COMUNICAZIONE

In ragione l'alto numero di persone che ci hanno contattato, ci troviamo costretti a chiudere oggi le iscrizioni alla formazione sui crimini d'odio in programma per venerdì prossimo, 11 dicembre.

Ricordiamo che l'iniziativa sarà comunque ripetuta il 30 gennaio ed il 6 febbraio prossimo presso la sede di Piazza della Repubblica del Dipartimento di Scienze della Formazione - Università Roma Tre.

Per informazioni e prenotazioni relative al prossimo appuntamento: ss.razzismo@uniroma3.it">oss.razzismo@uniroma3.it

 

 

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: Contrastare i crimini di odio, supportare le vittime

  

 

 

CONTRASTARE I CRIMINI D'ODIO, SUPPORTARE LE VITTIME

 

 

Giornata di formazione

Roma, 11 dicembre 2015, Ore 9,30-18,00 - c/o Cesv, via Liberiana 17 (zona Piazza S. Maria Maggiore)

 

 

Nell'ambito delle azioni previste dal progetto “Together! Accrescere le capacità delle forze dell'ordine e delle organizzazioni della società civile di rendere visibili di crimini d'odio”, Lunaria e l'Osservatorio sul razzismo e le diversità dell'Università di Roma 3 invitano operatori, attivisti e volontari delle associazioni del terzo settore attive nella tutela dei diritti umani e nella lotta contro le forme di razzismo e discriminazione contro i membri di gruppi minoritari ad una iniziativa di formazione sui crimini di odio.

 

Il percorso formativo, elaborato da un team internazionale di esperti, punta a incrementare le capacità e gli strumenti a disposizione per riconoscere e trattare i crimini d'odio, ovvero tutti quei reati commessi contro le persone e le proprietà che hanno fra i loro moventi il razzismo e la discriminazione e che si basano su stereotipi e pregiudizi nei confronti delle vittime.

 

Il training è organizzato in moduli didattici che affrontano aspetti specifici e prevede l'analisi di casi concreti anche a partire dalle conoscenze e dalle esperienze dei partecipanti.

 

I formatori costruiranno dei contesti di ascolto e di interazione e punteranno a fornire competenze interdisciplinari, legate sia all'ambito sociologico e psicologico sia alle competenze legali con l'obiettivo di accrescere le capacità di:

 

  • riconoscere le dinamiche che contraddistinguono i crimini d'odio e l'impatto che essi hanno sull'intera società

  • mettere in campo azioni e strumenti adatti al supporto delle vittime e delle collettività coinvolte

  • conoscere ed essere in grado di applicare la legislazione nazionale sugli hate crimes;

  • accrescere le capacità di monitoraggio e di denuncia dei casi alle forze dell’ordine

 

I partecipanti potranno quindi acquisire strumenti e competenze sui diversi aspetti connessi ai crimini d'odio: dall'aggiornamento sulla normativa e sulle procedure legali perla denuncia, agli strumenti di assistenza e supporto alle vittime, fino alla relazione con le forze dell'ordine e l'importanza della denuncia e del monitoraggio.

 

I materiali didattici sono stati adattati ai diversi contesti legislativi nazionali e alle specificità socio-culturali di ogni contesto.

La partecipazione al corso è gratuita e sarà rilasciato un attestato.

 

 

Per informazioni e iscrizioni scrivere entro il 7 dicembre a: oss.razzismo@uniroma3.it oppure a comunicazione@lunaria.org

 

 

 

Contenuti della formazione

 

1) Cosa sono gli hate crimes

Le differenze tra i crimini di odio e altri fenomeni correlati; Pregiudizi e stereotipi alla base delle condotte di odio; L'impatto dei crimini d'odio sulle vittime, sulle loro collettività e sull'intera società, i cicli dell'odio; I rischi della normalizzazione dell'intolleranza

2) La normativa internazionale e nazionale

I crimini d'odio nel diritto internazionale; La legislazione internazionale sui diritti umani, gli obblighi delle forze dell'ordine e le possibilità di intervento delle organizzazioni della società civile; La legislazione italiana e la giurisprudenza: quali vittime e quali procedure

 3) Metodologie e strumenti di sostegno alle vittime di hate crimes

Pratiche di sostegno alle vittime; Il supporto nella collettività attraverso le reti sociali e associative; L'intervento nei territori; La prevenzione

4) La collaborazione fra società civile e forze dell’ordine

Paure e rischi nelle attività di denuncia e ostacoli all'avvio delle indagini; Il ruolo degli attivisti nelle fasi di denuncia e di indagine; Esempi di collaborazione; L'importanza del monitoraggio come strumento di prevenzione; Il monitoraggio come strumento di advocacy e di lobby

 

 

La sessione di formazione sarà ripetuta anche il 30 gennaio e il 6 febbraio nella sede di Piazza della Repubblica del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre

 

 

Il progetto “TOGETHER” è stato finanziato dalProgramma per i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza della Comunità Europea. Viene realizzato da un consorzio di organizzazioni appartenenti a 4 paesi europei: SOS Racismo Guipuzcoa, Sos Racismo Catalunya (Spagna), KISA (Cipro), L'Organizzazione per L'Aiuto ai Rifugiati-KISA (Repubblica Ceca), Lunaria , Camera del Lavoro di Milano e Osservatorio sul razzismo e le diversità dell'Università Roma 3.

 

 

 

 

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: DOVE VA CUBA

DOVE VA CUBA

Nuove diseguaglianze e vecchi razzismi

 

In occasione della visita a Roma dell'antropologo Pablo Rodríguez Ruiz dell'Instituto Cubano de Antropología, La Habana, l'Osservatorio sul razzismo e le diversità del Dipartimento di Scienze della Formazione organizza un dialogo con Francesco Pompeo, antropologo e coordinatore dell'Osservatorio e Alessandra Ciattini, antropologa dell' Univ. Sapienza di Roma,

Martedì 16 giugno, aula 11, P.zza della Repubblica, ore 16,30.

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: Ruspe, insulti e propaganda

Ruspe, Insulti e propaganda
 

di Ulderico Daniele e Lorenzo Monasta

Chi ha commesso i fatti di Roma, chi guidava quell’auto e ha ucciso quella donna, e ferito le altre, dovrà essere giudicato dalla legge, come qualsiasi cittadino. Non sarà una scusante il fatto di appartenere ad un’etnia o un’altra, o il fatto di essere o meno cresciuto in condizioni disagiate o ai Parioli.

Ma, come già in molte altre occasioni, oggi assistiamo alla ennesima criminalizzazione che colpisce interi gruppi sociali, perché solo e soltanto quando gruppi di stranieri o marginali sono coinvolti in fatti di cronaca allora è possibile far diventare il gesto e le responsabilità di un individuo colpa di una intera collettività, etnicizzare il crimine, e, ancora peggio, dipingerlo come destino immodificabile di una intera collettività.

E così si prepara e si giustifica il linciaggio, prima mediatico, nei commenti online di illustri politici e “gente comune”, poi quello fisico e addirittura “popolare”, come a Ponticelli nel 2008 o alla Continassa nel 2012.

E’ tanto semplice, quanto necessario, ricordare il diverso trattamento che simili episodi di cronaca hanno ricevuto quando il colpevole apparteneva all’ “etnia italiana”; uno fra i più recenti lo segnala Laura Bastianetto, portavoce Caritas, sul suo profilo facebook, ricordando i 5 morti, questi però dovuti ad un "incrocio pericoloso", investiti in un'altra periferia romana nel 2008.

Il diverso trattamento, e quindi le responsabilità dei media e del ceto politico, appaiono chiaramente e per l’ennesima volta davanti ai nostri occhi, eppure molti riescono serenamente ad ignorare tutto questo.

Ma i fatti di Roma cadono in un momento particolare, dopo che le rivelazioni di “Mafia Capitale” hanno messo in luce tangenti e malaffare nella gestione dei campi-nomadi, nel mezzo di una campagna elettorale in cui è sempre la voce più rozza, provocatoria ed insultante a conquistare la prima pagina. E i rom “feccia dell’umanità”, assassini o sfruttatori e poi “privilegiati” residenti nei campi-nomadi, sono, ancora una volta, lo strumento principe di queste strumentalizzazioni.

Da anni ci battiamo contro la ghettizzazione di rom e sinti, contro l’emarginazione e contro il razzismo. E da anni ci sentiamo rispondere che i campi vanno rasi al suolo. Eppure si spendono milioni di euro per continuare a mantenerli ingrossando l’esercito di sigle, più, o meno, o niente credibili, del privato sociale, ma mantenendo lo status quo. L’immobilismo che fa che i campi continuino ad esistere, che siano luoghi infernali, dove non c’è futuro, dove la scappatoia della criminalità è spesso vista come unico possibile riscatto, è una vergogna tutta italiana.

Continua allora questo balletto ipocrita. Si continua ad urlare che i rom devono tornare a casa loro (quale?) e che i campi vanno rasi al suolo. E poi si continua, a Roma in particolare, a non fare nulla di concreto per ridurre la marginalità dei rom e dei sinti nel nostro paese. Anzi, si riducono tutte le forme di presidio e di intervento sociale nei campi; interventi palliativo, certo, che spesso abbiamo duramente criticato, ma che, una volta chiusi senza avviare alcuna altra prospettiva, rendono i campi ancora più permeabili alle attività criminali, più pericolosi e violenti per gli stessi rom che ci vivono. E tutto questo, lo sappiamo bene, fa comodo pure a Salvini che nei rom, e nei soldi spesi per i rom, e nel degrado dei campi e delle vite, ha trovato il suo ideale capro espiatorio.

I rom e sinti che conosciamo sputano sangue tutti i giorni per tirare avanti. Spesso vessati dalle forze dell’ordine, minacciati dalla criminalità rom che trova spazio in quegli spazi di segregazione istituzionalizzata che sono i campi, vessati dai fascisti di turno che si permettono di dire in televisione cose che se fossero rivolte agli ebrei scatenerebbero un putiferio. Bravi tutti.

Quanti sono invece i bravi pirati della strada "etnici italiani" che non risvegliano tutto questo odio? E quanti soldi hanno infine rubato e rubano i vari esponenti della Lega, anche solo di rimborsi assurdi per feste, viaggi e regali? E quanto hanno mangiato sui campi rom e sull’emarginazione dei rom i fascisti romani intercettati? Di cosa stiamo parlando?

Conviene ricordare ancora una volta la percentuale di rom e sinti in Italia rispetto alla popolazione residente in Italia è la più bassa di tutta Europa. Oltre la metà sono cittadini italiani. Molti rom e sinti non li vedete neppure, residenti nelle loro case, impegnati nei loro lavori, nascondendo la loro appartenenza per paura di ripercussioni, oppure la cambiano e la evolvono perché in mezzo a noi sono cresciuti. Ma in Italia pare che si tratti di un problema, di un problema enorme. Inaffrontabile dalle nostre istituzioni. Oppure, incredibile novità, affrontabile solo sotto la luce della emergenza, la ciclica emergenza, che siano “sbarchi” o “criminalità” o “baracche”.

Da questo circuito di strumentalizzazioni e interventi, tanto vecchio quanto inutile e costoso, bisognerà trovare il modo di emanciparsi al più presto, e questo sforzo lo chiediamo a tutti. Lo chiediamo sicuramente a quelli che, ancora in buona fede, nei campi continuano a lavorare e che solo nel pensare e costruire da subito e concretamente la chiusura dei campi possono trovare una nuova legittimità. Ma abbiamo l’ambizione e la necessità di chiederlo anche a quelli che stasera accenderanno fiaccole e marceranno per le vie di Primavalle, quartiere popolare dove la crisi economica ha ridefinito le possibilità e d i percorsi di tanti, dove lo smantellamento di servizi pubblici e l’urbanistica in mano a vecchi e nuovi palazzinari hanno pesantemente peggiorato le condizioni di vita. A questi, che si vogliono cittadini stufi e arrabbiati, chiediamo tempo e coraggio e intelligenza per capire cosa succede, perché non siano gli imprenditori della paura e i fomentatori dell’odio a governare la nostra convivenza.

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: Europa e Medio Oriente oltre gli identitarismi

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: GLOBAL LOMBROSO ? ereditĂ  e persistenze del discorso sulla "razza" nella costruzione delle scienze sociali

http://host.uniroma3.it/laboratori/osservatoriorazzismo/db/FusionNews/upload/uploads/LOCANDINA%20LOMBROSO_2.jpg

tell a friend :: comments 0


In Evidenza: SGUARDI VERSO IL FUTURO - Sfide e prospettive nel rapporto fra giovani rom e societĂ  italiana

tell a friend :: comments 0


<< Prev  Next >>
-->