MimesisLab
Laboratorio di Pedagogia dell'Espressione
Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica
Università degli Studi Roma Tre

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Work in progress

Ricerche in corso d'opera

LABORATORIO di Teatro corporeo terapia con bambini

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Curatrice: Karen Medici
C/O SPINACETO CULTURA www.spinacetocultura.it
Percorso pedagogico teatrale per bambini basato sul Metodo Mimico di Orazio Costa
Periodo: dal 2010
Metodologia:
In questo laboratorio dedicato ai bambini si utilizzerà la Teatro Corporeo Terapia, uno dei percorsi sviluppati all'interno del Progetto Mimopaideia, frutto di una ricerca più che ventennale sulla pedagogia dell'espressione animata da Gilberto Scaramuzzo (ricercatore presso l'Università degli Studi "Roma Tre", Dipartimento di Progettazione educativa e didattica) che a partire dallo studio del Metodo Mimico di Orazio Costa Giovangigli, si sviluppa attraverso altri percorsi artistico/educativi (la ricerca teatrale di Jacques Cupeau e il Teatro dell'oppresso di Augusto Boal) fino ad incontrare la Filosofia dell'Educazione di Edda Ducci.
Si lavorerà con il corpo contenendo eppur liberando le energie espressive, per contribuire alla crescita armonica del bambino all'interno del gruppo, tra gioco, relazioni e creatività; e si lavorerà con la voce per dar forza e risonanza al pensiero e alla volontà. Tutto inserito in quel contesto paideutico che, fin dall'antichità, è il teatro.
Obiettivi:
Dar vita ad un percorso teatrale in divenire che permetta al bambino di esprimersi in maniera autentica e spontanea;
Sottobiettivi:

  • Conoscenza e fiducia reciproca
  • Percezione, coordinazione ed equilibrio del corpo nello spazio
  • Divertimento
  • Liberazione delle energie in eccesso
  • Rilassamento, concentrazione e memoria
  • Introiezione di turni e regole
  • Sviluppo dell'immaginazione e della creatività
  • "Lettura viva"
  • Sperimentazione di diversi ruoli per superare l'egocentrismo infantile
  • Ascolto empatico: affinare la relazione con gli altri attori sulla scena e con il pubblico
  • Rafforzare l'autostima e favorire il processo di costruzione dell'identità

Mimo dunque leggo: la mimesi per leggere e comprendere

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Mimo dunque leggo: la mimesi per leggere e comprendere

Sede: Scuola primaria del 244° Circolo Didattico, Marino (Roma).
Curatore: Stefano Bacchetta
Periodo previsto: ciclo di scuola primaria (dalla prima alla quinta classe), novembre 2010 - giugno 2015
Il progetto trae spunto dal lavoro avviato da anni nel circolo, con percorsi di mimesi realizzati con Gilberto Scaramuzzo e collaboratrici, ed è come sempre inserito nelle esperienze di filosofia con bambine/i e ragazze/i denominate "Il Filo di Sofia" (www.avios.it/filodisofia/home.htm). L'esperienza in questione si ricollega ad un precedente percorso, i cui risultati sono stati presentati recentemente, anche con un video, al Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica di Roma Tre. L'utilizzo della mimesi per l'educazione si concentrerà sull'apprendimento della lettura, intesa non come semplice traduzione da grafema a fonema, ma come acquisizione di uno strumento umanante per l'alunna/o, per la formazione di una personalità in grado di dialogare con se stesso e col mondo. L'uso del corpo nella lettura è giustificato, scientificamente, dalle recenti scoperte nel campo delle neuroscienze ed è avallato da tutta la vasta letteratura pedagogica riguardante il Teatro e l'espressione corporea. Leggere, viene dunque inteso in tutti i suoi molteplici significati di 'comprendere', 'interpretare', 'tradurre', e, soprattutto, sottoporre ad ermeneutica per saper rielaborare ciò che si legge traducendolo in sapere utile per la vita. Il progetto si affiancherà, in modo non invasivo, alla didattica curricolare, e usufruirà di tutte le risorse e le sinergie sviluppate in questi anni nell'ambito della Filosofia per l'Educazione; nel nostro caso: università LUMSA, MimesisLab, associazioni Avios e Amica Sofia.


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Ultimo aggiornamento: 07 / 08 / 15 - 18:10:25