MimesisLab
Laboratorio di Pedagogia dell'Espressione
Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica
Università degli Studi Roma Tre
Per la mia relazione a questo convegno ho deciso di prendere l'avvio da una famosa pagina di William Shakespeare. La pagina è quella del Re Lear: la fin troppo nota battuta dell'omonimo re che inizia con l'esclamazione: «Reason not the need!».
Ricostruisco velocemente il contesto in cui viene pronunciata, e poi vengo ad affrontarne la provocazione...
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Quando frequentavo come studente l'università, un professore, nella lezione iniziale del corso da lui tenuto, fece questa strana premessa: «Per lavorare bene insieme è necessario che accogliate in voi un'apertura: che vi concediate che la realtà vera dell'educare sia qualcosa di più bello e di più intenso di quello che voi oggi, basandovi sulla vostra esperienza, oppure sul vostro pensare o immaginare, crediate che sia. Dovete, cioè, concedervi l'apertura che l'educare sia qualcosa di infinitamente più bello e affascinante di quello che voi oggi credete di sapere, o potete immaginare, che sia»...
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L'appropriatezza della cura. Oggi siamo chiamati ad affrontare insieme questo tema. Quando mi è stato proposto mi ha riportato immediatamente alla mente il verso di Dante:
ma non eran da ciò le proprie penne Cosa può dire di utile un ricercatore di filosofia dell'educazione su un cotale argomento in un consesso di medici e operatori sanitari?
Poi è prevalsa la volontà di non sottrarsi, di accettare la sfida...
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Partirò per la mia riflessione da una semplice osservazione: la relazione medico/paziente non è una relazione tra due elementi semplici ma è una relazione tra due relazioni.
Il medico, ogni medico, è una particolare umanazione della scienza medica. Egli è una singolare interpretazione della scienza medica. In ultima analisi: un originale relazionarsi tra un essere umano e scienza medica.
Analogamente, il paziente è l'incarnazione di una patologia: quella particolare incarnazione di una determinata patologia...
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In questi ultimi anni mi è capitato di frequentare spesso gli ospedali. Non sono un medico, ma uno studioso di filosofia dell'educazione. Questa mia frequentazione, dovuta a una serie di contingenze, è stata, comunque, assidua. In uno di questi ospedali, ieri notte – quasi questa mattina –, è morta la mia maestra: Edda Ducci. Lei che doveva essere qui, oggi, al mio posto...
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Il titolo del mio intervento è di quelli che possono suscitare aspettative contrastanti: che vanno dalla noia per un argomento troppo astratto, alla curiosità scettica di chi vuol vedere come si pretende affrontare un cotale esercizio.
Ebbene credo che riuscirò a deludere o, se preferite, a spiazzare entrambe le aspettative...
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Quando si parla di società pluralistica se ne sottintende un'accezione decisamente positiva, identificando con questa espressione una collettività composta di gruppi diversi ma che si rispettano reciprocamente, integrandosi l'uno con l'altro. Cioè procedono verso una pienezza maggiore, una più densa completezza, l'uno grazie all'incontro con l'altro. E' questo infatti il senso forte di integrazione.
Ma io credo ancora che la pluralità, in cui nell'oggi ci troviamo a vivere, ci faciliti lo svelamento di una verità umana/umanante tanto preziosa per chi ha deciso di impegnarsi a curare l'uomo...
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Prima di poter parlare in chiave filosofico educativa di “Multiculturalismo” credo che ci troviamo obbligati a interrogarci su cos'è una cultura. Perché il dare per scontato cosa essa sia rischierebbe di farci parlare senza nessuna utilità vera. Ma ancor di più, credo che arrivare a un modo semplice di dire cos'è cultura possa renderci piana la strada verso il vivere bene la realtà che qui ci interessa vale a dire il multiculturalismo.
Ma esiste un modo semplice per in-tendere cos'è una cultura?...
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Sono un ricercatore dell'Università degli Studi Roma Tre [...]. Vi confesso che tengo molto a dare un contributo utile alla riflessione che anima questo convegno, dopo aver sentito parlare prima di me persone che si dedicano con impegno, e passione palpabile, all'insegnamento.
Prima di iniziare il mio intervento devo farvi, però, una confessione: non ho mai partecipato a un convegno che avesse un titolo per me così significativo. Il titolo di questo convegno – Parole che hanno corpo – può, infatti, sintetizzare il senso della mia ricerca da circa venti anni a questa parte...
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Chi vi parla è una persona che ha dedicato molti anni della sua vita al teatro: sia facendolo in prima persona, sia educando altri al teatro o attraverso il teatro.
Quella che dobbiamo fare insieme è una riflessione bella, non facile, di grande responsabilità.
I due termini del nostro titolo sembrano formare, a prima vista, un connubio astruso: creatività e abbandono scolastico.
Perché mettere insieme queste due realtà? Che relazione ci può essere tra loro?...
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XVIII Seminario di Pastorale Giovanile EDUCARSI, EDUCARE. LIBERARE LA LIBERTÀ. Istituto Superiore di Scienze Religiose Mater Ecclesiae, Sabato 14 e domenica 15 novembre 2009
LOCANDINA -
DEPLIANT
INTERVENTO di Gilberto Scaramuzzo:
Liberare il tempo, per impattare nell'essere.
TESTO - abstract
Convegno - Plesso Seminario Maggiore di Torino.
INTERVENTO di Gilberto Scaramuzzo:
Che ne sappiamo noi dei bisogni dell'uomo?
TESTO - abstract
Convegno 16 maggio 2009 - Plesso Seminario Maggiore di Torino.
LOCANDINA
INTERVENTO di Gilberto Scaramuzzo:
La medicalizzazione tra consumismo ed etica
TESTO - abstract
Congress 2008 - "Etty Hillesum her letters and diaries" - organised by THE ETTY HILLESUM RESEARCH CENTRE OF GHENT UNIVERSITY
24-26 NOVEMBER 2008
LOCANDINA
INTERVENTO di Maria Gabriella Nocita:
"Feeling life: Etty Hillesum becomes word"
TESTO - abstract
www.ehoc.ugent.be/Congress2008 (pagina 1)
www.ehoc.ugent.be/Congress2008 (pagina 2)
Umanizzare la vita - serie di Tavole rotonde su temi bioetici promosse dalla Casa di cura Suore Domenicane di Torino
INTERVENTI di Gilberto Scaramuzzo:
19 maggio 2007
Preoccuparsi della vita nell'uomo
TESTO - abstract
19 aprile 2008
La relazione medico-paziente. Una riflessione filosofica
TESTO - abstract
18 ottobre 2008
La mesotes nella therapeia
TESTO - abstract
Ermeneutica dell'educativo - Una "Giornata di studio" organizzata presso la Pontificia Università Antonianum -
Roma 26 APRILE 2007
LOCANDINA
INTERVENTO di Gilberto Scaramuzzo:
In-formare, de-formare o formare? dott. Gilberto Scaramuzzo in sostituzione della prof.ssa Edda Ducci (ordinario di filosofia dell'educazione Università Roma Tre – LUMSA di Roma)
"Inaugurazione anno accademico 2006-2007 - LUMSA"
Roma 22 FEBBRAIO 2007
LOCANDINA
INTERVENTO a cura di Gilberto Scaramuzzo:
"Ascoltami parlami - interludio con-teatrale senza parole"
"Artisticamente - Idee, percorsi, metodi per l'utilizzazione dell'arte nella crescita della persona"
SIPEA (Società Italiana di Psicologia, Educazione, ArtiTerapie)
MACRO - Museo di Arte Contemporanea di Roma
20 GENNAIO 2007
LOCANDINA
INTERVENTO di Gilberto Scaramuzzo:
Il principio mimico
TESTO - abstract
V° Edizione - L'educazione del cucciolo dell'uomo - Il cittadino europeo: quale educazione possibile? Il passato, il presente e il futuro
CEIS - Centro Italiano di Solidarietà di Roma
28-31 OTTOBRE 2002
LOCANDINA
INTERVENTO di Gilberto Scaramuzzo:
Creatività versus abbandono
TESTO - abstract
Creativity versus dropout (versione in inglese)
TESTO - abstract
Ultimo aggiornamento: 06 / 09 / 11 - 11:01:15