MimesisLab
Laboratorio di Pedagogia dell'Espressione
Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica
Università degli Studi Roma Tre

Vai al sito ufficiale dell'Università Roma Tre

Home page >> Ricerca >> Attività realizzate >> Mimami. Fare teatro a scuola - Laboratorio di Pedagogia teatrale

English versionEnglish version


Registrati alla newsletter


Cerca nel sito

Ricerca

Attività realizzate

Mimami. Fare teatro a scuola - Laboratorio di Pedagogia teatrale

A cura di Federica Arlotti


Icona

Sede: Istituto S.Francesco di Sales Villa Adriana Tivoli (RM)
Curatore: Pierluigi Diodati
Esecutori: Pierluigi Diodati, Federica Arlotti
Seminari: Gilberto Scaramuzzo
Periodo: ottobre 2011 - maggio 2015


Il progetto "Mimami" si è svolto per un periodo di quattro anni presso la scuola Primaria S. Francesco di Sales e ha promosso attività di laboratorio teatrale all'interno dell'istituto durante l'orario scolastico. Sono state svolte venti ore per classe, per ogni anno scolastico, dalla seconda alla quinta elementare.
Il progetto, nel laboratorio, ha promosso un percorso per l'avviamento all'apprendimento del linguaggio espressivo. La mimesi è stata utilizzata come strumento artistico per educare. Attraverso la mimesi sono stati attivati i processi di crescita individuali e collettivi per raggiungere un livello base di formazione teatrale. L'insieme delle esperienze formative è confluito in una sintesi espressiva. Nel primo anno, nella fase "di conoscenza", si è proceduto a far acquisire a tutte le classi il linguaggio espressivo. Maturati i tempi di apprendimento del linguaggio, nelle fasi successive, attraverso la mimesi, si è passati a ricercare, inventare, creare, costruire individualmente e in gruppo percorsi con il corpo e con la voce.
L'insieme delle esperienze è confluito in momenti di verifica del lavoro svolto sotto forma di perfomance, lezioni aperte ai genitori, o saggio finale. Quest'ultimo era riservato solo alle classi quinte, come verifica delle abilità acquisite e come risultato conclusivo. Le lezioni aperte sono state interattive. I Genitori dovevano mettersi in gioco con i propri figli, vivere la mimesi, riscoprire gesti, atteggiamenti, ormai lontani di quando pure loro erano fanciulli e ri-giocarli con i propri figli.
Per le performance ispirate al teatro di strada, sono stati utilizzati i luoghi più capienti dell'istituto, al centro dello spazio avveniva l'esibizione. Il perimetro della sala era occupato dal pubblico che presenziava assistendo in piedi.
Nello spettacolo era sempre previsto un finale in cui tutto il pubblico per effetto della scena raggiungeva il centro della sala. Emozionare, emozionarsi, era quello che con le performance si cercava di ottenere, in una fase ancora di completamento dell'acquisizione del linguaggio espressivo. I saggi più strutturati, con una regia più vicina al teatro di prosa, sono stati spettacoli con riduzione e adattamento in tre quadri.
Oltre alle ore di laboratorio svolte con i bambini, il progetto ha previsto interventi allargati alle famiglie e agli insegnanti promuovendo incontri sotto forma di seminari per informare sulla mimesi. I seminari sono stati curati dal Professor Gilberto Scaramuzzo. Gli interventi nei seminari hanno riguardato tematiche inerenti all'espressione umana; "Il ruolo della mimesi nella formazione dell'uomo e il contributo che questa apporta nella crescita dei bambini" e "La valenza educativa del teatro". I seminari si sono caratterizzati per la loro attrazione culturale, suscitando, interesse e curiosità.
Per l'acquisizione del linguaggio espressivo si è fatto riferimento ai principi della Pedagogia dell'Espressione. Si è considerato il valore che ha la mimesi nella formazione dell'uomo. Dai principi sono stati estrapolati gli obiettivi pedagogici per l'applicazione di una didattica educativa per la facilitazione dello sviluppo armonico di ogni soggetto. Tali obiettivi sono stati raggiunti con la pratica degli esercizi mimesici per il movimento corporeo in relazione allo spazio, ai sensi e al contatto con l'altro.
Per la costruzione artistica, il riferimento teorico è stata la Pedagogia Teatrale, secondo i principi del "Metodo Mimico" di Orazio Costa Giovangigli. Il Metodo, applicato per l'interpretazione di personaggi di testi classici, permette agli allievi di sperimentare una ricerca della "verità" del dire corporeo e verbale.
Le tecniche per la "Scoperta del Proprio Clown". Il lavoro sul clown permette di scoprire una parte di se.
Questa scoperta non può risolversi nel semplice uso del naso rosso. Scoprendo il proprio clown, emergono le verità personali dell'individuo che recupera tutte le caratteristiche istintive e spontanee che quotidianamente l'educazione gli impedisce di mostrare.
La giocoleria avere la destrezza nell'uso di oggetti; tre palle, tre birilli, tre cerchi.
Tecniche per "L'ascolto Musicale". L'improvvisazione gestuale come risultato di ciò che la musica muove dentro di noi.
Tecniche del "Tai Chi Chuan" per allenare l'attore a sviluppare quella specifica qualità di movimento, che lo faccia vibrare e lo renda presente, e che indichi già il superamento di ogni aspetto tecnico.

Le performance sono state:


  1. "Amore e indifferenza",
  2. "Ricchezza e Povertà",
  3. "Un Viaggio Mimico".

I saggi più strutturati, con una regia più vicina al teatro di prosa, sono stati spettacoli con riduzione e adattamento in tre quadri.

I Saggi:


  1. "Romeo e Giulietta"- "Acqua" - "Il Circo".
  2. "Statue Animate" - "La tempesta" - "Il Circo".

Apprendimento iniziale del linguaggio espressivo

Finalità: promuovere la Mimesi come strumento artistico dell'educare.

Obiettivi



Apprendimento delle abilità del linguaggio artistico
Finalità: raggiungere un livello base di formazione teatrale. Far confluire l'insieme delle esperienze formative in una sintesi espressiva.

Obiettivi
Aver acquisito abilità per:






Home page  |  Stampa  |  Credits  |  Roma Tre  |  Torna su

Ultimo aggiornamento: 02 / 09 / 15 - 11:56:27