MimesisLab
Laboratorio di Pedagogia dell'Espressione
Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica
Università degli Studi Roma Tre

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Attività realizzate

Laboratorio di pedagogia teatrale "MIMAMI"

Materiali



Pensieri espressi dai bambini dopo l'esperienza



"Provavo due emozioni contrarie una di andare avanti e una di andare indietro"

"Wow mi sto trasformando in un vero e proprio attore di mimesi. Dietro il palcoscenico ero quieta e non provavo alcuna paura, ma quando arrivò il momento di esibirmi...la paura mi stava divorando e, siccome i miei cari maestri mi hanno spiegato che non dovevo guardare i genitori ma una testa sopra la loro, per non ridere e rovinare tutto, era un impresa forte per me. Mi segui Papy? Io per eseguire il richiesto, ho dovuto per forza guardare i genitori e ...appena guardati c'è stato uno stop! Mi sembrava che i miei capelli prendessero fuoco e al solo pensare che la mia faccia era bianca scoppiai dal ridere e non ho più pensato all'accaduto. Tutto si è concluso con un cerchio di genitori e all'interno due cerchi di bambini...Mi è dispiaciuto papà non vederti. Un bacio dalla tua Giulia. Ciao!"


"Mi sento così pesante, da indossare un' armatura. Tutto il giorno non ho fatto altro che pensare al teatro, la mia mente in un fumo. Finalmente è arrivato il pomeriggio..."


"Esco, recito e finalmente arriva una liberazione enorme! Mamma e tutti gli altri applaudono. C'è il ? da interpretare. Difficilissimo ma alla fine è andata bene e mi veniva da piangere. Che bello, è stato un giorno spettacolare!!"


"Iniziato il teatro, mi sentivo pesante, il cuore mi batteva all'impazzata, non avevo il coraggio di alzare la testa, la sentivo come un peso di tante tonnellate. Le gambe non si reggono in piedi, le braccia non avevano più la forza, mi scendevano lungo il corpo. Volevo andare avanti ma una forza mi teneva indietro. Il teatro è stato davvero magnifico."


"Ho provato un po' di paura e vergogna perché danzare vicino a tutta quella gente mi veniva la tremarella ai piedi. Per superare ciò che sento, esco dalle quinte, non guardo i genitori e mi faccio coraggio e mi metto in mostra. Appena rientro mi batte forte il cuore e mi sento bollire come una padella infuocata quando ci dovevamo abbracciare tutti insieme, maschi e femmine, mi veniva da ridere perché mi schiacciavano la testa e mi sembrava di soffocare. La scena che mi è piaciuta di più è stata quella di N. e L. che si sono abbracciate mentre gli altri camminavano senza amore e indifferenti. Alla fine dello spettacolo mi sono liberata di un gran peso, non perché lo spettacolo fosse brutto ma per l'emozione che ho provato."


"Sono andata dietro le quinte e ho aspettato pazientemente il mio turno: questo era il pezzo più bello, non vedevo l'ora di eseguirlo. Devo riandare in scena a recitare, non vedo l'ora ma mi battono i denti, non riesco a pronunciare le parole. Dopo un respiro profondo, esco e faccio quello che devo fare."


"La mimesi mi piaciuta tantissimo per i movimenti, per la musica e per i maestri che sono stati bravi. Mi dispiace che il teatro sia finito, spero di ricominciarne un altro e molto presto. È stato fantastico, strabiliante e pieno di movimenti."


"è il grande giorno e mi sento gioiosa! Mi trasformo in un'attrice che fa vedere la sua personalità. Prima di esibirmi, Pierluigi e Cécile parlano e spiegano il percorso che abbiamo fatto di dieci incontri. Finita la presentazione iniziamo e a me trema tutto il corpo. Inizia ed entriamo per esibirci. Non devo guardare i genitori ma una testa al di sopra. All'inizio provavo solo gioia, ma passata la prima volta , dietro le quinte, provavo la sudarella e la pancia, durante l'esibizione, mi brontolava come se mi dicesse di aver coraggio, era meraviglioso!! Mi divertivo, è stata l'esperienza più bella della mia vita perché mi ha insegnato ad interagire con gli altri e ad esprimere la mia personalità. I miei genitori, i maestri e suor L. sono stati fieri della classe 4°.
Il giorno dopo, suor L. ci aspettava con una cosa meravigliosa un...rametto di mimosa da consegnare ad ogni attore. Che bravi siamo stati ma soprattutto che bella esperienza!"


"Salve a tutti sono M. Voglio raccontarvi ciò che è accaduto un giorno. Ecco, è arrivato il grande momento. Sono in palestra, fra pochissimo tempo farò la mimesi in pubblico. Sii! Evviva, evviva! Non vedo l'ora di mostrare agli altri la capacità che ho appreso. Provo una gioia immensa talmente grande da farmi venire la pelle d'oca. Mi esibisco, sono emozionatissimo. Ho visto i miei genitori, però ho subito distaccati gli occhi da loro perché mi veniva da ridere. L'esibizione, per me, è andata bene, ma non sono sicuro. Gli applausi mi hanno accertato, per fortuna. Terminata la prima parte si può dare il via alla seconda. Sto ballando, sono di una felicità immensa e, anche la seconda è conclusa con gli applausi dei genitori e hanno cominciato a fare un cerchio intorno a noi e a ruotare nel modo opposto in cui facevo io.
È stata un'esperienza magnifica e penso che rimarrà impressa per tutta la vita."


"Entro in salone, sono nascosto dalle quinte. Sto per entrare in scena:è il mio turno. Una marea di genitori ci aspetta, ansiosi nel vedere la nostra esibizione. Iniziamo. Mi sdraiai e sentii che dentro di me ci sono due persone: una felice e una timida. Allora, per sconfiggere la timidezza vado avanti, penso di fare la prova e che i genitori non esistono. Sta per finire l'esibizione e il cuore mi batteva ancora più forte perché pensavo a come avrò fatto. Alla fine, tanti applausi, una bella foto di gruppo e orgogliosi della nostra esibizione, andiamo a casa."


"Vorrei presentarvi l'emozione della mia mimesi. Mentre mi esibivo il cuore mi batteva forte forte e le mani mi sudavano. Entrato in scena mi sembrava di diventare sempre più piccolo e quando uscivo diventavo più grande, due momenti, contrari, in pochi istanti. Durante le prove non c'erano i genitori, altrimenti mi veniva da ridere. Ora l'emozione è pesante, quindi devo solo essere concentrato e tenere lo sguardo, una testa sopra i genitori. Ero molto concentrato, se rivedevo perdevo la concentrazione. Ero eccitato e avevo paura di sbagliare. Finalmente il teatro è finito. Il cuore si è calmato e riprende il suo ritmo ordinario. Da ora in poi non devo più avere paura, ma essere serio e sapermi concentrare e tutto riuscirà bene."



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Ultimo aggiornamento: 18 / 07 / 14 - 17:43:40