MimesisLab
Laboratorio di Pedagogia dell'Espressione
Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica
Università degli Studi Roma Tre

Vai al sito ufficiale dell'Università Roma Tre

Home page >> Cineteca

Cerca nel sito

Registrati alla newsletter

Cineteca

Quando la luce incontra lo sguardo

A cura di Giuseppe Fassari

Il cinema non Ŕ semplicemente un medium, un veicolo, un tramite.
Di per sÚ, ed in chiave educativa, pu˛ rappresentare un fine e complicato interlocutore.
Dai disegni sulle pareti delle grotte preistoriche, sino alle pi¨ avveniristiche multisala, l'immagine, fissa o in movimento, ha rappresentato per l'uomo una modalitÓ per proiettare il suo mondo interiore e raccontare al prossimo, dinamiche ed inquietudini del vivere relazionato. Le scene di caccia che l'uomo primitivo imprimeva sulle rocce della caverna, cosa sono se non rivelazioni, svelamenti, visioni? Se tutti vivevano come lui e nello stesso luogo, qual'era la novitÓ da confessare?
GiÓ allora era in atto quel processo mimetico che permetteva all'uomo, prima che all'artista, di ri-animare non solo ci˛ che aveva visto, ma quel che aveva vissuto, e di ri-viverlo nell'atto creativo della rappresentazione.
Dal mito platonico, forma di cortometraggio ante litteram, al dolby-surround, questa caverna attraversata e vissuta da luci, ombre ed apparenza si Ŕ di molto evoluta, ma non ha mai interrotto quella relazione empatica con lo spettatore durante la quale la finzione Ŕ apparsa spesso pi¨ vera della realtÓ.
I grandi dinamismi che caratterizzano lo sviluppo dell'umano nell'uomo, e in particolare quelli relativi alla sua capacitÓ di relazionarsi all'altro essere umano, trovano nella produzione cinematografica una pletora di esemplificazioni che ne mostrano vertici e fallimenti e ne disegnano scenari utopici, sia negativi sia positivi.
Il cinema, Ŕ un "animale" particolare, misterioso, atipico, che si dÓ a vedere, si mostra, ma mai per intero, completamente: il mistero della pellicola sembra iniziare con i titoli di testa e finire una volta riaccese le luci in sala. E' proprio in quel momento, infatti, che nell'animo dello spettatore comincia o si ricrea un nuovo film, un ri-generato spettacolo, mediato poieticamente dalla sensibilitÓ e dal vissuto di ognuno. Questa relazione logopatica, circolare, che inizia con l'avvolgere il film allo spettatore e che si conclude con l'elaborazione creativa di un nuovo film da parte dello spettatore stesso, pu˛ rappresentare l'inizio di una riflessione filosofica tesa a sensibilizzare ciascuno circa le dinamiche umane e ad individuare film di vario genere da utilizzare con finalitÓ educative.



A cura di Giuseppe Fassari




Home page  |  Stampa  |  Credits  |  Roma Tre  |  Torna su

Ultimo aggiornamento: 18 / 07 / 14 - 18:43:41