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Progetto Europeo Leonardo PRAXIS

La project area ed il modello formativo

All’interno della Project area, che è anche il cuore della piattaforma, come appena accennato si trovano le tre principali aree di progetto: text area (area dei testi), una Didactic Materials Area (area dei materiali didattici) e una Integration of Languages Area (area di integrazione dei linguaggi). Queste aree sono gli spazi virtuali dedicati allo sviluppo di progetti comuni all’interno di gruppi di lavoro costruiti in rete a partire da specifici interessi, motivazioni, passioni.

Sono le aree dove insegnanti e studenti possono trovare un terreno di incontro e di scambio costruttivo mediante l’utilizzo di tecnologie che rendono ogni fase del processo gestibile, da ognuno degli attori, in piana autonomia.
La prima area, la Text area, è dedicata alla co-produzione di testi ed è supportata da un software wiki. Al suo interno docenti e studenti potranno sviluppare materiali formativi e progetti di qualsiasi tipo che prevedono la scrittura collaborativa (creativa e non) per qualsiasi tipo di progetto. Il wiki è una piattaforma che consente di diffondere, condividere e gestire dei contenuti in maniera semplice e al contempo immediata. La specificità formativa ed educativa dell’utilizzo di questo ambiente di progetto comune è quella di facilitare lo sviluppo di una consapevolezza grammaticale riguardo all’agire dei nuovi media, e delle pratiche di condivisione ad essi connesse. Dunque, alla possibilità di puntare, comunque, alla costruzione di una base di concettualizzazione nuova per le pratiche di scrittura telematica, capace di accoglierle, interpretarle e valorizzarle, anche per gli effetti di ritorno sulle pratiche legate ai mezzi tradizionali. Ciò è ancora più importante se lo si collega alla consapevolezza del percorso evolutivo e storiografico delle tecnologie della scrittura, da quelle classiche alle tecnologie del presente. Altro punto cardine della pratica in quest’area è lo sviluppo di una consapevole padronanza del carattere provvisorio e perfettibile della scrittura digitale.
Nella seconda area, quella dei Materiali Didattici, si propone di sperimentare un ambiente di apprendimento dove insegnanti e studenti possano dar corso a diverse e nuove modalità di ideazione ed elaborazione dei materiali formativi ed informativi. La specificità di questo ambiente è data dal fatto che agli studenti, che normalmente sono semplici fruitori di materiali didattici, viene data la possibilità di realizzare in modo collaborativo, all’interno di gruppi di lavoro espressamente costituiti, materiali da loro ideati. Tali materiali potranno meglio riflettere il loro carattere, le loro esigenze educative e anche riuscire ad integrare e supportare i diversi stili cognitivi e le diverse intelligenze che li caratterizzano. Annullare o almeno ridurre il gap tra il progettista, il realizzatore dei materiali didattici e coloro che sono chiamati ad utilizzarli, può apportare benefici non secondari nel loro successivo utilizzo, portando direttamente e sin dalla fase di ideazione il punto di vista, la sensibilità, i bisogni dei fruitori. Agli studenti, perciò, non viene semplicemente chiesto di assistere, dare suggerimenti, proporre integrazioni o correzioni nella realizzazione di materiali formativi. Viene chiesto di produrli, sia pure in collaborazione con i loro insegnanti. Ciò può costituire per loro una difficile ma altamente formativa esperienza che li vede coinvolti in una successione di fasi impegnative sia da un punto di vista culturale che progettuale e relazionale. Individuare un tema, documentarsi appropriatamente, fare una bozza di progetto, discuterla con i compagni e con gli insegnanti, suddividere il lavoro e le attività di realizzazione, analizzare e criticare le prime stesure, decidere se e come migliorarla costituisce un processo che può rivelarsi fortemente formativo per i ragazzi coinvolti. E non solo sul piano culturale. In attività del genere tutti gli aspetti della personalità di un allievo possono trovare modo di esprimersi, dalla capacità creativa e progettuale, a quella organizzativa e relazionale, alle capacità di indagine e di approfondimento. Quasi nulla rimane fuori della personalità di un ragazzo e della cultura cui appartiene. E lo stesso prodotto finito potrebbe rivelarsi, alla fine, punto di partenza, versione beta, per ulteriori e nuove implementazione a cura, magari, di altri gruppi di lavoro e di progetto. Insomma una sfida, impegnativa si, ma se ben condotta capace di produrre effetti sulla didattica e sui processi di apprendimento davvero significativi.
Nella terza e ultima area, quella di Integrazione dei Linguaggi, si propone invece di sperimentare un ambiente di apprendimento, e relative attività di collaborazione e formazione, che permette ad insegnanti e studenti di dar corso insieme a modalità di apprendimento innovative, capaci di mutuare il meglio delle esperienze di apprendimento cooperativo presenti in rete. La differenza, e quindi la sua specificità, rispetto alle altre aree del progetto, sta nel tentativo di stimolare un approccio alla produzione collaborativa di progetti della più varia natura, di interesse diretto degli studenti e che utilizzino in maniera forte e significativa una pluralità di linguaggi e media. Per un verso, quindi, all'interno di quest’area saranno ospitati quei progetti che pur non avendo la tecnologia come focus, tuttavia ritengono che essa possa costituire, quando opportunamente utilizzata e guidata da un buon progetto pedagogico, uno strumento efficace per "potenziare" la valenza formativa dei materiali didattici per gli studenti. L'uso infatti di una pluralità di canali comunicativi, la maggior efficacia di alcuni di essi in alcuni contesti o per alcuni scopi, può effettivamente concorrere alla produzione oggetti didattici digitali capaci di avere un effettivo impatto sui processi di apprendimento.
Nello stesso tempo si è ritenuto opportuno creare un'area che offrisse la possibilità di avviare progetti collaborativi che non fossero necessariamente finalizzati alla creazione di materiali didattici. Potranno così trovare spazio, e avere possibilità di esprimersi, all'interno di quest'area tutta una serie di interessi e passioni che gli studenti coltivano fuori dal tempo scuola ma, che non per questo, influiscono di meno sui loro processi di crescita. In breve si è cercato di realizzare uno spazio di possibile convergenza tra educazione formale, non formale e informale, un “luogo” di incontro ed espressione dei molti aspetti, interessi, curiosità, vocazioni, passioni degli allievi. Un ambiente dove la scuola accoglie inclinazioni e curiosità che agli studenti arrivano dalla vita esterna e che spesso sono le cose che più riescono a motivarli e ad appassionarli. Un ponte, insomma, che tenta di colmare la distanza tra istituzioni formative e società.
In questa area, come in quella dedicata alla preparazione di materiali didattici, l'ambiente di lavoro è stato costruito intorno a tre componenti:

  • un sistema di Forum;
  • un sistema di gestione di progetti collaborativi (Webcollab);
  • un repository.

Il processo ipotizzato è anche qui che lo scambio si avvii attraverso un confronto sui progetti da realizzare e/o realizzabili, da svolgere nei forum, all'interno dei quali vengono anche sviluppate le prime forme di aggregazione intorno ad un'idea di progetto. La fase di affinamento dell'idea, della stesura del progetto, della sua discussione, realizzazione, critica e perfezionamento, avviene - come nella precedente area - all'interno di Webcollab, un software appositamente pensato per supportare queste forme di attività collaborative. Il prodotto finito viene poi inserito nel repository a disposizione di quanti ritengano di volerlo analizzare, vagliare, utilizzare, trasformare. Infine è pensabile un ritorno al forum dove la discussione può di nuovo ripartire coinvolgendo gli utilizzatori esterni, costituendo così un nuovo punto di partenza per processi di arricchimento e integrazione.
 
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