Progetto Europeo Leonardo PRAXIS

La piattaforma PRAXIS

L’ambiente virtuale di lavoro e di progetto sviluppato con PRAXIS integra ed ibrida saperi e pratiche formali con saperi e pratiche informali, osservati e rilevati a partire dallo studio di alcune delle più significative comunità presenti in rete, in differenti contesti linguistici e culturali. Con Praxis è stato realizzato un contesto di apprendimento virtuale esplicitamente progettato e costruito allo scopo di valorizzare la componente pedagogica delle dinamiche comunitarie.
L’ambiente virtuale realizzato è definito da:
  • Un ambiente di apprendimento
  • Un modello tecnologico in grado di supportare l’impianto pedagogico dell’ambiente di apprendimento (scelta della tipologia di piattaforme e di media e formati adeguati a supportare ben definiti orientamenti di tipo educativo e formativo)
  • L'individuazione degli obiettivi formativi e delle competenze che insegnanti e studenti possono realisticamente conseguire mediante il lavoro in tale ambiente
  • L'indicazione di una cornice che favorisca l’interazione tra il formale e l’informale

La riflessione sull’ambiente virtuale da realizzare è stata, perciò, costantemente sviluppata sul piano tecnologico e su quello pedagogico secondo una metodologia che ha previsto:
  • Il collegamento fra tecnologia, sistema di comunicazione, realizzazione e autorealizzazione del sé all’interno di una logica comunitaria, costruzione e condivisione del sapere
  • L’esigenza di dar vita a nuovi spazi educativi, sia fisici sia virtuali, dentro i quali l’impiego delle tecnologie fosse in grado di garantire: la ricchezza, la varietà e la complessità delle pratiche di produzione comunitaria di sapere; la consapevolezza dei nuovi profili psicologici e delle nuove mappe valoriali implicate nelle scelte, negli atteggiamenti e nelle pratiche sociali, virtuali e reali, degli attori di tali processi

Il tipo di dinamiche osservate nell’azione delle comunità poste sotto osservazione nel corso dell’indagine ha orientato la riflessione sulla costruzione dell’ambiente, in particolare sollecitando ad individuare soluzioni che permettessero di diversificare e articolare con la massima flessibilità e rapidità le aree di attività costitutive o in via di costituzione, di differenziare gli strumenti a supporto di tali attività, di promuovere e sostenere nei modi più appropriati le pratiche dell’interazione.
L’esame delle comunità studiate ha consentito di comprendere come le finalità/vocazioni delle stesse influenzino in maniera evidente e significativa le forme di collaborazione e di comunicazione che esprimono, e di conseguenza gli strumenti tecnologici necessari a supportarne i processi.
 
Conseguentemente, ai fini della progettazione dell’ambiente di lavoro, sono stati assunti come centrali i seguenti parametri concettuali:
  • l’esigenza di riconoscere al testo un ruolo fondante nelle pratiche e nelle dinamiche della comunità (come emerge da: I quindici, Wikipedia, etc)
  • la scelta di favorire il più possibile l’integrazione dei linguaggi (come emerge da: MySpace, SourceForge, etc)
  • l’assunzione dell’apprendimento non solo come prodotto ma anche come risorsa energetica inesauribile, in grado di cementare il gruppo e l’appartenenza ad esso di ciascun membro (come emerge in: Wikilearning, TappedIn, Desprecopii)

L’ambiente di apprendimento virtuale (VLE) che è stato progettato integra in una piattaforma-base applicazioni tecnologiche diverse, così da garantire il necessario supporto al funzionamento di due centrali aree di lavoro: una Project Area e di una Learning Paths Area.
In coerenza con gli assi di interesse individuati nel corso della ricerca, le articolazioni presenti nella Project Area sono:
  • una Text Area dedicata alla co-produzione testi
  • una Integration of Languages Area, volta all’integrazione di un’ampia varietà di linguaggi (video, audio, 3D, etc )
  • una Didactics Materials Area, per la realizzazione di materiali didattici

Quanto alla Learning Paths Area in essa si trovano, invece, indicazioni all’uso ed esemplificazioni di percorsi formativi centrati sulle diverse aree di progetto. Indicazioni ed semplificazioni sviluppati secondo logiche che privilegino, più che tematiche disciplinari, problematiche di area del sapere e dunque problematiche che siano tipiche dei saperi tecnologici, di quelli scientifici, di quelli umanistici. Strumenti di interazione generali e particolari, quali e-mail, forum, chat, blog sono sempre presenti nelle diverse aree di progetto, modulati in ordine alla specificità dei temi e delle esperienze messe in gioco dai progetti.