Progetto Europeo Leonardo PRAXIS

Sintesi dei risultati

La fase della ricerca che ha permesso lo studio e l’analisi accurata di alcune di queste significative realtà comunitarie ha permesso di rilevare ed evidenziare, oltre alle dimensioni dei diversi fenomeni, alcune rilevanti specificità. Aspetti culturali e sociali di particolare interesse e utilità per la definizione dell’indirizzo pedagogico e della struttura tecnologica dell’ambiente virtuale da realizzare attraverso PRAXIS.
Le comunità studiate rivelano un’idea di luogo sociale in cui le possibilità di sviluppo della rete (nella direzione di quel che viene definito Web 2.0) si esprimono al meglio. In quest’ottica, e per quanto riguarda l’informazione, ogni client diventa un server (vedi le comunità ma anche, a livello molecolare, i blog), nel senso del ruolo fondamentale che l’apporto produttivo di ogni ‘utente’ riveste per la crescita del sapere condiviso. In questa prospettiva ogni lettore diventa un editore. Si nota una riduzione e una distribuzione del controllo centrale in favore della velocità e della profondità delle attività comuni.
L’analisi dei modelli valoriali delle comunità studiate rende conto di una funzione di collante sociale disseminato e deterritorializzato, che si tratti del software open source, delle problematiche relative alla maternità o al vegetarianesimo, o della creazione dell’enciclopedia più grande del mondo.
Le conseguenze sul piano educativo sono state identificate a due livelli di innovazione: uno concettuale e uno operativo.

Innovazione a livello concettuale:
  • All’interno della comunità viene promossa la proprietà condivisa della conoscenza
  • L’apprendimento all’interno della comunità è in uno stato di continuo sviluppo
  • La comunità stessa e i suoi membri sono in uno stato di continuo sviluppo
  • La componente emozionale è un elemento essenziale per promuovere la partecipazione attiva nella comunità
  • L’uso dei nuovi media garantisce che il prodotto di più intelligenze venga indirizzato alla costruzione della conoscenza
  • Le comunità esprimo una perduranza dello stile (codici simboli riti riconoscibili e resistenti nel tempo)
  • Le comunità non sono definibili per appartenenza geografica, etnica o religiosa, ma per appartenenza ad un contenuto, un tema, un interesse o una problematica
  • La comunità è ospitata in un ambiente che supporta e promuove la collaborazione
  • La natura dell’ambiente va nella direzione di promuovere ambienti di apprendimento più efficaci
  • Si rilevano un allontanamento dai modelli di interpretazione della produzione di sapere proposti dal comportamentismo, e un avvicinamento al modello costruttivista (fenomeno, questo, che giustifica l’accento posto sull’apprendimento piuttosto che sull’insegnamento)
  • La motivazione a produrre e condividere sapere prevale sempre sulla tecnologia
  • La motivazione è interpretata e gestita dagli autori intorno all’idea di qualità e abbondanza di contenuto
  • La valorizzazione delle competenze si realizza fondamentalmente mediante il criterio di apportare qualità e rispetto delle norme minime di convivenza
  • I contenuti pubblicati appartengono alla comunità
  • Viene posto in discussione il concetto anglosassone di autorialità come copyright, e si attua un recupero del concetto latino di autorialità

Innovazione a livello operativo:
  • Si passa da un sistema tayloristico basato su tempi e ruoli ad uno di rete impostato in termini non gerarchici
  • All’interno del processo di produzione della conoscenza, assume un ruolo trainante l’interazione e ci si allontana dalla semplice trasmissione dei contenuti
  • Si afferma una modalità di generazione/condivisione del sapere basata sulla logica del “peer to peer”
  • La produzione di conoscenza trova una sua base nella logica nello sviluppo di progetti
  • Il linguaggio scritto, veicolo prioritario di interazione e costruzione della conoscenza, subisce continue contaminazioni/trasformazioni, ricodificandosi costantemente, anche per effetto della contiguità con i linguaggi iconici e sonori
  • La comunicazione è orientata a costruire e confermare costantemente meccanismi di convergenze