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Che significa studiare in digitale

di Roberto Maragliano

Storia e pedagogia nei media è un ebook destinato allo studio universitario e all'aggiornamento professionale. Ha visto la luce a metà marzo 2012 e da allora viaggia in due versioni, epub e AZW Kindle. Chi se lo vuole procurare trova qui tutte le indicazioni utili. In tutte e due le versioni è inibita la stampa. Perché? Da dove nasce questa cattiveria? Dall'interesse, davvero pedagogico (se credete alla parola e se ci credete sulla parola), di far provare che cosa di diverso la lettura in digitale ha rispetto alla lettura su carta. Non solo quello che le manca, ma anche e soprattutto quel che ha in più, ciò che sarebbe impossibile anche soltanto pensare in relazione alla lettura cartacea. E questo quid in più non è solo un fatto economico, che comunque non sarebbe cosa giusta sottovalutare: per esempio, la riduzione del prezzo (il nostro ebook ti costa 5 euro, se fosse su carta dovrebbe essere quattro volte tante), la facilità di procurarselo (ce l'hai un minuto dopo l'acquisto in rete, e comunque in tutte le due versioni, prima di decidere puoi averne un saggio da consultare con calma), la portabilità (te lo carichi sul computer, sul tablet, sullo smartphone, sul reader).

No, l'aspetto che più ci interessa mettere in evidenza è quello didattico. Il fatto, cioè, che il libro digitale, o almeno il libro digitale nelle versioni che noi abbiamo scelto, consente un tipo di lettura che non è improprio definire come "attiva". Una lettura, insomma, dove tu lettore intervieni a commento del testo, e questo tuo commento poi non rischi di perderlo, al contrario si lega a tutti i tuoi commenti al testo, diventando una sorta di testo parallelo. Questo, se scegli l'ipotesi Kindle. Se poi scegli l'altra soluzione, l'epub, poi accedere, all'atto dell'acquisto, ad un ambiente di rete, dentro il quale i tuoi commenti sono visibili e a loro volta commentabili dalla comunità dei lettori, della quale comunità possono far parte anche gli autori del testo. Insomma, si aprono prospettive del tutto nuove. Del resto, questo del pensare e praticare la conoscenza in forma connettiva e collettiva è uno dei temi trattati dal volume, in chiave storica e pedagogica, appunto. Di questo e di tante altre cose si parla al seminario del 15 maggio 2012.

Qui puoi trovare le slide utilizzate durante il seminario.


Le slide di Roberto Maragliano


Le slide di Mario Pireddu