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Notizie

Tagghiamo?

Think Tag l'abbiamo visto nascere qualche anno fa, e anzi noi del Laboratorio abbiamo dato una piccola mano al suo ingresso nel mondo del web. Da allora viaggiamo assieme, anche perché nel canale associato al volume Parlare le immagini abbiamo fatto entrare molti studenti, e alcuni sono poi rimasti, una volta finite le attività del corso. Perché TT è un social network e, cosa abbastanza anomala, tutto di matrice italiana. Che si fa lì? Si condividono file. Bene, direte, quel che si fa in ogni accettabile comunità di rete. In più, ribatto, c'è la possibilità di condividere tag, commenti, legami ed anche di costruire in forma collaborativa catene o reti di immagini, suoni, testi, ecc.

 

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Stronzate

Era programmata da tempo, avrebbe dovuto approdare a Roma, al Bioparco, dopo aver girato mezzo mondo, dal 2004, quando è stata ideata e realizzata al Museo di Storia Naturale di Tring, versione per l'infanzia dell'autorevole British Museum. E invece, nulla, non se n'è fatto nulla. Ordini superiori. Parlo della mostra "Storia naturale dell'innominabile: la cacca". Due giorni prima dell'apertura è stata annullata per misteriosi problemi di sicurezza. Ci credete? Credo piuttosto a quello che è scritto nella presentazione dell'omonimo volume: "Gli ippopotami ci nuotano dentro, i bradipi si tengono in contatto attraverso di essa...e la maggior parte degli adulti preferisce non parlarne!". Evidentemente gli uffici del Comune di Roma sono nelle mani della maggioranza silenziosa (rm)

 

Angel_F. Diario di una intelligenza artificiale


E' in libreria il libro di Angel_F, edito da Castelvecchi e distribuito con licenza Creative Commons. Il libro racconta il primo anno di vita della piccola intelligenza artificiale figlia di Derrick de Kerckhove e della Biodoll.

Una performance d'arte contemporanea nata tra spyware, privacy e famiglie atipiche, spazi pubblici e privati reinventati fino ad arrivare alla difesa delle libertà digitali, con Angel_F che diventa il primo essere digitale ad essere presente alla riunione planetaria dell'Internet Governance Forum delle Nazioni Unite, a promuovere il suo punto di vista, metafora della condizione umana del nuovo secolo.

Molti di noi hanno incrociato, nel corso degli anni, il piccolo Angel_F sul suo passeggino digitale, tra eventi, manifestazioni e azioni artistiche, poetiche e impegnate nelle rivendicazioni delle nuove prospettive sociali, politiche, giuridiche ed espressive.

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Hopper a Milano

Ho visitato a Milano la mostra antologica dedicata a Edward Hopper (Palazzo Reale, fino al 31 gennaio 2010), che arriverà a Roma a febbraio. Amo da tempo diverse opere di quel che è stato uno dei primi paesaggisti della metropoli postmoderna, così come dell'America povera urbana o rurale, e dunque ho colto l'invito di una amica e sono andato di giovedì sera (il giovedì la mostra rimane aperta fino alle 22.30).

Avevo letto e ho constatato che la maggior parte delle opere esposte (più di 160) proviene dalla collezione permanente del Whitney Museum di New York. Appare chiaro come l'intento dei curatori fosse quello di ricostruire il processo artistico di Hopper approfondendo in modo particolare la relazione che c’è tra i disegni e i dipinti. Visitando la mostra ci si fa anche un'idea della formazione della poetica del pittore fin dai primi anni della sua carriera. La mostra è infatti suddivisa in sette sezioni secondo un ordine cronologico e tematico. Dalla formazione accademica al periodo parigino (splendido Soir Bleu, che sono riuscito ad apprezzare solo dopo che un gruppo immenso con l'audioguida si è fatto da parte), fino al periodo “classico” e più conosciuto degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, per terminare con alcune delle celebri immagini degli ultimi anni. La cosa interessante è il fatto che la mostra prenda in esame tutte le tecniche preferite dall’artista - olio, acquerello e incisione - non dimenticando di ricordarci anche di quando Hopper lavorava come illustratore.

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LTA goes (more and more) social

Il sito di LTA si rinnova, come ciclicamente avviene, sempre più all'insegna della connettività e delle tecnologie per la condivisione.
Il principio ispiratore è quello di sempre: cultura e tecnologia non sono mondi separati ma parte della nostra vita quotidiana. Oltre dunque alle informazioni sui corsi, sui master e sulle ricerche che portiamo avanti, il sito si arricchisce con le estensioni 2.0 di LTA: Facebook, YouTube, Flickr, aNobii, Delicious, Twitter.
Attraverso i diversi account sulle piattaforme social potrai seguire le nostre attività, interagire più velocemente con noi, entrare nel nostro network e renderci parte del tuo.

 

"C'era una volta", articolo di Roberto Maragliano su Education 2.0

C’era una volta la pedagogia progressista. Non ne faccio, o meglio, non ne faccio soltanto una questione accademica, di un punto di vista “dotto” sull’educazione che ieri era in auge e oggi no. Mi riferisco piuttosto a qualcosa di più corposo ed esteso: il comune sentire nel quale si è riconosciuta per un bel tratto di tempo (grosso modo l’ultimo trentennio del secolo scorso) una parte significativa dei docenti, dei dirigenti e degli amministratori scolastici italiani, e pure dei genitori e degli stessi studenti. ...Continua a leggere

 

Un pomeriggio al Romics, cronaca e riflessioni (prima parte)

Locandina Romics 2009Era da parecchi anni che non andavo al Romics, anzi, in passato si chiamava Expocartoon e si svolgeva presso la vecchia Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo. Oggi le quattro giornate di immersione totale tra fumetti, manga, anime, giochi di ruolo, videogames e cosplayer sono ospitate presso la nuova Fiera di Roma, un colosso di ferro e cemento pieno di scale mobili e tapirulan. Tanti gli eventi che compongono il programma del Romics. Ci sono proiezioni di film di animazione, ma anche spazi riservati al gioco nelle sue diverse forme (ad esempio le selezioni per il World Cyber Games, i campionati mondiali di videogames). Non mancano naturalmente gli incontri con autori e case editrici. Senza dubbio l’area espositiva, dove sono presenti gli stand con tanti, ma proprio tanti fumetti è quella più animata. Gironzolando tra gli espositori noto subito una cosa: c’è molto colore.

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