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Prof. Paolo Del Vecchio

Il prof. Paolo Del Vecchio ha conseguito la Laurea in Ingegneria Nucleare presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha poi frequentato la scuola di specializzazione in telecomunicazioni presso l'Istituto Superiore P.T. di Roma.
Dopo una prima esperienza come progettista nell'industria civile e militare, occupandosi prima di sistemi di telecomunicazione presso la Società SIEMENS ELETTRA di Milano e poi di progettazione e costruzione di ponti radio a microonde, dal 1987 è Professore Associato nel settore scientifico disciplinare "Elettrotecnica" nell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Nel 1992 ha optato per il trasferimento presso l'Università degli Studi di Roma Tre, ove tuttora svolge la sua attività scientifica e didattica.
Tra le attività scientifiche di rilievo si citano le seguenti:
- responsabile scientifico di un contratto di ricerca con la Società NIRA (Gruppo Ansaldo Nucleare) riguardante lo studio di una pompa elettromagnetica per i reattori nucleari veloci.
- responsabile scientifico del progetto di ricerca finalizzato del CNR per le tecniche superconduttive e criogeniche applicate a magneti superconduttori.
- collaboratore scientifico di un contratto di ricerca con l'ENEA nell'ambito della produzione di energie alternative, per la progettazione e realizzazione di inverter per il collegamento in rete di sistemi fotovoltaici.
- responsabile scientifico di un contratto di ricerca tra Università di Roma Tre e Ministero della Difesa per lo studio e la realizzazione di un prototipo per la produzione di energia elettrica con dispositivi fotovoltaici portatili e flessibili.
- E' tutt'oggi responsabile per la formazione di un gruppo di esperti nella progettazione di sistemi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica con la collaborazione di industrie che hanno un protocollo di intesa con l'Università degli studi di Roma Tre.
- E' responsabile di una convenzione stipulata fra il dipartimento di ingegneria elettronica e la società Pronaves per lo studio di sistemi di propulsione navale ibrida ed elettrica, integrata con sistemi di energia fotovoltaica.
E' stato infine collaboratore scientifico dell'Istituto della Enciclopedia Italiana (TRECCANI) dal 1991 al 2000, per il settore riguardante l'energia dove ha curato numerosi articoli. È inoltre autore di numerose pubblicazioni e ha partecipato a numerosi congressi in campo nazionale e internazionale.
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Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo

ll prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo
è nato nel 1955. Si è laureato (cum laude) in Fisica nel 1978 presso
l’Università degli Studi Della Calabria. Dal 1979 al 1984 si è occupato di
ricerca è sviluppo industriale presso la Soc. SEA (Strumentazione Elettronica
Avanzata). In questo ambito professionale, si è interessato della progettazione,
realizzazione e collaudo di sistemi elettronici per controlli ambientali con
particolare attenzione al controllo della radioattività naturale ed artificiale.
In questo periodo, per conto della Soc. SEA, il Prof. Schirripa ha lavorato
presso la centrale Elettronucleare di Caorso e presso il Centro ENEA della
Trisaia.
Dal 08.04.81 al 08.10.82 ha prestato servizio
militare di leva in qualità di Ufficiale di Complemento nella Marina Militare
Italiana.
Dal 1985 al 1998 ha prestato servizio presso la
Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi Dell’Aquila in qualità di
Ricercatore Universitario.
Nel 1986 è stato “visiting researcher” presso l’
Università del Wisconsin–Madison (USA).
Nel 1998 ha preso servizio, in qualità di
Professore Associato, presso la Facoltà di Ingegneria Dell’Università “Roma Tre”
(posizione che attualmente riveste).
La principale attività di ricerca del prof. G.
Schirripa Spagnolo riguarda la progettazione e la realizzazione di sistemi
optoelettronici non convenzionali per la diagnosi non distruttiva dello stato di
conservazione delle opere d'arte (Elettronica per i Beni Culturali) e per
applicazioni nel campo della sicurezza. Attualmente si occupa di sistemi ottici
per l’individuazione della falsificazione di documenti e banconote. Inoltre, il
prof. Schirripa si occupa di metrologia ottica, di elaborazioni digitale delle
immagini e di colorimetria.
In particolare si possono individuare due
sottosettori di ricerca.
a) Messa a punto e progettazione di tecniche
non convenzionali per la diagnosi non distruttiva dello stato di conservazione
di reperti storico-artistici.
In quest’ambito gli studi sono rivolti,
principalmente, all’individuazione (tramite strumentazione optoelettronica
appositamente progettata e realizzata) di microcrack, scollamenti, distacchi e
stati di tensione in opere d’arte di varia natura e con differente stato di
conservazione. Lo scopo delle ricerche è quello di fornire agli addetti del
settore conservazione e restauro dei manufatti artistici, sensori e metodologie
d’indagine per la diagnosi di danni incipienti e una valutazione oggettiva sulla
bontà o meno degli interventi di consolidamento.
b) Sviluppo di sistemi e tecniche per misura di
costanti fisiche, individuazione della falsificazione di documenti, colorimetrie
ed elaborazione digitale delle immagini.
Questa tematica di ricerca è orientata alla messa
a punto di strumentazione e/o sensori da utilizzare come misuratori di distanza
o per la determinazione di profili tridimensionali. In particolare, la
profilometria, branca della metrologia che si occupa della misura della forma 3D
degli oggetti, sta assumendo negli ultimi anni grande interesse nelle
applicazioni industriali. La necessità di ottenere informazioni sempre più
accurate e ad alta velocità sulla forma tridimensionale degli oggetti, ha spinto
ad uno sviluppo considerevole di una vasta gamma di tecniche profilometriche
innovative. In questo settore si sono inseriti alcuni studi improntati allo
sviluppo di nuove tecniche e sistemi di recupero delle informazioni 3D. In
particolare, il prof. Schirripa si è occupato del possibile uso di approcci
attivi (topometrici) che utilizzano principi di triangolazione basati sulla
proiezione di luce strutturata ottenuta tramite componenti ottici diffrattivi.
Il prof. Schirripa è autore di oltre 180 lavori a
stampa. Tra i lavori pubblicati dal Prof. Schirripa, i più significativi
risultano essere:
"Diffractive optical element-based profilometer
for surface inspection", Optical Engineering 40, pp. 44-52 (2001). Per
questo lavoro il prof. Schirripa ha ricevuto la SPIE Kingslake Medal
per il lavoro - G. Schirripa Spagnolo, D. Ambrosini, "Diffractive optical
element-based profilometer for surface inspection", Optical Engineering 40,
pp. 44-52 (2001) - quale "… most noteworthy original paper to appear in the
Society's official journal, Optical Engineering, on the theoretical or
experimental aspects of optical engineering". Questo prestigioso premio
internazionale è stato assegnato, anche a lavori di ricercatori insigniti di
premio Nobel. Comunque, a tutt’oggi nessun altro ricercatore italiano è riuscito
ad ottenere questo prestigioso riconoscimento. Oltre a tale premio, l’articolo,
ha avuto l’onore, all’atto della pubblicazioni (prima di aver assegnato il
premio), di vedersi dedicata la copertina del numero della rivista dove è
apparso. L’articolo, insieme all’attività di ricerca del prof. Schirripa, è
stato recensito su oe-magazine (settembre 2002 - pp. 35-37).
"Superposed strokes analysis by conoscopic
holography as an aid for a handwriting expert", J. Opt. A: Pure Appl. Opt.
6, 869-874 (2004). Questo lavoro, che introduce una innovativa tecnica non
distruttiva per l’analisi dei manoscritti, ha ottenuto una eccezionale risonanza
su mass media nazionali ed internazionali (Nature online del 10 agosto 2004; The
Times di Londra del 11 agosto 2004; Scientific American.Com del 11 agosto 2004;
B.B.C. news del 11 agosto 2004; La Repubblica 12 agosto 2004; New Scientist del
14 agosto 2004; The Economist del 14 agosto 2004; Los Angeles Time del 14 agosto
2004; Science now del 13 agosto 2004; ScienceDaily del 16 agosto 2004; Rai news
del 18 agosto 2004 - TG3 nazionale ore 19:00 del 09/09/2004).
“Content fragile watermarking based on computer
generated hologram coding technique” sul J. Opt. A: Pure Appl. Opt. 7 (2005)
333–342. Questa pubblicazione, che introduce una innovativa tecnica per
l’autenticazione di foto digitali, ha ottenuto risonanza su mass media nazionali
e su alcuni siti internet internazionali (Scientific American.Com del 22 giugno
2005; innovations-report.de del 22 giugno 2005; Le Scienze.it del 27 giugno
2005; .livescience.com del 23 giugno 2005; La stampa - Scienza e società del 3
agosto 2005; The Engineer Online del 21 giugno 2005).
Attualmente il prof. Schirripa si sta occupando di
sistemi per l’indubitabilità di documenti/banconote.
Attualmente, il Prof. Schirripa, è Coordinatore
della Scuola Dottorale Internazionale “European Doctorate Electronic Materials
Optoelectronic Microsystems (EDEMOM) Sezione Elettronica: dalle nanostrutture ai
sistemi.
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