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Role Playing all’università: un set per acquisire
abilità interattive
Al di là dei laboratori specialistici per psicologi, il primo a portare
il Role Playing nelle università è stato probabilmente
Victor Turner (1986). Figlio di un’attrice e dedito alla ricerca
scientifica, ha sperimentato nei suoi corsi la straordinaria potenza
della forma teatrale ai fini dell’apprendimento e della ricerca.
Professore di Antropologia, chiedeva ai suoi studenti di
praticare l’osservazione sul campo e la rilevazione dei dati etnografici
in funzione di perfomances teatrali, che avevano il compito
di rappresentare a tutto tondo le culture oggetto di studio, così
che queste culture potessero emergere come soggetti, protagonisti,
dal processo di ricerca. Il metodo aveva, inoltre, il pregio di
trasformare i ricercatori, gli studenti, che diventavano esperti
dell’immedesimazione nei modelli culturali degli altri, sperimentando
norme e valori diversi sulla scena, in un microcosmo connotato dalla
finzione, ma anche da una grande forza espressiva e da un intenso
coinvolgimento emotivo.
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