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Data di svolgimento della Prova di Valutazione
La prova di valutazione si svolgerà, presso le aule della Facoltà, il 7 settembre 2009.
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Struttura della Prova di Valutazione
La prova di valutazione ad Ingegneria comprende 30 quesiti di matematica, per ognuno dei quali vengono proposte 5 possibili risposte, una sola delle quali è corretta. Nelle altre pagine di questo sotto-menu potrete trovare parecchi esempi su cui esercitarvi. I quesiti della prova di valutazione seguiranno la tipologia presentata negli esempi. Perciò, se avete imparato a risolvere i problemi degli esempi, non troverete difficoltà con quelli dati nella prova. Ripetiamo un consiglio che vi abbiamo già dato: lavorate per tempo sui problemi che vi forniamo. Vedrete che ne avrete grosso beneficio, non solo al momento della prova, ma dopo, quando inizierete a seguire i corsi.
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Ruolo della Prova di Valutazione
Agli studenti che nella prova di valutazione mostrino lacune gravi nelle conoscenze di matematica saranno attribuiti, come previsto dalla legge, degli obblighi formativi aggiuntivi. Il superamento di tali obblighi, che avverrà attraverso opportune prove, è condizione preliminare per potersi presentare agli esami del primo anno. A volte, le lacune accumulate nel corso degli anni scolastici sono così profonde che lo studente non riesce a colmarle in tempo utile. La Facoltà d'Ingegneria dell'Università degli Studi Roma Tre ne è consapevole e per questo fornirà opportuni strumenti di supporto per aiutare chi abbia simili difficoltà. Ne abbiamo già parlato nella pagina precedente. Tuttavia potete fare ora un lavoro prezioso esercitandovi sul materiale che vi forniamo nelle pagine che seguono.
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Come vengono valutati i vostri questionari
Esistono diversi modi in cui possono essere giudicate le risposte che avete selezionato come corrette in un test a scelta multipla. Si potrebbe decidere di dare un punto per ogni risposta giusta, togliere un punto per ogni risposta sbagliata e non tener conto delle risposte non date. Alternativamente, si potrebbe dare un punto alle risposte giuste e non tener conto di quelle non date o sbagliate, o ancora, dare un punto alle risposte giuste e toglierne due per quelle sbagliate. Insomma, non ci sono limiti alla fantasia e ogni possibile criterio non solo dà luogo a risultati differenti, ma induce comportamenti differenti in chi si sottopone al test. Ad es., se non ci fosse alcuna penalizzazione per le risposte sbagliate, perchè mai dovreste lasciare qualche risposta in bianco? Nel limite opposto, in cui se sbagliate una risposta vi vengono tolti due punti, prima di decidere se e come rispondere ci penserete cento volte. Naturalmente, la scelta di un criterio è legata al tipo d'indagine che si vuole compiere. Comunque, nella tipologia degli approcci possibili, ce ne sono alcuni prevalenti. Uno dei più diffusi è illustrato qui di seguito.
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Il criterio della media nulla
Nell’assegnare un punteggio numerico alle risposte date in un test si può dare un punteggio positivo, diciamo g, alle risposte giuste, negativo, diciamo s, alle risposte sbagliate e nullo a quelle non date. Come scegliere i valori numerici di g e s? Un criterio molto usato è il seguente. Supponiamo che il questionario sia riempito in modo completamente casuale. Scegliamo g e s in modo che, facendo la media su moltissimi questionari riempiti in questo modo, il punteggio ottenuto sia zero. Vi presentiamo, senza pretese di rigore, una derivazione intuitiva della regola da utilizzare. Supponiamo che, scegliendo a caso, si risponda a n quesiti (che possono essere in numero inferiore al numero totale dei quesiti presenti nel questionario). Per ogni quesito, si può scegliere fra 5 possibili risposte (una sola delle quali è giusta) e quindi si ha probabilità 1/5 di scegliere la risposta giusta. In altri termini, in media si indovinerà la risposta giusta una volta su cinque. Perciò, su n quesiti, in media si daranno n/5 risposte giuste. Per ognuna di queste sarà assegnato un punteggio g. Dunque il punteggio totale assegnato alle risposte giuste è gn/5. Quelle sbagliate, che in media saranno n – n/5 = 4n/5, procurano un punteggio 4sn/5. Le risposte non date non contribuiscono al punteggio. Bisogna allora che la somma dei punteggi dia zero, cioè che sia gn/5 + 4sn/5 = 0 (tenete presente che s deve essere espresso da un numero negativo). Eliminando n si ottiene g/5 + 4s/5 = 0. Da qui si ricava che il rapporto s/g deve valere –1/4. Perciò, se si dà punteggio 1 alle risposte giuste, si darà punteggio –1/4 a quelle sbagliate. Osservate che questo risultato non dipende dal numero n di quesiti cui si è risposto. Il ruolo di n sarà visto fra breve. Osservate pure che, se per ogni quesito fossero proposte quattro risposte (di cui una sola corretta), ripetendo il ragionamento visto si concluderebbe che, dando punteggio 1 alle risposte giuste, il punteggio da dare a quelle errate sarebbe –1/3. Analogamente se le risposte fra cui scegliere fossero sei (s = -1/5), ecc. Naturalmente, in una singola prova, un individuo molto fortunato che riempia il questionario a caso potrebbe anche ottenere un punteggio dignitoso. Per es., su 40 quesiti potrebbe dare 20 risposte corrette e 20 errate (con il che il suo punteggio sarebbe 15). Si tratta di vedere qual è la probabilità che ciò accada. Qui il calcolo è più complicato e ci limitiamo a dare il risultato. La probabilità che si ottenga 15 con un questionario riempito a caso è 0.000017. E’ quanto dire che, somministrando il questionario a circa 100 000 persone che lo riempiano a caso, probabilmente uno o due di loro prenderebbero 15. Se il numero dei quesiti diminuisce, la probabilità aumenta. Per es., con 10 quesiti, la probabilità che, casualmente, se ne indovinino 5 e se ne sbaglino 5 sale a circa il 3%. Questo può darvi un’idea del ruolo di n.
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L’attribuzione dei punteggi a Ingegneria di Roma Tre
La Facoltà d'Ingegneria utilizzerà il criterio della media nulla, attribuendo 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per ogni risposta non data e -0,25 punti per ogni risposta errata.