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Economia dello Sviluppo Umano (l.m.)

Il corso si propone di illustrare agli studenti che lo sviluppo può essere visto come un processo di espansione delle libertà reali godute dagli esseri umani — le capabilities. Questa concezione , che mette al centro le libertà umane, si contrappone ad altre visioni più ristrette dello sviluppo, come quelle che lo identificano con la crescita del prodotto nazionale lordo (PNL) o con l’aumento dei redditi individuali, o con l’industrializzazione, o con il progresso tecnologico, o con la modernizzazione della società. Naturalmente, la crescita del PNL o dei redditi individuali può essere un importantissimo mezzo per espandere le libertà di cui godono i membri della società: ma queste libertà dipendono anche da altri fattori, come gli assetti sociali ed economici (per esempio il sistema scolastico o quello sanitario) o i diritti politici e civili (per esempio la possibilità di partecipare a discussioni e deliberazioni pubbliche). Lo sviluppo umano e l’approccio delle capabilities sono un paradigma di sviluppo che si occupa di come creare un ambiente nel quale le persone possano sviluppare tutte le loro potenzialità e condurre una vita produttiva e creativa secondo i loro bisogni e interessi. Le persone sono la vera ricchezza delle nazioni. Lo sviluppo riguarda, dunque, l’espansione delle scelte che hanno le persone di vivere una vita cui attribuiscono valore. Questa visione dello sviluppo, spesso dimenticata nell’impulsiva tensione verso l’accumulazione di merci e di ricchezza finanziaria, non è nuova. Filosofi, economisti e politici hanno a lungo indicato il benessere umano come lo scopo, il fine, dello sviluppo.


Programma del corso

Prima parte: Lo sviluppo come libertà. Il punto di vista della libertà. Fini e mezzi dello sviluppo. Libertà e fondamenti della giustizia. La povertà come privazione di capability. Mercato, stato e occasioni sociali.L’importanza della democrazia. Carestie e altre crisi. Ruolo attivo delle donne e mutamento sociale. Popolazione, alimentazione e libertà. Cultura e diritti umani. Scelta sociale e comportamento individuale. La libertà come impegno sociale.
Seconda parte: Capability e valutazione. Povertà e sviluppo umano. Ampiezza, informazione, processo. Partecipazione e cultura. Bisogni basilari e capabilities basilari. Valutare il cambiamento di capability. Casi di studio.
Terza parte: Sviluppo come espansione di capability. Il paradigma dello sviluppo umano. Capitale umano e capability umana. Il concetto di povertà umano. Diritti umani e sviluppo umano. Scelte che hanno orientato i Rapporti sullo Sviluppo Umano. Mode che cambiano nel dialogo sullo sviluppo. Sviluppo umano e neo-liberalismo: paradigmi a confronto. Salvare il concetto di sviluppo umano dal’indice di sviluppo umano: riflessioni su una nuova agenda. La nascita dell’indice di sviluppo umano. Indice di sviluppo umano: metodologia and misurazione. Evoluzione dell’indice di sviluppo umano. Critiche all’indice di sviluppo umano: una rassegna. Usare l’indice di sviluppo umano per l’analisi delle politiche. Misurare la libertà politica. Disuguaglianza di genere nello sviluppo umano: teorie e misurazione. Concetti di sviluppo umano e povertà umana: una prospettiva multidimensionale. Calcolare gli indici di sviluppo umano.


Docenti: Pasquale De Muro (docente titolare)

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Numero moduli: 1

Testi

1. Amartya Sen, Development As Freedom, Oxford University Press, Oxford, 1999
2. Séverine Deneulin with Lila Shahani (eds.), An Introduction to the Human Development and Capability Approach: Freedom and Agency, Earthscan, London, 2009 (download)
3. Sakiko Fukuda-Parr and A. K. Shiva Kumar (eds.), Readings in Human Development: Concepts, Measures and Policies for a Development Paradigm, Oxford University Press, USA, 2003

NON CI SONO DISPENSE O ALTRI MATERIALI

tabella delle lezioni settimanali

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato
10:30
12:30

aula 21  
10:30
12:30

aula 21  
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12:30

aula 21  
     

la tabella è valida fino al 14 dicembre 2013

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