Giacomo Marramao
Il Politico e le trasformazioni
Il Politico e le trasformazioni
Le complesse vicende politiche e teoriche del marxismo europeo fra gli anni Venti e Trenta trovano nelle elaborazioni, nelle discussioni, nelle polemiche sui processi di metamorfosi del capitalismo un punto di eccezionale chiarificazione: esse rispecchiano, infatti, quella che Max Horkheimer, il massimo esponente della "Teoria critica", aveva definito "crisi della scienza", indicando con questa formula le difficoltà di adeguazione della teoria marxiana della società alle immani trasformazioni del capitalismo fra le due guerre. Organizzato attorno ad una rivisitazione dei vari protagonisti di quei dibattiti - da Karl Korsch a Henrych Grossmann, da Rudolf Hilferding a otto Bauer, da Anton Pannekoek a Paul Mattich, Friedrich Pollock, Alfred Sohn-Rethel, ecc. - ricco del confronto con la vastissima saggistica su questo eccezionale periodo storico, questo volume trova la sua ragione nell'assunto generale che il passaggio dagli anni Venti agli anni Trenta individui un punto nevralgico, un laboratorio incandescente dal quale si sprigionano conflitti e linee di tendenza le cui conseguenze e propaggini appaiono, nella crisi odierna, quanto mai condizionanti: per la teoria non meno che per la prassi, per le idee di 'progetto', 'sviluppo', 'trasformazione' non meno che per le esperienze effettivamente compiute dagli attori sociali.
Mettendo a fuoco i termini in cui le varie versioni del marxismo - i 'marxismi' - si sono confrontate con il nodo del rapporto tra forme della politica e trasformazioni capitalistiche, tra marxismo e nuove forme, democratiche e non, di controllo-comando del capitalismo maturo, i saggi qui raccolti sottolineano con forza come i punti di contatto e di intersezione tra il marxismo (inteso in senso lato, comprensivo delle sue varianti 'critiche', come la Scuola di Francoforte) e gli sviluppi delle scienze socio-politiche propri della cultura mitteleuropea abbiano segnato non solo una deformazione di Marx, ma un tentativo di ridefinizione dei suoi postulati teorici, dietro la spinta impressa dai processi di trasformazione e dalle svolte compiute dal pensiero scientifico di questo secolo. Ne risulta particolarmente evidenziato il valore, anche liberatorio, della discussione sulla "teoria politica del marxismo", intesa come ricerca delle possibili risposte al problema del rapporto - ancora oggi inteso in senso meccanicistico - tra critica dell'economia politica e critica della politica.