| PUBBLICAZIONI | ||
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Percorsi di Ricerca 4 |
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Dimostra un’identità specifica la scultura prodotta a Roma nel periodo compreso tra le ultime opere di Michelangelo e gli esordi di Gianlorenzo Bernini? | ||
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Quinterni 3
Il volume è presente in tutte le librerie Feltrinelli, che non hanno i titoli pronti ma hanno la possibilità di riceverli entro pochi giorni.
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Questo numero di “Quinterni” raccoglie riflessioni e spunti emersi nel Laboratorio del Settecento,
tenutosi nell’ottobre del 2009, presso il Dipartimento di Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla
Conservazione, in un incontro seminariale dedicato al rapporto complesso tra Legislazione, tutela, pubblico
e mercato nella seconda metà del XVIII secolo. Moltiplicandosi negli anni recenti gli studi di settore
su queste tematiche, l’incontro inteso quale spazio aperto al confronto tra studiosi di diversa generazione
ed esperienza, é stato sollecitato dall’esigenza di condividere e porre a confronto i saggi pubblicati nel
volume curato da Maria Cecilia Mazzi (Una miniera per l’Europa, Istituto Nazionale di Studi Romani,
Roma 2008) con progetti in itinere e ricerche in corso sulle tematiche della tutela e del mercato.
Nel loro insieme, gli interventi qui raccolti offrono una serie di interrogativi su alcuni temi nodali
della ricerca attuale, riprendendo e sviluppando problematiche che hanno attraversato gli studi degli anni
Ottanta sulla tutela (da quelle su Carlo Fea di Orietta Rossi Pinelli, alla raccolta di Leggi e bandi di Andrea
Emiliani), la fisionomia e funzione dei musei romani (ricordiamo ad esempio il catalogo della mostra sul
cardinal Silvio Valenti Gonzaga del 2005) fino al ribaltamento di piano storiografico proposto nel saggio
di L. Barroero e S. Susinno pubblicato nel catalogo Art in Rome in Eighteenth Century (Philadelphia 2000 e
«Studi Storia dell’Arte», 10, 1999), che ha fatto emergere la valenza internazionale del modello romano. | ||
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Percorsi di Ricerca 3 |
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I contributi riuniti nel volume indagano ruolo, funzioni, usi, valori della copia nel contesto della cultura artistica, in un ampio arco cronologico, dall’antico al contemporaneo, ponendo a confronto storici dell’antichità, dell’arte, dell’architettura. I doppi di Caravaggio, i falsi-antichi in bronzo di Guglielmo della Porta, i gessi delle Accademie settecentesche, gli acquarelli dalla pittura italiana di Ernest Hébert, il palazzo delle Assicurazioni in piazza Venezia: le copie sono, innanzitutto, oggetti d’arte e d’architettura le cui qualità possono essere insite nella straordinaria emulazione del modello così come nella particolare autonomia formale ma sono anche preziosi oggetti di studio, chiavi di lettura imprescindibili dell’ambiente artistico, culturale, storico in cui sono state prodotte. Lo studio delle tecniche e delle fonti, il mercato e le pratiche artistiche, il ruolo dei formatori e dei copisti professionisti, quello degli acquirenti e dei collezionisti, sino ai problemi delle ricostruzioni o sostituzioni a scopo conservativo, dal dibattito post-unitario a quello relativo alla conservazione dell’arte contemporanea: i singoli casi di studio, presentati in occasione del convegno svoltosi nell’ambito del Dottorato in Storia e Conservazione dell’oggetto d’Arte e d’Architettura dell’Università di Roma Tre nel maggio del 2007, contribuiscono alla ricontestualizzazione di un tema avvincente non solo dal punto di vista storico-critico ma anche perché straordinariamente attuale, connesso con le quotidiane problematicità della tutela, del recupero, della valorizzazione di oggetti così come di spazi ed interi contesti. | ||
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Quinterni 2
Il volume è presente in tutte le librerie Feltrinelli, che non hanno i titoli pronti ma hanno la possibilità di riceverli entro pochi giorni.
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Il volume riunisce gli
atti della Giornata di Studio, che rappresentano, oltre alla
memoria storica dell’evento, il documento obiettivo del dibattito sulla contraddittoria e ambigua situazione sul destino della Galleria Corsini, ritenendo ancora oggi, come allora, un grave errore dal punto di vista culturale e storico proporre
il trasferimento della collezione Corsini a Palazzo Barberini.
I testi qui di seguito riportati costituiscono il resoconto puntuale delle relazioni introduttive e
degli interventi, programmati e non, svoltisi nel corso di quell’incontro pubblico. | ||
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Percorsi di Ricerca 2
Il volume è presente in tutte le librerie Feltrinelli, che non hanno i titoli pronti ma hanno la possibilità di riceverli entro pochi giorni.
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Il libro
raccoglie un gruppo di studi sul mercato delle stampe a
Roma entro un ampio arco cronologico, dal XVI al XIX
secolo; su singole incisioni o su vere e proprie imprese
editoriali come quella tardo cinquecentesca dei rilievi
dalla Colonna Traiana o quelle di primo Ottocento dei
grandi libri illustrati delle basiliche romane. Vi sono
coinvolti pittori come Muziano, Vouet, Bigioli o il poco
noto Nicola Vanni, incisori come Schiaminossi, Mellan, Vasi.
Ricerche mirate hanno permesso di raccogliere dati sulla
vita delle botteghe degli editori, come quella dei
Vaccaro tra Cinque e Seicento e quella ormai
settecentesca di Carlo Losi; sulla formazione e le
vicende dei loro fondi di rami incisi, la creazione di
società ad hoc e l’aspra competitività, senza esclusione
di furti di rami e di rapina di collaboratori. Il volume
comprende inoltre studi sul sistema della vendita
tramite i cataloghi o la sottoscrizione, sulla mappa dei
venditori di stampe a Roma nel primo Ottocento e infine
sul funzionamento e la produzione della Calcografia
Camerale. | ||
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Scritti brevi sulla storia dell’arte
e sulla conservazione
Il volume è presente in tutte le librerie Feltrinelli, che non hanno i titoli pronti ma hanno la possibilità di riceverli entro pochi giorni.
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Il volume è un omaggio del Dipartimento di
Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla
Conservazione al professor Bruno Toscano
che ne è stato il fondatore.
È una scelta di suoi scritti che riflette la stretta
interconnessione fra l’attività di studio in
ambito universitario e l’impegno militante
nel campo dei beni culturali, caratteristica
del suo sempre intenso lavoro. Argomento
dei ventiquattro testi qui raccolti sono le
riflessioni sui metodi della storia dell’arte,
sul tema delle assenze, della geografia artistica,
delle aree minori, sul rapporto fra artista
e committente. Gli interventi sul tema della
tutela del patrimonio artistico documentano
gli sviluppi delle sue posizioni nel dibattito e
le dirette esperienze dai battaglieri anni
Settanta fino a oggi. | ||
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Quinterni 1
Il volume è presente in tutte le librerie Feltrinelli, che non hanno i titoli pronti ma hanno la possibilità di riceverli entro pochi giorni.
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Il volume riunisce i riassunti dei contributi della giornata di studi Storia dell’ arte e storia dell’ architettura:
un dialogo difficile che suggellò il 10 maggio 2005 la convenzione bilaterale firmata dall’università
di Roma Tre (dipartimento di Studi Storici-artistici, Archeologici e sulla Conservazione)
e l’École pratique des hautes études della Sorbona (Section des sciences historiques et philologiques).
Mettere l’inizio di una cooperazione sotto il segno di un conflitto e far gravare sugli albori dell’iniziativa
la triste constatazione dell’incapacità di avere un rapporto felice può sembrare paradossale, ma
proprio questo “dialogo”, indifferente, balbettante, diffidente e a volte perfino ostile, tra le due discipline,
si rivela così sintomatico che può contribuire, tramite una riflessione sui suoi esordi e sulla sua
persistenza, a una migliore comprensione di alcune specificità delle due discipline, in Francia e in Italia.
Tale riflessione si rivela fondamentale in un momento in cui la storia dell’arte deve definire nuovi parametri
e nel quale studi itineranti e dottorati in co-tutela esigono atteggiamenti e prospettive mutati da
parte degli insegnanti e degli studenti. | ||
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Percorsi di Ricerca 1
Il volume è presente in tutte le librerie Feltrinelli, che non hanno i titoli pronti ma hanno la possibilità di riceverli entro pochi giorni.
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Il volume raccoglie una serie di studi
sull'arte a Roma al tempo di Paolo V. La Roma paolina
viene analizzata non tanto negli aspetti centrali ed
emergenti, bensì attraverso l'approccio - assai meno
presente negli studi - ad una serie di fenomeni,
apparentemente marginali, riconducibili a diverse fasce
tematiche. A ricerche di demografia artistica, che
prendono in esame due importanti parrocchie del rione
Campo Marzio (San Lorenzo in Lucina e Sant'Andrea delle
Fratte), facendo risaltare la fitta presenza di
operatori a vario titolo definibili come artisti, si
alternano analisi di interventi "minori" realizzati
durante il pontificato Borghese in celebri complessi
quali la chiesa del Gesù, San Crisogono, i palazzi
Vaticani e la Basilica di San Pietro, dove artisti, di
rara comparsa negli studi, sono gli artefici di nuovi
arredi liturgici e pittorici. | ||