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UNIVERSITÁ DEGLI STUDI ROMA TRE DIPARTIMENTO DI STUDI STORICO-ARTISTICI, ARCHEOLOGICI E SULLA CONSERVAZIONE

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INGLESE  ITALIANO
PROGETTI

Si elencano qui di seguito i programmi e i progetti della ricerca, con relativi prodotti, condotti da membri del Dipartimento nel quinquennio 2004-2008. Trattandosi di un Dipartimento umanistico, i prodotti della ricerca sono prevalentemente pubblicazioni, collegiali e/o individuali.
Si tratta di programmi in gran parte pluriennali, riconducibili a tre tipologie:

Programmi e progetti di ricerca con finanziamenti esterni all’Ateneo

Progetti di ricerca di rilevanza nazionale (PRIN)

Progetti di ricerca sostenuti con finanziamenti di Dipartimento

 

PROGRAMMI E PROGETTI DI RICERCA CON FINANZIAMENTI ESTERNI ALL’ATENEO

NR. 01 (concluso nel 2004)
a) Titolo della ricerca:
Progetto pilota Deir el Ahmar, Deir anba Bishoi “Convento Rosso” (concluso nel 2004).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: nel corso del biennio 2001-2003, grazie anche a un finanziamento PRIN e del Ministero degli Affari Esteri, sono state condotte analisi integrate nell’area dell’Occidente Tebano e della sua trasformazione nel “deserto monastico” fiorito nel IV-V secolo nella Tebaide cristiana. Il Convento Rosso è stato individuato quale “fossile guida” eminente dell’apporto che attraverso la “Roma capitale cristiana” e il ‘modello’ monastico eremitico-cenobitico dei grandi “padri del deserto” Paolo di Tebe e Antonio il Grande, la civiltà egizia, primaria fra le grandi città mediterranee, ha portato alla nascita dell’Europa meridionale.
c) Coordinatore scientifico: Silvana CASARTELLI.
d) Collaboratori del Dipartimento: Antonella Ballardini, Fabrizio Bisconti, Danilo Mazzoleni e il tecnico Danilo Renzulli. Collaboratori di altri Dipartimenti: Paola Falcioni (Dipartimento di studi Geografici e Storico-Antropologici), Maria Antonietta Ricci (Dipartimento di Fisica). Collaboratori esterni: D. Artioli, Giuseppina Capriotti Vitozzi, M.L. Conforto, C. de la Fuente, Barbara Mazzei, Costantino Meucci, F. Mori, M. Nardone, A. Paradisi, A. Pietrangeli, C. Polidori, A.P. Russo, M. Sabatini, F. Severini, Armida Sodo, Giuseppa Z. Zanichelli.
e) Prodotti della ricerca: il volume Progetto pilota Deir el Ahmar, Deir anba Bishoi “Convento Rosso”, Roma 2004. Unito al volume è il CD realizzato da Massimo Sabatini, contenente l’elaborazione dei rilievi tridimensionali interattivi eseguiti con strumentazione elettronica della struttura architettonica del “Convento Rosso”. Nel 2005 (8-15 Gennaio) la ricerca e il volume sono stati presentati presso l’Istituto di cultura dell’Ambasciata d’Italia al Cairo. 10-16 Gennaio: un’ultima missione del gruppo di lavoro degli storici dell’arte, archeologi e geologi, con l’assistenza degli ispettori dello SCA per le aree di Baouit e di Esna, è stata finalizzata al sopralluogo e alla documentazione fotografica delle aree archeologiche del Medio e Alto Egitto storicamente connesse alla Tebaide dell’età greco-romana e cristiana, necessari per un’analisi comparativa con la tipologia geo-morfologica, archeologica e storico-artistica del “Convento Rosso”. Nel 2009 è stato realizzato, con la collaborazione della dott.ssa Francesca Severini e del dott. Emiliano Tondi,  il Portale delle Ricerche internazionali: Euro-Mediterraneo, vicino Oriente.

NR. 02 (2004)
a) Titolo della ricerca:
Pittura in Umbria 1480-1530.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: La ricerca, commissionata dal Comune di Spoleto, è stata compiuta nel biennio 2003-2004. L’iniziativa prendeva avvio dai lavori di restauro della Rocca Albornoziana a Spoleto da cui nell’Ottocento erano stati staccati due affreschi del pittore spagnolo Giovanni di Pietro (not. 1502-1528), detto lo Spagna, attivo tra Firenze, Marche, Umbria. La ricerca era rivolta al riesame dell’intera attività del pittore e del suo contesto storico-artistico, alla individuazione dei siti di origine degli affreschi staccati, mediante indagini diagnostiche, sul restauro e la conservazione dei dipinti, ricerca archivistica, ricerche storico-artistiche.
c) Coordinatore scientifico: Giovanna SAPORI.
d) Collaboratori: L. Rambotti, P. Bianchi, M.P. Bianchi, M. R. Benvenuti (Archivio di Stato di Perugia e Spoleto); P. Mercurelli (Soprintendenza per i Beni Ambientali, Paesaggistici e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoantropologico dell’Umbria); B. Bruni, B.. Sperandio, R. Ramaccini (Coo.Be.C, Spoleto); L. Gentili, A. Proietti, C. Rotili (Comune di Spoleto); Dott. C. Grisanti; Dott. S. Petrillo. In collaborazione con Regione dell’Umbria, Ufficio Catalogo Beni Culturali, Soprintendenza per i Beni Ambientali, Paesaggistici e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoantropologico dell’Umbria, Archivio di Stato di Perugia e Spoleto, Comune di Spoleto, Curia Arcivescovile di Spoleto-Norcia, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Chimica, Coo.Be.C,. (Cooperativa Beni Culturali, Spoleto), Sistema Museo.
e) Prodotti della ricerca: Mostra Giovanni di Pietro. Un pittore spagnolo tra Perugino e Raffaello, Spoleto 2004, a cura di G. Sapori; catalogo della mostra, Giovanni di Pietro. Un pittore spagnolo tra Perugino e Raffaello, Milano, Electa 2004, a cura di G. Sapori; convegno: Affreschi staccati. Un caso (Lo Spagna) e molti problemi, Spoleto, Rocca Albornoziana, 2004; interventi di C. Acidini Luchinat (Firenze, Opificio delle Pietre Dure); B. Bruni(Coo.Be.C, Spoleto) ,V. Garibaldi (Soprintendenza per i Beni Ambientali, Paesaggistici e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoantropologico dell’Umbria), B. Toscano (Università degli studi Roma Tre); B. Zanardi (Università degli Studi di Urbino).

NR. 03 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
Pompeo Batoni (1708-1787). L’Europa delle Corti e il Grand Tour (2004-2008).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Ricerca commissionata dalla Fondazione Ragghianti di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla locale Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, finalizzata ad una mostra dedicata all’artista, inizialmente prevista per il 2007 e realizzata nel 2008 (inaugurata il 5 dicembre, si è conclusa il 3 maggio 2009). Le metodologie applicate sono quelle ormai consolidate per progetti di questo genere: ricerca d’archivio, verifica diretta di tutti i dati finora disponibili, sopralluoghi per la scelta delle opere e così via.
c) Coordinatore scientifico: Liliana BARROERO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Serenella Rolfi, con i dottori di ricerca Carla Mazzarelli, Stefano Grandesso, Sonia Amadio. All’iniziativa hanno inoltre collaborato: Fernando Mazzocca (Università Statale di Milano, co-curatore del catalogo e della mostra con Liliana Barroero), Edgar Peters Bowron (Museum of Fine Arts, Houston), Peter B. Kerber (The J. Paul Getty Museum, Los Angeles).
e) Prodotti della ricerca: la mostra Pompeo Batoni (1708-1787). L’Europa delle Corti e il Grand Tour (Lucca, Palazzo Ducale, 5 dicembre 2008-3 maggio 2009); il catalogo a cura di Liliana Barroero e Fernando Mazzocca (Silvana editoriale, Cinisello Balsamo, 2008); il convegno Intorno a Batoni (svoltosi nei gg. 3-4 marzo 2009 presso il palazzo delle Esposizioni di Roma. Organizzazione Liliana Barroero; relatori Gioacchino Barbera (Palermo), Sergio Benedetti (Dublino), Edgar Peters Bowron (Houston), Paolo Coen (Roma), Jeffrey Collins (New York), Maria Beatrice Failla (Torino), Christoph Franck (Mendrisio-Berlino), Saverio Franchi (Roma), Giuseppe Fusari (Milano), Maria Barbara Guerrieri Borsoi (Roma), Clare Hornsby (Londra), Martina Ingendaay (Firenze), Carla Mazzarelli (Roma), Cristiana Parretti (Viterbo), Serenella Rolfi (Roma), Paola Sannucci (Roma), Stella Rudolph (Firenze), Jon L. Seydl (Cleveland).

NR. 04 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
La Collezione d’arte della Cassa Depositi e Prestiti.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: la collezione d’arte della Cassa Depositi e Prestiti comprende circa un centinaio di dipinti ed inoltre sculture, mosaici minuti, incisioni, disegni. È quanto resta del patrimonio artistico del Monte di Pietà di Roma dopo lo scandalo del direttore, il marchese Campana, e dopo la successiva acquisizione da parte dello Stato di alcuni dipinti per la Galleria Nazionale di Arte Antica. L’attuale collezione è conservata negli Uffici della Cassa Depositi e Prestiti e del Ministero del Tesoro e dell’Economia. La ricerca commissionata nel 2001 dalla Cassa Depositi e Prestiti si basava su una completa revisione del catalogo pubblicato da Italo Faldi nel 1956 innanzitutto con una accurata ricognizione delle opere distribuite negli uffici e negli ambienti di rappresentanza dell’Istituto bancario e del Ministero. Il lavoro è proceduto con lentezza e difficoltà proprio a causa della loro capillare dislocazione e della scarsa accessibilità sia per eseguire la campagna fotografica sia per esaminare direttamente le opere. In molti casi è stato possibile precisare le vecchie attribuzioni e proporne di nuove. È stata compiuta una approfondita ricerca di archivio sulle vicende della collezione dalle origini, tutte le opere individuate sono state studiate e schedate. La ricognizione è stata funzionale a precisare la mappa delle ubicazioni, poi a valutare lo stato di conservazione, la quota delle opere già restaurate negli ultimi anni e nella maggior parte dei casi a giudicare la potenzialmente dannosa collocazione attuale (eccessiva vicinanza a luce, fonti di calore e passaggio di persone).
c) Coordinatori scientifici: Vittorio CASALE, Giovanna SAPORI.
d) Collaboratori: dott. Giuliana Calcani (ricercatore presso il Dipartimento), laureati e dottori di ricerca del Dipartimento, Prof. Elisabetta Saccomanni e Dott. Laura Attardi (Università di Padova), dott. Guido Cornini (Musei Vaticani).
e) Prodotti della ricerca: volume La collezione d’arte della Cassa Depositi e Prestiti, a cura di Vittorio Casale, Giovanna Sapori, Roma 2008.

NR. 05 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
Progetto di allestimento del Museo di Palazzo Collicola a Spoleto.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: la ricerca è stata commissionata dalla Regione dell’Umbria e dal Comune di Spoleto in occasione del compimento del restauro del palazzo settecentesco Collicola-Montioni, nel quale ha già sede il Museo di arte contemporanea, per allestire musealmente il patrimonio artistico dei secoli XVI-XIX di proprietà comunale. La proposta del comitato scientifico, all’interno di un progetto complessivo della rete museale, è stata quella di allestire il piano nobile, completamente affrescato nel Settecento, come museo di una residenza nobiliare. Utilizzando gli studi già compiuti sulla famiglia e sul palazzo e sulle opere e svolgendo nuove ricerche, i curatori hanno compiuto una approfondita ricognizione dei dipinti, sculture, oreficerie, tessuti, mobili e elementi di arredo, arazzi ecc., alcuni pertinenti in origine allo stesso Palazzo Collicola, conservati nella vecchia Pinacoteca , negli uffici e nei depositi del Comune di Spoleto. Hanno poi preceduto ad una selezione delle opere da esporre e successivamente ad una selezione delle opere da restaurare per un primo e un secondo stralcio. È stato redatto un progetto di allestimento, cioè della disposizione dettagliata delle opere e dei manufatti negli ambienti del piano nobile del palazzo, individuate le aree dei servizi didattica, accoglienza ecc. in collaborazione con gli architetti responsabili del restauro e dell’allestimento tecnico. Oggi la maggior parte delle opere selezionate è stata restaurata. L’ultima fase operativa è imminente. Resta da compiere il lavoro relativo alla esecuzione del progetto del sistema di informazione e didattica.
c) Coordinatori scientifici: Daniela DI CASTRO(Università degli studi di Roma La Sapienza), Giovanna SAPORI, Bruno TOSCANO (Università degli Studi Roma Tre), in collaborazione con Regione dell’Umbria. Ufficio Musei e con Soprintendenza per i Beni Ambientali, Paesaggistici e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoantropologico dell’Umbria.

NR. 06 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
Allestimento della Pinacoteca Comunale Palazzo Vallemani, Assisi.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: il progetto compiuto nel 2006 ha implicato:
- ricognizione di tutto il patrimonio artistico di proprietà del Comune di Assisi, sia di quello già conservato nella vecchia Pinacoteca Comunale, sia di quello dislocato in uffici ecc. , sia ricoverato nei magazzini comunali
- ricerche storico-artistiche
- esame dei risultati delle indagini compiute dal Comune di Assisi sui flussi turistici e sulle categorie, i tempi, i modi della fruizione della città, sulle risorse economiche e sulle potenzialità
- elaborazione di un progetto della sequenza, dell’ordinamento e della collocazione dei dipinti, delle sculture, di altre opere e dei manufatti negli ambienti del seicentesco palazzo Vallemani, anche di quelli decorati da affreschi di noti pittori toscani del primo Seicento (Ventura Salimbeni, Antonio Circignani); di una sezione di storia della città dal punto di vista civile e religioso in un grande ambiente al piano terreno, di sale per attività didattiche differenziate per utenti di varie fasce di età e con attese di vario grado.
c) Coordinatori scientifici: Pier Luigi DE VECCHI (Università di Milano), Elvio LUNGHI (Università di Perugia), Giovanna SAPORI (Università degli studi Roma Tre). In collaborazione con Regione dell’Umbria, Ufficio Beni culturali, musei regionali; Ufficio Tecnico del Comune di Assisi, Soprintendenza per i Beni Ambientali, Paesaggistici e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoantropologico, architetti progettisti.

NR. 07 (2005-2008, in corso)
a) Titolo della ricerca:
La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica: linguaggio imperiale e pratica professionale.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Ricerca promossa dall’Archivio del Moderno (Facoltà di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana, Mendrisio) tramite il suo fondatore, architetto Mario Botta, e il suo direttore, prof. Letizia Tedeschi. È stata stipulata un’apposita convenzione, perfezionata nel 2006, tra l’Archivio del Moderno e la sezione Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura della Scuola Dottorale. Partendo dal cospicuo fondo dei disegni dell’architetto napoleonico Luigi Canonica, si intende studiare la creazione e la diffusione del linguaggio figurativo – architettura, pittura, scultura – elaborato in età napoleonica e diffuso in Europa durante l’Impero, con particolare attenzione ai rapporti Italia-Francia. L’obbiettivo finale è quello di un volume (o più volumi) che facciano seguito a una mostra (prevista per il 2011) a Lugano, Parigi e Roma. Seminari-convegno preparatori si sono già svolti ad Ascona, Fondazione Monte Verità e a Roma, Accademia di Francia a Villa Medici e presso la Bibliotheca Hertziana. Nel progetto di ricerca è coinvolto anche il Centre Ledoux, Université Paris I Panthéon- Sorbonne-INHA; nel progetto di mostra sono coinvolti anche il Museo Cantonale d’Arte di Lugano, la Cité de l’Architecture, Paris e l’Académie de France, Roma.
c) Coordinatore scientifico: Liliana BARROERO, per la sezione romana (con Orietta Rossi Pinelli, Università Roma 1 “La Sapienza”).
d) Collaboratori del Dipartimento: Serenella Rolfi, i dottori di ricerca Carla Mazzarelli, Susanne A. Meyer, Pierpaolo Racioppi e la dottoranda Valeria Mirra. È prevista l’apertura ad altri collaboratori, interni ed esterni, preferibilmente dottorandi e dottori di ricerca.
e) Prodotti della ricerca: per il momento, due convegni rispettivamente ad Ascona (Fondazione “Monte Verità”, 5-8 ottobre 2006) e a Roma (Istituto Svizzero di Cultura - Académie de France-Villa Medici 4-6 ottobre 2007), dei quali sono in stampa gli atti come strumento preparatorio alla mostra e ai volumi finali. È prevista infatti, come si è in precedenza indicato, la pubblicazione di tre volumi: una monografia su Luigi Canonica, gli atti del convegno e un volume dedicato ai rapporti tra cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica.

NR. 8 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
Arch.it.arch: progetto archeologico e progetto architettonico.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il progetto si è sviluppato attraverso una numerosa serie di seminari, avviati nel 2005 e tuttora in corso, cui hanno partecipato ricercatori, funzionari e professionisti per diversi motivi coinvolti nel tema del rapporto tra progetto archeologico e progetto architettonico nell’ambito della ricerca e della tutela, ma anche e in particolare in quello della valorizzazione dei siti nella prospettiva di una restituzione di senso e funzione ai contesti di scavo e di una loro restituzione consapevole all’uso pubblico. I seminari sono stati al tempo stesso importanti momenti di formazione specialistica rivolta in particolare a dottorandi e a laureati e laureandi del livello magistrale. competenze al riguardo.
c) Coordinatore scientifico Unità di ricerca locale: Daniele MANACORDA.
d) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Riccardo Santangeli Valenzani (docente), Stefania Picciola (docente a contratto), Giulia Facchin (dottoranda). e) Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca e altri esperti esterni: il progetto è stato condotto d’intesa con il Dipartimento di Progettazione e Storia dell’architettura (proff. Luigi Franciosini e Elisabetta Pallottino, dott. Alessandra Carlini e Paola Porretta) e la Sovraintendenza ai BB.CC. del Comune di Roma (dott. Rita Volpe).
f) Prodotti della ricerca: AA.VV. (a cura di), Arch.it.arch. Atti dei seminari 2005-2006, Roma 2009.

NR. 9 (2006-2008)
a) Titolo della ricerca:
Progetto per la formazione di operatori del restauro e della diagnostica abilitati per i casi di calamitá.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Ricerca commissionata dalla Regione dell’Umbria nell’ambito dell’Accordo Programma Quadro (APQ) in materia di Tutela e Prevenzione dei Beni Culturali nella Regione Umbria e volta alla integrazione delle attività del Centro Operativo per la conservazione, la manutenzione e la valorizzazione dei beni storico-artistici, archivistici e librari dell’Umbria (Centro operativo dei beni culturali) in accordo con il Centro Regionale di Protezione Civile, Ministero dei Beni culturali, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della protezione civile, Regione dell’ Umbria. Demanio e Patrimonio; SEU (Servizio Europa della Regione Umbria), Centro studi formazione Villa Montesca, Città di Castello. La ricerca è stata svolta nel periodo 2006-2008.
Fase 1: Analisi dei livelli formativi attuali; Definizione delle professionalità e dei profili formativi integrati.
Fase 2: Sviluppo delle linee – guida di indirizzo alle corrette procedure di carattere diagnostico sia in fase di prevenzione del rischio sia in caso di emergenza; Progettazione di un modello formativo per l’addestramento specialistico integrato di operatori del restauro e della diagnostica.
Fase 3: Sperimentazione del modello formativo con l’avvio del corso pilota progettato; Completamento del progetto formativo sulla base della verifica dei risultati.
Fase 4: Elaborazione delle linee guida e relazione analitica sul prodotto formativo; raccolta ed analisi delle schede di rilevamento conservazione utilizzate da enti e istituti in Italia e in Europa; elaborazione di una nuova scheda informatica.
c) Coordinatori scientifici: Simona RINALDI (Università della Tuscia), Paolo VIRILLI (Università della Tuscia), Giovanna SAPORI (Università degli studi Roma Tre).

NR. 10 (2006-2007)
a) Titolo della ricerca:
Progetto per il Parco archeologico dell’Acropoli di Populonia.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il progetto di allestimento del Parco, inaugurato nel marzo 2007, è stato condotto d’intesa con la Soprintendenza archeologica e con la Soprintendenza Regionale della Toscana e per conto della Società Parchi Val di Cornia, gestore dell’area. L’Università Roma Tre ha curato in particolare l’aspetto scientifico-culturale del progetto, che ha previsto l’individuazione dei percorsi e dei punti di sosta, e una riflessione sulle metodologie di restauro e esposizione delle architetture antiche, ed è stato condotto a termine anche sul piano operativo (produzione di testi, disegni e ricostruzioni per i pannelli) in stretta collaborazione con le Università di Pisa, Siena e Roma - La Sapienza.
c) Coordinatore Scientifico: Daniele MANACORDA.
d) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Danilo Renzulli (tecnico), Giulia Facchin (specializzanda).
e) Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca e altri esperti esterni: il progetto è stato condotto d’intesa con la Soprintendenza archeologica della Toscana e la 32 Società Parchi Val di Cornia, gestore dell’area, e realizzato in stretta collaborazione con le Università di Pisa, Siena e Roma - La Sapienza.

NR. 11 (2006-2007)
a) Titolo della ricerca:
Il Tempio di Via delle Botteghe Oscure: studio e valorizzazione di un’area archeologica del centro di Roma.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il Progetto, di durata annuale (2007-2008), ha preso in considerazione l’area del Tempio della Via delle Botteghe Oscure a Roma con l’intento di approfondirne la conoscenza archeologica, dopo lo sterro eseguito nel 1938 e lo scavo stratigrafico condotto negli anni ’90 del secolo scorso, e l’inquadramento nel comparto urbanistico del Campo Marzio meridionale in un’ottica diacronica di storia urbana. L’analisi storico-archeologica dell’area è stata affiancata da un progetto di valorizzazione del sito attraverso uno studio di fattibilità condotto in sinergia con il Dipartimento di progettazione e storia dell’architettura dell’Università Roma Tre. Il progetto ha affrontato le diverse tematiche previste nel Progetto anche attraverso 6 incontri seminariali tenutisi tra il 18 gennaio 2008 e il 28 marzo 2008.
c) Coordinatore scientifico: Daniele MANACORDA.
d) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Riccardo Santangeli Valenzani (docente), Stefania Picciola (docente a contratto), Giulia Facchin (dottoranda).
e) Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca e altri esperti esterni: il progetto è stato condotto d’intesa con il Dipartimento di Progettazione e Storia dell’architettura (prof. Elisabetta Pallottino, dott. Alessandra Carlini, Paola Porretta, Lorenzo Valla) e il Dipartimento di archeologia e storia delle arti dell’Università di Siena (prof. Enrico Zanini, dott. Elisabetta Giorgi).
f) Prodotti della ricerca: Allestimento di un sito web dedicato all’area archeologica del Tempio di Via delle Botteghe Oscure (www.porticusminucia.it).

NR. 12 (2006-2007)
a) Titolo della ricerca:
Allestimento della sezione archeologica del Museo della città di Narni (TR).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il progetto, portato a termine nel 2007 con l’inaugurazione del Museo, ha previsto la stesura di un progetto espositivo delle collezioni archeologiche di pertinenza del Comune di Narni o cedute in deposito dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria. I materiali (dalla preistoria al medioevo) sono stati collocati nelle sale del Palazzo Eroli, appositamente restaurato a cura della Provincia di Terni, e dotati di apparati didattici illustrativi.
c) Coordinatore scientifico: Daniele MANACORDA.
d) Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca e altri esperti esterni: Il progetto è stato condotto d’intesa con il Comune di Narni, la Soprintendenza ai beni archeologici dell’Umbria (dott. Maria Cristina De Angelis), l’ Università Roma-La Sa34 pienza (prof. Letizia Pani Ermini) e l’Università di Siena (prof. Emanuele Papi).
e) Prodotti della ricerca: allestimento del Museo (il volume a stampa con la Guida del Museo nella collana Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria è attualmente in fase di allestimento).


PROGETTI DI RICERCA DI RILEVANZA NAZIONALE (PRIN)

NR. 01 (2006-2007)
a) Titolo della ricerca:
La pittura di Storia negli Stati italiani preunitari, 1785-1870 (2005-2007).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il progetto era stato presentato nell’anno 2004, ma benché ritenuto meritevole di finanziamento, la domanda non era stata accolta per insufficienza di fondi, assegnati invece con la successiva richiesta (2005). Scaturiva dalla mostra del 2003 “Maestà di Roma. Da Napoleone all’Unità d’Italia” (Accademia di Francia a Villa Medici, Scuderie del Quirinale, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, marzo-giugno 2003), a sua volta legata a un progetto elaborato da Stefano Susinno, scomparso nel 2002. Tra tutti i temi ivi rappresentati, quello della Pittura di storia appariva il più promettente perché ancora poco indagato. Se ne sono analizzati i nessi con la storia civile, con la politica europea dalla Restaurazione al Risorgimento italiano, con la letteratura… partendo dall’analisi delle fonti scritte e visive.
c) Responsabile nazionale: Liliana BARROERO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Barbara Cinelli, Laura Iamurri, Silvia Ginzburg, Serenella Rolfi.
e) Altre Università coinvolte: Milano Statale (responsabile Fernando Mazzocca) e l’Università della Calabria (responsabile Giovanna Capitelli). Hanno partecipato i dottori di ricerca Stefano Grandesso, Francesco Leone, Carla Mazzarelli, Anna Villari. Hanno partecipato funzionari delle soprintendenze di Napoli, Caserta, Palermo, Roma.
f) Prodotti della ricerca: a seguito di due giornate di studio (Roma, Accademia delle Scienze, 25-26 giugno 2008) è stato pubblicato il volume degli atti (La pittura di storia in Italia. 1785-1870. Ricerche, quesiti, proposte, a cura di G. Capitelli e C. Mazzarelli, Cinisello Balsamo, Silvana, 2008) con i contributi di S. Grandesso, M.Thillmann, F. Giacomini, L. Martorelli, C. Omodeo, A. Irollo, P. Coen, S. Rolfi, G. Barbera, G. Monsagrati, A. Auf der Heyde, G. Montani, A. Campitelli, F.R. Chiocci, C. Mazzarelli, G. Capitelli, C. Bon Valsassina, S. Petrillo, S. Bietoletti, L. Lombardi, A. Villari, S. Pinto.

NR. 02 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
Scavi a Populonia 2004/2008.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Si tratta di una ricerca pluriennale che ha goduto nel quadriennio 2004-2008 di due finanziamenti PRIN. Il primo (PRIN 2004) è stato utilizzato parzialmente in seguito al trasferimento di sede dall’Università di Siena a quella di Roma Tre. Il secondo (PRIN 2006) è stato invece gestito dall’Unità di ricerca locale Roma Tre coordinata da Daniele Manacorda. La ricerca ha riguardato l’indagine stratigrafica dell’area della città romana di Populonia compresa tra le acropoli de Poggio del Telegrafo e del Poggio del Castello. L’area indagata è occupata di un insediamento monumentale, riferibile ai secoli II-I a.C., che comprende tre templi, una strada processionale, un edificio residenziale a carattere termale ed una imponente sostruzione, sulla quale sorgono altri edifici decorati anche con mosaici di grande pregio. Il progetto ha previsto campagne annuali di scavo, dove si svolgono anche attività di formazione archeologica sul campo, e cicli seminariali periodici in diverse sedi accademiche e istituzionali (Firenze, Pisa, Roma, Siena) finalizzati all’edizione di una apposita collana scientifica (Materiali per Populonia). L’Unità di ricerca di Roma Tre ha condotto sia la gestione scientifica e operativa dello scavo sia lo studio delle produzioni di ceramica pesante presenti sul sito, anche in relazione con il contesto storicogeografico circostante, sia l’organizzazione dei seminari.
c) PRIN 2004-PRIN 2006
Populonia etrusca e romana: produzione, commerci e consumi.
d) Coordinatore scientifico nazionale: Gilda BARTOLONI.
e) PRIN 2004: Coordinatore scientifico Unità di ricerca locale: Daniele Manacorda (Università di Siena, sostituito in seguito a trasferimento da Franco Cambi).
PRIN 2006: Coordinatore scientifico Unità di ricerca locale:
Daniele Manacorda. Populonia etrusca e romana: le produzioni laterizie.
L’Unità di ricerca di Roma Tre ha condotto sia la gestione scientifica e operativa dello scavo sia lo studio specifico delle produzioni laterizie e di ceramica pesante.
f) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Danilo Renzulli (tecnico), Silvia Pallecchi (assegnista di ricerca), Giulia Facchin (borsista, poi dottoranda), Carolina Megale (borsista).
g) Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca e altri esperti esterni: il progetto è stato condotto d’intesa con la Soprintendenza archeologica della Toscana e la Società Parchi Val di Cornia, gestore dell’area, e realizzato in stretta collaborazione con le Università di Pisa, Siena e Roma - La Sapienza.
h) Prodotti della ricerca:
Materiali per Populonia 3
, a cura di M.L.Gualandi e C.Mascione, Firenze 2004.
Materiali per Populonia 4, a cura di A.Camilli e M.L.Gualandi, Firenze 2005.
Materiali per Populonia 5, a cura di A.Aprosio e C.Mascione, Pisa 2006.
Materiali per Populonia 6, a cura di L.Botarelli, M.Coccoluto, C.Mileti, Pisa 2007.
Materiali per Populonia 7, a cura di V.Acconcia e C.Rizzitelli, Pisa 2008.

NR. 3 (2004-2006)
a) Titolo della ricerca:
Monumenti antichi della Galleria Borghese in Roma: collezione, restauri, fortuna.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Ricerca condotta nell’ambito del programma PRIN “Da opera nobilia a icone dell’immaginario: l’arte antica tra fruizione e consumo dal Rinascimento al presente”, coordinato da Salvatore Settis, Scuola Normale Superiore, Pisa.
c) Responsabile dell’unità di ricerca: Paolo MORENO.
d) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Alexia Latini.
e) Prodotti della ricerca: Intervento al Convegno internazionale Immagini, luoghi e gesti tra antichità classica e cultura moderna, Viterbo, Facoltà di Lettere, Università della Tuscia, 29-30 settembre 2005. Intervento al Convegno nazionale, Da Opera Nobilia a icone dell’Immaginario L’arte antica tra fruizione e consumo dal Rinascimento al presente, Roma, Facoltà di Lettere, Università La Sapienza, 26-27 settembre 2006.

NR. 4 (2006-2008)
a) Titolo della ricerca:
Formazione dello stile ellenistico in Grecia.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Ricerca condotta nell’ambito programma PRIN “Linguaggi e tradizioni della pittura ellenistica in Italia e in Sicila”, coordinatore Mario Torelli, Università di Perugia.
c) Responsabile dell’unità di ricerca: Paolo MORENO.
d) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Alexia Latini.
e) Prodotti della ricerca: Relazione “Pittura in Grecia dalla maniera alla restaurazione romana”, presentata il 24 settembre 2008, al XVII International Congress of Classical Archaeology, “Meetings between Cultures in the ancient Mediterranean”, FAO, Roma: premessa alle comunicazioni degli esponenti di altri atenei associati nello stesso PRIN. Non è prevista l’edizione cartacea degli atti, accessibili in rete: “Bollettino di Archeologia On-line”, in “World Wide Web”, per iniziativa del “Ministero per i Beni e le Attività culturali” in collaborazione con “International Association of Classical Archaeology”. Sul tema sono stati tenuti i seminari: “Pittura dalla generazione dei diadochi alla restaurazione romana”, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Suor Orsola Benincasa, Napoli (22-23 aprile 2008); “Pittori greci da Apelle a Iaia”, Scuola Archeologica Italiana, Atene (13-14 ottobre 2008).


PROGETTI DI RICERCA SOSTENUTI CONFINANZIAMENTI DI DIPARTIMENTO

NR. 01 (2004-2005)
a) Titolo della ricerca:
Collezionismo, mercato artistico, erudizione antiquaria tra Settecento e Ottocento (2004-2006).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: si tratta di una ricerca nata dagli studi sul Settecento intrapresi con Stefano Susinno in occasione della mostra Art in Rome in the Eighteenth Century (Philadelphia-Houston 2000) e nella successiva esposizione Il Neoclassicismo in Italia. Da Tiepolo a Canova (Milano 2002). Mira a indagare il ruolo di Roma come centro propulsore delle arti nel secolo XVIII. La metodologia adottata è quella consueta dell’analisi delle fonti d’archivio e della pubblicistica coeva, per individuare i protagonisti “alti” (artisti, committenti, eruditi…) e “bassi” (mercanti, agenti…) della diffusione di forme artistiche, di idee e di opere nell’Europa dei Lumi.
c) Coordinatore scientifico: Liliana BARROERO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Serenella Rolfi e i dottori di ricerca Sonia Amadio, Carla Mazzarelli, Susanne A. Meyer. Altri enti coinvolti: l’Università di Roma “La Sapienza” (con Orietta Rossi Pinelli). e) Prodotti della ricerca: due numeri tematici delle riviste “Roma Moderna e Contemporanea” e “Ricerche di Storia dell’Arte”, rispettivamente Collezionismo, mercato, tutela. La promozione delle Arti prima dell’Unità, a cura di L. Barroero, “Roma moderna e contemporanea” 2005, 2/3 e Intellettuali ed eruditi tra Roma e Firenze alla fine del Settecento, “Ricerche di Storia dell’Arte”a cura di L. Barroero e. O. Rossi Pinelli, Roma, Carocci, 2005.

NR. 02 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
La produzione artistica per le canonizzazioni del Seicento e Settecento.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: l’obbiettivo è cercare di ricomporre il quadro delle committenze artistiche attivate nei due secoli in occasione delle beatificazioni, canonizzazioni e per le feste relative, arrivando a ricomporre l’elenco dei vari artisti (pittori, scultori, architetti ) implicati. La ricerca è stata coordinata dal sottoscritto e ad essa hanno collaborato i dottori Alessandro Agresti, Maria Antonia Nocco, Marzia Guerrieri.
c) Coordinatore Scientifico: Vittorio CASALE.

NR. 04 (2005-2008)
a) Titolo della ricerca:
Il primo miglio della Via Appia: archeologia e storia di un paesaggio urbano.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: il progetto, avviato nel 2005 e tuttora in corso, intende analizzare in un’ottica diacronica di storia urbana del centro di Roma il comparto segnato dal percorso della Via Appia e della Via Latina compreso tra la linea delle antiche Mura serviane e le Mura aureliane, sino al fosso dell’Almone, limite amministrativo della città imperiale. È articolato in forma seminariale, attraverso il coinvolgimento di dottorandi, laureati e laureandi dei diversi cicli formativi, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma e con la Sovraintendenza ai BB.CC. del Comune di Roma, e prevede analisi di carattere storico-documentario, iconografico, architettonico e topografico, in vista di possibili interventi conoscitivi di carattere diagnostico e stratigrafico. 
c) Coordinatore scientifico: Daniele MANACORDA.
d) Altri membri o collaboratori del Dipartimento coinvolti: Riccardo Santangeli Valenzani (docente), Alessandro Guidi (docente), Maura Medri (docente), Emeri Farinetti (docente a contratto), Stefania Picciola (docente a contratto), Giulia Facchin (dottoranda), Valeria Di Cola (dottoranda), Adelina Ramundo (dottoranda), Fabrizio Musetti (tecnico), Danilo Renzulli (tecnico).
e) Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca e altri esperti esterni: Il progetto è stato condotto d’intesa con il Dipartimento di Progettazione e Storia dell’architettura (proff. Diego Maestri e Marco Canciani), con la Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma (dott. Rita Paris, Sergio Mineo) e con la Sovraintendenza ai BB.CC. del Comune di Roma (dott. Rita Volpe).

NR. 5 (2004-2005)
a) Titolo della ricerca:
Produzione e mercato delle stampe a Roma.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: La ricerca sul tema del mercato, un tema molto poco frequentato dagli studi italiani, è stata impostata in modo da indagare aspetti diversamente significanti della produzione delle stampe e del mercato romano. L’obbiettivo era mettere in luce, partendo dall’esame delle opere e dalla ricerca documentaria, personalità, opere e attività che contribuiscano a dare un’idea della produzione e della circolazione delle stampe. Sono stati indagati sia la fortuna di un artista nella incisione, sia i sistemi di vendita della Calcografia Camerale e delle imprese private, le società stipulate tra disegnatori, incisori, editori, artisti e finanziatori per il compimento di un’impresa calcografica impegnativa, il processo dalla bottega alla commercializzazione.
c) Coordinatore Scientifico: Giovanna SAPORI.
d) Collaboratori del Dipartimento: Sonia Amadio.
e) Prodotti della ricerca: Incisioni in Raccolte Comunali di Assisi. I disegni 2, a cura di G. Sapori, Milano-Perugia, Electa, 2005 (a cura di G. Sapori con S. Amadio); Il mercato delle stampe a Roma. Sec. XVI.- XIX, Libro.Co. Italia, 2008, pp. 340 (con S. Amadio); Giovan Domenico Campiglia e la Calcografia Camerale fra tradizione e innovazione, in Il mercato delle stampe a Roma. Sec. XVI.XIX, a cura di G. Sapori con S. Amadio, Libro.Co. Italia, 2008, pp. 263-316; Stampe da Caravaggio e dai caravaggeschi, in Caravaggio e l’Europa (convegno Milano 2006) pp. 167-179.

NR. 6 (2005-2008)
a) Titolo della ricerca:
Pittori e signori a Roma nel Cinquecento. La decorazione dei palazzi.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: il tema della ricerca è la decorazione dei palazzi a Roma nel Cinquecento legata a grandi famiglie romane, come ad esempio Farnese, Spada, Ricci, Cesi, Este, Medici, con un accostamento diverso rispetto alla maggior parte degli studi esistenti sia di carattere monografico che di insieme su personaggi o complessi decorativi. L’indagine sui personaggi, sulla committenza, sugli artisti, sulle opere, già noti, poco o affatto noti è infatti mirata a mettere in luce specificità, aspetti comuni, interrelazioni nei comportamenti di pittori e signori, nei modelli, nel gusto, nella organizzazione del lavoro, nella mobilità delle équipes, nelle tipologie della decorazione. Applicando metodi interrelati per un esame non sistematico ma per campioni è stato compiuto un censimento dei documenti già pubblicati in cui sono registrati cronologia, opere, artisti, pagamenti, prestazione d’opera, specialità. I risultati sono messi a confronto con le opere al fine di individuare linee di tendenza fra tradizione e rinnovamento, approfondire da nuovi osservatori la conoscenza della pittura a Roma nel Cinquecento, sia dal punto di vista delle trasformazioni del linguaggio artistico che della organizzazione del lavoro.
c) Coordinatore Scientifico: Giovanna SAPORI.
d) Collaboratori del Dipartimento: dottori di ricerca Sonia Amadio, Patrizia Di Benedetti, Laura Gori, Paola Picardi.
e) Prodotti della ricerca: Fiamminghi nel cantiere Italia, Milano, Electa, 2007, pp. 170; Andata e ritorno di modelli italiani nel Cinquecento, in Migration, mutation, Metamorphoses:la reception des modèles cinquecenteschi dans les art et la théorie français (Convegno, Parigi, Ecole Pratique des Hautes Etudes 2007), in corso di stampa, pp. 69-83. Progetto di convegno in collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con il Dipartimento di Storia dell’Arte, Università di Groningen, Olanda.
NR. 7 (2004-2005)
a) Titolo della ricerca:
Pittura del Seicento e del Settecento – Ricerche in Umbria.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: si tratta della prosecuzione di Ricerche in Umbria, programma decennale avviato ormai da molti anni e oggi affidato prevalentemente a dottori di ricerca e dottorandi, guidati da docenti del Dipartimento. Si prendono in considerazione i secoli XVII e XVIII, le cui testimonianze figurative non sono mai state analizzate nel loro complesso e nelle loro interrelazioni, procedendo secondo una ricognizione territoriale e analitica, metodo già consolidato e messo a punto da Bruno Toscano con Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi.
c) Coordinatore Scientifico: Bruno TOSCANO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Giovanna Sapori (con funzioni di coordinamento e di curatela), Liliana Barroero, Vittorio Casale; i dottori di ricerca Laura Carsillo e Cecilia Metelli, autrici delle ricerche e firmatarie del volume. 
e) Prodotti della ricerca: Laura Carsillo, Cecilia Metelli. Pittura del Seicento e del Settecento. Ricerche in Umbria, 4: l’antica diocesi di Orvieto. A cura di Giovanna Sapori e Bruno Toscano. Libreria Editrice Canova, Treviso, 2006.

NR. 8 (2004)
a) Titolo della ricerca:
Arte e immagine del papato Borghese.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: l’arte prodotta nell’epoca di Paolo V Borghese (1605-1621) è stata l’argomento di alcuni corsi universitari impartiti da Bruno Toscano. Ne è scaturito un programma organico di ricerche nel quale sono stati coinvolti, tramite tesi di laurea e di dottorato, diversi giovani ricercatori. Le linee guida sono state individuate nelle indicazioni metodologiche e nelle proposte offerte dagli scritti di Roberto Longhi, Rudolf Wittkower, Francis Haskell, affinate alla luce delle metodologie più recenti.
c) Coordinatore Scientifico: Bruno TOSCANO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Vittorio Casale, Fiorenza Rangoni; i dottori di ricerca Sonia Amadio, Patrizia Di Benedetti, Federica Papi, Beatrice Cirulli, Laura Gori, Carla Mazzarelli e due laureati, Emanuela Zicarelli e Piero Zanetov.
e) Prodotti della ricerca: Arte e immagine del papato Borghese (1605-1621), a cura di Bruno Toscano con la collaborazione di Beatrice Cirulli e Federica Papi, LibroCo Italia, San Casciano VP. 2005.

NR. 09 (2004)
a) Titolo della ricerca:
Via Alessandrina ai Pantani.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: si tratta di un “Progetto finalizzato” finanziato dal CNR (finanziamento concluso in anni precedenti), il cui scopo era, tramite l’analisi della scomparsa area di Via Alessandrina ai Pantani in Roma, affrontare su di un campione di grande interesse il tema delle “assenze” e della loro incidenza nella conoscenza storica e storico-artistica.
c) Coordinatore Scientifico: Bruno TOSCANO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Serenella Rolfi Ozvald e i dottori di ricerca Patrizia Di Benedetti, Beatrice Cirulli, Paola Picardi, Margherita Fratarcangeli, Orietta Gori, Isabella Salvagni; inoltre Giuseppe Biamonte (laureato).
e) Altre Università coinvolte: Giovanna Capitelli, Università della Calabria.
f) Prodotti della ricerca: La città assente. La via Alessandrina ai Fori Imperiali, a cura di Bruno Toscano con la collaborazione di Patrizia Di Benedetti e Paola Picardi, Agorà Edizioni, Gorgonzola (MI) 2006.

NR. 10 (2004-2008)
a) Titolo della ricerca:
La pittura delle catacombe romane tra documentazione e conservazione.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: la ricerca ha riguardato specialmente lo studio della civiltà figurativa paleocristiana, con riguardo speciale per l’arte cristiana catacombale romana. Nel 2005 è stata avviata una ricerca sulla documentazione d’archivio relativa alla pittura delle catacombe romane. Nel 2006 si è indagato il corpus degli acquarelli che riproducono le pitture delle catacombe romane. Nel 2007 È stato avviato il censimento del corpus degli acquarelli di Carlo Tabanelli per il corpus delle pitture delle catacombe romane. Nel 2008 si è proceduto con il censimento del corpus degli acquarelli di Carlo Tabanelli.
c) Coordinatore Scientifico: Fabrizio BISCONTI.
d) Altre Università o istituzioni coinvolte: Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

NR. 11 (2004)
a) Titolo della ricerca:
Cristina di Svezia e Roma.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: La ricerca ha ripercorso la ricca bibliografia sulla figura di mecenate e collezionista d’arte di Cristina di Svezia a Roma e ha utilizzato nuovi documenti di ricerca di archivio che hanno arricchito la conoscenza sulle straordinarie collezioni della ex monarca svedese e in particolare su alcune opere d’arte da lei possedute.
c) Coordinatore Scientifico: Enzo BORSELLINO.
d) Prodotti della ricerca:I quadri di Alberto Duro e d’altri maestri alemanni li darei tutti per un paro di Raffaello’: Cristina e le arti, in R.M. Caira e S. Fogelberg Rota (a cura di), Letteratura, arte e musica alla corte romana di Cristina di Svezia, Atti del Congresso Internazionale (Roma 4 Novembre 2003), Roma 2005, pp. 121-146.

NR. 12 (2005-2006)
a) Titolo della ricerca:
Storia del collezionismo d’arte a Roma tra XVI e XVIII secolo.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il panorama così vasto del collezionismo artistico a Roma nei secoli XVI-XVIII presenta ancora numerosi aspetti poco noti o inediti di collezioni di pittura e di scultura. La ricerca ha inteso approfondire la storia di alcune collezioni “minori” a Roma e nel Lazio, anche dal punto di vista istituzionale.
c) Coordinatore Scientifico: Enzo BORSELLINO.
d) Collaboratori del Dipartimento: Fiorenza Rangoni.
e) Prodotti della ricerca: Musei locali del Lazio: dal portone di Mastro Jacopo alla Centrale Montemartini, in R. Cioffi and N. Barrella (Ed.), La memoria dei luoghi, Study Seminary on the Future of Local Museums in Campania (Napoli 7-8 giugno 2001), Napoli 2004, pp. 79-96.

NR. 13 (2004)
a) Titolo della ricerca:
La collezione di sculture della famiglia Corsini a Roma.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Attraverso l’analisi di documenti inediti e degli inventari degli oggetti d’arte, anch’essi inediti, dell’Archivio Corsini di Firenze sono state studiate le provenienze e gli aspetti storico artistici delle sculture del palazzo Corsini di Roma, restituendo fisionomia ad una collezione per nulla studiata e analizzata.
c) Coordinatore Scientifico: Enzo BORSELLINO.
d) Prodotti della ricerca: Le sculture Corsini: collezionismo e arredo, in I Corsini tra Firenze e Roma. Aspetti della politica culturale di una famiglia papale tra Sei e Settecento, Atti del Congresso Internazionale, (Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, 27-28 Gennaio 2005), Roma 2008, pp. 97-115.

NR. 14 (2008)
a) Titolo della ricerca:
Dalla raccolta privata al Museo pubblico. Mercato e collezionismo nel XVIII secolo: da Roma all’Europa
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Attraverso l’analisi degli inventari degli oggetti d’arte delle collezioni romane note e meno note e lo studio diretto sui materiali si vuole ricostruire la complessa dinamica della storia del gusto dei mecenati e collezionisti a Roma nel corso del XVIII secolo e gli episodi di dispersione di grandi collezioni alla fine dello stesso secolo le quali andarono a formare i nuclei più importanti di alcune prestigiose collezioni europee.
c) Coordinatore Scientifico: Enzo BORSELLINO
d) Collaboratori del Dipartimento: Liliana Barroero
e) Prodotti della ricerca: Le sculture Corsini: collezionismo e arredo, in I Corsini tra Firenze e Roma. Aspetti della politica culturale di una famiglia papale tra Sei e Settecento, International Congress Acts, (Rome, Istituto Nazionale per la Grafica, January 27-28 2005), Roma 2008.

NR. 15 (2006)
Titolo della ricerca:
La Quadriennale di Roma.
a) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Il progetto affronta il problema, già discusso dalle partecipanti in un ciclo di seminari organizzato presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Dal vivo, Roma, febbraio-maggio 2005), del delicato passaggio dall’arte contemporanea alla storia dell’arte, e della individuazione delle fonti necessarie alla sua elaborazione. Accanto alla selezione della bibliografia relativa alle ultime edizioni della Quadriennale, gli incontri con gli artisti costituiscono parte integrante della elaborazione del progetto.
b) Coordinatore Scientifico: Barbara CINELLI.
c) Collaboratori del Dipartimento: Laura Iamurri.
d) Prodotti della ricerca: Giornate di studio Storie di Arte Contemporanea. Tre incontri: Elisa Montessori, Giosetta Fioroni, Maria Lai, a cura di Barbara Cinelli e Laura Iamurri, Roma, Dipartimento di Studi Storico-Artistici, Archeologici e sulla Conservazione, febbraiomarzo 2006.

NR. 16 (2008 in corso)
a) Titolo della ricerca:
Rapporti Italia-Francia tra il XVII e il XX secolo.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Alla luce di ricerche che le componenti dell’équipe conducono o seguono da diversi anni, si intende riesaminare e discutere alcuni momenti esemplari dei rapporti tra Parigi e Roma, che sembrano evidenziare un’alternanza nella capacità di orientare il dibattito sulle arti. Attraverso l’analisi dei viaggi degli artisti e dei corpora delle opere, di una cronologia serrata degli sviluppi stilistici, dei rapporti con i committenti, delle esposizioni e di un confronto con l’editoria e la letteratura artistica coeve, le studiose si propongono di precisare la reale consistenza degli scambi tra artisti, spesso sacrificati nei loro termini concreti ad una ricostruzione pregiudizialmente orientata.
c) Coordinatore Scientifico: Barbara CINELLI.
d) Collaboratori del Dipartimento: Silvia Ginzburg, Laura Iamurri, Serenella Rolfi.
f) Prodotti della ricerca: Barbara Cinelli: Le Purisme d’Ozenfant et Jeanneret et la culture figurative italienne: aux origines de «L’Esprit Nouveau», in L’Italie de le Corbusier, Atti del Convegno di Studi, Roma 2007, Fondation Le Corbusier, Parigi 2009, in corso di stampa; Organizzazione (con Serenella Rolfi) delle giornate di studi Il laboratorio delle riviste. Cronache e dibattiti dal settecento al contemporaneo, Roma, Palazzo Massimo, 7-8 aprile 2008 Silvia Ginzburg: Poussin 'refusé' (1) "Revue de l'art", 161, 2008-3, pp. 21-28; Poussin 'refusé' (2) "Revue de l'art", 163, 2009-1, in corso di stampa Laura Iamurri: Peinture française pour lecteurs italiens: la modernité dans L’Arte, 1930-1935, in Les revues d’art. Formes, stratégies et réseaux au XXe siècle, actes du colloques (Aix-en- Provence, Cité du Livre, 1-3 avril 2008) sous la direction de Yves Chevrefils-Desbiolles, Rossella Froissart, Romain Mathieu, Presses Universitaires de Rennes, Rennes (in corso di stampa) Serenella Rolfi: (con S. A. Meyer), Le fonti e il loro uso: documenti per un atlante della produzione artistica romana durante il pontificato di Pio VI, in S. Amadio, C. Mazzarelli, M. C. Mazzi, S. A. Meyer, S. Rolfi Ozvald, Una miniera per l’Europa, Roma 2008, pp. 77-143; Espressione e Bello ideale. Onofrio Boni e la “Riflessione sopra Michelangelo Buonarroti” del 1809, in La pittura di storia in Italia. 1785-1870. Ricerche, quesiti, proposte. Atti delle giornate di studio Roma 24-26 giugno 2008, pp. 101-111; Le “tre arti sorelle” nel contesto della presenza artistica: differenze, affinità e modi della promozione delle arti nel primo decennio del XIX secolo, in La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica. Pratica professionale e questioni stilistiche, Atti del convegno internazionale, Roma, Académie de France a Rome, Villa Medici 4, 5 e 6 ottobre 2007 (in corso di stampa).

NR. 17 (2004)
a) Titolo della ricerca:
La porcellana nel rococò europeo.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Metodologia: Una preliminare ricognizione delle fonti, spesso non note (epistolari, diari, 52 testimonianze diverse) correlate ai vari centri culturali europei di irradiazione e di diffusione dello stile rocaille. Insieme, una raccolta di documentazione fotografica, difficile poiché relativa a prodotti di un’arte “minore” o “decorativa”, spesso neppure presentati nei cataloghi dei musei. Accanto, la ricerca di collegamenti con la trattatistica del pensiero estetico del tempo e con la saggistica sul “gusto”. Intenti: precisazioni circa le ragioni dell’affermarsi e della fortuna della micro-plastica in porcellana quale una delle espressioni emblematiche di quel pensiero estetico.
c) Coordinatore Scientifico: Paola LAVEZZARI.

NR. 18 (2004)
a) Titolo della ricerca:
Tavolozze moderne: da Turner a Monet.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Metodologia: una ricognizione di fonti eterogenee e un’analitica ricostruzione dei percorsi della storia degli studi relativamente a diversi settori, quali i progressi della chimica dei colori, le modalità di impiego dei pigmenti industriali, l’incidenza degli studi scientifici sull’ottica e sulla fenomenologia della luce. Intenti: collegare insieme le testimonianze di quei diversi settori per una messa a fuoco aggiornata dei modi e delle varianti della “modernità” dei linguaggi della pittura nell’arco di tempo considerato.
c) Coordinatore Scientifico: Paola LAVEZZARI.

NR. 19 (2004)
a) Titolo della ricerca:
Epigrafia paleocristiana a Padova. Riesame di tutte le iscrizioni dopo gli studi recenti. Ricognizione dei materiali.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate:
si sono analizzate approfonditamente le singole epigrafi, sia lapidarie che musive, con la relative bibliografia, correggendo talune interpretazioni date. La ricerca ha pienamente seguito il programma indicato ed ha compiuto una revisione critica di tutti i materiali noti, in merito ai quali restano però alcune questioni irrisolte per la carenza di documentazione relativa ai contesti di appartenenza di alcuni reperti.
c) Coordinatore Scientifico: Danilo MAZZOLENI.

NR. 20 (2005)
a) Titolo della ricerca:
Iscrizioni conservate e perdute nelle chiese paleocristiane romane dal IV al VI secolo.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Ricerca e schedatura di epigrafi di tre regioni ecclesiastiche di Roma dopo l’acquisizione della bibliografia critica specifica e delle referenze manoscritte. Prima fase di sopralluoghi ai monumenti. Realizzata la schedatura preliminare dei testi con un primo commento in latino e il riscontro delle diverse letture fornite, in vista dell’edizione dell’XI volume delle Inscriptiones Christianae Urbis Romae septimo saeculo antiquiores (=ICUR). La ricerca ha per la prima volta quantificato i materiali epigrafici conservati e perduti in tre regioni ecclesiastiche urbane, procedendo ad una loro prima analisi. Si è trattato solo di una prima fase di un lavoro lungo e complesso, tuttora in corso d’opera, in vista della su menzionata edizione critica dei materiali nell’XI volume delle ICUR.
c) Coordinatore Scientifico: Danilo MAZZOLENI.

NR. 21 (2007)
a) Titolo della ricerca:
Il Cardinale Cesare Baronio e le iscrizioni cristiane.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: la ricerca dettagliata su tutte le opere del Baronio ha fatto emergere i suoi contributi spiccatamente epigrafici e il suo interesse verso queste testimonianze.
c) Coordinatore Scientifico: Danilo MAZZOLENI.
d) Prodotti della ricerca: Presentata una relazione al convegno internazionale sullo studioso (Sora, ottobre 2007): Il cardinale Cesare Baronio e le iscrizioni cristiane, in “Atti del Convegno internaz. su: il card. C. Baronio e le sue fonti” (c.s.).

NR. 22(2008)
a) Titolo della ricerca:
Gli appellativi dei vescovi nelle iscrizioni cristiane fino all’epoca di Gregorio Magno (590-604).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: Analisi dei diversi appellativi ricorrenti in epigrafia per i vescovi dal III al VII secolo e loro ricorrenze. Evidenziati una decina di appellativi più o meno usati; analizzato il loro significato e la loro origine.
c) Coordinatore Scientifico: Danilo MAZZOLENI.
d) Prodotti della ricerca: Presentata una comunicazione al XV Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana (Toledo, settembre 2008): Gli appellativi dei vescovi nella documentazione epigrafica fino al pontificato di Gregorio Magno, in “Atti del XV Congr. Intern. di Arch. Crist.” (c.s.).

NR. 23 (2004)
Progetto avviato nel 2004 presso l’Ateneo di Genova ma dal 2008 gestito da Roma Tre.
a) Titolo della ricerca:
Progetto Sentinum.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: All’area dell’antica città romana di Sentinum, presso l’attuale Sassoferrato (Ancona), è stato conferito lo status di Parco Archeologico. Si tratta di uno dei siti archeologici più rilevanti delle Marche. Questo progetto multidisciplinare si attua in tre campi diversi.
1. Indagini sul sito archeologico Attualmente le nostre indagini hanno permesso di rivelare la struttura urbanistica della città e di chiarire le principali problematiche legate al territorio. In precedenza, le indagini condotte erano pochissime e i reperti provenienti dalla città non erano stati studiati. Tra i primi risultati ottenuti sono: il Modello digitale con valore predittivo sulla stratificazione per il 60% ca. della superficie della città di Sentinum e il Modello digitale del territorio immediatamente circostante ad essa, con vari tematismi sulle trasformazioni dell’ambiente, entrambi gestiti su piattaforma GIS.
2. Studio archeometrico dei reperti lapidei La ricerca prevede lo studio archeometrico e l’analisi del degrado dei materiali lapidei del sito archeologico di Sentinum, in particolar modo per il settore della città antica in corso di scavo. Lo scopo di questo studio è quello di identificare i litotipi impiegati per la realizzazione degli antichi edifici per risolvere quesiti circa l’approvvigionamento di tali materiali, descriverne lo stato di conservazione, definirne la vulnerabilità e ipotizzare un protocollo d’intervento. Sarà indispensabile individuare in esso aree campione rappresentative delle diverse problematiche.
3. Progetto di restauro e valorizzazione L’obiettivo del programma di ricerca è quello di esplorare i caratteri degli interventi su manufatti edili ridotti allo stato di rudere e definirne i limiti di applicabilità. Il progetto di restauro, da realizzare mediante la restituzione filologica dei materiali e delle tecniche costruttive antiche, prevede una parziale ricostruzione degli spiccati murari in corrispondenza dei muri di fondazione oggi visibili. È prevista infine un’ipotesi di fruizione del sito che possa garantire la realizzazione di percorsi d’accesso e di strutture d’accoglienza, in collegamento con quanto è già stato predisposto dall’amministrazione pubblica del Comune di Sassoferrato e senza interferire con l’interpretazione della funzionalità antica. Il progetto sul restauro archeologico dovrà inoltre analizzare gli spazi delle possibili competenze e sperimentare nuove forme di intervento arrivando alla individuazione di categorie, definite da voci specifiche di capitolato e di relative indicazioni di costi. Nella ricerca che si intende svolgere, particolare attenzione verrà posta alle più recenti metodologie di rilievo con sistemi di fotogrammetria digitale e sistemi a scansione, considerata la rapidità di acquisizione che questi ultimi permettono.
c) Coordinatore Scientifico: Maura MEDRI.
d) Altre Università coinvolte: Collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca: Centro di Geotecnologie, Università di Siena.

NR. 24 (2008)
a) Titolo della ricerca:
Analisi della diffusione delle metodologie del restauro italiano.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: La ricerca, basata su fonti storico-archivistiche, ripercorre le tappe fondamentali dell’azione del restauro italiano oltralpe che si concretizzò attraverso l’opera organica di diffusione metodologica intrapresa da Cesare Brandi fin dagli inizi degli anni ’50 e proseguita poi da Pasquale Rotondi e da Giovanni Urbani.
c) Coordinatore Scientifico: Mario MICHELI.
d) Prodotti della ricerca: Risultati preliminari sono presentati in M. Micheli, Il restauro italiano all’estero, Economia della Cultura, n. 2/2008, pp. 181-191.

NR. 25 (2006)
a) Titolo della ricerca:
Il processo di urbanizzazione degli insediamenti etruschi dal periodo tardo villanoviano fino al periodo tardoarcaico (fine VIII - inizio V sec.a.C.).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: È stata fatta la raccolta critica dei dati rilevanti; analisi sistematica dei dati raccolti e formulazione delle problematiche ad esse relative; campagne fotografiche, acquisto di fotografie e documentazione fotografica; contatti con vari colleghi ed istituzioni accademiche italiani e stranieri rilevanti; visite di tanti siti e di scavi in corso rilevanti in Etruria.
c) Coordinatore Scientifico: Stephan STEINGRÄBER.
d) Prodotti della ricerca: conferenze in varie città in Italia, Germania, Austria e Stati Uniti sulla tematica; inclusione della tematica nell’insegnamento universitario; pubblicazioni.

NR. 26 (2007-2008)
a) Titolo della ricerca:
La pittura funeraria dell’Italia meridionale in epoca preromana (VI - II sec.a.C.).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: finora fatto: bibliografia sistematica; archivio fotografico; missioni in vari siti in Puglia, Campania, Basilicata e Calabria; partecipazione ai convegni di Studi sulla Magna Grecia a Taranto e di Studi Etruschi a Caserta (Nov. 2007) con una relazione sulla pittura funeraria tardoarcaica nella Campania settentrionale; prodotti: articoli e recensioni.
c) Coordinatore Scientifico: Stephan STEINGRÄBER.
d) Prodotti della ricerca: Volume Affreschi Etruschi - dal periodo geometrico all’ellenismo (San Giovanni Lupatoto, VR 2006), pubblicato in 4 lingue + vari articoli e recensioni.

NR. 27 (2007-2008)
a) Titolo della ricerca:
Topografia storica dell’Etruria antica - città, santuari, necropoli.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: finora fatto: bibliografia aggiornata; campagne fotografiche; archivio fotografico; visite di tanti siti archeologici, musei, mostre e scavi in corsa; conferenze e partecipazione a convegni anche di carattere locale; prodotti: articoli e recensioni su una serie di aspetti, problemi e monumenti collaterali.
c) Coordinatore Scientifico: Stephan STEINGRÄBER.

NR. 28 (2007-2008)
a) Titolo della ricerca:
Gli Etruschi in Giappone.
b) Coordinatore Scientifico: Stephan STEINGRÄBER.
c) Prodotti della ricerca: un articolo e due articoli in corso di stampa (saranno pubblicati in due Miscellanea in onore di G.Camporeale e in onore di R. De Puma).

NR. 29 (2008)
a) Titolo della ricerca:
Monumenti rupestri in peperino di età etrusca e romana nella zona di Bomarzo, Soriano al Cimino e Vitorchiano (VT).
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: finora fatto: bibliografia; base di un catalogo; contatti con studiosi locali; prima missione e campagna fotografica; in collaborazione con Prof. F.Prayon (Univ. di Tubinga) e col geometra S.Berretta (Barbarano Romano).
c) Coordinatore Scientifico: Stephan STEINGRÄBER.

NR. 30 (2004-2005)
a) Titolo della ricerca:
Giacomo Grimaldi (1568-1623), notaio e archeologo della basilica Vaticana: per un catalogo dei manoscritti.
b) Coordinatore Scientifico: Antonella BALLARDINI.

NR. 31 (2006-2008)
a) Titolo della ricerca:
L’arredo liturgico a Roma in età carolingia. Pratica liturgica e modelli di allestimento (progetto triennale).
b) Coordinatore Scientifico: Antonella BALLARDINI.

NR. 32 (2004)
a) Titolo della ricerca Archeologia classica:
completamento della fase intermedia del “Progetto Apollodoro”.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: musealizzazione dei calchi della Colonna Traiana nel Museo Nazionale di Damasco.
c) Coordinatore Scientifico: Giuliana CALCANI.
d) Altri Enti coinvolti: Mibac, Sovraintendenza ai BBCC del Comune di Roma, DGMA della Siria, MAE, IIC-Damasco.
e) Prodotti della ricerca:
a. mostra permanente
b. catalogo italiano, inglese e arabo.

NR. 33 (2005)
a) Titolo della ricerca:
Arte celebrativa di epoca romana imperiale.
b) Coordinatore Scientifico: Giuliana CALCANI.

NR. 34 (2006)
a) Titolo della ricerca:
I beni culturali come strumento di pacificazione e di sviluppo.
b) Coordinatore Scientifico: Giuliana CALCANI.
c) Prodotti della ricerca:
1) articoli
2) conferenze.

NR. 35 (2007)
a) Titolo della ricerca:
Gli usi del passato: archeologia e identità.
b) Coordinatore Scientifico: Giuliana CALCANI.
c) Prodotti della ricerca: monografia (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato).

NR. 36 (2008)
a) Titolo della ricerca:
Arte classica e percezione moderna: la produzione di Skopas di Paros.
b) Coordinatore Scientifico: Giuliana CALCANI.
c) Prodotti della ricerca: monografia (in stampa presso G. Bretschneider Editore).

NR. 37 (2008)
a) Titolo della ricerca:
Il collezionismo di antichità come elemento rivelatore dei cambiamenti sociali.
b) Coordinatore Scientifico: Giuliana CALCANI.
c) Prodotti della ricerca: monografia (in stampa presso Editore Carocci).

NR. 38 (2006)
a) Titolo della ricerca:
Le collezioni Censi Mancia di Albacina, Raccamadoro Ramellidi Fabriano, e di Villa Pagliaro a Valleremita.
b) Coordinatore Scientifico: Alexia LATINI.
c) Altre Università coinvolte: Soprintendenza archeologica delle Marche.

NR. 39 (2007-2008)
a) Titolo della ricerca:
Iconografia della mortalità neonatale e materna nei rilievi funerari attici.
b) Coordinatore Scientifico: Alexia LATINI.
c) Altre Università coinvolte: Cattedra di Igiene e Medicina Preventiva - Dipartimento di Sanità Pubblica - Università di Roma Tor Vergata.

NR. 40 (2004-2005)
a) Titolo della ricerca:
Cultura artistica in età di Controriforma: itinerari tra Roma e Lombardia.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: La ricerca, prendendo le mosse dalla collezione di dipinti del cardinale Desiderio Scaglia (Brescia,1563- Roma,1639), intende indagare le dinamiche che intercorrono tra le due realtà. La ricerca ha posto in luce due personaggi che meritano di essere indagati a fondo: Ottavio Rossi (Brescia, 1570-1630) - a cui è stata dedicata la tesi di v.o. di Eleonora Festucci discussa nell’a.a. 2004-05 ) - e Mons. Lazzaro Carafino (vescovo di Como e cultore di antiquaria Santa Croce di Polesine 1594- Como 1665).
c) Coordinatore Scientifico: Fiorenza RANGONI.
d) Collaboratori del Dipartimento: Sonia Amadio, Antonella Arnaboldi, Beatrice Cirulli, Giorgia Fraleoni.

NR. 41 (2006-2008)
a) Titolo della ricerca:
Le opere d’arte nella poesia italiana del XVII secolo.
b) Argomento, con le relative metodologie e teorie applicate: L’interesse è stato rivolto verso la produzione poetica, celebrativa ed ecfrastica, di opere d’arte nel XVII secolo, argomento sporadicamente trattato in tempi molto recenti dagli studiosi di storia dell’arte. Si è intrapresa la repertoriazione sistematica dei testi poetici a stampa.
c) Coordinatore Scientifico: Fiorenza RANGONI.

NR. 42 (2005-2006)
a) Titolo della ricerca:
Esportazioni d’arte 1775-1802: schedatura del fondo conservato all’Archivio di Stato di Roma.
b) Coordinatore Scientifico: Serenella ROLFI.
c) Collaboratori del Dipartimento: dottori di ricerca Sonia Amadio e Carla Mazzarelli, Susanne A. Meyer della Biblioteca Hertziana - attualmente ricercatore presso l’Università degli Studi di Fermo - e Maria Cecilia Mazzi, docente a contratto presso l’Università della Tuscia.

NR. 43 (2007-2008)
a) Titolo della ricerca:
Sistemi di promozione nel XVIII secolo: l’atelier dell’artista e le guide agli studi visitabili.
b) Coordinatore Scientifico: Serenella ROLFI.

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data ultima modifica: 11 settembre 2009
Responsabile Laboratorio Informatico: Dott. Fabrizio Musetti