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UNIVERSITĮ DEGLI STUDI ROMA TRE DIPARTIMENTO DI STUDI STORICO-ARTISTICI, ARCHEOLOGICI E SULLA CONSERVAZIONE

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INGLESE  ITALIANO
DOTT.SSA SERENELLA ROLFI, Professore aggregato

Attuale posizione accademica:
Ricercatore presso l’Universitą Roma Tre
Fondamenti di letteratura artistica II
Facoltą di Lettere e Filosofia.

Stanza 16 - Piano I
Piazza della Repubblica, 10 - 00185 Roma
tel. 06.
57332008 - interno 2008
fax 06.
57332021
e-mail:
rolfi@uniroma3.it

Dott.ssa Serenella Rolfi

ELENCO PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
PROGETTI IN CORSO
 

Laureata con una tesi in Storia dell'arte contemporanea (relatrice prof.ssa Marisa Volpi Orlandini) presso l'Universitą degli studi La Sapienza, di Roma, dal 1990 al 1995 ha lavorato come redattrice presso la Casa Editrice Einaudi di Torino, specializzandosi nel frattempo presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell'arte moderna e contemporanea dell'Universitą degli studi di Siena, con una tesi su Federico Hermanin (relatrice prof.ssa Bernardina Sani), pubblicata nel 2000 sul «Bollettino d'arte». Ottenuta nel 1991 una borsa ministeriale bandita dall'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha pubblicato le ricerche inerenti il mercato d'arte della metą del XVII secolo a Firenze con uno studio sul rapporto tra viaggi e presenza di opere Nord europee nella guardaroba medicea pubblicato nel 1994 su «Ricerche di storia dell'arte». Nel 1997 si č addottorata con una tesi sulla Lettera sulla scultura di Vincenzo Giustiniani (tutore prof. Massimo Ferretti), presso il corso di Dottorato in storia dell'arte del Dipartimento di Arti visive dell'Universitą degli studi di Bologna le cui ricerche sono state in parte pubblicate nel 1998 sulla rivista «Quaderni di storia dell'arte» e poi nel volume miscellaneo Il restauro di Palazzo Giustiniani del 2001. Nel 2001 ha usufruito di una borsa biennale di Post-dottorato, bandita dal Dipartimento di studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione dell'Universitą degli studi di Roma Tre con una ricerca sul mondo delle arti e degli artisti a Roma nell'ultimo decennio del Settecento pubblicata nel 2002 su «Roma moderna e contemporanea»; attualmente č ricercatrice presso la Facoltą di Lettere e Filosofia (dal 2004), per il settore L/ART-04.

La ricerca
Argomenti di studio: le fonti per il collezionismo e il mercato d'arte 1990-2000.
Ricadono in questo settore le ricerche sul collezionismo mediceo e romano che hanno interessato in particolare l'esame dell'intreccio tra viaggi e ripercussione delle esperienze di viaggio nelle collezioni; l'esame del rapporto tra dibattito artistico e disposizione delle opere nelle collezioni romane attraverso l'analisi degli inventari post mortem (cfr. I viaggi nel Nord Europa di Cosimo III del Medici del 1994; Un aromatario senese e la chiesa di Santa Caterina a vi Giulia. Riflessioni intorno alla committenza e al collezionismo di artigiani e piccoli imprenditori a Roma nel primo Seciento del 1997; Tavolini e cortine: l'inventario Giustiniani del 1638 e altre collezioni romane del Seicento del 1998; Le descrizioni di Villa Borghese in Villa Borghese. I principi, le arti, la cittą dal Settecento all'Ottocento, Catalogo della mostra, Roma 2003).
Il contesto: indagini sul mondo dell'arte a Roma nel XVIII secolo. Gli artisti 2000-2005.
Un secondo filone di ricerca č quello dedicato allo studio del contesto artistico romano attraverso il riesame dei fondi archivistici disponibili tenendo anche qui conto dell'importanza centrale dei viaggi di artisti e curiosi di belle arti, come fonti fondamentali per la ricostruzione del tessuto storico-artistico e del mercato d'arte del periodo; la ricerca di questi anni ha inoltre iniziato a raccogliere una serie di fonti utili non solo a documentare il contesto, ma a ridefinire la coscienza storica dei contemporanei sulla produzione artistica del XVIII secolo (tra gli studi cfr. Roma 1793: gli studi degli artisti nel giornale di viaggio di Sofia Albertina di Svezia del 2002; Luoghi di Roma moderna: Campo Marzio e gli studi degli artisti del 2004).
Agenti e intermediari della circolazione delle opere e degli artisti 2005-2012.
Negli ultimi anni la ricerca ha privilegiato gli aspetti inerenti l'intreccio del mercato d'arte e della critica attraverso lo studio e il riesame delle fonti per il mercato dell'arte confrontando le evidenze documentarie con la pubblicistica d'arte, al fine di individuare i meccanismi della promozione del mercato, gli intermediari del sistema artistico romano e la loro relazione con accademie e cerchie erudite. In questo senso parte della ricerca di questi anni ha dato prioritą al dibattito storiografico in corso tenendo presente la fortuna di opere e artisti e il rapporto tra mercato e storia dell'arte tra Settecento e Novecento ( cfr. Appunti d'artichio di un funzionario di Belle Arti: Federico Hermanin da Cavallini a Caravaggio del 2001; lo studio sulla produzione artistica romana condotto insieme a S.A. Meyer nel 2008 e il numero monografico di «Ricerche di storia dell'arte» del 2006 nato da una serie di tesi seguite come relatrice e correlatrice nel 2004-05, i cui risultati sono stati pubblicati nella rivista). In questi anni inoltre lo studio sul tessuto artistico del Settecento romano si č inserito nell'attivitą di ricerca che ha dato luogo a numerose iniziative di revisione degli studi sul Settecento romano, proossi da Stefano Susinno, Liliaa Barroero, Sandra Pinto e Fernando Mazzocca, a partire dalle mostre Aequa Potestas. Le arti in gara a Roma nel Settecento del 2000, fino alla mostra monografica su Pompeo Batoni del 2008. Legati a questo ambito di studi e di revisione del ruolo assunto da Roma nel sistema delle arti del Settecento europeo fanno parte una serie di studi mirati e comunicazioni a Convegni Internazionali che hanno toccato argomenti quali la centralitą degli ateliers degli artisti nel sistema artistico romano, l'indagine sulle accademie private, le fonti per lo studio della storia dell'arte del periodo (dalle liste di artisti alla funzione del giornalismo artistico tra Settecento e Ottocento su cui ha pubblicato nel 2012 un saggio che riprende una serie di ricerche portate avanti in questi ultimi anni (cfr. la partecipazione al Convegno internazionale tenutosi a Roma sulla creazione di un patrimonio culturale europeo nella prima etą moderna: L’impatto degli agenti e corispondenti d’arte e architettura, organizzato dalla Biblioteca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte in collaborazione con il Forschungszentrum Europäische Aufklärung di Potsdam e l’ Académie de France ą Rome del 2005; gli interventi sugli ateliers come luoghi centrali della Roma moderna alla Giornata di studio organizzata dall'École franēaise de Rome nel 2003 e alle Giornale di studio organizzate dall'Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il neoclassicismo del 2001; quello all'Accademia di Francia del 2007 sulle strategie di promozione dell'arte contemporanea a Roma tra Settecento e Ottocento). Attualmente ha in corso ricerche che prendendo spunto dagli studi degli ultimi anni intendono riesaminare lo stato degli studi sulle accademie di belle arti in etą moderna e sul loro ruolo nella definizione delle tradizioni 'locali' o meglio delle tradizioni artistiche delle diverse 'scuole' regionali.

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data ultima modifica: 13 marzo 2012
Responsabile Laboratorio Informatico: Dott. Fabrizio Musetti
Testi e pubblicazioni scientifiche a cura di: Dott.ssa Serenella Rolfi