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Luisa Musso ha studiato archeologia, lettere classiche e storia antica presso l’Università Roma “La Sapienza”, dove nel 1978 ha discusso una tesi sulla produzione di argenteria in età tarodo-antica (Manifattura suntuaria e committenza pagana nella Roma del IV secolo: indagine sulla lanx di Parabiago, Roma 1983).
È stata ricercatore presso l’università di Roma II “Tor Vergata”; ha prestato servizio come associata a Roma III, dove dal 2000 è professore ordinario (Archeologia delle province romane). Nel quadro del Master in Tecniche Geoarcheologiche per la Gestione del Territorio e la Tutela del Patrimonio Culturale insegna Archeologia greca e romana, è co-responsabile, assieme al prof. Renato Funicello, del Laboratorio interdipartimentale di Geo-Archeologia, istituito presso l’Ateneo Roma Tre (in collaborazione con il Comune di Roma, il CNR, il Laboratorio di Topografia antica e fotogrammetria dell’Università di Lecce).
Agli inizi degli anni Novanta è stata “Humboldtstipendiatin” presso l’Università di Monaco. È socio corrispondente dell'Istituto Archeologico Germanico di Berlino, membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica e dell’Advisory Comitee dell’American Academy in Rome. Nell’inverno 2005 è stata Visiting Professor presso l’École Normale Supérieure di Parigi.
Dal 1995 dirige la Missione Archeologica dell’Università Roma Tre a Leptis Magna che svolge, in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità della Libia, attività di studio nella città, nel suburbio e nel territorio (rapporti sulla rivista Libya Antiqua, n.s., 1, 1995 ss.;
"Leptis Magna" in Enciclopedia dell'Arte Antica, II Supplemento, 1995; sintesi delle ricerche in
Missioni Archeologiche Italiane. La ricerca archeologica, antropologica, etnologica, 1997). È responsabile del progetto di catalogazione computerizzata dei magazzini dei Musei di Tripoli e di Leptis Magna, avviato con il Dipartimento delle Antichità della Libia e il Dipartimento Attività Scientifiche del C.N.R.
I suoi interessi scientifici spaziano dall’età tardo-antica (Il praefectus del Carmen contra paganos: tra vecchie e nuove interpretazioni, in Archeologia Classica, 1979;
Neoplatonismo tra metafisica e società: dottrina filosofica e paideia, in Ambrogio e Agostino, Mostra Milano 2003-2004) all’iconografia di età ellenistica e imperiale (Eikon tou kosmou a Merida, in Rivista dell'Istituto di Archeologia e Storia dell'Arte, 1983-1984;
Ascensione ad astra e iconografia funeraria, in Scienze dell'Antichità, 1987;
Il Tempo con lo zodiaco, in Aurea Roma. Mostra Roma 1999-2000;
Un frammento di rilievo con Ila e le ninfe, in Studi in ricordo di L. Mercando, 2005), alla
produzione plastica (Rilievo con pompa trionfale di Traiano al Museo di Palestrina, in Bollettino d'Arte, 1987;
Athena tipo Medici, in Studi in onore di S. Stucchi, 1996), in particolare
sarcofagi (Museo Nazionale Romano: Le sculture, I 2-10, 1981-1995;
Il trasporto funebre di Achille sul rilievo Colonna-Grottaferrata, in Bullettino Comunale, 1989-1990), ai
mosaici (Adulteria Iovis nel Ginnasio di Salamina: terme e decoro musivo, in Bullettino Comunale, 2004), al
collezionismo antico (Catalogo della Galleria Colonna in Roma, 1990), ad aspetti della
cultura antiquaria tra Ottocento e Novecento (in particolare sulla figura di Ludwig Pollak, in Bollettino d'Arte, 1988; Studi Germanici, 1995).
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