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Laura Iamurri è ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla Conservazione dell'Università degli Studi di Roma Tre. Membro della Scuola Dottorale presso la stessa università, dal 2005 è docente di Storia dell'arte contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e dal 2006 coordinatrice disciplinare Erasmus per il collegio didattico di Scienze dei Beni Culturali.
Laureata in Lettere all'Università “La Sapienza” di Roma (1993), è dottore specialista in storia dell'arte (Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell'arte dell'Università di Siena, 1997). Nel 2002 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali presso l'Università degli studi di Milano, con una tesi dal titolo "Gli anni delle scelte. Lionello Venturi e la pittura francese, 1929-1939", condotta sotto la supervisione di M. Mimita Lamberti.
Principali temi di ricerca sono le relazioni tra storia dell'arte e linguaggi contemporanei nel XX secolo; le politiche espositive e la critica d'arte in Francia tra le due guerre; alcuni problemi sulla Shoah e la sua rappresentazione; pratiche degli artisti, cultura visiva e lessico della critica negli anni 1960, principalmente in Italia.
Dopo una serie di studi sui temi della relazione fra collezionismo, mercato, critica e tutela tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, ha progressivamente concentrato le proprie ricerche sulla critica italiana negli anni che precedono la prima guerra mondiale (Berenson, la pittura moderna e la nuova critica italiana, “Prospettiva”, 87-88, 1997). In seguito si è occupata del contesto torinese negli anni fra le due guerre, con particolare riguardo al ruolo svolto da Lionello Venturi nella diffusione di idee e modelli pittorici d'origine francese (L'azione culturale di Lionello Venturi: l'insegnamento, gli studi, le polemiche, nel volume
Lionello Venturi e la pittura a Torino, 1919-1931, a cura di M. Mimita
Lamberti, Torino 2000, alla cerchia Gobetti-Casorati, e alla vicenda artistica e politica di Carlo Levi. Ha collaborato alle mostre
Gli anni di Parigi. Carlo Levi e i fuorusciti, 1926-1933 (Torino, Archivio di Stato, 2003) e
Cultura artistica torinese e politiche nazionali, 1920-1940 (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, 2004).
Ha inoltre studiato le relazioni che intercorrono fra la creazione artistica contemporanea, l'elaborazione di modelli storiografici, le politiche espositive e la critica nel contesto della Francia tra le due guerre, individuando in alcune riviste l'epicentro del dibattito culturale dei primi anni '30 (La tradizione, il culto del passato, l'identità nazionale: un'inchiesta sull'arte francese, “Prospettiva”, 105;
“Après l'art moderne”: esposizioni, critici e riviste dalla crisi dei primi anni '30 alla Esposizione italiana del Jeu de Paume, “Cahiers d'Histoire de l'Art”, 3, 2005;
“Peinture française pour lecteurs italiens”: la modernité dans L'Arte, in
Les revues d'art. Formes, stratégies et réseaux au XXe siècle, sous la direction de R. Froissart e Y. Chevrefils Desbiolles, PUR, Rennes 2011); l'attività storico-critica di Lionello Venturi nel campo dello studio della pittura moderna (Lionello Venturi e le difficoltà della pittura contemporanea, “L'uomo nero”, II, 2005;
Lionello Venturi e la storia dell'impressionismo, 1932-1939, “Studiolo”, 5, 2007;
Lionello Venturi e la modernità dell'impressionismo, Quodlibet, Macerata 2011).
Nel 2001 ha curato per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali l'organizzazione del convegno
Donne e arti visive nella cultura italiana del Novecento (con Carolina Brook e Sabrina Spinazzè), i cui atti sono raccolti nel volume
L'arte delle donne nell'Italia del Novecento (con S. Spinazzè, Roma 2001). Più recentemente ha avviato un riesame della creazione artistica degli anni '60 e '70, con particolare attenzione alla circolazione di modelli visivi e alla critica d'arte di Carla Lonzi (“Un mestiere fasullo”: note su
Autoritratto di Carla Lonzi, in Donne d'arte. Storie e generazioni, a cura di Maria Antonietta Trasforini, Roma 2006;
Prefazione e Nota sull’immagine di copertina in C. Lonzi, Autoritratto [1969], et al./edizioni, Milano 2010;
Intorno a Autoritratto: fonti, ipotesi, riflessioni in
Carla Lonzi, la duplice radicalità, a cura di L. Conte et al., ETS, Pisa 2011;
Carla Lonzi sul marcatré, in C. Lonzi, Scritti sull'arte, a cura di L. Conte, L. Iamurri, V. Martini, et al./edizioni, Milano 2012).
Ha curato (con S. Bordini, L. Catania, M.G. Messina, E. Montessori, C. Ricciardi, S. Spinazzè) il seminario Intorno all'autoritratto (Casa Internazionale delle Donne, febbraio-giugno 2005); da questo seminario discende la mostra
autoritratto / autobiografia (26 ottobre 2007-20 gennaio 2008); le ricerche relative a mostra e seminario sono raccolte nel volume dallo stesso titolo. Per la rivista dell'Institut National d'Histoire de l'Art ha curato una rassegna sui
gender studies in Italia (Questions de genre et histoire de l'art en Italie, “Perspective”, 4/2007, pp. 716-721).
Le ricerche attuali, condotte nell'ambito del Dipartimento di Storia e Conservazione del patrimonio storico artistico e archeologico dell'Università di Roma Tre proseguono il riesame della produzione artistica a Roma negli anni 1960-1980, in particolare nell'ambito del progetto nazionale
La moltiplicazione dell'arte e le sue immagini. Cultura visiva in Italia (Coordinatore Prof. Antonello Negri, Università di Milano, PRIN 2008).
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