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UNIVERSITÁ DEGLI STUDI ROMA TRE DIPARTIMENTO DI STUDI STORICO-ARTISTICI, ARCHEOLOGICI E SULLA CONSERVAZIONE

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INGLESE  ITALIANO
PROF.SSA SILVIA GINZBURG

Attuale posizione accademica:
Professore di II fascia presso l’Università Roma Tre
Storia dell’arte moderna
Facoltà di Lettere e Filosofia.


Stanza 16 - Piano I
Piazza della Repubblica, 10 - 00185 Roma
tel. 06.
57332018 - interno 2018
fax 06.
57332021
e-mail:
ginzburg@uniroma3.it

Prof.ssa Silvia Guinzburg

ELENCO PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
PROGETTI IN CORSO
 

Silvia Ginzburg (Pisa, 1962) è docente associato di Storia dell’arte moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tre dall’a.a. 2004-2005. Si è formata e specializzata nelle università di Roma, Siena, Pisa e presso la “Fondazione di studi di storia dell’arte Roberto Longhi” di Firenze; prima di ottenere l’idoneità di associato ha insegnato per sei anni Storia sociale dell’arte come contrattista presso l’Università degli Studi della Calabria.
Dopo le ricerche sulla cultura artistica francese tra XVIII e XIX secolo compiute a Parigi per la tesi di laurea (per un estratto cfr. Sulla fortuna di Pierre-Narcisse Guèrin come peintre d’expression, “Ricerche di Storia dell’Arte”, 1990, 40), si è occupata prevalentemente di argomenti seicenteschi e, più recentemente, cinquecenteschi, privilegiando nell’indagine i nessi tra vicende stilistiche e questioni critiche.
Ipotesi relative all’attribuzione o alla datazione di opere di Domenichino, di Annibale Carracci, di Nicolas Poussin (The Portrait of Agucchi at York reconsidered, in “The Burlington Magazine”, CXXXVI, 1090, January 1994; Domenichino e Giovanni Battista Agucchi nel catalogo della mostra Domenichino 1581-1641, Milano 1996; il volume Annibale Carracci a Roma. Gli affreschi di Palazzo Farnese, Roma 2000; la sezione su Il paesaggio ‘ideale’, in La pittura di paesaggio in Italia. Il Seicento, Milano 2004) sono state formulate assieme a nuove proposte di lettura e contestualizzazione di fonti e voci critiche coeve, quali gli scritti sulla pittura di Giovanni Battista Agucchi (la cui figura è stata rivista radicalmente anche grazie al ritrovamento di manoscritti sconosciuti: Giovanni Battista Agucchi e la sua cerchia, in Poussin et Rome, Paris 1996) o i libri di Abraham Bosse (Dialoghi tra Italia e Francia nella giovinezza di Bellori, in L’idéal classique. Les échanges artistiques entre Rome et Paris au temps de Bellori (1640-1700), Roma-Paris 2002).
Allo sforzo di ricostruire i nessi tra fatti figurativi e contesti critici e storiografici hanno cercato di rispondere anche gli approfondimenti avviati sulla cultura artistica cinquecentesca (la postfazione Dopo una rilettura dell’Alibrando, in C. G. D’Alibrando, Il Spasmo di Maria Vergine. Ottave per un dipinto di Polidoro da Caravaggio a Messina, Napoli 1999; il contributo Filologia e storia dell’arte. Il ruolo di Vincenzio Borghini nella genesi della Torrentiniana presentato al convegno Testi, immagini e filologia nel XVI secolo (Scuola Normale Superiore di Pisa, 30 settembre-1 ottobre 2004).
Ha pubblicato in riviste e cataloghi e ha partecipato a diversi convegni italiani e stranieri; attualmente la sua attività di ricerca riguarda temi diversi tra i quali: la preistoria della prima edizione delle Vite di Vasari, i rapporti tra Poussin e la Francia negli anni Quaranta del Seicento, l’opera romana di Annibale Carracci.
Ha partecipato con il contributo Poussin et la perspective dans la France de Richelieu al convegno Migration, mutation, métamorphose: la réception de modèles cinquecenteschi dans les arts et la théorie français du XVIIè siècle, tenutosi a Parigi, presso il Deutsche Forum für Kunstgeschichte e l’Institut national d’histoire de l’art, nei giorni 12-14 maggio 2006, e organizzato dall’Ecole pratique des hautes études, i cui atti sono in corso di stampa;

ha curato con Sybille Ebert-Schifferer, Direttrice della Biblioteca Hertziana, il convegno internazionale Nuova luce su Annibale Carracci, tenutosi a Roma, presso la Società geografica italiana, Palazzetto Mattei, nei giorni 26-28 marzo 2007, organizzato dal Dipartimento di studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, dalla Biblioteca Hertziana e dal Polo Museale Romano, i cui atti sono in corso di stampa, al quale ha partecipato con il contributo Annibale Carracci nel 1602;

ha partecipato con il contributo Intorno al cantiere della Torrentiniana al convegno internazionale Le Vite di Vasari: Genesi-Topoi-Ricezione tenutosi a Firenze, Kunsthistorisches Institut in Florenz (Max-Planck-Institut) nei giorni 13-17 febbraio 2007 di cui si prevede saranno pubblicati gli atti nell’autunno 2009.

E’ curatrice per la casa editrice Electa, con Barbara Agosti e Patrizia Zambrano, di una collana di saggi di storia dell’arte, nella quale sono finora usciti i seguenti volumi: John Shearman, Studi su Raffaello, a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani, Milano 2007; Obituaries. 37 epitaffi di storici dell’arte nel Novecento, a cura di Silvia Ginzburg, con un’introduzione di Nicholas Penny, Milano 2008.

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data ultima modifica: 2 ottobre 2009
Responsabile Laboratorio Informatico: Dott. Fabrizio Musetti
Testi e pubblicazioni scientifiche a cura di: Prof.ssa Silvia Ginzburg