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UNIVERSITÁ DEGLI STUDI ROMA TRE DIPARTIMENTO DI STUDI STORICO-ARTISTICI, ARCHEOLOGICI E SULLA CONSERVAZIONE

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INGLESE  ITALIANO
PROF.SSA RITA DOLCE

Attuale posizione accademica:
Professore di II fascia presso l’Università Roma Tre
Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico
Facoltà di Lettere e Filosofia.


Stanza 28 - Piano I
Piazza della Repubblica, 10 - 00185 Roma
tel. 06.57332903 - interno 2903
fax 06.57332021
e-mail:
rdolce@uniroma3.it

Prof.ssa Rita Dolce

ELENCO PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
PROGETTI IN CORSO
 

Professore Associato dal 2.11.1998 di Archeologia del Vicino Oriente antico alla Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Palermo. Docente supplente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico dal 1995 al 2001 all’Università degli Studi di Trieste Facoltà di Lettere. Docente della Scuola di Specializzazione di Archeologia all’Università degli Studi di Trieste Facoltà di Lettere. Docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico dal 1-10-2002 all’Università di Roma Tre - Facoltà di Lettere. Attualmente Professore Associato della disciplina alla Facoltà di Lettere di Roma Tre, presso il Dipartimento di Beni Storico-artistici Archeologici e sulla Conservazione. Membro del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca dell’Università di Roma “La Sapienza”. Invited Professor nel 2002 alla Harvard University–Cambridge, per seminari e convegno sugli aspetti bellici e sull’ideologia regale in Mesopotamia e in Siria in occasione della mostra tenuta all’Arthur M. Sackler Lecture Hall di Cambridge Come Visiting Professor nel 2002 alla University of California-Los Angeles ha tenuto lectures sulla interpretazione e sui livelli di lettura dei sistemi di comunicazione visuale tra III e I millennio a.C. millennio nel Vicino Oriente. Membro dal 1971 della Missione Archeologica Italiana in Siria, a Tell Mardikh-Ebla (Direttore Prof. P. Matthiae) con responsabilità direttive sul campo e di coordinamento scientifico.Negli ultimi anni ha proposto e condotto il progetto di ripresa sistematica degli scavi nell’ala Nord del Palazzo Reale G conclusosi nel corso della campagna 2007, in vista del programma di tutela e restauro di tutte le strutture del Palazzo Reale, incluse nel Parco Archeologico del sito. Nel corso degli anni ’80 ha partecipato con responsabilità di coordinamento e scientifiche anche ad altre missioni archeologiche, tra le quali quella della UCLA University a Tell Ashara-Terqa(Siria). Connesse all’attività sul campo sono alcune delle sue ricerche, articolate su tre ambiti tematici relativi ai caratteri dell'arte figurativa dell'età degli Archivi palatini di Ebla nella Siria e nella Mesopotamia coeve (III mill.a.C.); alla formazione della cultura urbana di Ebla nelle fasi precedenti l’età protosiriana matura (I metà del III mill.a.C.) nell’ambito della urbanizzazione della regione; alla ricostruzione dell'assetto urbano e della identità funzionale degli edifici di Ebla all'età protosiriana e paleo-siriana (III-II Millennio a.C.). Uno specifico ambito di ricerca riguarda le concezioni e le espressioni visuali della regalità nella Mesopotamia e nella Siria pre-classiche per la definizione del potere regale e delle sue molteplici vie di trasmissione attraverso apparati mediatici di diverso impatto. Focus attuale è l’indagine su alcuni degli aspetti ritenuti qualificanti di questo efficace meccanismo di controllo e manipolazione della storia dell’umanità, con particolare riguardo ai rapporti rappresentati con i nemici e al loro status nei documenti ufficiali celebrativi della conduzione del regno. Studi e ricerche di lunga durata e tuttora in corso attengono i rilievi palatini neo-assiri (I mill. a.C.), a partire dalla raccolta del Museo Barracco in Roma, con la ricollocazione ai relativi cicli figurativi e contesti palatini di alcune sculture non già identificate e alla valorizzazione di alcuni frammenti che risultano gli unici superstiti di interi cicli scultorei. Il progetto scientifico sulla valorizzazione di tutti i rilievi neo-assiri presenti sul territorio italiano e presso lo Stato Vaticano ha condotto alla prima pubblicazione collettiva italiana di tutti i basso-rilievi neo-assiri presenti nei Musei di Torino, Venezia, Como, Genova, Firenze, Roma e Vaticani, e all’esposizione delle opere presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma nella mostra "Dai Palazzi Assiri - Immagini di potere da Assurnasirpal II ad Assurbanipal (IX-VII sec. A.C.)”, Roma 1995. Campo privilegiato di ricerca riguarda la topografia urbana del Vicino Oriente pre-classico, mirata alla ricostruzione dell'assetto urbano delle città nel III e nel II millennio a.C. e alle loro modificazioni, attraverso l'analisi dei caratteri planimetrici e spaziali, e delle componenti sociali, economiche e culturali che vi interagirono. Il focus attuale attiene la documentazione dalla regione siriana, e si avvale sia delle evidenze archeologiche dai siti dell’area del Khabur e della Gezira siriana, in costante incremento e di aggiornata diffusione, sia dei dati diretti desunti dalla attività di scavo nel sito di Ebla/Tell Mardikh. I risultati degli ultimi anni delle indagini sul campo e le scoperte nei centri maggiori della Siria tra IV e III mill.a.C. rese note consentono di profilare uno scenario della formazione delle culture pre-urbane ed urbane di più antica e complessa realizzazione di quanto finora ritenuto; e di riconsiderare come questione aperta la invalsa definizione di “seconda urbanizzazione” per lo sviluppo urbano in Siria rispetto al primato dell’origine della città nel Paese di Sumer; di registrare molteplici aspetti di persistenza della cultura e della tradizione locali (dall’architettura ai sistemi difensivi, alla organizzazione del sacro e del culto per i defunti illustri, etc.) in centri variamente investiti dall’impatto con il sistema economico e politico di Uruk, che profila un percorso in parte parallelo, nei tempi e nei modi, alla organizzazione propriamente urbana rivelata per la prima volta nella Bassa Mesopotamia. Nell'ambito di tale più ampia linea di ricerca sta attualmente sviluppando un aspetto specifico, relativo alla prassi della progettazione planimetrica - e sulla sua visibilità nella documentazione grafica e architettonica - sulle planimetrie preliminari, le tecniche grafiche e la decodificazione di simboli. Altra linea permanente di ricerca (nata da una collaborazione interuniversitaria tra docenti delle Università di Roma "La Sapienza", di Bologna e della Calabria sul tema "Prassi ed ideologie della cerealicoltura nel Vicino Oriente antico) riguarda l’alimentazione e l’immagazzinamento, focalizzata sui modi e i tipi di stoccaggio delle riserve alimentari nella Mesopotamia e nella Siria pre-classiche attraverso l'analisi di alcuni siti rappresentativi degli aspetti in questione, con particolare riguardo ai magazzini ed ai luoghi di lavoro per le derrate e ai sistemi della microcircolazione in ambiti palaziali e secolari in genere.

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data ultima modifica: 14 ottobre 2009
Responsabile Laboratorio Informatico: Dott. Fabrizio Musetti
Testi e pubblicazioni scientifiche a cura di: Prof.ssa Rita Dolce