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Antonella Ballardini č ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla Conservazione e docente di Istituzioni di storia dell’arte medievale presso la Facoltą di Lettere e Filosofia. Laureata in Lettere presso l’Universitą degli studi di Genova (1989), nel 1991 ha conseguito il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Roma e nel 1994 il diploma della Scuola Vaticana di biblioteconomia. Specializzatasi presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte medievale e moderna dell’Universitą degli studi “La Sapienza” di Roma (1996); nel 2000 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura presso l’Universitą degli studi Roma Tre, con una tesi dal titolo “Il mosaico absidale dell’antica basilica Vaticana nella pergamena del cd. Album del Grimaldi. Anamnesi di una tradizione letteraria e iconografica e analisi testuale” (tutore prof.ssa S. Casartelli Novelli).
Dopo aver pubblicato la tesi di laurea In burgo Rapalli. Monumenti e documenti di un borgo medievale (1994), i suoi interessi si sono rivolti allo studio del patronato dei pontefici romani con particolare riferimento al IX secolo (Dai gesta di Pasquale I secondo il Liber Pontificalis ai monumenta iconografici delle basiliche Romane di Santa Prassede, Santa Maria in Domnica e Santa Cecilia in Trastevere, Archivio della Societą romana di storia patria, 122, 1999).
Nel dicembre 1999 a Napoli ha partecipato al Convegno Internazionale di Studio «La croce. Iconografia e Interpretazione (secoli I-inizio XVI)» presentando la comunicazione
La "crocifissione" nelle porte lignee della basilica di Santa Sabina in Roma (V sec.).
Nel luglio 2000 ha collaborato all'allestimento della mostra «Christiana Loca.
Lo spazio cristiano nella Roma del primo millennio», pubblicando l'introduzione storico-critica alla XIV sezione espositiva dal titolo
La «nuova Gerusalemme» generata dal Cristo: il cantus firmus dell'immaginario di Roma “capitale cristiana” e le relative 49 schede di catalogo. Allo studio dei temi iconografici dei mosaici medievali delle chiese di Roma (VI-XIII sec.) ha dedicato alcuni interventi presentati in occasione dei Convegni internazionali di Parma (S. Casartelli Novelli, A. Ballardini,
Aula Dei claris radiat speciosa metallis. I manifesti absidali della Chiesa di Roma mater ecclesia catholica, ispirati “unicamente” all’immaginario dell’Apocalisse di Giovanni (IV-IX sec.), in Medioevo: immagini e ideologie, V Convegno Internazionale di Parma, 2002, Milano 2005; A.Ballardini,
Fare immagini tra Occidente e Oriente: Claudio di Torino, Pasquale I e Leone V l’Armeno,
in Medioevo Mediterraneo: l’Occidente, Bisanzio e l’Islam dal tardoantico al secolo XII, VII Convegno Internazionale di Studi di Parma, 2004, Milano 2007).
Dal 1997 al 2003 ha partecipato a numerose missioni di ricerca in Siria (Damasco-Maarat-el-Nouman-Aleppo) e in Egitto (Sohag e Cairo) nell'ambito dei Programmi Interuniversitari di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (murst 40%), responsabile dell’U.R. prof.ssa S. Casartelli Novelli (S. Casartelli Novelli-A. Ballardini,
Per l’analisi testuale ed ermeneutica delle manifestazioni figurative nella ‘langue’ del sacro messianico cristiano, in
Fonti archeologiche e iconografiche per la storia e la cultura degli insediamenti nell’alto medioevo, Milano 2003 e A. Ballardini,
Le croci del “Convento Rosso”: una nota preliminare,
in Progetto pilota Deir el Ahmar Deir anba Bishoi “Convento Rosso”, Roma 2004).
La ricerca avviata con il Dottorato e condotta presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Biblioteca Ambrosiana sui manoscritti di Giacomo Grimaldi (1568-1523) costituisce ancora oggi un suo campo di indagine privilegiato (La distruzione dell’abside dell’antico San Pietro e la tradizione iconografica del mosaico innocenziano tra la fine del sec. XVI e il sec. XVII, in
Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae, 11 (2004); schede di catalogo in
Anno 1300 il primo Giubileo. Bonifacio VIII e il suo tempo, Roma Palazzo Venezia 12 aprile-16 luglio 2000; e ne
Il trionfo sul tempo. Manoscritti illustrati dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 2002;
Il mosaico absidale di San Paolo fuori le mura in un disegno della Biblioteca Angelica, in Studi in onore di A.C. Quintavalle 2007).
In anni recenti ha tuttavia rivolto principalmente il suo interesse allo studio della scultura altomedievale e degli assetti liturgici di etą carolingia. Le aree territoriali analizzate sotto questo profilo sono l’Italia settentrionale (Torino, Milano, Bobbio, Como) e Roma e il Lazio («Taurini mater totius episcopatus ecclesia»: il complesso cattedrale di Torino in etą carolingia, in Medioevo: Cattedrale e Palazzo, VIII Convegno Internazionale di Studi, Parma, 2005, Milano 2007; «Hic requiescit Abundius episcopus»: la chiesa di Sant’Abbondio di Como e il suo arredo in etą carolingia, in
Medioevo: L’Europa delle cattedrali, IX Convegno Internazionale di Studi, Parma, 2006, Milano 2007;
Scultura per l’arredo liturgico nella Roma di Pasquale I: tra modelli paleocristiani e Flechtwerk, in
Medioevo: arte e storia, X Convegno Internazionale di Studi, Parma, 2007, Milano 2008.
Per la mostra “Il medioevo delle Cattedrali. Chiesa e impero: la lotta delle immagini (secoli XI e XII)”, Parma 2006, ha pubblicato l’introduzione e le schede di catalogo dedicate ai frammenti di plastica altomedievale di Santa Maria d’Aurona (metą VIII secolo); ai marmi del Sant’Abbondio di Como (metą IX secolo); ai marmi del complesso della cattedrale di Torino (fine sec. IX); schede di catalogo dei marmi altomedievali dell’abbazia di Bobbio (fine IX secolo) e di altri artefatti altomedievali sono edite in “Vivere il Medioevo: Parma al tempo della Cattedrale”, Parma 2006.
Fa parte del gruppo internazionale di lavoro sulla scultura altomedievale di Müstair coordinato da H. R. Sennhauser e da K. Roth-Rubi.
Da ultimo la ricerca intorno alla scultura altomedievale si č estesa a un riesame critico della storiografia e delle metodologie di studio aprendosi al confronto interdisciplinare con i colleghi epigrafisti (Da ornamento a monumento: la scultura altomedievale nella storiografia di secondo Ottocento, in
Medioevo: immagine e memoria, XI Convegno Internazionale di Studi, Parma 2008, Milano 2009;
Scultura a Roma: standards qualitativi e committenza (VIII secolo), in
L’VIII secolo: un secolo inquieto, Convegno Internazionale di Studi, Cividale del Friuli, 2008, in c. di s..
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