Dipartimento Letterature Comparate
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Docenti

MARINO FRESCHI

MARINO FRESCHI

Professore Ordinario

Settore Scientifico Disciplinare:
L-LIN/14
Telefono:
06 57338681
Numero Breve (cellulare):
87654
Studio: 318
Piano: 3
Indirizzo E-Mail:
freschi@uniroma3.it
Sito Web personale:



Breve scheda bio-bibliografica

Marino Freschi, germanista, si è formato a Roma, Zurigo con Emil Staiger, a Berlino con Peter Szondi e Wilhelm Emrich. Soggiorni di ricerca a Friburgo, Zurigo, Lucerna, Monaco, Strasburgo, Vienna e Berlino. Ha insegnato all'Università l'Orientale di Napoli, all'Università suor Orsola Benincasa di Napoli e, dal 1990 a Roma Tre. Autore di numerosi volumi e saggi, tra cui: Il Werther e La crisi dello Sturm und Drang (1973). L'utopia del Settecento Tedesco (1974, 2001), dall'occultismo alla Politica. L'itinerario illuministico di Knigge (1979), Il silenzio del principe. Saggi di letteratura austriaca (1981), Introduzione a Kafka (1993), La letteratura del terzo reich (1997), la Vienna di fine secolo (1997), Goethe. L'insidia della modernità (1999), Praga. viaggio letterario nella città di Kafka (2000), Thomas mann (2005), La letteratura tedesca (2007). Ha curato per la casa editrice Utet i due volumi della "storia della civiltà letteraria tedesca". Dirige la rivista semestrale "Cultura Tedesca" (Carocci) e la collana bilingue "Vineta" (Liguori). E' membro del Consiglio di Presidenza della "Goethe-Gesellschaft" di Weimar , dell'Adalbert-Stifter-Institut" di Linz e del consiglio scientifico dell' "Istituto italiano per gli studi filofici" di Napoli. è altresì membro di redazione della rivista "Recherches germaniques" e "Panoptikum".


Linee generali di ricerca

Gli studi di Marino Freschi si sono indirizzati fin dagli anni universitari verso due filoni di ricerca: la "età di Goethe" e la letteratura della mitteleuropa austriaca con una particolare attenzione agli autori e di origine ebraica (Kafka e la letteratura jiddisch).
Nella letteratura del settecento ha privilegiato il rapporto tra scrittura ed esoterismo, tra esperienza del segreto iniziatico e l'esperimento della narrazione, nonché le aporie che hanno fecondato la cultura dell'illuminismo tedesco, con interesse per gli scrittori che dalle logge massoniche settecentesche hanno maturato la loro concezione della cultura verso le prospettive essoteriche della politica e dell'impegno giacobino.
Lavora inoltre sulla trasposizione letteraria dell'esperienza del viaggio in Italia a partire da Winckelmann fino al secondo Novecento, con studi sul movimento dei nazareni.
Sul versante della letteratura della mitteleuropa austro-tedesca ed ebraico-tedesca lavora sulla cultura delle città mitteleuropee quali luoghi privilegiati della memoria collettiva: Praga, Vienna e Trieste quali centri propulsivi di una svolta estetico-concettuale.


Ultimo aggiornamento: 17 / 05 / 11 - 13:21:43

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